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giovedì, 09 ottobre 2008

INFO RINNOVABILI.IT

Cari Amici,
eccoci al consueto appuntamento con l'informazione dal sito www.rinnovabili.it.
Ecco una notizia che fa sperare (anche se non molto), e altre stupende: scoperte, ancora scoperte! In campo tecnologico! Beh, l'intelligenza dell'uomo anche in questo caso ha superato la stupidità dei politici. In sintesi, perché le notizie sono tantissime...

Strasburgo, 8 ottobre 08

Da Strasburgo all’Italia

Direttiva UE: da Europarlamentari italiani lettera aperta a Marcegaglia


Secondo Frassoni, Musacchio, Guidoni e Sacconi la competitività italiana può essere difesa solo investendo risorse sulla ricerca e sullo sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale.

A poche ore dai risultati della votazione della Commissione Ambiente sulla proposta clima/energia dell’esecutivo europeo, gli europarlamentari Monica Frassoni (Verdi), Umberto Guidoni (Gue-Pdci), Roberto Musacchio (Gue-Prc) e Guido Sacconi (Pse) hanno di concerto inviato una lettera aperta al presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Nella missiva vengono denunciate le posizioni degli industriali e del governo italiano contro il pacchetto UE, definendole “una strategia profondamente sbagliata” ed “un grosso rischio per la nostra industria e per l’Europa”. La lettera aperta vuole essere una risposta a quanto affermato dalla stessa Marcegaglia assemblea dei giovani industriali a Capri, secondo cui l’Italia si sarebbe data obiettivi unilaterali irrealistici con costi altissimi, stimati in 20 miliardi di euro l’anno da qui al 2020. “I dati sui quali Lei si basa, come ha fatto non meno di 15 giorni fa il Ministro Ronchi, per definire i costi per l’industria italiana – osservano i quattro firmatari – non sono pubblici e quindi non possono essere discussi e confutati correttamente; si riferiscono allo studio solo preliminare dell’Istituto Rie di Bologna che però non è ancora stato reso pubblico: ciò nonostante il Ministero dell’Ambiente ne ha rielaborato alcune proiezioni basate su dati non attendibili e metodologicamente non corretti”. Gli eurodeputati affermano invece che “l’unica valutazione di impatto riconosciuta esistente”, quella della Commissione europea, parli piuttosto “di un costo, in investimenti e per tutta l’UE di 91 miliardi nel 2020 (che per l’Italia sarebbero dunque solo di 8) e di un risparmio di 50 miliardi in importazioni di idrocarburi e di 10 miliardi per minor inquinamento, portando il costo reale a 31 miliardi (di cui solo 2,7 per l’Italia)”. Se si vuole davvero “difendere la competitività delle aziende italiane”, continuano “non c‘è altra strada, nel breve e nel medio termine, se non quella di puntare a ciò che davvero abbatte i costi dell’approvvigionamento energetico, ossia il risparmio e l’efficienza energetici, e alle tecnologie per le fonti rinnovabili”. E ricordano inoltre come la Commissione UE abbia sottolineato “il grande potenziale del pacchetto energia rispetto alla creazione di migliaia di nuove imprese (a partire dalle Esco, le imprese che aiuteranno le aziende nell’aumento dell’efficienza energetica dei propri consumi) e di milioni di nuovi posti di lavoro. Già oggi solo in Germania il settore delle rinnovabili genera 240 miliardi di dollari di fatturato e dà lavoro a 250.000 persone (solo nell’eolico si sono visti aumentare i posti di lavoro di 8.000 unità nel 2007)”

Commenti alla votazione del parlamento europeo

Greenpeace e Legambiente divisi sulle norme Ue votate oggi


La votazione dell’europarlamento che ha sposato l’interpretazione più restrittiva sulla regolamentazione delle emissioni dei gas serra, ha suscitato i commenti positivi di Legambiente, mentre ha provocato le critiche di Greenpeace

