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lunedì, 06 ottobre 2008

VITTORIA DEL PAI

Cari Amici,
al referendum ha vinto il PAI: il Partito Astensionista Italiano. Come sempre, in tutti i referendum, ha vinto l'astensionismo. Solo il 20% dei sardi sono andati a votare. Anche io mi sono astenuto. Questa è una "vittoria" del PD sardo e di Soru, e ne sono fiero.
Oggi gli esiti del voto.

postato da: paol84 alle ore 06:49 | link | commenti (8)
categorie: sardegna, partito democratico, soru
martedì, 16 settembre 2008

ANNIVERSARIO AMBIENTE ONLINE!!!



Logo Ambiente OnlineAnniversario

Cari Amici,

eccoci finalmente al tanto atteso anniversario di Ambiente Online, un blog dedicato ai temi dell’Ambiente, della politica, e quindi delle politiche ambientali, al surriscaldamento climatico, all’energia, ai tipi di energia che contrastano i cambiamenti climatici, a quelle che lo alimentano, alle nuove scoperte in campo energetico, per non parlare poi delle sagre, delle feste e delle tradizioni popolari sarde, ecc.

In questo post voglio analizzare tutti gli eventi positivi e negativi che si sono succeduti in questo primo anno di Ambiente Online, facendo un bilancio.

Da quando ho creato Ambiente online gli eventi positivi “battono” quelli negativi per 29 a 20. Due eventi non so se sono positivi o negativi. 59% vs. 41%. Ma analizziamoli tutti, in ordine cronologico:

 

Vi ricordate quando Panorama e Il Giornale attaccarono Pecoraro Scanio definendolo l’uomo degli sprechi, in quanto ci costava 40 mld di € ogni anno, per via dei suoi SACROSANTI no agli inceneritori perché ne avevamo 51, alla TAV perché le montagne che vogliono abbattere contengono amianto, al Ponte sullo Stretto di Messina perché ci sono cose ben più urgenti da fare, al Gas Naturale dalla Russia perché costava troppo e perché c’era il progetto Galsi con l’Algeria? Quello è stato un evento così talmente negativo, che la gente ha creduto che questo potesse essere negativo, e quindi dopo l’hanno massacrato in tutti i modi e da più parti, anche dal PD!

Poi ci fu una petizione che chiedeva la liberalizzazione del settore delle energie alternative, nel sito-blog http://firmalapetizione.splinder.com . E che dire, poi, di tutte le altre petizioni che si sono susseguite nel corso di quest’anno di vita del mio blog? Questo mi fa sentire tranquillo, perché mi fa capire che non sono solo in questa italia da schifo, a combattere per le fonti rinnovabili e per l’Ambiente, oltre che per la natura… con tutte quelle petizioni contro i canili, gli abbandoni e le crude e barbare uccisioni di povere creature, dei cagnolini…

E vi ricordate quando ho scritto quel post polemico Ottobre = Luglio? Dove denunciavo il fatto che dormivo, ad Ottobre, ancora in canottiera, in mutande e sopra le coperte, e con le finestre aperte? Altro evento negativo, in quanto era ed è palese il surriscaldamento climatico che avanza.

Ma poi Soru aveva rinunciato al Termovalorizzatore di Ottana, a cui in tanti, compresa la Provincia di Nuoro, si era opposta duramente ai metodi di Soru. E lui vi ha rinunciato, costruendolo, poi, dopo, in una zona altamente inquinata della Sardegna: al posto della centrale elettrica di Fiumesanto.

E vi ricordate la sfida tra Nucleare e Solare, tra Casini e Pecoraro Scanio? Io mi ero schierato nettamente dalla parte dei pannelli solari come energia del futuro.

Poi però, una petroliera affondò nel mar rosso con tutto il suo carico di petrolio, causando un forte disastro ambientale e anche alcuni morti. E che dire, poi, della discarica di computer e di oggetti tecnologici scoperta in Dakar, rifiuti abbandonati lì dalla “civiltà” occidentale? Una vera vergogna.

Successivamente Greenpeace aveva manifestato contro Soru, il quale voleva rilanciare la miniera della Carbosulcis, mentre Greenpeace ha tentato di attaccare dei cartelli e dei manifesti al Palazzo della Regione, chiedendo l’Eolico che Soru aveva fatto togliere, e non il carbone.

Ancora, venne il periodo di Celentano e del suo show, dove aveva scatenato polemiche per il nucleare, e i giornali di destra cominciarono a criticarlo.

Non sono mancate le iniziative ecologiche, da parte di tredici Comuni della Sardegna centrale, in primis Gavoi, con l’eliminazione dei sacchetti di plastica per pubblicizzare i market, chiedendo ai gavoesi di portare da casa loro i sacchetti di plastica.

E ancora, ho scoperto che in Danimarca producono quasi il doppio dell’energia, grazie all’eolico offshore, ovvero, in acqua, sfruttando non solo il vento, ma anche il motto dell’acqua, il motto ondoso. Un’idea geniale!

Finisce così il 2007, e inizia il 2008, con il mio auspicio che questo fosse un anno tutto rinnovabile, e che iniziasse l’età dell’energia pulita e rinnovabile. E infatti, il 3 gennaio vengo a sapere una notizia stupenda: dal mese di settembre 2008 Mores, un piccolo paesino del nord Sardegna, sarà alimentata completamente ad energia fotovoltaica. Una notizia che sembrava la svolta, che sembrava confermare le mie speranze.

