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lunedì, 06 ottobre 2008

VITTORIA DEL PAI

Cari Amici,
al referendum ha vinto il PAI: il Partito Astensionista Italiano. Come sempre, in tutti i referendum, ha vinto l'astensionismo. Solo il 20% dei sardi sono andati a votare. Anche io mi sono astenuto. Questa è una "vittoria" del PD sardo e di Soru, e ne sono fiero.
Oggi gli esiti del voto.

postato da: paol84 alle ore 06:49 | link | commenti (8)
categorie: sardegna, partito democratico, soru
sabato, 04 ottobre 2008

INCENERITORI

In Italia, attualmente, sono in funzione 51 inceneritori di rifiuti. 5 li vogliono costruire in Campania, un'altro in Sardegna, vicino a dove si fabbrica il latte più genuino. In tutto 56. E non so se sono finiti.
Praticamente fra tre anni avremo 56 inceneritori, uno per poco più di un milione di abitanti.
Domanda: secondo voi, un milione di abitanti, producono 200.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani (quindi senza contare gli altri che si differenziano) in un solo anno?
A che serve un inceneritore per milione di abitanti?
Sapete che un moderno inceneritore da 200.000 tonnellate di rifiuti, per essere sicuro e non far danno, dovrebbe essere respirato da almeno 1.800.000 ADULTI? E che l'Italia, nonostante stia diventando gerontocrate, ha anche dei bambini e dei malati?
A che ci servono tutti questi inceneritori?

postato da: paol84 alle ore 14:52 | link | commenti (13)
categorie: sardegna, rifiuti, cancro, polveri sottili, diossina, inceneritori
venerdì, 26 settembre 2008

LA MANIA DEL MOMENTO

Cari Amici,
in Sardegna, in questo periodo, sta andando fortissimo il mercato delle stufe a legna e a pellet. Invece del solito caminetto, del fuoco, e delle stufe a gas che non riscaldano un granché, vanno di gran moda le stufe a legna e a pellet, con forno compreso.
Dove le tecnologie delle fonti rinnovabili non possono arrivare, ovvero, a riscaldare la casa, ci sono le stufe a legna e a pellet, che consumano almeno mezzo chilo l'ora di combustibile. Il pellet, in sacchi da 15 chili, costa poco più di 5,00 €, il che vuol dire che, lasciata accesa la stufa per 15 ore al giorno, può consumare un sacchetto in due soli giorni, e, onestamente, cinque euro in due giorni non andrei a spenderli per il pellet...
I pannelli solari riscaldano l'acqua, ma non la casa, e quindi non potrebbero riscaldare l'appartamento.
Eh, sì... Le stufe... E a chi non piace il calduccio d'inverno... E' un bel investimento, ma che contribuisce (a mio avviso in buona parte) ad un ulteriore surriscaldamento del pianeta.
Un idiota potrebbe pensare: "D'altronde, che male c'è? Se le temperature aumentano, fra qualche anno non avremo più bisogno di riscaldamento, nemmeno per l'inverno, e quindi non avremo bisogno di tagliare alberi per fare pellet o legna. E non avremo più bisogno della stufa. Invece, il surriscaldamento contribuisce a vivere meglio anche in inverno, e a rendere luminoso e caldo qualsiasi mese dell'anno, e così anche i pannelli solari potranno riscaldare l'acqua tutto l'anno e i fotovoltaici potranno produrre molto di più".
Voi cosa ne pensate? Secondo voi le stufe contribuiscono al surriscaldamento globale?

sabato, 20 settembre 2008

TUVIXEDDU: ALTRA MOSSA DI SORU

Cari Amici,
nel post precedente, dove avevo parlato di Tuvixeddu e del fatto che il TAR ha accolto la richiesta dell'impresa appaltatrice a proseguire i lavori, mi sono chiesto: come PROSEGUIRA' la vicenda? E infatti la vicenda prosegue, la guerra, la lotta contro l'edilizia abusiva e distruttrice prosegue, ad opera di Soru, che addirittura ha voluto fare una mossa intelligentissima.
Tenetevi forte:
Soru ha chiesto all'UNESCO di far diventare Tuvixeddu come PATRIMONIO DELL'UMANITA'!!!
Ma graaande il nostro Soru!!! Sarà perché ha paura di perdere le elezioni regionali, scontato che le perderà, ma almeno sta recuperando consensi. Anche perché in tutto questo tempo vi ho nascosto un'altra battaglia che Soru sta portando avanti: lo smantellamento delle basi militari in Sardegna. Ha cominciato con La Maddalena, e sta proseguendo col Salto di Quirra, vietandone l'allargamento.
Ma ora parliamo di questa grandissima mossa di Soru. Cosa ne pensate? Possiamo ancora sperare di vedere il Colle Tuvixeddu libero PER SEMPRE dalla distruzione? Possiamo davvero sperare che l'UNESCO accolga la richiesta di Soru, rendendo vane anche le sentenze del TAR?
Dite la vostra...

postato da: paol84 alle ore 07:41 | link | commenti (5)
categorie: sardegna, soru, basi militari, tuvixeddu
venerdì, 19 settembre 2008