Reazione differenti per i risultati della votazione dell’europarlamento sulla regolamentazione delle emissioni di gas serra e sulla normativa inerente alle quote CO2. Infatti Legambiente esprime la sua soddisfazione: “Ora il governo italiano dovrà smetterla con le richieste di riduzione degli impegni e sbrigarsi a correre ai ripari se non vorrà rimanere l’eterna zavorra dell’Ue e accollare agli italiani anche i costi miliardari delle multe. – ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – Basta quindi con le richieste di sconti. Il voto di oggi dimostra che non esiste alcuna sponda per le lamentele del governo italiano e che gli obiettivi di riduzione sono realmente perseguibili. La lotta ai mutamenti climatici richiede interventi in linea con il resto dei governi e l’Italia farebbe bene a sfruttare l’occasione investendo con più forza in innovazione tecnologica nelle fonti rinnovabili come elementi più appropriati per il rilancio dell’economia reale”.
Molto diversa invece la valutazione del Greenpeace che non nasconde le sue perplessità. “Il Parlamento ha confermato che l’obiettivo unilaterale per la riduzione dei gas serra scatterà al 30% in caso di raggiungimento di un accordo internazionale per la seconda fase di Kyoto. Tuttavia – ribadisce Francesco Tedesco, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace – sono stati stanziati nuovi sussidi all’industria del carbone, concedendo crediti di CO2 per 10 miliardi di euro a progetti di cattura e sequestro della CO2 (CCS). La patata bollente passerà ora nelle mani del Consiglio europeo dell’energia il prossimo 10 ottobre. E’ impensabile lasciare alle spalle l’era oscura delle fonti fossili se l’Europa continua a elargire nuovi incentivi. La CCS è una truffa per tenere in piedi l’industria del carbone, abbiamo invece bisogno di una rivoluzione energetica pulita adesso”.


Ma eccoci alle nuove tecnologie e scoperte. Tenetevi forteee!!! Tutto d'un fiato!
In sintesi.

Celle solari arrotolabili come tappeti

Ottenuto in laboratorio una nuova tecnica per produrre le celle solari in silicio abbastanza flessibili da poter essere arrotolate attorno ad una penna e abbastanza trasparenti da poter essere utilizzate per dare colore alle finestre di edifici e automobili.

Canberra, 3 ottobre 08

Rinnovabili: due in uno è meglio

di Stefania del Bianco


Dall’Australia una nuova generazione di pannelli solari, che producono simultaneamente elettricità e acqua calda, dimezzando i costi normalmente associati all’applicazione di entrambe le tecnologie

LE TECNONEWS DELLA SETTIMANA – “Two is meglio che one” apostrofava una famosa pubblicità di gelati, un discorso che si sta dimostrando validissimo anche per le tecnologie rinnovabili. Fondere tra loro fonti di energia alternativa differenti, infatti, può costituisce un intelligente escamotage per ridurre i costi dei dispositivi senza nulla togliere alle singole efficienze. E “Due in Uno” è il nome che è stato affibbiato al progetto sviluppato da Igor Skryabin dell’Australian National University (ANU) di Canberra.
Si tratta di un pannello foto-termico, in grado pertanto di produrre contemporaneamente sia calore che elettricità, ma che rispetto alle spese associate all’installazione dei due sistemi separati taglierebbe quasi a metà i costi. I pannelli sono costituiti da lunghi e sottili canali rivestiti da specchi che hanno il compito di concentrare l’energia solare su di una striscia di sliver cells (SC) che la percorre in tutta la loro lunghezza. Le SC sono note per utilizzare solo un decimo del silicio che normalmente si trova nelle celle classiche. La tecnologia SC utilizza wafer di silicio monocristallino spessi 1-2 mm e sottoposti a graffiatura laser o ad attacco anisotropo, in modo da creare solchi profondi e stretti su tutta la superficie. Il risultato è una cella che presenta una serie di “scaglie” (slivers per l’appunto) spesse solo 50 μm, in grado di catturare la luce su entrambe le facce.
Ogni striscia contiene al suo interno acqua trattata che sotto il sole si riscalda. Il calore viene successivamente trasferito ad un serbatoio di accumulo, esattamente come accade nei classici sistemi solari termici. Un’installazione di media grandezza potrebbe fornire acqua calda sufficiente per un’unità familiare. Al progetto, tuttora in fase di sperimentazione partecipano anche l’Università di Tianjin in Cina e la compagnia della Silicon Valley Chromasum, che si occuperanno in futuro della fase di commercializzazione.

Singapore, 30 settembre 08

Flow, l'impianto domestico foto-eolico


Per gli amanti dell’eco-living, arriva una nuova tipologia di generatori elettrici familiari, nati dal connubio del fotovoltaico con l’energia del vento

Si rimane in tema di mix rinnovabile con l’impianto disegnato dal cinese Wang Yigang. Flow, questo il nome di battesimo, è stato concepito come sistema domestico per la produzione d’energia che sappia sfruttare contemporaneamente sia la fonte eolica che quella solare, cosicché all’occorrenza l’uno possa supplire alla scarsità dell’altro. Semplice nella sua struttura, Flow utilizza sei celle fotovoltaiche arcuate, per poter assorbire la massima quantità di radiazione solare, e disposte come petali intorno ad un asse rigido. Sotto la calotta fotovoltaica è montata una turbina Darreius ad asse verticale, in grado di operare anche con velocità di vento molto basse. Inoltre il “guscio” solare è stato disegnato da Yigang affinché rimanga mobile ed aiuti così il generatore eolico a girare più rapidamente, creando un mulinello interno.

