Cari Amici,
ecco a voi una notizia clamorosa, che un anno fa avrei voluto sentire, ma che ieri mi ha gelato il sangue: Il Presidente Renato Soru si è dimesso dalla guida della Regione, e ha dichiarato che non è suo interesse governare a tutti i costi. Si è dimesso perché il PD, il suo partito, ha votato contro un suo emendamento.
Ecco il programma elettorale che Soru ha presentato ai sardi e che ha vinto con una buona maggioranza, cosa è riuscito e cosa non è riuscito a realizzare del programma:
Cosa vogliamo fare subito insieme
Cambiare politica e cambiare la politica. Insieme
Se vogliamo essere governati da politici bravi, dobbiamo pensare che non fanno politica solo "i politici", ma che siamo tutti chiamati alla nostra responsabilità, a dare il nostro contributo alla politica, a mettere in gioco le nostre capacità. Anche quei cittadini che s´impegnano nel proprio lavoro, nella scuola, nell´impresa, nella professione, nel volontariato, nella cura della casa, nell´educazione dei figli. Fa politica, e bene, chi ha un senso di responsabilità nei confronti di persone, luoghi, ambiente, cultura della nostra terra. Siamo in tanti, dunque, a fare politica. La classe politica regionale deve imparare ad ascoltare la propria gente, a richiamare tutti alla propria responsabilità, ad aiutarla ad incontrarsi, a dialogare, a rispettarsi, a darsi una mano, a valorizzarsi. Per arrivare a ciò, vogliamo riformare le istituzioni regionali attraverso la moralizzazione, l´efficienza e l´imparzialità.
E QUESTO LO HA REALIZZATO APPROVANDO LA LEGGE STATUTARIA. SORU HA DIMOSTRATO DI SAPER ASCOLTARE LA POPOLAZIONE, QUANDO HA RINUNCIATO AL TERMOVALORIZZATORE DI OTTANA. HA FATTO POLITICA, PERCHE' HA RISPETTATO LUOGHI (VEDI TUVIXEDDU), AMBIENTE (VEDI DECRETO SALVACOSTE), CULTURA DELLA TERRA (HA LANCIATO IL PROGETTO LIMBA SARDA UNIFICADA). PUNTO PROGRAMMATICO CENTRATO IN PIENO.
Cambiamo la Regione
Troppe leggi, troppi enti regionali, spesso anche inutili, che non si parlano fra loro, troppa burocrazia. La macchina istituzionale, legislativa e amministrativa della Regione deve essere razionalizzata. E resa umana, a portata di qualsiasi cittadino. Facendo poche leggi ma buone. Snellendo la burocrazia. Eliminando i privilegi come le auto blu, gli staff personali scelti sulla base delle clientele, le consulenze regalate, le assunzioni di personale senza concorso. Dando massima trasparenza alle decisioni e agli atti della Giunta e dei singoli Assessori, in modo che siano controllabili da qualsiasi cittadino. Informatizzando e ammodernando la pubblica amministrazione.
ALLORA, QUI C'E' QUALCOSA CHE NON HA FATTO:
HA ABOLITO LE COMUNITà MONTANE CHE COMPRENDEVANO COMUNI MARINI, E HA ABOLITO UN SACCO DI ENTI INUTILI E HA ABOLITO UN BEL Pò DI LEGGI, SNELLENDO LA BUROCRAZIA. OBIETTIVO RAGGIUNTO.
MASSIMA TRASPARENZA ALLE DECISIONI E AGLI ATTI DELLA GIUNTA E DEGLI ASSESSORI, IN MODO CHE SIANO CONTROLLABILI DA QUALSIASI CITTADINO: OBIETTIVO RAGGIUNTO CON LA LEGGE STATUTARIA, CHE LA DESTRA, PER INTERESSI PERSONALI, VOLEVA BOCCIARE CON IL REFERENDUM, FALLITO.
HA SICURAMENTE INFORMATIZZATO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, MA COLLABORERà ANCHE BERLUSCONI PER RAGGIUNGERE QUESTO OBIETTIVO, CHE NON MI PARE ABBIA COLORE POLITICO, COME E' GIUSTO CHE SIA.
NON HA PERò ELIMINATO LE AUTOBLU. AJAJAJAJAI... ANCHE SE HA TAGLIATO (E DI MOLTO) IL SUO STIPENDIO. NON E' ROBA DA POCO!
Lavoro e preparazione al lavoro
La Sardegna è una terra bellissima in cui vivere, purché si abbia un lavoro. L´emergenza della nostra isola sono i giovani che non riescono a trovare un lavoro e quelli non più giovani che l´hanno perso, la necessità di portare il tasso di disoccupazione, oggi al 17%, a livelli accettabili e equiparati al resto d´Italia.