Ma purtroppo poi i napoletani si erano rivoltati contro la Regione e il Sindaco per la questione dei rifiuti, e Prodi aveva chiamato Soru che subito si è offerto volontario per portare parte dei rifiuti campani in Sardegna, e così Prodi ha incitato, chi lo volesse, le altre regioni a fare altrettanto.

In Sardegna scoppiò la bagarre tra polizia ed indipendentisti. La lega e le regioni del nord rifiutarono, tra l’acclamazione e l’incitamento delle folle e un forte recupero dei consensi, di portare la spazzatura nelle regioni del Nord. Poi però quando è entrato berlusconi si sono offerte subito volontarie: “Sì sì padrone, portacele qui! W berlusconi!!!”.

Impossibile poi dimenticare un altro evento negativo: la caduta del Governo Prodi, e l’inevitabile fine delle speranze.

Per fortuna che a tirarmi su era il carnevale che era iniziato con le feste, le sagre e le tradizioni, i balli e le maschere sarde… Oltre alle notizie che a Macomer un’impresa ha installato 70.000 mq di pannelli fotovoltaici, e di un secondo parco solare ad Agrigento, oltre che all’installazione di impianti fotovoltaici negli edifici e nelle scuole di Nettuno, nel Lazio, e il fatto che Bolotana fosse ammessa a quel bando di fondi per “il sole negli edifici pubblici”, vincendo ed ottenendo quei finanziamenti!

Seguirono poi alcuni incidenti alla Saras, la raffineria di Sarroch capitanata dal patron dell’Inter Massimo Moratti e da suo fratello… Che poi si fecero pure pubblicità…

Iniziò poi il mese dei “Consigli Utili”, dove io davo dei consigli su come risparmiare: energia, acqua, calore e rifiuti. Ovviamente non sono una fonte di saggezza, e quindi davo quei pochi consigli che seguivo io, e che sono abituato tutt’oggi a seguire…

Inutile dimenticare la vittoria della destra e la batosta della Sinistra Arcobaleno alle elezioni politiche del 2008, per colpa di tutti: del PD, delle destre, di tutto il fango che avevano gettato intorno a Pecoraro Scanio, poi indagato (chissà perché) a pochi giorni dalle elezioni. Di questo abbiamo modo di parlarne ancora… Ma di certo devo aggiungere, tra le cause, anche le responsabilità dei partiti della Sinistra Arcobaleno, rei di votare TUTTI i provvedimenti di Prodi per non farlo cadere, e soprattutto per non far entrare berlusconi. Non è che quindi la S.A. blocca lo sviluppo… E’ Prodi, allora, che ha bloccato lo sviluppo! In quanto la S.A., purtroppo, ha votato qualsiasi provvedimento del Governo Prodi, pur non essendo d’accordo. Come il rifinanziamento delle missioni in Afghanistan, l’allargamento della Base di Vicenza, l’accettazione della non cancellazione della Legge Biagi, il Decreto sul Welfare, contestato dagli stessi rossi… E’ quello l’errore che hanno fatto, non “aver bloccato lo sviluppo”! E poi la cancellazione del simbolo della falce e martello hanno fatto il resto, oltre che a una pessima campagna elettorale, che sembrava esser fatta (almeno dai discorsi di Bertinotti) per salvarsi la pelle, per essere presente in parlamento.

Una notizia buona, poi, arrivò dalla Sardegna: Soru ha deciso di trasformare la Rosmary, un’impresa tessile in crisi, in un’impresa di fotovoltaici, e di assumere almeno il 70% dei lavoratori della Rosmary in cassa integrazione, in quell’impresa. Un doppio risultato! Duble duble!!!

E che dire poi della storia della diossina nelle mozzarelle di bufala, e le scemate del presidente facendo finta di morire mangiando una mozzarella di bufala? Vi ricordate? Dicevano che la diossina (secondo loro proveniente dai rifiuti che erano per strada – non da quelli bruciati. Mi raccomando, raccontate pure delle bufale alla gente, dicendo che la diossina era derivante dai rifiuti abbandonati per strada, e non da quelli bruciati in strada) era andata a finire sulle mozzarelle. È vero, ma la notizia falsa era che la diossina era derivante dai rifiuti abbandonati, e non da quelli bruciati in tanti roghi che assediavano Napoli, così da pubblicizzare gli inceneritori, che secondo loro hanno due vantaggi: eliminano rifiuti e diossina e producono energia elettrica ed acqua calda.

E che dire, poi, dell’accordo tra Berlusconi e Putin, per comprare olio combustibile sia dalla Libia che dalla Russia? Tre errori in uno:

- non ha parlato delle fonti rinnovabili (gravissimo, visto che siamo in un ritardo drammatico nei confronti degli altri Paesi europei…);

- non ha risolto il problema del caro carburante e del caro petrolio, che saliva a più non posso, ogni giorno che passava, senza che nessuno intervenisse;

- non risolve il problema della dipendenza dell’Italia dagli altri Paesi europei.

E poi c’è stato il grande concerto Earth Day, un secondo Live Earth, il 22 Aprile scorso, oltre alla scoperta di un caricabatterie solare del cellulare, e il fatto che l’UE ha assegnato alla Sardegna dieci miliardi per lo sviluppo e 189 milioni Soru li ha destinati allo sviluppo e ricerca nelle fonti rinnovabili in Sardegna.

Poi si è parlato tanto di Vobin Hood Tax di Tvemonti, che dice che sia una cosa positiva, ma non so quanto possa, in realtà, essere positivo, fino a che punto.