Fonte: Design Blog

3 ottobre 08

SunWin, l'involucro vetrato altamente isolante

di Elisa Gabrieli


La tecnologia del vetro unita al potere isolante della lana di roccia per la creazione di sistema passivo di controllo energetico: un pannello per facciate continue altamente performante e totalmente integrato

Un involucro ben progettato, funzionale, architettonicamente ben inserito nella costruzione, al contempo efficiente e ambientalmente sostenibile. È questa la sfida alla quale hanno risposto i creatori del pannello in vetro per facciate ad alto isolamento termico Vetrina Color.
Si tratta di un elemento per facciate continue vetrate che assolve alla duplice funzione di accumulare la radiazione solare in inverno isolando dal freddo e contemporaneamente di abbassare l’onda termica estiva. L’elemento in questione è un semplice pannello in legno-cemento, accoppiato ad un vetro di sicurezza colorato, dello spessore complessivo di soli 14,8 centimetri, che consentirebbe di raggiungere un coefficiente di 0,10 W/m2k.

Fonte: Sunwin-energy.com 

 Fremont, 8 ottobre 08

Innovazioni per il CIGS

Dalla California i moduli fotovoltaici cilindrici


L’azienda californiana Solyndra ha recentemente annunciato d’esser riuscita a ottenere un modo nuovo e più conveniente per produrre i moduli fotovoltaici. Il segreto è nella forma…

Si sa che i prezzi elevati legati al solare fotovoltaico costituiscono purtroppo il tallone d’Achille di questa tecnologia. I progressi non mancano, ma per molti casi, pur promettenti, si parla solo di fasi prototipali ancora lontane dalla grande distribuzione. A portare un’ulteriore innovazione nel campo ci prova ora Solyndra, un’azienda californiana, con una nuova tecnologia sviluppata per la quale ha già ricevuto importanti finanziamenti, dell’ordine di 600 milioni di dollari.

I moduli prodotti dall’azienda sono cilindrici, simili nell’aspetto a lampade al neon ed in grado di catturare la luce solare diretta, indiretta e diffusa, ottimizzando così l’assorbimento per un periodo più lungo. Un pannello composto da 40 cilindri 1×2m, fa sapere la società, produrrebbe circa180W.

Roma, 7 ottobre 08

Politiche energetiche

Minambiente: 10 mln per la ricerca su efficienza e rinnovabili


Prestigiacomo: da qui ai prossimi 10 anni dobbiamo puntare a tecnologie, capaci di farci consumare meno e meglio e di sfruttare in condizioni economiche più competitive sole, vento, biomasse.

Nuovi finanziamenti vengono annunciati dal Ministero dell’Ambiente sempre in materia di energia sostenibile. Arriva, infatti, oggi la comunicazione del bando dedicato all’efficienza energetica e fonti rinnovabili e diretto ad enti pubblici e privati, per il quale il Governo ha previsto una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro. Obiettivo del programma è quello di stimolare la ricerca mirata alla creazione di tecnologie facilmente replicabili, che sappiano incrementare l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti pulite di energia, la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di idrogeno da rinnovabili, nonché interventi sui sistemi di mobilità destinati a migliorare la qualità ambientale nei centri urbani.

Che ve ne pare? Tanti argomenti, tante scoperte, tante buone notizie. Come sempre le fonti rinnovabili non fanno male a nessuno e rallegrano tutti (gli onesti). Non come Ronchi, che ancora una volta ha detto, anche dopo il voto, che per l'Italia sarebbe troppo oneroso.

Chiedo scusa a tutti se vi ho stressato con questo lunghissimo post, ma queste sono notizie troppo importanti. Saluti! Al prossimo aggiornamento di INFO RINNOVABILI.IT.


martedì, 16 settembre 2008

ANNIVERSARIO AMBIENTE ONLINE!!!



Logo Ambiente OnlineAnniversario

Cari Amici,

eccoci finalmente al tanto atteso anniversario di Ambiente Online, un blog dedicato ai temi dell’Ambiente, della politica, e quindi delle politiche ambientali, al surriscaldamento climatico, all’energia, ai tipi di energia che contrastano i cambiamenti climatici, a quelle che lo alimentano, alle nuove scoperte in campo energetico, per non parlare poi delle sagre, delle feste e delle tradizioni popolari sarde, ecc.