Per favorire rapidamente la creazione di lavoro stabile, le cose da fare sono:
• ridurre la disoccupazione affrontandola nei suoi diversi aspetti. Quella giovanile è differente da quella adulta e da quella dei lavoratori in mobilità. Ognuna di loro avrà una risposta particolare, a seconda delle necessità;
• aumentare il livello di preparazione dei nostri giovani, favorendo i loro studi secondari e universitari, perché solo così avranno le capacità, le competenze e la possibilità di entrare al meglio nel mondo del lavoro.
Il nostro progetto prevede di creare lavoro sostituendo quello inutile ma assistito con i soldi pubblici. In questo modo avremo le risorse per favorire la creazione di lavori capaci di creare reale ricchezza, benessere e sviluppo. Per il futuro è fondamentale spingere la crescita culturale, scientifica, professionale, la sola che può garantire uno sviluppo di alto valore e di lunga durata.
OBIETTIVO FALLITO: E' FORSE L'UNICA COSA CHE SI PUò RIMPROVERARE A SORU, ANCHE SE PER LA VERITà IN QUESTA FINANZIARIA CHE IERI NON E' RIUSCITO AD APPROVARE, C'ERANO BEN VENTI MILIONI DI EURO PER IL RILANCIO DELL'INDUSTRIA A MACOMER, SINISCOLA ED OTTANA, CON LA RICONVERSIONE DELLA ROSMARY IN UN'IMPRESA DI FOTOVOLTAICO, IL RILANCIO DELLA EQUIPOLYMERS, E ALTRI INTERVENTI INTERESSANTI CHE PURTROPPO NON E' RIUSCITO AD APPROVARE, A CAUSA DELLE DIVISIONI INTERNE ALLA MAGGIORANZA CHE HA PORTATO SORU A FARE QUESTA SOFFERTA E DIFFICILE DECISIONE.
Conoscenza: Chi sa, fa.
Nei paesi appena entrati nell´Unione Europea, il 64% della popolazione ha un diploma. In Sardegna, solo il 29%. La conoscenza è la prima infrastruttura di cui abbiamo bisogno. La ricchezza delle persone e dei paesi viene dalla conoscenza. E´ la conoscenza che dà alle persone la cittadinanza piena. Non c´è sviluppo se non garantiamo una formazione adeguata alle future generazioni. Dobbiamo dare a tutti gli studenti sardi l´opportunità di conseguire un diploma d´istruzione superiore o una qualifica professionale. Dobbiamo promuovere la creazione di un Sistema universitario regionale integrato, al quale possano accedere sempre più diplomati. Dobbiamo finanziare la ricerca scientifica e l´innovazione tecnologica. E valorizzare la cultura sarda di ieri e di oggi.
Nell´immediato Sardegna Insieme:
• vuole istituire un prestito d´onore per i diplomati sardi che vogliono andare all´Università e per chi vuole continuare a studiare dopo la laurea; E QUESTO LO HA FATTO;
• vuole dare piena attuazione alle Leggi Regionali che garantiscono il diritto allo studio; E QUESTO NON LO SO...;
• vuole creare connessioni tra il sistema della scuola, dell´Università, della formazione professionale; NON LO SO...;
• vuole riformare il coordinamento della ricerca scientifica. NON LO SO... FORSE NON E' RIUSCITO AD ATTUARLO.
Identità.
1.600.000 sardi: questo è quello che abbiamo e su cui possiamo contare. Se la nostra identità sarà protetta e saprà svilupparsi nel mondo moderno, potremo far fruttare questo grande capitale. Per questo il nostro progetto di sviluppo si basa sull´identità sarda. Da cosa è formata questa identità? Dai valori del nostro popolo, della nostra cultura, dal senso profondo delle nostre tradizioni, dal nostro territorio, dal nostro modo di vivere. E dal modo in cui porteremo la nostra identità nel mondo d´oggi. Dove solo chi ha qualcosa di particolare può emergere e farsi notare. Stiamo vivendo un momento di svolta epocale, molte cose stanno accadendo contemporaneamente: la globalizzazione dei mercati e delle culture che mette tutti sullo stesso piano, la velocità e le innovazioni dei trasporti e delle tecnologie che hanno accorciato tempi e distanze fisiche, una nuova pressione sull´ambiente, la fine dei contributi europei. Tutti questi fatti rappresentano per noi un pericolo, ma anche una grande opportunità di poter scegliere liberamente il nostro futuro.