TRA TUVIXEDDU E REFERENDUM VARI, L'AMBIENTE E' IN PERICOLO

Cari Amici,
anzitutto un doveroso ringraziamento a tutti voi che avete visitato il blog nel suo "compleanno". Grazie mille dei complimenti e delle critiche che mi avete rivolto in questo primo anno di blog... Sono felicissimo!
Iniziamo questo secondo anno di vita del mio blog con due notizie:
Tuvixeddu: il TAR ha respinto la delibera della Giunta Regionale, già approvata dallo stesso TAR, e ha dato ragione alla delibera dell'impresa, e perciò i lavori riprenderanno sul colle Tuvixeddu. Perciò, nonostante gli scavi archeologici, nonostante l'enorme importanza storica, artistica e culturale che riveste questo colle per via dei reperti fenicio-punici ritrovati, si costruirà un complesso residenziale, e intanto l'impresa si è presa anche un megapalazzone nel centro di Cagliari. Come proseguirà la questione? Proseguirà. Perché questa guerra è infinita... Spero che prosegua...
Altra notizia: un referendum a livello regionale che si svolgerà il 5 ottobre, chiede di abolire il Piano Paesaggistico Regionale che, fra le altre cose, VIETA DI COSTRUIRE ED EDIFICARE FINO A DUE CHILOMETRI DAL MARE.
Così si potrà finalmente costruire qualche villa sulla spiaggia, le pinete saranno abbattute, perché gli alberi disturbano la costruzione delle case, e alcuni scrivono sui giornali che blocca lo sviluppo.
Insomma, l'unico colpevole del mancato sviluppo in Sardegna e in Italia sono gli alberi che ci sono. Se non ci fossero gli alberi, la Sardegna e l'Italia sarebbero più ricche e più sviluppate. E' TUTTA COLPA DELLA NATURA... Visto che nessuno mi risponde, nemmeno le associazioni che dovrebbero tutelarci, a questo punto mi crollano le braccia, perché non posso più fare niente. E chi mi ascolta? E chi ci risarcisce? Chi ci lascerà un pò di ombra, un pò di respiro, un pò di ossigeno?
Ormai l'Ambiente sarà solo spiagge e mare. Gli alberi? E chi se li ricorda?
Mi auguro veramente che non venga abolito il Piano Paesaggistico Regionale. Ma tanto se non lo aboliscono il 5 ottobre, lo abolirà la giunta di destra che entrerà dopo. L'Ambiente è in pericolo. Sembra avere i mesi contati...

postato da: paol84 alle ore 07:19 | link | commenti (1)
categorie: inquinamento, sardegna, soru
martedì, 16 settembre 2008

ANNIVERSARIO AMBIENTE ONLINE!!!



Logo Ambiente OnlineAnniversario

Cari Amici,

eccoci finalmente al tanto atteso anniversario di Ambiente Online, un blog dedicato ai temi dell’Ambiente, della politica, e quindi delle politiche ambientali, al surriscaldamento climatico, all’energia, ai tipi di energia che contrastano i cambiamenti climatici, a quelle che lo alimentano, alle nuove scoperte in campo energetico, per non parlare poi delle sagre, delle feste e delle tradizioni popolari sarde, ecc.

In questo post voglio analizzare tutti gli eventi positivi e negativi che si sono succeduti in questo primo anno di Ambiente Online, facendo un bilancio.

Da quando ho creato Ambiente online gli eventi positivi “battono” quelli negativi per 29 a 20. Due eventi non so se sono positivi o negativi. 59% vs. 41%. Ma analizziamoli tutti, in ordine cronologico:

 

Vi ricordate quando Panorama e Il Giornale attaccarono Pecoraro Scanio definendolo l’uomo degli sprechi, in quanto ci costava 40 mld di € ogni anno, per via dei suoi SACROSANTI no agli inceneritori perché ne avevamo 51, alla TAV perché le montagne che vogliono abbattere contengono amianto, al Ponte sullo Stretto di Messina perché ci sono cose ben più urgenti da fare, al Gas Naturale dalla Russia perché costava troppo e perché c’era il progetto Galsi con l’Algeria? Quello è stato un evento così talmente negativo, che la gente ha creduto che questo potesse essere negativo, e quindi dopo l’hanno massacrato in tutti i modi e da più parti, anche dal PD!

Poi ci fu una petizione che chiedeva la liberalizzazione del settore delle energie alternative, nel sito-blog http://firmalapetizione.splinder.com . E che dire, poi, di tutte le altre petizioni che si sono susseguite nel corso di quest’anno di vita del mio blog? Questo mi fa sentire tranquillo, perché mi fa capire che non sono solo in questa italia da schifo, a combattere per le fonti rinnovabili e per l’Ambiente, oltre che per la natura… con tutte quelle petizioni contro i canili, gli abbandoni e le crude e barbare uccisioni di povere creature, dei cagnolini…

E vi ricordate quando ho scritto quel post polemico Ottobre = Luglio? Dove denunciavo il fatto che dormivo, ad Ottobre, ancora in canottiera, in mutande e sopra le coperte, e con le finestre aperte? Altro evento negativo, in quanto era ed è palese il surriscaldamento climatico che avanza.

Ma poi Soru aveva rinunciato al Termovalorizzatore di Ottana, a cui in tanti, compresa la Provincia di Nuoro, si era opposta duramente ai metodi di Soru. E lui vi ha rinunciato, costruendolo, poi, dopo, in una zona altamente inquinata della Sardegna: al posto della centrale elettrica di Fiumesanto.

E vi ricordate la sfida tra Nucleare e Solare, tra Casini e Pecoraro Scanio? Io mi ero schierato nettamente dalla parte dei pannelli solari come energia del futuro.

Poi però, una petroliera affondò nel mar rosso con tutto il suo carico di petrolio, causando un forte disastro ambientale e anche alcuni morti. E che dire, poi, della discarica di computer e di oggetti tecnologici scoperta in Dakar, rifiuti abbandonati lì dalla “civiltà” occidentale? Una vera vergogna.

Successivamente Greenpeace aveva manifestato contro Soru, il quale voleva rilanciare la miniera della Carbosulcis, mentre Greenpeace ha tentato di attaccare dei cartelli e dei manifesti al Palazzo della Regione, chiedendo l’Eolico che Soru aveva fatto togliere, e non il carbone.

Ancora, venne il periodo di Celentano e del suo show, dove aveva scatenato polemiche per il nucleare, e i giornali di destra cominciarono a criticarlo.

Non sono mancate le iniziative ecologiche, da parte di tredici Comuni della Sardegna centrale, in primis Gavoi, con l’eliminazione dei sacchetti di plastica per pubblicizzare i market, chiedendo ai gavoesi di portare da casa loro i sacchetti di plastica.