E poi mi hanno regalato un grillino solare che salta non appena riceve la luce del sole. Intanto ho avuto l’onore di intervistare il Sindaco del nostro paese, e mi ha promesso che prendeva atto delle proposte dei cittadini e che aveva già in progetto di illuminare il paese con il fotovoltaico. Ancora però non si è visto niente di tutto questo.

Ma ve la ricordate la singolare ed originale protesta degli attivisti di Greenpeace a Coverciano, prima della partenza dell’Italia per l’Austria? Si erano vestiti da oranghi per chiedere maggiori informazioni alla Nutella, lo sponsor ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio, sull’olio di palma. Da dove lo prendevano.

Poi sono arrivati tempi duri per me, e ho preferito stare per sei giorni in silenzio stampa, senza scrivere niente, perché ero in depressione…

Poi venne l’estate, e con essa alcuni problemi che ho voluto denunciare: l’abbandono di mondezza nella circumvallazione del nostro paese, e anche per questo ho voluto creare un nuovo tag per Ambiente Online: “Info Emergenza Rifiuti”, oltre che per seguire la vicenda dei rifiuti a Napoli, quello che scrivevano nel televideo, le notizie dei tg, e soprattutto quello che leggevo su Gomorra. Quel libro l’ho preso, lo sto leggendo, e fra un po’ di giorni arriveranno nuove “Info Emergenza Rifiuti”. Vedrete…

In quest’anno di blog mi sono anche adirato veramente (cosa che mi succede poco), quando ho saputo la notizia che Marina Berl****ni (chiedo scusa per la volgarità della parola che ho scritto tra gli asterischi) ha tagliato VENTI ginepri secolari per fare spazio ad una recinzione della sua villa in Sardegna.

Poi c’è stato l’anniversario del live earth, con un bel post nel quale ho scritto i miei ricordi di quel grande supermaxi megaevento mediatico mondiale, seguito da oltre DUE MILIARDI di persone in tutto il mondo!!!

Arrivò poi il G8 in Giappone, dove quelle otto teste manovrate da Satana hanno deciso di aumentare la produzione di petrolio e 1000 centrali nucleari per combattere i cambiamenti climatici e la dipendenza dal petrolio stesso, la cui produzione, però, al contempo, aumentava. Devo però ammettere una cosa: un beneficio ce l’ha portato quel G8: il fatto che dal giorno della decisione il petrolio è iniziato a calare, arrivando oggi a quota 98 dollari al barile. Devo riconoscerlo…

Un altro evento che non so quanto possa essere positivo è la crisi industriale che attanaglia tutta la Sardegna centrale, la quale il 17 ottobre scenderà in piazza per chiedere a Governo e Regione di far sviluppare questo pezzo d’Italia dimenticato, lasciato a se stesso, abbandonato al suo destino, chiedendo anche nuovi inceneritori… Aléééé!!! Ma chi ve l’ha messo in testa che gli inceneritori risolvano la crisi della Sardegna?

Il Papa poi è intervenuto, invitando più volte i governi ad impegnarsi nella salvaguardia della vita e del creato, richiamando anche il problema del surriscaldamento globale, incitando i politici ad impegnarsi a fondo per salvare l’umanità. Un papa ambientalista, che in un minuto di discorso ha dato più risposte al problema del surriscaldamento climatico che non in tre giorni di G8, di vertice dei “grandi” decisori politici. Seguito poi dal ritorno dei Verdi (ancora unito nell’ex Sinistra Arcobaleno), e l’elezione di un nuovo segretario, donna: Maria Grazia Francescato.

Poi ho scoperto chi è il vero responsabile degli inceneritori in Italia: Manlio Cerroni, un vecchietto che, se chiudesse le porte delle sue discariche e dei suoi inceneritori, probabilmente Roma (secondo questo qui) sarebbe invasa dai rifiuti come Napoli, così pure il Lazio intero. E perciò invitava a costruire altri 4 inceneritori nel Lazio, come se non bastassero i 55 che già ci sono, come se la raccolta differenziata fosse un’inutile sforzo. Tanto, come è successo in Sardegna, la carta e il cartone, così pure gli altri rifiuti che differenziamo, finiscono agli inceneritori, senza alcun tipo di controllo! È così che funziona in italia!!!

Il PD poi finalmente ha iniziato a svegliarsi, e a dare risposte, con Veltroni che protestava contro la manovra, e contro il fatto che nessun centesimo di euro dei 37 miliardi di euro previsti in tre anni, una manovra approvata in fretta e furia, senza possibilità alcuna di emendarla, era destinato allo sviluppo delle fonti rinnovabili; e Realacci, che ha detto che “dalla prossima riunione inizieremo a scrivere una nostra proposta di legge per le fonti rinnovabili, dimenticate volontariamente dal Governo in finanziaria triennale”. Perciò il Ministro, per ovviare a questo, ha pensato di acquistare le Fonti Rinnovabili dall’Albania, invece di produrla qua, con tutto il sole e il vento che abbiamo, di modo da farcela pagare una cifra, e da farci pagare il petrolio, il carbone e l’energia da inceneritori molto meno, così da farci preferire le fonti fossili a quelle rinnovabili. Una vera vergogna! Una truffa!!!

Mi consolo col fatto che il 14 settembre è iniziato l’autunno e l’inverno in Sardegna: due stagioni ricche di eventi e di spettacoli, di arte, di cucina, che rendono la Sardegna molto più bella al freddo che non al caldo!