Per questo la nostra identità è una ricchezza. Dobbiamo utilizzarla, sapendo che proprio la sua originalità ci farà sentire al pari degli altri popoli, delle altre genti. Fieri della nostra identità, saremo stimolati a comunicare con l´esterno, per imparare cose nuove, senza dimenticarci mai chi siamo. Fra i primi interventi da programmare ci saranno:
• valorizzazione della lingua sarda; E SU QUESTO NON C'E' DUBBIO. OBIETTIVO RAGGIUNTO;
• trasformazione di Villa Devoto nel museo dell´identità e dell´emigrazione; QUESTO NON LO SO...
Sviluppo locale, agricoltura e pastorizia.
La Sardegna interna, ormai da decenni, soffre di moltissimi problemi. In Sardegna le 40.000 aziende agricole presenti sul territorio fatturano tutte insieme quanto una cooperativa in Olanda. Le zone interne si stanno spopolando e il sapere locale viene disperso e, in alcuni casi, rischia di perdersi per sempre. Sardegna Insieme vuole puntare su uno sviluppo basato sui saperi locali, rilanciando le zone impoverite da spopolamento, disoccupazione, abbandono delle campagne, dell´agricoltura e della pastorizia. Ma sempre piene di ricchezze e di grandi potenzialità. Vogliamo valorizzarle con la salvaguardia del patrimonio ambientale delle zone rurali; con il recupero urbanistico, storico e architettonico dei paesi; con lo sviluppo delle produzioni locali. Le azioni immediate in questo campo saranno:
• investimenti sulle produzioni territoriali di alta qualità; QUESTO LO HA FATTO;
• creazione di un sistema di "tipicità" basato su un marchio Sardegna e su marchi DOP e consorzi di produzione in maniera da caratterizzare i nostri prodotti, il nostro artigianato, le nostre produzioni, da dare loro segni distintivi. ANCHE QUESTO LO HA FATTO;
• promozione della costituzione di consorzi e forme di aggregazione tra aziende agroalimentari e artigianali.
QUESTO ERA IN DISCUSSIONE NELL'ULTIMA BUONA FINANZIARIA DI SORU CHE NON E' STATA APPROVATA, COMUNQUE C'ERA E LO VOLEVA REALIZZARE;
Ambiente: una risorsa per lo sviluppo, un bene da lasciare ai nostri figli
Un ambiente ben conservato è fonte di sviluppo economico, sia oggi che domani. Intendiamo proteggere e far rifiorire il patrimonio ambientale e paesaggistico con interventi sulle coste e nell´entroterra dell´Isola, nelle città e nei paesi. Contrastando ovunque l´abusivismo edilizio e i progetti che mirano a sfruttare il territorio sardo, creando danni economici e sociali che ricadono su tutti noi e sui nostri figli. Le priorità da realizzare subito sono:
• attivazione dell´ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambiente), formalmente istituita ma non ancora funzionante; ADESSO E' PIENAMENTE FUNZIONANTE, OBIETTIVO RAGGIUNTO;
• costituzione della Agenzia per la protezione delle coste (Conservatore delle coste) sul modello di esperienze positive europee per sottrarre le coste della Sardegna alla speculazione; OBIETTIVO STRARAGGIUNTO !!! UN TRAGUARDO CHE LA DESTRA VUOLE TOGLIERE. VOLEVA TOGLIERE LA FAMOSA LEGGE "SALVACOSTE", CHE HA FATTO, CON UN REFERENDUM FALLITO IL 5 OTTOBRE SCORSO!!! SE ENTRA LA DESTRA SIAMO SPACCIATI. VEDREMO CEMENTO NELLE NOSTRE COSTE!!!
• salvaguardia immediata per le aree costiere in attesa dell´approvazione di una legge di tutela ambientale; ANCHE QUESTO E' STATO FATTO!!!
Turismo sì, invasione no
Chi trae i maggiori profitti dal turismo? Non i sardi, e non l´ambiente sardo. Anche qui è necessario ripensare tutto. Ci vogliono regole vere. E chi le faccia rispettare. Altrimenti vincono pochi furbi. Speculatori edilizi e imprenditori che danneggiano l´ambiente per fare soldi in fretta, infischiandosene della collettività. Il turismo può essere una risorsa preziosa, se cresce in modo sano. Se è utile a tutti i sardi: imprenditori edili, piccoli negozianti, artigiani, allevatori, pastori. Ci impegniamo a combattere le colate di cemento sulle coste, a cercare di distribuire la presenza turistica lungo tutto l´anno, a mettere in contatto il turismo con le attività tradizionali delle zone costiere e di quelle interne, a ridurre l´offerta ricettiva di bassa qualità che non rispetta l´ambiente.