In questo post voglio analizzare tutti gli eventi positivi e negativi che si sono succeduti in questo primo anno di Ambiente Online, facendo un bilancio.

Da quando ho creato Ambiente online gli eventi positivi “battono” quelli negativi per 29 a 20. Due eventi non so se sono positivi o negativi. 59% vs. 41%. Ma analizziamoli tutti, in ordine cronologico:

 

Vi ricordate quando Panorama e Il Giornale attaccarono Pecoraro Scanio definendolo l’uomo degli sprechi, in quanto ci costava 40 mld di € ogni anno, per via dei suoi SACROSANTI no agli inceneritori perché ne avevamo 51, alla TAV perché le montagne che vogliono abbattere contengono amianto, al Ponte sullo Stretto di Messina perché ci sono cose ben più urgenti da fare, al Gas Naturale dalla Russia perché costava troppo e perché c’era il progetto Galsi con l’Algeria? Quello è stato un evento così talmente negativo, che la gente ha creduto che questo potesse essere negativo, e quindi dopo l’hanno massacrato in tutti i modi e da più parti, anche dal PD!

Poi ci fu una petizione che chiedeva la liberalizzazione del settore delle energie alternative, nel sito-blog http://firmalapetizione.splinder.com . E che dire, poi, di tutte le altre petizioni che si sono susseguite nel corso di quest’anno di vita del mio blog? Questo mi fa sentire tranquillo, perché mi fa capire che non sono solo in questa italia da schifo, a combattere per le fonti rinnovabili e per l’Ambiente, oltre che per la natura… con tutte quelle petizioni contro i canili, gli abbandoni e le crude e barbare uccisioni di povere creature, dei cagnolini…

E vi ricordate quando ho scritto quel post polemico Ottobre = Luglio? Dove denunciavo il fatto che dormivo, ad Ottobre, ancora in canottiera, in mutande e sopra le coperte, e con le finestre aperte? Altro evento negativo, in quanto era ed è palese il surriscaldamento climatico che avanza.

Ma poi Soru aveva rinunciato al Termovalorizzatore di Ottana, a cui in tanti, compresa la Provincia di Nuoro, si era opposta duramente ai metodi di Soru. E lui vi ha rinunciato, costruendolo, poi, dopo, in una zona altamente inquinata della Sardegna: al posto della centrale elettrica di Fiumesanto.

E vi ricordate la sfida tra Nucleare e Solare, tra Casini e Pecoraro Scanio? Io mi ero schierato nettamente dalla parte dei pannelli solari come energia del futuro.

Poi però, una petroliera affondò nel mar rosso con tutto il suo carico di petrolio, causando un forte disastro ambientale e anche alcuni morti. E che dire, poi, della discarica di computer e di oggetti tecnologici scoperta in Dakar, rifiuti abbandonati lì dalla “civiltà” occidentale? Una vera vergogna.

Successivamente Greenpeace aveva manifestato contro Soru, il quale voleva rilanciare la miniera della Carbosulcis, mentre Greenpeace ha tentato di attaccare dei cartelli e dei manifesti al Palazzo della Regione, chiedendo l’Eolico che Soru aveva fatto togliere, e non il carbone.

Ancora, venne il periodo di Celentano e del suo show, dove aveva scatenato polemiche per il nucleare, e i giornali di destra cominciarono a criticarlo.

Non sono mancate le iniziative ecologiche, da parte di tredici Comuni della Sardegna centrale, in primis Gavoi, con l’eliminazione dei sacchetti di plastica per pubblicizzare i market, chiedendo ai gavoesi di portare da casa loro i sacchetti di plastica.

E ancora, ho scoperto che in Danimarca producono quasi il doppio dell’energia, grazie all’eolico offshore, ovvero, in acqua, sfruttando non solo il vento, ma anche il motto dell’acqua, il motto ondoso. Un’idea geniale!

Finisce così il 2007, e inizia il 2008, con il mio auspicio che questo fosse un anno tutto rinnovabile, e che iniziasse l’età dell’energia pulita e rinnovabile. E infatti, il 3 gennaio vengo a sapere una notizia stupenda: dal mese di settembre 2008 Mores, un piccolo paesino del nord Sardegna, sarà alimentata completamente ad energia fotovoltaica. Una notizia che sembrava la svolta, che sembrava confermare le mie speranze.