Un’altra vittoria. Il Presidente della Regione Sardegna Renato Soru ha fatto evitare, a colpi di sentenze e controsentenze del TAR, l’edificazione di una serie di appartamenti nel colle Tuvixeddu, un colle storico, ricco di patrimonio storico e artistico, oltre che culturale: pensate un po’ se su un colle dove ci sono tombe di giganti, e reperti archeologici fenicio-punici, venisse costruita ed edificata una serie di appartamenti, in mezzo a cotanta ricchezza culturale. Grazie a Soru e alla protesta dei cittadini, l’azienda edilizia è stata costretta a sloggiare, a demolire quello che si era già iniziato a costruire, in cambio di un palazzone al centro di Cagliari, di proprietà della Regione, regalato all’impresa.

E poi le dichiarazioni di Obama, un’altra speranza per noi, puntualmente affossata dall’ennesimo accordo di berlusconi sul petrolio, con la Libia, ed un maxirisarcimento di 5 miliardi di € da restituire alla Libia, invece di restituirlo alla Sardegna, a cui l’Italia ne deve 10.

Poi, ho creato un nuovo tag: “rinnovabili.it”, per darvi informazioni sulle tecnologie alternative (e ce ne sono di belle!!! Positive e negative). Ho fatto un sondaggio sulla politica energetica italiana, come la volevate voi, e infine ho postato un post (scusate il gioco di parole, ma dopo così tante parole e fatti che vi ho raccontato in questo post…) di Beppe Grillo sugli inceneritori. In realtà l’ultimo post riguarda le novità di rinnovabili.it.

 

Detto tutto questo, trarre un bilancio è molto difficile. Si sono alternati momenti di gioia a momenti di tristezza. È stato un anno ricco e denso di eventi e di fatti, di notizie positive e negative, che si sono “amalgamate”, rendendo impossibile stabilire se il bilancio è in positivo o in negativo. Contando gli eventi che sono successi, positivi e negativi, devo dire che questo è stato un anno buono per l’Ambiente. Gli eventi negativi, sono però stati così negativi, che non so se considerarlo buono… Voi cosa ne pensate?

Intanto festeggiamo tutti assieme il primo anniversario di questo blog, che ha raccolto consensi e critiche, ha fatto parlare di sé, mi avete fatto i complimenti, ma non sono mancate le critiche. Tuttavia, questo è un blog che auspico si possa riempire per tanti anni (non perché è il mio), per le tematiche che affronta. Certo, forse le affronta in maniera un po’ troppo parziale e critica, ma questa è la mia posizione, e senza scriverla, nessuno sa la mia opinione sulle cose. E grazie a splinder, ho potuto realizzare questo desiderio.

E grazie a voi e a tutti i vostri commenti che hanno fatto di Ambiente Online un blog molto visitato. Grazie di cuore, veramente.

A chent'annos, Ambiente Online!!!


martedì, 02 settembre 2008

FINALMENTE IL PD SI STA SVEGLIANDO

Cari Amici,
finalmente il PD si sta svegliando. Vi riporto infatti una dichiarazione di Realacci, Ministro Ombra per l'Ambiente del PD:

Meno petrolio = meno spese e meno inquinamento

Realacci annuncia le inziative del PD per l’ambiente

La sfida ambientale e la battaglia per reagire ai mutamenti climatici sono centrali per il PD. Significano innovazione, ricerca, maggiore competitività della nostra economia , così il governo ombra già nella prossima riunione preparerà la proposta di legge per rottamare il petrolio e potenziare l’uso delle fonti rinnovabili. L’obiettivo è aumentare il risparmio energetico e la qualità ambientale dell’Italia.

Lo annuncia Ermete Realacci, ministro dell’ambiente del governo ombra, in una conferenza stampa tenutasi presso la sede nazionale del Partito. È stata l’occasione anche per riflettere sulla centralità della questione ambientale nel resto del mondo: “I segnali che arrivano da Denver ci fanno capire come la tutela dell’ambiente sia un tema qualificante nella politica: è stato Al Gore (premio nobel per la Pace e premio Oscar per il documentario Una scomoda verità sul riscaldamento della terra)- ad introdurre Obama – nota Realacci – e ha utilizzato un’immagine molto forte: entro 10 anni il 100% dell’energia usata dagli USA potrà arrivare da fonti rinnovabili. È una sfida enorme simile a quella di Kennedy. JFK nel 1961 prometteva di portare l’uomo sulla luna. Sembrava impossibile e ci riuscì. Il tema è al centro del dibattito anche per i conservatori in tutta Europa, non in Italia, che è molto in ritardo!”

In Parlamento Realacci assieme al suo collega alle Infrastrutture, Andrea Martella, preparerà delle proposte per il potenziamento del trasporto pubblico locale: “Si tratta di un’iniziativa straordinaria, che dovrà fronteggiare anche il forte aumento del prezzo della benzina. L’anno scorso per la prima volta dopo decenni nel consumo di benzina e gasolio abbiamo registrato il segno meno: appena lo 0,3% sicuramente dovuto ai costi crescenti dei carburanti. Ma è un’inversione di tendenza positiva per l’inquinamento che affligge i nostri centri urbani. Il problema è che a questa tendenza dei cittadini non è affiancata da un servizio pubblico adeguato: ci saranno meno treni per i pendolari, meno soldi per il trasporto pubblico locale, al contrario di quanto fece Prodi, nonostante siano servizi essenziali”.