La Regione dovrà:
• dotarsi subito di un Piano di Sviluppo Turistico Sostenibile; E QUELLO LO HA FATTO. BEH, IO HO SEGUITO CON PASSIONE E GRANDE EMOZIONE LE POLITICHE DI SORU IN QUESTO SENSO, APPOGGIANDOLO IN PIENO, HA ATTUATO ANCHE LA C.D. "SUPERTASSA" SUL LUSSO, SACROSANTA! GRANDE OPERA DI SORU;
• certificare la qualità dell´offerta, dovrà impegnarsi a diffondere il turismo tra le stagioni e nelle diverse aree della Sardegna; QUESTO NON LO HA FATTO, O ALMENO, NON SI SONO VISTI I RISULTATI;
• favorire la presenza di collegamenti aerei stabili, frequenti e poco costosi tra la Sardegna e i principali mercati europei. E QUESTO LO HA FATTO, CON LA CONTINUITà TERRITORIALE. SORU ERA ANCHE IN LOTTA CONTRO IL MONOPOLIO DELLA TIRRENIA, ALTRO MERITO CHE BISOGNA RICONOSCERE
Invece di emigrare dobbiamo esportare.
Presto non saremo più sulla lista delle regioni che l´Europa assiste. Volenti o nolenti, dobbiamo cambiare. Dobbiamo diventare competitivi per conquistare spazio nei mercati internazionali. Dobbiamo esportare i nostri prodotti e la nostra conoscenza, cioè ciò che sappiamo fare bene. Occorre una grande prova d´orgoglio. Che Sardegna Insieme vuole sostenere con risorse finanziarie. Ma anche con strumenti e strutture che ci aiutino a entrare in nuovi mercati. Che aiutino le nostre imprese ad elaborare progetti da realizzare nella nascente area euro-mediterranea. Per farlo occorre un progetto e tanto impegno. Sardegna Insieme vuole presentarsi nei mercati internazionali con un´azione continua di promozione e gestione dello sviluppo economico, sociale, culturale della nostra terra. A questo scopo vuole rafforzare l´esistente "Sportello per l´internazionalizzazione". E intende collaborare con le nostre comunità all´estero per far conoscere le attività produttive della Sardegna. AD ESSERE SINCERO NON SONO SICURO CHE LO ABBIA FATTO. PENSO DI NO.
Industria e industriosità
C´è industria e industria. C´è il polo industriale petrolchimico, metalmeccanico, tessile da salvaguardare e da riconvertire. E ci sono tante realtà diffuse basate sul territorio e sulle capacità collettive ed individuali. Occorre sostenere quelle più originali, evitando di far nascere imprese in settori dove non possiamo competere. Occorre puntare sull´alta qualità e sulle risorse del territorio. Occorre fare ancora meglio ciò che sappiamo fare bene: dal formaggio al cinema, dall´artigianato alla ricerca scientifica e alla moda. Ciò significa che dobbiamo definire una nuova politica industriale per tutte le attività produttive (agricoltura, industria, servizi) che valorizzi e rafforzi risorse e capacità legate all´isola. Come?
• rivedendo, semplificando e unificando il sistema regionale dei finanziamenti, che deve sostenere la qualità, le produzioni innovative e le strategie di mercato più efficaci; BOH...;
• favorendo la ricerca applicata all´innovazione nell´industria. E MI PARE CHE SU QUESTO PUNTO SI SIA FATTO QUALCOSA.
Come guarire la Sanità?
Per migliorare la qualità dell´assistenza bisogna riorganizzare il Sistema sanitario regionale, ridistribuire le risorse con trasparenza, riorganizzare la rete ospedaliera, garantire l´accessibilità ai servizi sanitari e promuovere la ricerca. Solo così potremo difendere il diritto alla salute dai tagli alla spesa che penalizzano le zone più deboli.
Le priorità in campo sanitario sono:
• nascita e applicazione di un Piano Sanitario Regionale, che in Sardegna manca dal 1985; FATTO!;
• controllo della spesa farmaceutica e sanitaria e abolizione degli sprechi; NON LO SO...;
• snellimento delle procedure di prenotazione e di accesso alle prestazioni. NON LO SO. NON SI SONO VISTI I RISULTATI, VISTO CHE DOBBIAMO ATTENDERE DUE MESI PER UNA VISITA. VABBE' CHE PRIMA SI ASPETTAVA ANCHE SEI MESI...