E ancora, ho scoperto che in Danimarca producono quasi il doppio dell’energia, grazie all’eolico offshore, ovvero, in acqua, sfruttando non solo il vento, ma anche il motto dell’acqua, il motto ondoso. Un’idea geniale!

Finisce così il 2007, e inizia il 2008, con il mio auspicio che questo fosse un anno tutto rinnovabile, e che iniziasse l’età dell’energia pulita e rinnovabile. E infatti, il 3 gennaio vengo a sapere una notizia stupenda: dal mese di settembre 2008 Mores, un piccolo paesino del nord Sardegna, sarà alimentata completamente ad energia fotovoltaica. Una notizia che sembrava la svolta, che sembrava confermare le mie speranze.

Ma purtroppo poi i napoletani si erano rivoltati contro la Regione e il Sindaco per la questione dei rifiuti, e Prodi aveva chiamato Soru che subito si è offerto volontario per portare parte dei rifiuti campani in Sardegna, e così Prodi ha incitato, chi lo volesse, le altre regioni a fare altrettanto.

In Sardegna scoppiò la bagarre tra polizia ed indipendentisti. La lega e le regioni del nord rifiutarono, tra l’acclamazione e l’incitamento delle folle e un forte recupero dei consensi, di portare la spazzatura nelle regioni del Nord. Poi però quando è entrato berlusconi si sono offerte subito volontarie: “Sì sì padrone, portacele qui! W berlusconi!!!”.

Impossibile poi dimenticare un altro evento negativo: la caduta del Governo Prodi, e l’inevitabile fine delle speranze.

Per fortuna che a tirarmi su era il carnevale che era iniziato con le feste, le sagre e le tradizioni, i balli e le maschere sarde… Oltre alle notizie che a Macomer un’impresa ha installato 70.000 mq di pannelli fotovoltaici, e di un secondo parco solare ad Agrigento, oltre che all’installazione di impianti fotovoltaici negli edifici e nelle scuole di Nettuno, nel Lazio, e il fatto che Bolotana fosse ammessa a quel bando di fondi per “il sole negli edifici pubblici”, vincendo ed ottenendo quei finanziamenti!

Seguirono poi alcuni incidenti alla Saras, la raffineria di Sarroch capitanata dal patron dell’Inter Massimo Moratti e da suo fratello… Che poi si fecero pure pubblicità…

Iniziò poi il mese dei “Consigli Utili”, dove io davo dei consigli su come risparmiare: energia, acqua, calore e rifiuti. Ovviamente non sono una fonte di saggezza, e quindi davo quei pochi consigli che seguivo io, e che sono abituato tutt’oggi a seguire…

Inutile dimenticare la vittoria della destra e la batosta della Sinistra Arcobaleno alle elezioni politiche del 2008, per colpa di tutti: del PD, delle destre, di tutto il fango che avevano gettato intorno a Pecoraro Scanio, poi indagato (chissà perché) a pochi giorni dalle elezioni. Di questo abbiamo modo di parlarne ancora… Ma di certo devo aggiungere, tra le cause, anche le responsabilità dei partiti della Sinistra Arcobaleno, rei di votare TUTTI i provvedimenti di Prodi per non farlo cadere, e soprattutto per non far entrare berlusconi. Non è che quindi la S.A. blocca lo sviluppo… E’ Prodi, allora, che ha bloccato lo sviluppo! In quanto la S.A., purtroppo, ha votato qualsiasi provvedimento del Governo Prodi, pur non essendo d’accordo. Come il rifinanziamento delle missioni in Afghanistan, l’allargamento della Base di Vicenza, l’accettazione della non cancellazione della Legge Biagi, il Decreto sul Welfare, contestato dagli stessi rossi… E’ quello l’errore che hanno fatto, non “aver bloccato lo sviluppo”! E poi la cancellazione del simbolo della falce e martello hanno fatto il resto, oltre che a una pessima campagna elettorale, che sembrava esser fatta (almeno dai discorsi di Bertinotti) per salvarsi la pelle, per essere presente in parlamento.

Una notizia buona, poi, arrivò dalla Sardegna: Soru ha deciso di trasformare la Rosmary, un’impresa tessile in crisi, in un’impresa di fotovoltaici, e di assumere almeno il 70% dei lavoratori della Rosmary in cassa integrazione, in quell’impresa. Un doppio risultato! Duble duble!!!

E che dire poi della storia della diossina nelle mozzarelle di bufala, e le scemate del presidente facendo finta di morire mangiando una mozzarella di bufala? Vi ricordate? Dicevano che la diossina (secondo loro proveniente dai rifiuti che erano per strada – non da quelli bruciati. Mi raccomando, raccontate pure delle bufale alla gente, dicendo che la diossina era derivante dai rifiuti abbandonati per strada, e non da quelli bruciati in strada) era andata a finire sulle mozzarelle. È vero, ma la notizia falsa era che la diossina era derivante dai rifiuti abbandonati, e non da quelli bruciati in tanti roghi che assediavano Napoli, così da pubblicizzare gli inceneritori, che secondo loro hanno due vantaggi: eliminano rifiuti e diossina e producono energia elettrica ed acqua calda.

E che dire, poi, dell’accordo tra Berlusconi e Putin, per comprare olio combustibile sia dalla Libia che dalla Russia? Tre errori in uno:

- non ha parlato delle fonti rinnovabili (gravissimo, visto che siamo in un ritardo drammatico nei confronti degli altri Paesi europei…);

- non ha risolto il problema del caro carburante e del caro petrolio, che saliva a più non posso, ogni giorno che passava, senza che nessuno intervenisse;

- non risolve il problema della dipendenza dell’Italia dagli altri Paesi europei.