La presentazione della proposte per rottame il petrolio e sui trasporti saranno solo le prime di una serie di iniziative. Nella Summer School del PD ci sarà una sessione dedicata al tema dello sviluppo sostenibile. Tra l’11 e il 14 settembre a Cortona sono in programma gli incontri con Edgar Morin, Jeremy Rifkin da anni sostenitore dell’idrogeno e dell’abbandono del petrolio e del nobel Vandana Shiva. “Tre relatori che non sono politici, ma studiosi tra i più impegnati nel campo della tutela ambientale” sottolinea Realacci, che annuncia per dicembre “un grande seminario per 200 giovani quadri del nostro partito sulle politiche ambientali. Servirà per apprendere come fare nelle amministrazioni iniziative a difesa della natura, per incentivare l’uso delle rinnovabili, il riciclaggio”.
E l’Al Gore evocato nel caldo agostano si materializzerà tra febbraio e marzo, quando sarà invitato a un’iniziativa internazionale “sui grandi mutamenti climatici in vista delle prossime elezioni europee. Servono relazioni strette tra i paesi più ricchi e quelli emergenti, e a fare da ponte dovrà essere la politica democratica”.

Ma. Lau.

Finalmente posso dire che il PD si sta svegliando dal suo sonno. Vediamo... Sono molto fiducioso... Alla faccia di chi diceva o temeva che il PD non facesse opposizione... Come me.
Salude! Speriamo bene... Dopo questo accordo, questo governo avrebbe proprio bisogno di un bel "drizzone"...

venerdì, 08 agosto 2008

DICHIARAZIONI DEL PD ALLA MANOVRA FINANZIARIA

Cari Amici,
ecco a voi una manovra finanziaria depressiva. Il Partito Democratico denuncia tutte le volontà del Governo Berlusconi, un governo che non si smentisce, che si è smascherato. Leggete il documento:

6 agosto 2008

La manovra contro tutti

Depressiva, penalizza i deboli e svela tutti i bluff della destra
L'intervento di Franceschini

La prima manovra economica del governo Berlusconi IV verrà ricordata come l’unico piano finanziario triennale approvato in 9 minuti dal Consiglio dei ministri, come la manovra degli spot, degli slogan e della propaganda, come la manovra dei tagli, delle promesse mancate. La manovra della lotta contro i più poveri e i deboli della società, la manovra delle irregolarità, la manovra che ha svuotato il Parlamento di ogni suo ruolo. La manovra della penalizzazione degli enti locali e del Mezzogiorno, della mancata lotta alla crisi economica e sociale dell’Italia e degli italiani.

La manovra degli slogan. Robin Hood Tax e Social card sono gli emblemi di una politica degli annunci ingannevoli di redistribuzione economica dietro i quali ci sono solo aiuti mal celati ai poteri forti, dai petrolieri alle banche alle assicurazioni, che inevitabilmente ricadranno sulle spalle dei consumatori. Da quando il ministro Tremonti ha iniziato ad evocare l’eroe di Nottingham (sarà un caso?) il prezzo della benzina è schizzato a livelli record. Quanto alla social card, essa si limiterà allo sconto del 10% su alcuni prodotti alimentari e bollette.

La manovra depressiva. A fronte dell’evocazione di grandi crisi economiche come quella drammatica del 1929, Tremonti non mette in campo alcuno strumento strutturale che si proponga di contrastare questo trend. Significativa la sensibile riduzione degli investimenti, che rappresentano invece un’efficace contromisura contro le crisi economiche.

La manovra delle irregolarità. Come già successo durante le altre esperienze di governo del duo Berlusconi-Tremonti, assistiamo ad un tragico “abbassamento delle asticelle” nei confronti delle irregolarità nel mondo del lavoro e della finanza. La guerra dichiarata dal governo Prodi all’evasione e all’elusione fiscale è soltanto uno sbiadito ricordo, così come l’impegno messo in campo dal ministro Damiano per combattere il lavoro nero, una delle cause principali che alimentano giorno dopo giorno la tragica catena delle “morti bianche”. Un bel favore agli evasori, per esempio, lo si è dato sopprimendo l’obbligo di tenere un conto corrente per l’esercizio delle attività, o elevando da 5mila a 12.500 euro il limite da cui scatta il divieto per l’uso di contante e titoli al portatore.

La manovra delle promesse mancate. In tutta la manovra non è prevista alcuna misura che vada a contrastare la progressiva erosione del potere d’acquisto degli italiani né un adeguamento degli stipendi, dei salari e delle pensioni di tutti quei cittadini che faticano ad arrivare alla fine del mese.

La manovra delle tasse. Il paradosso più grande di una destra che per due anni di governo Prodi non ha fatto altro che gridare al furto nei confronti degli italiani da parte dello Stato, che ha promesso in campagna elettorale l’abbassamento di tre punti della pressione fiscale e poi, una volta al governo, ha deciso che le tasse non verranno ridotte fino al 2013, ma che, al contrario aumenteranno nel 2010. Per i fondi immobiliari si dovrà pagare il 20% di ritenuta sui proventi derivanti dalla partecipazione e su quelli “familiari” per i quali è stata introdotta una patrimoniale dell’1%. Quanto a banche e assicurazioni. l’imposta dello 0,20% delle riserve matematiche dei rami vita sarà aumentata allo 0,39 per il 2008.

La manovra anti-precari. Con una norma – poi leggermente modificata ma non stralciata, nonostante il parere di incostituzionalità espresso dai tecnici della Camera – il governo evidenzia la sua avversione verso i giovani precari, che, grazie a questo intervento, perderanno uno dei pochi diritti che avevano: quello di essere assunti dall’azienda contro la quale abbiano vinto una causa in tribunale. Il governo incentiva anche in altre maniere la diffusione dei contratti a termine, per esempio rendendoli possibili per ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo e sostitutivo, anche riferite all’attività ordinaria del datore di lavoro.