Ma purtroppo poi i napoletani si erano rivoltati contro la Regione e il Sindaco per la questione dei rifiuti, e Prodi aveva chiamato Soru che subito si è offerto volontario per portare parte dei rifiuti campani in Sardegna, e così Prodi ha incitato, chi lo volesse, le altre regioni a fare altrettanto.

In Sardegna scoppiò la bagarre tra polizia ed indipendentisti. La lega e le regioni del nord rifiutarono, tra l’acclamazione e l’incitamento delle folle e un forte recupero dei consensi, di portare la spazzatura nelle regioni del Nord. Poi però quando è entrato berlusconi si sono offerte subito volontarie: “Sì sì padrone, portacele qui! W berlusconi!!!”.

Impossibile poi dimenticare un altro evento negativo: la caduta del Governo Prodi, e l’inevitabile fine delle speranze.

Per fortuna che a tirarmi su era il carnevale che era iniziato con le feste, le sagre e le tradizioni, i balli e le maschere sarde… Oltre alle notizie che a Macomer un’impresa ha installato 70.000 mq di pannelli fotovoltaici, e di un secondo parco solare ad Agrigento, oltre che all’installazione di impianti fotovoltaici negli edifici e nelle scuole di Nettuno, nel Lazio, e il fatto che Bolotana fosse ammessa a quel bando di fondi per “il sole negli edifici pubblici”, vincendo ed ottenendo quei finanziamenti!

Seguirono poi alcuni incidenti alla Saras, la raffineria di Sarroch capitanata dal patron dell’Inter Massimo Moratti e da suo fratello… Che poi si fecero pure pubblicità…

Iniziò poi il mese dei “Consigli Utili”, dove io davo dei consigli su come risparmiare: energia, acqua, calore e rifiuti. Ovviamente non sono una fonte di saggezza, e quindi davo quei pochi consigli che seguivo io, e che sono abituato tutt’oggi a seguire…

Inutile dimenticare la vittoria della destra e la batosta della Sinistra Arcobaleno alle elezioni politiche del 2008, per colpa di tutti: del PD, delle destre, di tutto il fango che avevano gettato intorno a Pecoraro Scanio, poi indagato (chissà perché) a pochi giorni dalle elezioni. Di questo abbiamo modo di parlarne ancora… Ma di certo devo aggiungere, tra le cause, anche le responsabilità dei partiti della Sinistra Arcobaleno, rei di votare TUTTI i provvedimenti di Prodi per non farlo cadere, e soprattutto per non far entrare berlusconi. Non è che quindi la S.A. blocca lo sviluppo… E’ Prodi, allora, che ha bloccato lo sviluppo! In quanto la S.A., purtroppo, ha votato qualsiasi provvedimento del Governo Prodi, pur non essendo d’accordo. Come il rifinanziamento delle missioni in Afghanistan, l’allargamento della Base di Vicenza, l’accettazione della non cancellazione della Legge Biagi, il Decreto sul Welfare, contestato dagli stessi rossi… E’ quello l’errore che hanno fatto, non “aver bloccato lo sviluppo”! E poi la cancellazione del simbolo della falce e martello hanno fatto il resto, oltre che a una pessima campagna elettorale, che sembrava esser fatta (almeno dai discorsi di Bertinotti) per salvarsi la pelle, per essere presente in parlamento.

Una notizia buona, poi, arrivò dalla Sardegna: Soru ha deciso di trasformare la Rosmary, un’impresa tessile in crisi, in un’impresa di fotovoltaici, e di assumere almeno il 70% dei lavoratori della Rosmary in cassa integrazione, in quell’impresa. Un doppio risultato! Duble duble!!!

E che dire poi della storia della diossina nelle mozzarelle di bufala, e le scemate del presidente facendo finta di morire mangiando una mozzarella di bufala? Vi ricordate? Dicevano che la diossina (secondo loro proveniente dai rifiuti che erano per strada – non da quelli bruciati. Mi raccomando, raccontate pure delle bufale alla gente, dicendo che la diossina era derivante dai rifiuti abbandonati per strada, e non da quelli bruciati in strada) era andata a finire sulle mozzarelle. È vero, ma la notizia falsa era che la diossina era derivante dai rifiuti abbandonati, e non da quelli bruciati in tanti roghi che assediavano Napoli, così da pubblicizzare gli inceneritori, che secondo loro hanno due vantaggi: eliminano rifiuti e diossina e producono energia elettrica ed acqua calda.