E poi c’è stato il grande concerto Earth Day, un secondo Live Earth, il 22 Aprile scorso, oltre alla scoperta di un caricabatterie solare del cellulare, e il fatto che l’UE ha assegnato alla Sardegna dieci miliardi per lo sviluppo e 189 milioni Soru li ha destinati allo sviluppo e ricerca nelle fonti rinnovabili in Sardegna.

Poi si è parlato tanto di Vobin Hood Tax di Tvemonti, che dice che sia una cosa positiva, ma non so quanto possa, in realtà, essere positivo, fino a che punto.

E poi mi hanno regalato un grillino solare che salta non appena riceve la luce del sole. Intanto ho avuto l’onore di intervistare il Sindaco del nostro paese, e mi ha promesso che prendeva atto delle proposte dei cittadini e che aveva già in progetto di illuminare il paese con il fotovoltaico. Ancora però non si è visto niente di tutto questo.

Ma ve la ricordate la singolare ed originale protesta degli attivisti di Greenpeace a Coverciano, prima della partenza dell’Italia per l’Austria? Si erano vestiti da oranghi per chiedere maggiori informazioni alla Nutella, lo sponsor ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio, sull’olio di palma. Da dove lo prendevano.

Poi sono arrivati tempi duri per me, e ho preferito stare per sei giorni in silenzio stampa, senza scrivere niente, perché ero in depressione…

Poi venne l’estate, e con essa alcuni problemi che ho voluto denunciare: l’abbandono di mondezza nella circumvallazione del nostro paese, e anche per questo ho voluto creare un nuovo tag per Ambiente Online: “Info Emergenza Rifiuti”, oltre che per seguire la vicenda dei rifiuti a Napoli, quello che scrivevano nel televideo, le notizie dei tg, e soprattutto quello che leggevo su Gomorra. Quel libro l’ho preso, lo sto leggendo, e fra un po’ di giorni arriveranno nuove “Info Emergenza Rifiuti”. Vedrete…

In quest’anno di blog mi sono anche adirato veramente (cosa che mi succede poco), quando ho saputo la notizia che Marina Berl****ni (chiedo scusa per la volgarità della parola che ho scritto tra gli asterischi) ha tagliato VENTI ginepri secolari per fare spazio ad una recinzione della sua villa in Sardegna.

Poi c’è stato l’anniversario del live earth, con un bel post nel quale ho scritto i miei ricordi di quel grande supermaxi megaevento mediatico mondiale, seguito da oltre DUE MILIARDI di persone in tutto il mondo!!!

Arrivò poi il G8 in Giappone, dove quelle otto teste manovrate da Satana hanno deciso di aumentare la produzione di petrolio e 1000 centrali nucleari per combattere i cambiamenti climatici e la dipendenza dal petrolio stesso, la cui produzione, però, al contempo, aumentava. Devo però ammettere una cosa: un beneficio ce l’ha portato quel G8: il fatto che dal giorno della decisione il petrolio è iniziato a calare, arrivando oggi a quota 98 dollari al barile. Devo riconoscerlo…

Un altro evento che non so quanto possa essere positivo è la crisi industriale che attanaglia tutta la Sardegna centrale, la quale il 17 ottobre scenderà in piazza per chiedere a Governo e Regione di far sviluppare questo pezzo d’Italia dimenticato, lasciato a se stesso, abbandonato al suo destino, chiedendo anche nuovi inceneritori… Aléééé!!! Ma chi ve l’ha messo in testa che gli inceneritori risolvano la crisi della Sardegna?

Il Papa poi è intervenuto, invitando più volte i governi ad impegnarsi nella salvaguardia della vita e del creato, richiamando anche il problema del surriscaldamento globale, incitando i politici ad impegnarsi a fondo per salvare l’umanità. Un papa ambientalista, che in un minuto di discorso ha dato più risposte al problema del surriscaldamento climatico che non in tre giorni di G8, di vertice dei “grandi” decisori politici. Seguito poi dal ritorno dei Verdi (ancora unito nell’ex Sinistra Arcobaleno), e l’elezione di un nuovo segretario, donna: Maria Grazia Francescato.

Poi ho scoperto chi è il vero responsabile degli inceneritori in Italia: Manlio Cerroni, un vecchietto che, se chiudesse le porte delle sue discariche e dei suoi inceneritori, probabilmente Roma (secondo questo qui) sarebbe invasa dai rifiuti come Napoli, così pure il Lazio intero. E perciò invitava a costruire altri 4 inceneritori nel Lazio, come se non bastassero i 55 che già ci sono, come se la raccolta differenziata fosse un’inutile sforzo. Tanto, come è successo in Sardegna, la carta e il cartone, così pure gli altri rifiuti che differenziamo, finiscono agli inceneritori, senza alcun tipo di controllo! È così che funziona in italia!!!

Il PD poi finalmente ha iniziato a svegliarsi, e a dare risposte, con Veltroni che protestava contro la manovra, e contro il fatto che nessun centesimo di euro dei 37 miliardi di euro previsti in tre anni, una manovra approvata in fretta e furia, senza possibilità alcuna di emendarla, era destinato allo sviluppo delle fonti rinnovabili; e Realacci, che ha detto che “dalla prossima riunione inizieremo a scrivere una nostra proposta di legge per le fonti rinnovabili, dimenticate volontariamente dal Governo in finanziaria triennale”. Perciò il Ministro, per ovviare a questo, ha pensato di acquistare le Fonti Rinnovabili dall’Albania, invece di produrla qua, con tutto il sole e il vento che abbiamo, di modo da farcela pagare una cifra, e da farci pagare il petrolio, il carbone e l’energia da inceneritori molto meno, così da farci preferire le fonti fossili a quelle rinnovabili. Una vera vergogna! Una truffa!!!

Mi consolo col fatto che il 14 settembre è iniziato l’autunno e l’inverno in Sardegna: due stagioni ricche di eventi e di spettacoli, di arte, di cucina, che rendono la Sardegna molto più bella al freddo che non al caldo!