La manovra contro il lavoratori. Se non fosse stato per l’intervento del PD, nella Finanziaria sarebbero state inserite le seguenti misure: cancellazione delle sanzioni per i datori di lavoro che non rispettano le norme sul riposo settimanale dei dipendenti. Soppressione dell’obbligo per le imprese di comunicare l’assunzione il giorno prima dell’inizio del lavoro. Quanto agli statali, la crociata del ministro Brunetta ha portato al paradosso che per malattie serie e disabilità un lavoratore non possa assentarsi per ricevere le cure appropriate.

La manovra dei tagli. I tagli alla spesa pubblica, grande cavallo di battaglia di Tremonti, sono stati fatti in modo frettoloso e indiscriminato, andando a minare le basi del nostro stato sociale. I tagli a settori vitali come la Scuola e alla Sanità pubblica faranno sentire il loro peso quando, in autunno, le famiglie ripartiranno dopo le vacanze estive. Per quanto riguarda la salute, esce rafforzato dalla Finanziaria il principio per il quale per avere delle cure appropriate si dovrà sborsare sempre più denaro. E’ prevista la razionalizzazione (diminuzione) dei posti letto negli ospedali pubblici. Le Asl non rimborseranno più a piè di lista.

La manovra dei paradossi sulla sicurezza. Incredibile. La destra ha fatto della sicurezza un punto focale della campagna elettorale, ha contribuito a creare e a diffondere la paura tra i cittadini, che poi ha cavalcato, ha approvato in tempo record un "pacchetto sicurezza" fornito di misure tra a cavallo tra demagogia e xenofobia, ha spedito l'esercito nelle strade della nostre città e poi che ha fatto? Taglia i fondi alle forze dell'ordine (3,2 miliardi) con il risultato di vedere diminuire commissariati, volanti e agenti.

La manovra delle marce indietro. Una significativa marcia indietro il governo l’ha fatta: ha tolto dal maxiemendamento, grazie alla pressione del PD, uno scellerato provvedimento con il quale annullava l’assegno sociale a chi non avesse avuto un lavoro con una retribuzione di almeno 400 euro mensili, trasformando uno strumento tradizionalmente assistenziale in previdenziale.

La manovra contro gli Enti locali. Il governo affama gli enti locali, i Comuni in particolare. Alla faccia del federalismo solidale. L’abolizione dell’Ici – altra misura che andrà a favorire i ceti più agiati della popolazione a discapito di quelli meno abbienti – toglie dalle casse delle amministrazione comunale un importo che dovrà essere rimborsato dallo Stato, che inevitabilmente andrà a ricadere sui contribuenti. I Comuni perdono inoltre una fonte certa di entrate, e quindi la gestione dei servizi essenziali ai cittadini sarà enormemente più complicata. In generale, i tagli per Regioni, Comuni e Province fino al 2011 saranno di 9 miliardi di euro (4 alle Regioni).

La manovra contro il Sud e contro...il Nord. Il Sud è chiamato a pagare un prezzo altissimo perché sono state sottratte risorse consistenti. Si sono eliminati i fondi europei destinati a importanti infrastrutture. Ma anche il Nord non starà zitto perché non si accontenta certo di un dito medio alzato contro l’inno nazionale. Qualcosa dovranno raccontare agli elettori, tutti gli amministratori locali chiamati da Tremonti a contribuire alla manovra con pesanti tagli.

La manovra contro la cultura e l’istruzione pubblica. Solo grazie all’intervento del Partito Democratico è stato ripristinato il credito d’imposta per gli investimenti cinematografici, prima tagliato. L’obbligo scolastico, portato negli scorsi anni a 16 anni, potrà invece assolversi anche nei percorsi di formazione professionale, riportandolo di fatto a 14. Le università pubbliche potranno trasformarsi in fondazioni di diritto privato. I docenti della scuola primaria e secondaria passeranno da 868.542 del 2008-2009 a 781.201 nel 2011-2012.

La manovra contro i consumatori. Di liberalizzazioni contro monopoli e poteri forti neanche l’ombra. In compenso il governo ha deciso di togliere la possibilità ai consumatori di portare avanti cause collettive contro le aziende (class action). E’ rinviata al primo gennaio (?) l’entrata in vigore della disciplina introdotta con la Finanziaria 2008 del governo Prodi.

La manovra contro l'ambiente. Nella finanziaria il governo non ha stanziato un solo centesimo di euro, dei 37 miliardi previsti, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, mentre siamo in un drammatico ritardo in confronto agli altri Paesi Europei.

La manovra contro il Parlamento e contro la Costituzione. Per finire non si può non fare cenno all’atteggiamento tenuto dalla maggioranza e dal governo che, a colpi di fiducia, ha espropriato il Parlamento di qualsiasi ruolo e prerogativa. Deprecabile, inoltre, il tentativo di Tremonti – che ha provocato il richiamo del capo dello Stato – di presentare la manovra senza indicare la sua copertura finanziaria.

Il Partito Democratico si è opposto con fermezza al varo di un così grave pacchetto di misure economiche che non affrontano i problemi del Paese e dei cittadini e che, al contrario, sembra condurre tutti dentro un vortice dal quale sarà difficile uscire.

Per dire NO a tutto questo il PD ha indetto la petizione Salva l'Italia, con la quale ci si propone di raccogliere cinque milioni di firme, che faranno da base alla grande mobilitazione del 25 ottobre.

