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mercoledì, 16 luglio 2008

MALATTIA INCURABILE

Cari Amici,

L’industria in Sardegna sta attraversando un periodo critico: trentamila persone rischiano di perdere il posto di lavoro, chi per un motivo, chi per un altro. E intanto aumentano i costi dell’energia, e non si sa come venire a capo di questo problema. Per ultimo, l’UE ha bloccato i finanziamenti alla centrale elettrica a carbone del Sulcis Iglesiente, perché il governo non ha seguito la procedura prevista dalla stessa UE.

La Regione sembra non volerne sapere di salvare l’industria e i trentamila posti di lavoro, che serviranno per sfamare altrettante famiglie e per produrre energia.

I sindacati principali intanto stanno preparando uno sciopero e una manifestazione per salvare l’industria sarda. E noi? Prima ci mettiamo contro l’industria, perché avvengono quasi ogni giorno dei piccoli incidenti, e quasi ogni giorno queste industrie emettono delle sostanze tossiche nell’atmosfera, oltre all’anidride carbonica che è quotidiana. E ora, invece, manifestiamo in loro favore.

Non abbiamo mai il coraggio di cambiare. Invece di puntare sulla differenziazione dell’energia, e di puntare sulle fonti rinnovabili per produrla per tutta la Sardegna, si punta ancora sul petrolio e sul carbone. E cosa ci possiamo fare? Siamo fatti così. Invece di aiutarla a morire, l’industria la salviamo, e fra qualche anno torneremo a protestare contro di essa.

Prima protestiamo contro l'industria perché inquina ed emette quotidianamente una dose di anidride carbonica e di veleni nell'aria e nell'atmosfera, e poi protestiamo perché la vogliamo vedere fumare, e perché non vogliamo vedere chi ci lavora e chi ha famiglia, dormire per strada.

Sembra che anche stavolta il potere, l'industria, la schifezza, l'inquinamento, debbano farla ancora una volta da padrona, al posto delle fonti rinnovabili e dello sviluppo ecosostenibile.

Quando mai non abbiamo ancora capito che l'industria deve andare in pensione, che sta per morire, FINALMENTE? Quando impareremo a dare il colpo di grazia all'industria, che per oltre trecento anni ha stradominato la scena energetica mondiale, rendendosi responsabile di enormi disastri, come quello di Chernobyl, o di Bhopal? Quando impareremo ad avere il coraggio di staccare la spina all'industria, di farla morire in eutanasia, di darle l'estremo saluto, e di cambiare strada, di sbattere la porta in faccia alle energie fossili e nucleari, per aprire un portone sulle fonti energetiche rinnovabili, che "che che se ne dica" producono energia sufficiente, a tutta la popolazione, e sostituire completamente queste sporche energie?

I politici cercano di convincere la gente della falsa inutilità e poca efficienza delle rinnovabili contro l'urgenza e la produttività delle fonti fossili, che secondo loro, sarebbero in grado di soddisfare l'intero fabbisogno energetico mondiale. Forse ho anche una soluzione.

Magari facciamo lavorare gli industriali lì, i lavoratori della carbosulcis facciamoli fare pannelli solari, fotovoltaici, o pale eoliche, o ancora bacini idroelettrici. La scelta è tanta. Basta avere il coraggio di cambiare, senza per questo lasciar morire di fame nessuno.

CHANGE? YES, WE CAN! Già... Ma quando?


martedì, 17 giugno 2008

DECRETO ENERGIA E FINANZIARIA DEI PROSSIMI TRE ANNI

Cari Amici,

ho l’impressione che le mie paure siano fondate. Oggi un giornale ha presentato in anteprima quella che potrebbe essere definita una “bozza” del Decreto Energia e della Finanziaria Triennale che Berlusconi presenterà domani al dibattito in aula. Stando a quanto si legge sul giornale, non ho visto nessun capitolo di spesa per quanto riguarda le fonti rinnovabili. Per quanto riguarda l’energia, infatti, dalla bozza di disegno di legge, si legge (scusate il gioco di parole) qualcosa sul nucleare (bisogna individuare, entro la fine del 2008, i CRITERI per l’individuazione dei siti delle centrali nucleari); e sui petrolieri, la famosa “Robin Hood Tax” di Tvemonti, tra l’altro una tassa “una tantum”, mi pare, un’aggiunta sull’IRAP (non ci ho capito molto su quello), e comunque non ogni qualvolta i petrolieri aumentino il prezzo del greggio (e quindi è solo propaganda, senza fatti concreti). E infine, la possibilità di acquistare carburante al supermercato, per liberalizzare il settore… Verranno anche abolite alcune province già città metropolitane…

Però, per il resto devo dire che la manovra finanziaria di questi tre anni sarà molto leggera e prevede un po’ di novità, come le pagelle e anche le ricette del medico online! Con possibilità di farci dare le medicine senza ricetta medica, o comunque per i malati cronici si faciliteranno le cose.

Buona, ma le fonti rinnovabili? Vedremo domani, e come si evolverà la questione. Da qui alla fine dell’anno… ce n’è di tempo… E le cose (spero) cambino, anche sull’energia alternativa…


domenica, 11 maggio 2008

E BRAVO TVEMONTI...