Un’altra vittoria. Il Presidente della Regione Sardegna Renato Soru ha fatto evitare, a colpi di sentenze e controsentenze del TAR, l’edificazione di una serie di appartamenti nel colle Tuvixeddu, un colle storico, ricco di patrimonio storico e artistico, oltre che culturale: pensate un po’ se su un colle dove ci sono tombe di giganti, e reperti archeologici fenicio-punici, venisse costruita ed edificata una serie di appartamenti, in mezzo a cotanta ricchezza culturale. Grazie a Soru e alla protesta dei cittadini, l’azienda edilizia è stata costretta a sloggiare, a demolire quello che si era già iniziato a costruire, in cambio di un palazzone al centro di Cagliari, di proprietà della Regione, regalato all’impresa.

E poi le dichiarazioni di Obama, un’altra speranza per noi, puntualmente affossata dall’ennesimo accordo di berlusconi sul petrolio, con la Libia, ed un maxirisarcimento di 5 miliardi di € da restituire alla Libia, invece di restituirlo alla Sardegna, a cui l’Italia ne deve 10.

Poi, ho creato un nuovo tag: “rinnovabili.it”, per darvi informazioni sulle tecnologie alternative (e ce ne sono di belle!!! Positive e negative). Ho fatto un sondaggio sulla politica energetica italiana, come la volevate voi, e infine ho postato un post (scusate il gioco di parole, ma dopo così tante parole e fatti che vi ho raccontato in questo post…) di Beppe Grillo sugli inceneritori. In realtà l’ultimo post riguarda le novità di rinnovabili.it.

 

Detto tutto questo, trarre un bilancio è molto difficile. Si sono alternati momenti di gioia a momenti di tristezza. È stato un anno ricco e denso di eventi e di fatti, di notizie positive e negative, che si sono “amalgamate”, rendendo impossibile stabilire se il bilancio è in positivo o in negativo. Contando gli eventi che sono successi, positivi e negativi, devo dire che questo è stato un anno buono per l’Ambiente. Gli eventi negativi, sono però stati così negativi, che non so se considerarlo buono… Voi cosa ne pensate?

Intanto festeggiamo tutti assieme il primo anniversario di questo blog, che ha raccolto consensi e critiche, ha fatto parlare di sé, mi avete fatto i complimenti, ma non sono mancate le critiche. Tuttavia, questo è un blog che auspico si possa riempire per tanti anni (non perché è il mio), per le tematiche che affronta. Certo, forse le affronta in maniera un po’ troppo parziale e critica, ma questa è la mia posizione, e senza scriverla, nessuno sa la mia opinione sulle cose. E grazie a splinder, ho potuto realizzare questo desiderio.

E grazie a voi e a tutti i vostri commenti che hanno fatto di Ambiente Online un blog molto visitato. Grazie di cuore, veramente.

A chent'annos, Ambiente Online!!!


mercoledì, 03 settembre 2008

LA MALEDUCAZIONE DELL'UOMO NON HA CONFINI...

"La campagna,
così emozionante, così pacifica, così diversa dall'urbanizzazione...
Certo, l'odore non è dei migliori,
ma in compenso è uno spettacolo incredibile:
rocce millenarie, fiori, campi...
Tutto sembra dare un tocco di colore a questo splendido paesino.
Incantesimo rotto dall'asfalto.
Pietre spaccate per costruire una circumvallazione, una decina di anni fa, che così offre a chi passa uno spettacolo di rocce e di fiori meraviglioso, da una parte e dall'altra della strada.
L'asfalto sembra non aver rovinato la bellezza del paese, anzi, sembra averla valorizzata.
Un'opera distruttrice che rende più bello il paesaggio, e rende un piacere passare lì, nella circumvallazione! Un'opera dell'uomo, che valorizza il paese.
Tuttavia l'uomo, con la sua ebbrezza, butta per terra, su quella roccia millenaria, lattine di birra vuote, con dentro ancora un pò della droga più comune. E di giorno in giorno aumenta la sporcizia:
lattine di birra vuote, bottiglie di vetro, carte da gioco, pacchi di cartone vuoti, pezzi di ferro arruginiti, sacchetti di plastica con dentro chissà che cosa... Poi passano i cani, e ti accorgi cosa c'era dentro: carne cruda, rosicchiata, buttata lì.
Ogni giorno salgo al campo sportivo a correre, e passavo dalla circumvallazione, fino a quando non mi sono stancato, e sono passato in mezzo alla campagna, in una scorciatoia ripida.
Due mesi di profumi e di meraviglie, di incontaminazione. Poi, oggi, salgo, respiro a pieni polmoni. E' sempre un piacere salire la collina, fino al campo sportivo.
Sorrido, ma la stanchezza per quella salita non mi fa guardare al di là dei passi miei. Così, all'improvviso, mi ritrovo fra i piedi qualcosa:
TRE BUSTE DI PLASTICA ABBANDONATE IN MEZZO ALLA CAMPAGNA CON DENTRO CARNE FRESCA, ROSICCHIATA, FORSE DAI CANI, E ZOZZERIE, COME PIATTI DI PLASTICA, LATTINE DI BIRRA.
Al ritorno dalla corsa, inciampo. Sono la prima vittima innocente della maleducazione dell'uomo".

LA MALEDUCAZIONE DELL'UOMO NON HA CONFINI.

postato da: paol84 alle ore 07:40 | link | commenti (4)
categorie: inquinamento, discariche, sardegna, rifiuti
martedì, 22 luglio 2008

EDITORIALE: OPINIONE O NOTIZIA?

Cari Amici,

vi avevo promesso, su lavoroinitalia, nel post "MALATTIA INCURABILE/2", che vi avrei aggiornato su quell'editoriale che ho letto, e avevo ragione io. Anche stavolta, in un editoriale, ci è andato di mezzo l'ambientalismo e gli ambientalisti, rei, secondo questo editoriale, di considerare da sempre l'industria come un nemico da sconfiggere, e che se l'industria sarda è in crisi è solo per colpa dell'ambientalismo.