11 luglio 2008

Il Dpef dimentica Kyoto

Nessuna traccia degli impegni presi. Rischio di ingenti multe

Un autentico fallimento. Il documento di programmazione economica e finanziaria si commenta da sé. Nelle sue 56 pagine non vi è traccia degli impegni assunti con il protocollo di Kyoto e il rischio di non riuscire ad onorare gli obblighi presi nell’antica capitale giapponese aumentano il rischio sanzioni.

Lo denunciano Legambiente e Wwf che aggiungono all’allarme i numeri. A fronte dei tagli di 700 milioni di euro alle voci di impegno ambientale nel decreto per abolire l'Ici, infatti, potrebbe corrispondere una sanzione di 2,5 miliardi di euro all'anno per il periodo 2008 - 2012.

"Nel mondo attuale - ha commentato il senatore Roberto Della Seta intervenendo in aula sul Dpef - occuparsi di ambiente, impegnarsi per ridurre l'inquinamento, per contrastare i mutamenti climatici, promuovere le tecnologie e le produzioni ad alto valore aggiunto ecologico, significa occuparsi di economia e di sviluppo. Un'evidenza che in Europa è persino banale, ma che il governo Berlusconi ignora completamente. Nel Documento di programmazione economico-finanziaria non c'è traccia delle questioni che riguardano l'insostenibilità ambientale e che influenzeranno gli scenari macro economici".

"Nel Dpef – ha proseguito il capogruppo Pd nella commissione Ambiente - non c'è traccia di politiche per migliorare l'efficienza energetica del nostro Paese, né di come dovrà evolvere in futuro l'impegno italiano nella lotta al riscaldamento globale. Fra poco più di un anno a Copenaghen verrà firmato il Protocollo di Kyoto bis, nel 2012 scadrà il periodo entro il quale avremmo dovuto ridurre le nostre emissioni di gas serra del 6,5 per cento, mentre ad oggi sono cresciute di oltre il 10 per cento. Il Governo sembra ignorare che i mutamenti climatici, prima ancora che una minaccia per le generazioni future, rappresentano un problema maledettamente concreto per noi contemporanei, un problema che già oggi comporta costi economici e sociali rilevantissimi. Nel Dpef non c'è nulla di tutto questo, c'è invece l'idea del ritorno al nucleare. Rispondere al caro petrolio, ai problemi ambientali legati al consumo eccessivo di combustibili fossili con l'arma nucleare che, se tutto filerà molto liscio, l'Italia potrà brandire tra 15 anni, è peggio che sbagliato: è stupido".

Un errore, dunque, uno stupido errore che l’Italia non può permettersi. Per il capogruppo del Pd nella commissione Ambiente si tratta di una rinuncia dell’Italia a recuperare il ritardo accumulato. Il nostro paese si è impegnato a tagliare le emissioni serra del 6,5 per cento entro il 2012, rispetto ai livelli del 1990, e invece finora queste emissioni sono cresciute di circa il 12 per cento. Un aumento vertiginoso che rischia di compromettere qualsiasi scommessa per il futuro.

I tagli del governo Berlusconi colpiscono settori destinati non solo a ridurre l’inquinamento, ma anche a promuovere alternative utili il rilancio dell’economia nazionale. Spariscono infatti 77 milioni di euro per il potenziamento del trasporto via mare, 15 milioni per il trasporto ferroviario delle merci, 113 milioni per il trasporto pubblico locale, 30 milioni per l'ammodernamento della rete idrica nazionale, 162 milioni (in tre anni) per la ferrovia Roma - Pescara, 36 milioni per il trasporto urbano, 50 milioni per la diffusione della banda larga, 150 milioni per la riforestazione, 45 milioni per la demolizione degli ecomostri, 20 milioni (in tre anni) per le isole minori, 10 milioni per il recupero dei centri storici, 4 milioni per l'istituzione di aree marine protette, 12 milioni per il monitoraggio del rischio sismico, 3,5 milioni per interventi di difesa del suolo nei piccoli Comuni.

Si tratta di un quadro che pecca di miopia. Senza lo sviluppo adeguato di una rete complessa di innovazione e sviluppo, in futuro l’Italia sarà costretta a ricoprire di pezze la falle che si accompagneranno alle molte già presenti nel sistema nostrano, nonostante l’impegno profuso dal governo Prodi a favore delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Una miopia che si accompagna al deludente risultato raggiunto dall’ultimo G8. un risultato fallimentare secondo Ermete Realacci, Ministro dell’Ambiente del Governo Ombra del Pd, che commentando la dichiarazione finale del G8 sulle questioni climatiche auspica esiti migliori per il futuro appuntamento alla Maddalena.

In quel contesto il governo dovrà non solo fare gli onori di casa, ma dovrà altresì promuovere, nonostante un Dpef che si priva di ogni lungimiranza di metodo, idee e proposte adatte a correggere gli errori commessi in Giappone. Errori che rimandano tutto al negoziato sul clima in sede Onu e alla prossima Conferenza di Copenhagen del novembre 2009 che dovrà disegnare gli scenari post-Kyoto per la lotta al Co2.

Cancellando ogni impegno per la salvaguardia degli obiettivi italiani di Kyoto, il governo guidato da Silvio Berlusconi rischia, ancora una volta, di fare da fanalino di coda di un’Europa già all’avanguardia. L’ultimo, arretrato, paese che per seguire populismo e vacuità rinuncia al suo futuro. Da oggi sempre più a rischio.

G.R.