Solidarietà: aiutare chi aiuta
In Sardegna ci sono moltissime famiglie povere rispetto alle altre regioni, ma anche un altissimo numero di associazioni che si occupano del sociale. Il riscatto delle fasce più deboli e la solidarietà sono alla base del nostro progetto. Solidarietà non solo tra le persone, ma anche tra territori. Solidarietà per noi vuol dire tenere conto di chi è meno fortunato, di chi è più debole, degli anziani e degli immigrati, degli emarginati. Vuole dire cercare di dare dignità alle persone, di dare loro più servizi sociali, una sanità migliore, una migliore prospettiva per il futuro.
Vogliamo aiutare le persone in difficoltà e le associazioni che le sostengono. Come?
• con l´attuazione del Sistema Integrato di Interventi e dei Servizi Sociali;
• facendo funzionare le leggi che servono a diffondere e coordinare sul territorio i servizi a vantaggio delle persone considerate "marginali";
• sostenendo in diversi modi famiglie, portatori di handicap, anziani, giovani disagiati, tramite la piena attuazione dei Piani che rispettino le esigenze delle singole realtà. PENSO NON ABBIA RAGGIUNTO QUESTI OBIETTIVI.
Infrastrutture materiali
Energia
La Sardegna deve disporre, a costo contenuto, dell´energia necessaria per il suo sviluppo economico e per le esigenze dei suoi abitanti. Questo non vuol dire che la produzione e distribuzione di energia deve stravolgere il nostro ambiente. Altrimenti i danni saranno maggiori dei benefici. Sardegna Insieme proporrà un piano energetico regionale rispettoso del nostro paesaggio. Fra i nostri obiettivi c´è la sospensione provvisoria dell´eolico, in attesa che venga approvata la riforma sull´energia. Verrà promossa una campagna di sensibilizzazione ed educazione al risparmio energetico. FATTO. ERA NEL PROGRAMMA QUINDI LA SOSPENSIONE DELL'EOLICO. CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE ED EDUCAZIONE AL RISPARMIO ENERGETICO LO HA FATTO QUALCHE MESE FA, INVIANDO A TUTTE LE FAMIGLIE UN OPUSCOLO. INFO SU WWW.INFOSARDEGNASOSTENIBILE.IT
Trasporti
La continuità territoriale deve decollare sul serio. Le ferrovie non vanno abbandonate. Il trasporto via mare, soprattutto delle merci, deve essere facilitato. Le reti aeree, ferroviarie e navali devono essere integrate fra loro. Solo così i cittadini e le merci saranno liberi di muoversi. Solo così in Sardegna potranno crescere l´economia e la qualità della vita. Una delle priorità immediate di Sardegna Insieme per quanto riguarda i trasporti è:
• il miglioramento della continuità territoriale aerea attraverso nuove risorse finanziarie, minore rigidità in tema di prenotazioni, fasce orarie, destinazioni; FATTO!
• maggiore concorrenza per ottenere una migliore qualità del servizio; IN FASE DI ATTUAZIONE, CON LA BATTAGLIA AL MONOPOLIO DELLA TIRRENIA.
• l´introduzione della continuità territoriale per il trasporto delle merci. FATTO ANCHE QUESTO!
Acqua: tappiamo le falle
L´acqua è una risorsa di rilevanza strategica. Una seria riforma dei servizi idrici in Sardegna è fondamentale. Ridurre le perdite della distribuzione, adottare nuovi sistemi di controllo e gestione delle acque sotterranee e locali, sostenere ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, questi i punti fondamentali del nostro programma. Le risorse idriche devono essere gestite programmando le politiche economiche ed ambientali di ogni territorio. Per farlo, occorre la radicale riforma organizzativa degli enti che si occupano di risorse idriche. FATTO, CON L'INTRODUZIONE DI ABBANOA.
E´ questa l´idea di Sardegna che abbiamo e che possiamo realizzare. Una Sardegna forte, che cammina a schiena dritta, che fa dell´autonomismo e dell´identità non più un´immagine sbiadita, ma una realtà che la guida verso il futuro. Un grande progetto per la nostra Sardegna. Insieme.
Questo era il programma di Progetto Sardegna, o "Sardegna Insieme" di Soru. Come potete notare, tantissime cose sono state realizzate, altre non si sono potute, o non si è riuscito o non si è voluto realizzare.
Tra le cose che Soru ha realizzato e che non ci sono nel programma, ricordo l'importazione dei rifiuti campani, DA SOLO, quindi senza responsabilità per i suoi alleati; ha SMANTELLATO la base militare di La Maddalena! Grandissimo merito in questo. Ha tentato di salvare Tuvixeddu, e anche questo bisogna riconoscerlo.
Ora, avete visto cosa ha e cosa non ha realizzato. Come giudicate l'operato di Soru? Se fosse a scuola gli darei un bel 7. E voi?