Dice che c'è una differenza tra Ottana e Porto Marghera: che quest'ultimo polo industriale è riuscito ad emergere, a far risarcire i danni ambientali e ai lavoratori ammalati di leucemia per colpa dell'amianto, e a bonificare l'Ambiente, mentre qui in Sardegna l'ENI è riuscita a fuggire, soprattutto dai tribunali, svendendo le industrie che ora sono in fallimento.

Già... Qui non solo non siamo riusciti a bonificare, dopo la chiusura, ma nemmeno a far risarcire i danni ai nostri lavoratori, perché l'ENI è fuggita come un codardo.

E allora di chi è la colpa di tutta la crisi? Degli ambientalisti? Dell'ideologia ambientalista?

Un dubbio mi viene a proposito degli editoriali: sono notizie vere, o solo opinioni? Io opto per la seconda, anche se a mio avviso riescono ad inculcare delle "presunte verità" alla popolazione, in merito ad un gruppo di persone, ad un movimento, ad una determinata situazione. Riescono a far prendere posizione alla gente.

E' giusto che uno abbia i propri spazi su cui scrivere ciò che pensa, utilizzando i media. Ma che li si utilizzi per cercare di convincere la popolazione a pensarla come loro, questo, a mio avviso non va bene. Anche se anche io lo faccio.

Voi cosa ne pensate? Secondo voi, gli editoriali sono opinioni o verità? Attendo una vostra risposta.


postato da: paol84 alle ore 15:10 | link | commenti (3)
categorie: inquinamento, sardegna, energia, soru
mercoledì, 16 luglio 2008

MALATTIA INCURABILE

Cari Amici,

L’industria in Sardegna sta attraversando un periodo critico: trentamila persone rischiano di perdere il posto di lavoro, chi per un motivo, chi per un altro. E intanto aumentano i costi dell’energia, e non si sa come venire a capo di questo problema. Per ultimo, l’UE ha bloccato i finanziamenti alla centrale elettrica a carbone del Sulcis Iglesiente, perché il governo non ha seguito la procedura prevista dalla stessa UE.

La Regione sembra non volerne sapere di salvare l’industria e i trentamila posti di lavoro, che serviranno per sfamare altrettante famiglie e per produrre energia.

I sindacati principali intanto stanno preparando uno sciopero e una manifestazione per salvare l’industria sarda. E noi? Prima ci mettiamo contro l’industria, perché avvengono quasi ogni giorno dei piccoli incidenti, e quasi ogni giorno queste industrie emettono delle sostanze tossiche nell’atmosfera, oltre all’anidride carbonica che è quotidiana. E ora, invece, manifestiamo in loro favore.

Non abbiamo mai il coraggio di cambiare. Invece di puntare sulla differenziazione dell’energia, e di puntare sulle fonti rinnovabili per produrla per tutta la Sardegna, si punta ancora sul petrolio e sul carbone. E cosa ci possiamo fare? Siamo fatti così. Invece di aiutarla a morire, l’industria la salviamo, e fra qualche anno torneremo a protestare contro di essa.

Prima protestiamo contro l'industria perché inquina ed emette quotidianamente una dose di anidride carbonica e di veleni nell'aria e nell'atmosfera, e poi protestiamo perché la vogliamo vedere fumare, e perché non vogliamo vedere chi ci lavora e chi ha famiglia, dormire per strada.

Sembra che anche stavolta il potere, l'industria, la schifezza, l'inquinamento, debbano farla ancora una volta da padrona, al posto delle fonti rinnovabili e dello sviluppo ecosostenibile.

Quando mai non abbiamo ancora capito che l'industria deve andare in pensione, che sta per morire, FINALMENTE? Quando impareremo a dare il colpo di grazia all'industria, che per oltre trecento anni ha stradominato la scena energetica mondiale, rendendosi responsabile di enormi disastri, come quello di Chernobyl, o di Bhopal? Quando impareremo ad avere il coraggio di staccare la spina all'industria, di farla morire in eutanasia, di darle l'estremo saluto, e di cambiare strada, di sbattere la porta in faccia alle energie fossili e nucleari, per aprire un portone sulle fonti energetiche rinnovabili, che "che che se ne dica" producono energia sufficiente, a tutta la popolazione, e sostituire completamente queste sporche energie?

I politici cercano di convincere la gente della falsa inutilità e poca efficienza delle rinnovabili contro l'urgenza e la produttività delle fonti fossili, che secondo loro, sarebbero in grado di soddisfare l'intero fabbisogno energetico mondiale. Forse ho anche una soluzione.

Magari facciamo lavorare gli industriali lì, i lavoratori della carbosulcis facciamoli fare pannelli solari, fotovoltaici, o pale eoliche, o ancora bacini idroelettrici. La scelta è tanta. Basta avere il coraggio di cambiare, senza per questo lasciar morire di fame nessuno.

CHANGE? YES, WE CAN! Già... Ma quando?


venerdì, 27 giugno 2008

ARTICOLO DE "LA NUOVA SARDEGNA" DI OGGI, PAGINA 4

CAPO CERASO- MARINA BERLUSCONI FA ABBATTERE I GINEPRI
Olbia- Oltre venti ginepri sono stati abbattuti per far posto a una recinzione di filo spinato che delimita i terreni intorno alla spiaggia di Capo Ceraso. Responsabile sarebbe l'Edilizia Alta Italia, l'immobiliare della Finedim Spa con presidente Marina Berlusconi, proprietaria dei 350 ettari di Costa Turchese. La recinzione è autorizzata dal Comune. Ma il permesso non prevede, per farle posto, l'abbattimento dei ginepri.