Cari Amici,
oggi Tvemonti ha detto che a pagare saranno solo i banchieri e i petrolieri. Finalmente. E bravo Tremonti! Ora spero solo che dalle parole si passi ai fatti. Perché i petrolieri ne hanno solo approfittato raddoppiando il prezzo del petrolio. Che sia l'inizio dell'abbandono del petrolio? Che il mondo stia dando le spalle a loro e cercano una nuova energia? Speriamo di sì...
Cosa ne pensate?

postato da: paol84 alle ore 20:11 | link | commenti (5)
categorie: prezzo petrolio
lunedì, 12 novembre 2007

Incidente Sul Mar Nero

Cari Amici,
Ecco l'ennesima dimostrazione di quanto il petrolio sia dannoso per l'ambiente. Nel Mar Nero, e precisamente nel porto di Kavkaz, una petroliera russa si è spezzata in due durante una forte tempesta, perdendo in mare metà del suo carico di oltre quattromila tonnellate di greggio. Altre tre petroliere sono affondate, con tutto il loro carico, poco più avanti.
Vogliamo continuare a volere il petrolio? Vogliamo continuare ad inquinare l'ambiente e a rovinarlo?
Vogiamo che, dopo questa tragedia del mare, il prezzo del greggio continui a salire?
Ecco un'altra ottima ragione che mi spinge a dire che il petrolio DEVE SPARIRE!!!

sabato, 10 novembre 2007

Nucleare Vs. Solare: La Sfida E' Riaperta

Cari Amici,

riecco la sfida annunciata un mese fa da Casini: Nucleare contro Solare. Il popolo di sinistra è compatto nel dire NO al nucleare e SI alle energie rinnovabili, come i pannelli fotovoltaici. Invece la destra, soprattutto il popolo dei casiniani, vuole il nucleare come fonte di energia del futuro.

Io mi schiero completamente dalla parte di chi non vuole il nucleare, e anzi, rilancio il nostro invito a firmare la petizione online affinché si punti soprattutto (ma non solo, perché sarebbe insufficiente) sul solare. Andate su http://firmalapetizione.splinder.com/ e firmate nei commenti con nome, cognome, città e professione.

Voi da che parte vi schierate?

Ecco il mio parere: a mio avviso occorre puntare ad abbattere il prezzo dei fotovoltaici, affinché ognuno possa liberarsi dalle bollette della luce e del gas, perché il pannello produce anche acqua calda. Grido il mio NO più convinto al nucleare: è una scelta troppo costosa. I soldi non ci bastano per gli stipendi e le pensioni, o per fornire servizi molto efficienti, e vogliamo una cosa che è la più costosa in assoluto?

E poi, quando i politici vengono qui in Sardegna, ci parlano di sviluppo della Sardegna. Ma che razza di sviluppo è quello di importare da noi le scorie nucleari? Ma che razza di sviluppo è quello della distruzione dell’ambiente, con le raffinerie di petrolio, con le acciaierie e con gli inceneritori? Che razza di sviluppo ci dà il fatto di essere la spazzatura di tutta l’Italia?

È scontato infatti che se si fa il nucleare lo costruiscono in Sardegna, perché noi siamo gli ultimi, la spazzatura italiana, e dobbiamo svilupparci, e ci nascondono il fatto che loro per “sviluppo” intendono questo! Lo si è visto con le basi militari: abbiamo il 67% delle basi militari italiane nel nostro territorio, con la conseguenza di linfomi per le popolazioni vicine, vedi Quirra! Ci hanno parlato di sviluppo anche con la raffineria di Sarroch, ma intanto lì i bambini continuano a nascere con gravissime malformazioni, e tanti giovani continuano ad ammalarsi e a morire di cancro! Ci hanno parlato di sviluppo quando hanno costruito, senza volerlo noi, l’acciaieria di Portovesme, e intanto anche lì si respira molto male, perché l’aria è ricca di metalli pesanti, soprattutto piombo e zinco! Ci hanno parlato di sviluppo anche per l’inceneritore di Tossilo (Macomer), ma intanto anche lì si continua a morire di cancro! Ci hanno ricattato sempre con la storia dello sviluppo, della possibilità per la Sardegna di raggiungere le altre regioni italiane, in conto di competitività, con l’aumento dei posti di lavoro, visto che noi siamo una regione molto povera e disoccupata! Da quando c’è questo “sviluppo”! Perciò lasciatemi gridare il mio NO più sentito al nucleare e alle forme di energia a carbone, a petrolio e con i rifiuti, solidi urbani o nucleari che siano. Io tremo sempre quando si parla di sviluppo, perché noi sardi ne subiamo sempre le conseguenze peggiori… in conto di salute e di risarcimento sociale, subendoci le scorie e la spazzatura di tutta l’Italia.

E intanto, voi che volete il petrolio e il carbone come fonte di energia del futuro, perché produce più energia, piangete, perché il petrolio è volato alle stelle, e la sua anidride carbonica è volata nell’atmosfera, facendo innalzare le temperature… e facendo levitare i prezzi. Continuate a sognare, voi capitalisti, un mondo a petrolio… Ben presto ne subirete le conseguenze… Soprattutto il vostro taschino ne subirà le conseguenze.

Volete continuare con l’età del petrolio? Volete continuare a lamentarvi perché il prezzo del greggio aumenta sempre, e così di seguito, la benzina, il diesel, e così le bollette, ma anche il gas visto che lo importiamo dalla Russia? Chi ha il coraggio ora di dire SI al petrolio?


il cannocchiale