Come volevasi dimostrare, ancora una volta berlusconi si è dimostrato per quello che è: uno contro l'Ambiente, contro le fonti rinnovabili, contro la vera sicurezza che chiedevano gli elettori: NEL e DEL lavoro. Una destra anti sviluppista, che guarda allo sviluppo ecologicamente insostenibile.
BASTA! SCENDIAMO TUTTI IN PIAZZA A PROTESTARE E A CHIEDERE DI CANCELLARE QUESTA MANOVRA DEPRESSIVA. IL 25 OTTOBRE, SCENDETE ANCHE VOI CON IL PD.

giovedì, 07 agosto 2008

FIRMA LA PETIZIONE

Il Governo ignora le fonti rinnovabili. Nella finanziaria TRIENNALE non ha previsto un solo centesimo di euro, dei 37 miliardi previsti, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, mentre siamo in un drammatico ritardo in confronto agli altri Paesi Europei. Perciò: Salva l'Italia. Firma la petizione del PD. Vai su
http://www.partitodemocratico.it/salvalitalia
Firma anche tu.

postato da: paol84 alle ore 13:59 | link | commenti
categorie: petizione, partito democratico
domenica, 20 aprile 2008

ATTENTATO RIUSCITO: ANALISI DI UNA SCONFITTA ELETTORALE

Complimenti! Vi siete lasciati abbindolare dalle balle e dalla polvere sollevata in questi anni dalla destra. Vi siete lasciati convincere dalla polvere scagliata contro Pecoraro Scanio, che tutti, ora, definite uno dei più grandi stronzi. “Pecoraro se n’è fregato della sua Napoli. In 2 anni non ha fatto niente, anzi ha fatto solo male all’Ambiente, bloccando tutte le grandi infrastrutture necessarie. Ha bloccato l’importazione di gas dalla Russia, ha bloccato i termovalorizzatori, ha bloccato i progetti di centrale a carbone pulito, è ancora contrario al nucleare. Quest’uomo ci costa quaranta miliardi di euro l’anno, in infrastrutture mancate. Quest’uomo è il più grande responsabile del disastro in Campania”. Questi sono gli insulti volati da più parti in tutto questo tempo: da tutta la destra e anche dai finti ambientalisti del Partito Democratico.

Può essere vero, anzi, in parte lo è, ma questo è un vero e proprio attentato per bloccare l’unico ministro del governo Prodi ad aver FATTO veramente qualcosa di importante per l’Ambiente, dopo anni e anni di stagnazione e di allontanamento dagli obiettivi di Kyoto. ALTRO CHE POLITICA DEL NON FARE… QUESTA si chiama politica del fare:

Un uomo che ha stanziato milioni di euro in infrastrutture necessarie: le fonti rinnovabili. Con i termovalorizzatori (ognuno ci costa 160 milioni di euro) si blocca l’installazione di 8000 pannelli fotovoltaici da 3 KW/H ciascuno, a causa dei CIP6, incentivi all’incenerimento che i Verdi hanno avuto il merito di eliminare.

Vi siete lasciati condizionare dal fango scagliato contro la sua immagine da più parti. Hanno infangato la sua persona, la sua immagine, la sua politica PULITA! E voi avete creduto. Poveri sciocchi.

Perché, se Pecoraro fosse colpevole di un reato commesso nel 2005, e cioè, quando non era ancora al governo, questa indagine è stata portata a conoscenza dell’opinione pubblica proprio a pochi giorni dal voto del 2008? Perché, secondo voi? VE LO DICO IO: Per infangare La Sinistra l’Arcobaleno, per eliminarla, e per infangare l’immagine di Pecoraro Scanio.

Perché lo considerate il colpevole per eccellenza del disastro di Napoli, se in 5 anni Altiero Matteoli, colui che si candida di nuovo come Ministro dell’Ambiente, non ha mosso un dito, e ha lasciato morire Napoli dai rifiuti? Pecoraro non è riuscito a portare all’attenzione del parlamento questo argomento, tanto il centrosinistra era distratto dalle minacce di Dini, di Mastella e dei centristi, e dal disco incantato della destra, capace solo di dire: “sono divisi su tutto”.

È colpa di tutto il parlamento se Pecoraro non è riuscito a portare all’attenzione questa crisi. Voi ci sareste riusciti al posto suo, con tutta la tensione che vi mette la vostra parte politica avversaria e le minacce di caduta del Governo?

Continuate voi a dare ragione a questi qui, che comprano olio combustibile, invece di rendere indipendente l’Italia dagli altri Stati, e fregandosene delle fonti rinnovabili, e delle risorse che noi abbiamo per sfruttarle: il vento e il sole. E probabilmente aboliranno anche la Valutazione di Impatto Ambientale, per fare tutte le porcherie che pare loro.

Ecco il perché di questa sconfitta ingiusta e scorretta. Perché tantissimi italiani all’estero, ad esempio, non hanno potuto votare? Perché tante schede non sono arrivate a destinazione? C’era forse qualcuno che ha votato le schede per gli altri, votando per lo stesso partito? Un certo indagato di nome Dell’Utri, di Forza Italia, che ora è indagato per truffa?

Perché il Giornale e Libero hanno rotto il silenzio elettorale, scrivendo, anche la domenica del voto, gli errori della Sinistra? Per infangarla e per guidare gli indecisi. Hanno fatto campagna elettorale, il giorno del silenzio! Per sviare i voti verso il partito del loro beneamato cavaliere. Complimenti! Questi sono brogli! Ed è anche per questo che la Sinistra ha perso. Un attentato in più parti e da più parti, in continuazione.

QUESTA E’ LA VERGOGNA DELL’ITALIA!

il cannocchiale