E che dire, poi, dell’accordo tra Berlusconi e Putin, per comprare olio combustibile sia dalla Libia che dalla Russia? Tre errori in uno:

- non ha parlato delle fonti rinnovabili (gravissimo, visto che siamo in un ritardo drammatico nei confronti degli altri Paesi europei…);

- non ha risolto il problema del caro carburante e del caro petrolio, che saliva a più non posso, ogni giorno che passava, senza che nessuno intervenisse;

- non risolve il problema della dipendenza dell’Italia dagli altri Paesi europei.

E poi c’è stato il grande concerto Earth Day, un secondo Live Earth, il 22 Aprile scorso, oltre alla scoperta di un caricabatterie solare del cellulare, e il fatto che l’UE ha assegnato alla Sardegna dieci miliardi per lo sviluppo e 189 milioni Soru li ha destinati allo sviluppo e ricerca nelle fonti rinnovabili in Sardegna.

Poi si è parlato tanto di Vobin Hood Tax di Tvemonti, che dice che sia una cosa positiva, ma non so quanto possa, in realtà, essere positivo, fino a che punto.

E poi mi hanno regalato un grillino solare che salta non appena riceve la luce del sole. Intanto ho avuto l’onore di intervistare il Sindaco del nostro paese, e mi ha promesso che prendeva atto delle proposte dei cittadini e che aveva già in progetto di illuminare il paese con il fotovoltaico. Ancora però non si è visto niente di tutto questo.

Ma ve la ricordate la singolare ed originale protesta degli attivisti di Greenpeace a Coverciano, prima della partenza dell’Italia per l’Austria? Si erano vestiti da oranghi per chiedere maggiori informazioni alla Nutella, lo sponsor ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio, sull’olio di palma. Da dove lo prendevano.

Poi sono arrivati tempi duri per me, e ho preferito stare per sei giorni in silenzio stampa, senza scrivere niente, perché ero in depressione…

Poi venne l’estate, e con essa alcuni problemi che ho voluto denunciare: l’abbandono di mondezza nella circumvallazione del nostro paese, e anche per questo ho voluto creare un nuovo tag per Ambiente Online: “Info Emergenza Rifiuti”, oltre che per seguire la vicenda dei rifiuti a Napoli, quello che scrivevano nel televideo, le notizie dei tg, e soprattutto quello che leggevo su Gomorra. Quel libro l’ho preso, lo sto leggendo, e fra un po’ di giorni arriveranno nuove “Info Emergenza Rifiuti”. Vedrete…

In quest’anno di blog mi sono anche adirato veramente (cosa che mi succede poco), quando ho saputo la notizia che Marina Berl****ni (chiedo scusa per la volgarità della parola che ho scritto tra gli asterischi) ha tagliato VENTI ginepri secolari per fare spazio ad una recinzione della sua villa in Sardegna.

Poi c’è stato l’anniversario del live earth, con un bel post nel quale ho scritto i miei ricordi di quel grande supermaxi megaevento mediatico mondiale, seguito da oltre DUE MILIARDI di persone in tutto il mondo!!!

Arrivò poi il G8 in Giappone, dove quelle otto teste manovrate da Satana hanno deciso di aumentare la produzione di petrolio e 1000 centrali nucleari per combattere i cambiamenti climatici e la dipendenza dal petrolio stesso, la cui produzione, però, al contempo, aumentava. Devo però ammettere una cosa: un beneficio ce l’ha portato quel G8: il fatto che dal giorno della decisione il petrolio è iniziato a calare, arrivando oggi a quota 98 dollari al barile. Devo riconoscerlo…

Un altro evento che non so quanto possa essere positivo è la crisi industriale che attanaglia tutta la Sardegna centrale, la quale il 17 ottobre scenderà in piazza per chiedere a Governo e Regione di far sviluppare questo pezzo d’Italia dimenticato, lasciato a se stesso, abbandonato al suo destino, chiedendo anche nuovi inceneritori… Aléééé!!! Ma chi ve l’ha messo in testa che gli inceneritori risolvano la crisi della Sardegna?

Il Papa poi è intervenuto, invitando più volte i governi ad impegnarsi nella salvaguardia della vita e del creato, richiamando anche il problema del surriscaldamento globale, incitando i politici ad impegnarsi a fondo per salvare l’umanità. Un papa ambientalista, che in un minuto di discorso ha dato più risposte al problema del surriscaldamento climatico che non in tre giorni di G8, di vertice dei “grandi” decisori politici. Seguito poi dal ritorno dei Verdi (ancora unito nell’ex Sinistra Arcobaleno), e l’elezione di un nuovo segretario, donna: Maria Grazia Francescato.