HO IMMEDIATAMENTE SEGNALATO LA QUESTIONE AL MINISTERO DELL'AMBIENTE, E HO CHIESTO UN RISARCIMENTO DANNI O PER IL COMUNE O PER LA REGIONE SARDEGNA, E DI SOLLEVARE LA QUESTIONE IN PARLAMENTO, UN'INTERROGAZIONE, UN DIBATTITO A RIGUARDO.

BASTARDI!!! E POI DICONO CHE NOI AMBIENTALISTI SIAMO SOLO BUGIARDI, CHE NON VOGLIAMO SVILUPPO E CHE CI DOBBIAMO STARE SOLO ZITTI PERCHE' NON ABBIAMO RAGIONE.

CHI E' ALLORA CHE HA RAGIONE?


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categorie: sardegna, berlusconi, prestigiacomo
venerdì, 11 gennaio 2008

IL PESO DELLA SOLIDARIETA'

Cari Amici,

ogni settimana, per un anno, arriverà una nave stracarica di rifiuti provenienti da Napoli e provincia. Seicento tonnellate di rifiuti ogni nave, che moltiplicate per 54 settimane fanno in tutto 32400 tonnellate di rifiuti. Ora, un moderno impianto di termovalorizzazione brucia fino a 200000 tonnellate di rifiuti l’anno. Vi sembrerà poca la quantità di rifiuti che arriva qui in Sardegna, perché basterà allora qualche mese per bruciarli. In realtà oggi si è riaperto un vecchio inceneritore, che è stato spento per motivi di sicurezza, mal funzionante, logoro. È il CASIC di Macchiareddu (CA). Questo mostro incenerirà, hanno dichiarato, 50 tonnellate di rifiuti al giorno, senza controlli su cosa si incenerisce, con i filtri antiodore e antidiossina mal funzionanti.

Ora, queste buste di spazzatura, mi auguro siano controllate, e quello che non può essere incenerito perché pericoloso non si bruci. Altrimenti rischieremo epidemie, pestilenze, cancro e tumori. Per poi incolpare il traffico che ogni giorno invade Cagliari dei tumori della popolazione, come già succede a Firenze, dove ci sono tre megainceneritori, e il sindaco ha protestato chiedendo che il traffico sull’autostrada vicina fosse limitato, perché rilasciava nanoparticelle che fanno ammalare i fiorentini: domanda: non sarà forse colpa degli inceneritori e di cosa viene incenerito?

Quanto ci costa questa solidarietà in termini di salute? San Gennaro ha salvato Napoli dai rifiuti. Ma a quale prezzo? Questa solidarietà gratuita di Soru, che non ci porta niente, se non odori, tumori e leucemie. Vogliamo continuare così? Allora i rifiuti perché non li buttano sul Vesuvio?

E intanto a Cagliari in tanti protestano contro i rifiuti provenienti dalla Campania. Tra questi c'era anche il presidente di Forza Italia in Sardegna, il rivale di Soru, Mauro Pili. Lui? Proprio lui che voleva portare le scorie nucleari per smaltirle a Portovesme? Perché non è rimasto a casa sua, che faceva più bella figura? Noi abbiamo rifiutato che la Sardegna fosse invasa dalle scorie nucleari grazie ad un referendum. E adesso protesta per i rifiuti? Stia zitto! Stia solo zitto!

Auguro che questi rifiuti non rovinino la qualità dell’Ambiente, del cibo, dell’aria che respiriamo e il paesaggio. Prego affinché questo non accada. Questo nostro gesto di solidarietà non ricada su di noi. San Gennaro, ora siamo noi a doverla invocare: non ci faccia ammalare per questa nostra solidarietà con la vostra Napoli. Amen.

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martedì, 08 gennaio 2008

Età Degli Inceneritori

Come temevo.

Come sulla scia dell'incidente di Chernobyl l'Italia ha rinunciato alle centrali nucleari, così sulla scia del caos rifiuti in Campania, parte l'età degli inceneritori. E la soluzione dell'emergenza rifiuti? In Sardegna verranno portati tanti camion stracarichi di rifiuti provenienti da Napoli e provincia. E Prodi chiama subito Soru per chiedergli di approvare in fretta e furia il progetto per il termovalorizzatore di Ottana, con la costruzione di altri due inceneritori: ad Ozieri, dove si fa uno dei tipi di pane più buoni di tutta la Regione, e a Villacidro, dove proviene la maggior parte dei prodotti sardi. Questo perché la Sardegna, secondo Prodi, rischia di diventare una seconda Napoli. Grazie al pesce! Se ci portano anche i rifiuti altrui... Andiamo bene!

E quando mai si è fatto diversamente? Noi sardi, per i politici nazionali, siamo sempre stati spazzatura. Quando ci parlano di svilupo ci nascondono queste porcherie.

Ecco il nostro futuro: energia a rifiuti, diossina, prodotti locali di pessima qualità, malaria, carestie, pestilenze ed epidemie, puzza al piombo e cromo, e aumento del turismo: cumuli di spazzatura. Inizia l'età degli inceneritori, della diossina e dei prodotti locali di pessima qualità. Auspico che si piantino tanti alberi, anche per limitare il pericolo malaria e contro il surriscaldamento climatico.

Ora Soru, essendo subordinato a Prodi, deve realizzare l'impianto puzzolente. Ora Soru non ha più colpe, se dall'alto viene imposto questo scempio.

Auspico che questi stramaledetti inceneritori danneggino il meno possibile noi e l'Ambiente, che i nostri prodotti siano valorizzati, NON TERMO-valorizzati; e soprattutto che, dopo aver incenerito tutto, vengano SPENTI, e si parta con la bonifica ambientale. Basta un solo anno per incenerire tutti i cumuli di spazzatura. Un solo anno! Poi Basta! Però poi BASTA!

In Italia aumenta il turismo: uomini. Anche in Sardegna però aumenta il turismo: cumuli di spazzatura. In Italia i prodotti locali vengono valorizzati, ovunque. Qui in Saregna, invece, i prodotti locali vengono TERMO-valorizzati.