Poi ho scoperto chi è il vero responsabile degli inceneritori in Italia: Manlio Cerroni, un vecchietto che, se chiudesse le porte delle sue discariche e dei suoi inceneritori, probabilmente Roma (secondo questo qui) sarebbe invasa dai rifiuti come Napoli, così pure il Lazio intero. E perciò invitava a costruire altri 4 inceneritori nel Lazio, come se non bastassero i 55 che già ci sono, come se la raccolta differenziata fosse un’inutile sforzo. Tanto, come è successo in Sardegna, la carta e il cartone, così pure gli altri rifiuti che differenziamo, finiscono agli inceneritori, senza alcun tipo di controllo! È così che funziona in italia!!!

Il PD poi finalmente ha iniziato a svegliarsi, e a dare risposte, con Veltroni che protestava contro la manovra, e contro il fatto che nessun centesimo di euro dei 37 miliardi di euro previsti in tre anni, una manovra approvata in fretta e furia, senza possibilità alcuna di emendarla, era destinato allo sviluppo delle fonti rinnovabili; e Realacci, che ha detto che “dalla prossima riunione inizieremo a scrivere una nostra proposta di legge per le fonti rinnovabili, dimenticate volontariamente dal Governo in finanziaria triennale”. Perciò il Ministro, per ovviare a questo, ha pensato di acquistare le Fonti Rinnovabili dall’Albania, invece di produrla qua, con tutto il sole e il vento che abbiamo, di modo da farcela pagare una cifra, e da farci pagare il petrolio, il carbone e l’energia da inceneritori molto meno, così da farci preferire le fonti fossili a quelle rinnovabili. Una vera vergogna! Una truffa!!!

Mi consolo col fatto che il 14 settembre è iniziato l’autunno e l’inverno in Sardegna: due stagioni ricche di eventi e di spettacoli, di arte, di cucina, che rendono la Sardegna molto più bella al freddo che non al caldo!

Un’altra vittoria. Il Presidente della Regione Sardegna Renato Soru ha fatto evitare, a colpi di sentenze e controsentenze del TAR, l’edificazione di una serie di appartamenti nel colle Tuvixeddu, un colle storico, ricco di patrimonio storico e artistico, oltre che culturale: pensate un po’ se su un colle dove ci sono tombe di giganti, e reperti archeologici fenicio-punici, venisse costruita ed edificata una serie di appartamenti, in mezzo a cotanta ricchezza culturale. Grazie a Soru e alla protesta dei cittadini, l’azienda edilizia è stata costretta a sloggiare, a demolire quello che si era già iniziato a costruire, in cambio di un palazzone al centro di Cagliari, di proprietà della Regione, regalato all’impresa.

E poi le dichiarazioni di Obama, un’altra speranza per noi, puntualmente affossata dall’ennesimo accordo di berlusconi sul petrolio, con la Libia, ed un maxirisarcimento di 5 miliardi di € da restituire alla Libia, invece di restituirlo alla Sardegna, a cui l’Italia ne deve 10.

Poi, ho creato un nuovo tag: “rinnovabili.it”, per darvi informazioni sulle tecnologie alternative (e ce ne sono di belle!!! Positive e negative). Ho fatto un sondaggio sulla politica energetica italiana, come la volevate voi, e infine ho postato un post (scusate il gioco di parole, ma dopo così tante parole e fatti che vi ho raccontato in questo post…) di Beppe Grillo sugli inceneritori. In realtà l’ultimo post riguarda le novità di rinnovabili.it.

 

Detto tutto questo, trarre un bilancio è molto difficile. Si sono alternati momenti di gioia a momenti di tristezza. È stato un anno ricco e denso di eventi e di fatti, di notizie positive e negative, che si sono “amalgamate”, rendendo impossibile stabilire se il bilancio è in positivo o in negativo. Contando gli eventi che sono successi, positivi e negativi, devo dire che questo è stato un anno buono per l’Ambiente. Gli eventi negativi, sono però stati così negativi, che non so se considerarlo buono… Voi cosa ne pensate?

Intanto festeggiamo tutti assieme il primo anniversario di questo blog, che ha raccolto consensi e critiche, ha fatto parlare di sé, mi avete fatto i complimenti, ma non sono mancate le critiche. Tuttavia, questo è un blog che auspico si possa riempire per tanti anni (non perché è il mio), per le tematiche che affronta. Certo, forse le affronta in maniera un po’ troppo parziale e critica, ma questa è la mia posizione, e senza scriverla, nessuno sa la mia opinione sulle cose. E grazie a splinder, ho potuto realizzare questo desiderio.