Ecco cos'è lo sviluppo...


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categorie: sardegna, napoli, prodi, rifiuti, diossina, soru, inceneritori
sabato, 01 dicembre 2007

PRODI E IL NUCLEARE

Cari Amici,

quando ho appreso la notizia che l’ENEL partecipa al 12.5% dell’energia prodotta da una centrale nucleare di nuova costruzione in Francia, tra l’altro sperimentale, mi è venuta la pelle d’oca. Già Prodi ha dichiarato di essere favorevole al nucleare di quarta generazione, ma ha detto che la nuova centrale che sarà costruita, è sperimentale! Quindi c’è un margine di rischio elevato di inquinamento ambientale notevole! E parlano addirittura di risolvere i problemi dei cambiamenti climatici, con queste centrali nucleari… Mi chiedo io:

  1. dove diavolo trovano i soldi per costruire questa nuova centrale in Francia?
  2. come fanno a smaltire le scorie: le portano qui in Sardegna, o nelle acciaierie di tutta Italia?
  3. certo! La bolletta elettrica calerà di molto… Ma a quale prezzo?
  4. come diavolo pensano di risolvere il problema dei cambiamenti climatici con nuove centrali nucleari?
  5. le scorie le mantengono in Francia o le importano in Italia?
  6. quanto costerà questo accordo in termini finanziari al nostro governo?
  7. quali ricadute sanitarie ed economiche avrà questa nuova centrale nei nostri confronti?

Ci sono ancora tanti dubbi da chiarire su questo nuovo accordo, che per me, essendo sperimentale, non vedo quali siano i vantaggi, al di là di quelli economici, di questo patto con i nostri cugini transalpini… Cosa pensate voi?


sabato, 10 novembre 2007

Nucleare Vs. Solare: La Sfida E' Riaperta

Cari Amici,

riecco la sfida annunciata un mese fa da Casini: Nucleare contro Solare. Il popolo di sinistra è compatto nel dire NO al nucleare e SI alle energie rinnovabili, come i pannelli fotovoltaici. Invece la destra, soprattutto il popolo dei casiniani, vuole il nucleare come fonte di energia del futuro.

Io mi schiero completamente dalla parte di chi non vuole il nucleare, e anzi, rilancio il nostro invito a firmare la petizione online affinché si punti soprattutto (ma non solo, perché sarebbe insufficiente) sul solare. Andate su http://firmalapetizione.splinder.com/ e firmate nei commenti con nome, cognome, città e professione.

Voi da che parte vi schierate?

Ecco il mio parere: a mio avviso occorre puntare ad abbattere il prezzo dei fotovoltaici, affinché ognuno possa liberarsi dalle bollette della luce e del gas, perché il pannello produce anche acqua calda. Grido il mio NO più convinto al nucleare: è una scelta troppo costosa. I soldi non ci bastano per gli stipendi e le pensioni, o per fornire servizi molto efficienti, e vogliamo una cosa che è la più costosa in assoluto?

E poi, quando i politici vengono qui in Sardegna, ci parlano di sviluppo della Sardegna. Ma che razza di sviluppo è quello di importare da noi le scorie nucleari? Ma che razza di sviluppo è quello della distruzione dell’ambiente, con le raffinerie di petrolio, con le acciaierie e con gli inceneritori? Che razza di sviluppo ci dà il fatto di essere la spazzatura di tutta l’Italia?

È scontato infatti che se si fa il nucleare lo costruiscono in Sardegna, perché noi siamo gli ultimi, la spazzatura italiana, e dobbiamo svilupparci, e ci nascondono il fatto che loro per “sviluppo” intendono questo! Lo si è visto con le basi militari: abbiamo il 67% delle basi militari italiane nel nostro territorio, con la conseguenza di linfomi per le popolazioni vicine, vedi Quirra! Ci hanno parlato di sviluppo anche con la raffineria di Sarroch, ma intanto lì i bambini continuano a nascere con gravissime malformazioni, e tanti giovani continuano ad ammalarsi e a morire di cancro! Ci hanno parlato di sviluppo quando hanno costruito, senza volerlo noi, l’acciaieria di Portovesme, e intanto anche lì si respira molto male, perché l’aria è ricca di metalli pesanti, soprattutto piombo e zinco! Ci hanno parlato di sviluppo anche per l’inceneritore di Tossilo (Macomer), ma intanto anche lì si continua a morire di cancro! Ci hanno ricattato sempre con la storia dello sviluppo, della possibilità per la Sardegna di raggiungere le altre regioni italiane, in conto di competitività, con l’aumento dei posti di lavoro, visto che noi siamo una regione molto povera e disoccupata! Da quando c’è questo “sviluppo”! Perciò lasciatemi gridare il mio NO più sentito al nucleare e alle forme di energia a carbone, a petrolio e con i rifiuti, solidi urbani o nucleari che siano. Io tremo sempre quando si parla di sviluppo, perché noi sardi ne subiamo sempre le conseguenze peggiori… in conto di salute e di risarcimento sociale, subendoci le scorie e la spazzatura di tutta l’Italia.

E intanto, voi che volete il petrolio e il carbone come fonte di energia del futuro, perché produce più energia, piangete, perché il petrolio è volato alle stelle, e la sua anidride carbonica è volata nell’atmosfera, facendo innalzare le temperature… e facendo levitare i prezzi. Continuate a sognare, voi capitalisti, un mondo a petrolio… Ben presto ne subirete le conseguenze… Soprattutto il vostro taschino ne subirà le conseguenze.

Volete continuare con l’età del petrolio? Volete continuare a lamentarvi perché il prezzo del greggio aumenta sempre, e così di seguito, la benzina, il diesel, e così le bollette, ma anche il gas visto che lo importiamo dalla Russia? Chi ha il coraggio ora di dire SI al petrolio?


il cannocchiale