E grazie a voi e a tutti i vostri commenti che hanno fatto di Ambiente Online un blog molto visitato. Grazie di cuore, veramente.

A chent'annos, Ambiente Online!!!


giovedì, 11 settembre 2008

INFO RINNOVABILI.IT

Cari Amici,
vi posto ora alcune notizie e novità per quanto riguarda le fonti rinnovabili, dal sito http://www.rinnovabili.it/
Godetevi lo spettacolo...

Immagazzinare il sole nell’'idrogeno

Sviluppato dal MIT di Boston un progetto per utilizzare l’energia, ottenuta in eccesso dai moduli fotovoltaici, nella produzione fotolitica dell’idrogeno. E ottenere, così, elettricità anche di notte.


Anche i teenagers sono preoccupati per l'Ambiente

Da una serie di interviste a ragazzini che vanno dai 14 ai 17 anni, è emerso che i teenagers sono preoccupati più per l'Ambiente e per il surriscaldamento climatico, che per la disoccupazione e tutti gil altri problemi.


Piastrelle in ceramica fotovoltaica

Grazie alla sinergia tra ricerca avanzata, avanguardia tecnologica e scommessa su un futuro sostenibile, l’impiego di fonti di energia alternativa trova ogni giorno una frontiera aperta: è questo il caso dell’integrazione del fotovoltaico nella ceramica di piastrelle per il rivestimento di facciate ventilate

Dopo le tegole fotovoltaiche, le finestre intelligenti e i frangisole in silicio, ecco affacciarsi anche sul mercato italiano una sfida al mondo dell’integrazione intelligente tra architettura e tecnologie a energia “pulita”, che questa volta sembrano aver raggiunto la massima forma di espressione, riuscendo a dialogare con i materiali della tradizione, patrimonio della cultura costruttiva del Bel Paese insieme all’affezionato mattone: le piastrelle in ceramica.
Il CECERBENCH, ovvero il “Laboratorio sviluppo piastrelle con superficie funzionalizzata” del Centro Ceramico di Bologna, all’avanguardia nella ricerca e nella produzione di elementi in ceramica per rivestimenti di qualsiasi tipo, partendo dalla tradizionale piastrella in ceramica ha sviluppato nel corso degli anni prodotti ad alte prestazioni incentrate sul potenziamento delle qualità estetiche e delle caratteristiche funzionali e prestazionali del materiale.
Nella fattispecie i professionisti che coordinano le attività del Laboratorio, focalizzando l’attenzione sul rivestimento per facciate ventilate, sono riusciti a realizzare un tipo di piastrella sulla cui superficie è possibile integrare perfettamente una superficie di materiale adatto alla produzione dell’energia elettrica attraverso la tecnologia fotovoltaica, allo scopo di sostituire interamente l’ultimo strato superficiale, lo smalto di finitura, delle piastrelle con un materiale fotosensibile in grado di trasformare la radiazione solare in energia in modo diretto. L’idea è dunque quella di integrare alla piastrella uno strato superficiale in grado di trasformare la luce in energia elettrica, successivamente trasmessa attraverso un sistema di conduzione, integrato nello strato immediatamente sottostante.
Il CECERBENCH ha debuttato nella Fiera “Research to Business” del maggio scorso, fiera internazionale della ricerca scientifica, con un prototipo di piastrella fotovoltaica finalizzata al rivestimento esterno delle facciate degli edifici, lanciando una vera e propria sfida all’integrazione architettonica delle nuove tecnologie. Arturo Salomoni, responsabile del Laboratorio, afferma che un edificio interamente rivestito con simili piastrelle sarebbe in grado di produrre almeno il 30% dell’energia necessaria agli appartamenti in esso ospitati. Ad oggi il Laboratorio ha realizzato esemplari di queste piastrelle in formato 10×10 centimetri, con la promessa di mettere in produzione entro due anni elementi di dimensioni standard 30×30 cm e 60×60 cm, maggiormente utilizzate per il rivestimento di facciate ventilate e quindi più adatte all’industrializzazione ed alla diffusione.
Ma in Italia il Centro Ceramico di Bologna non è il solo ad aver sperimentato questa tecnologia, segno che anche nel nostro Paese si investe ogni giorno di più nello sviluppo di tecnologie a basso impatto. Anche la Garavini, infatti, azienda di Vignola, nel modenese, produttrice di elementi di rivestimento in materiali naturali quali marmo e granito, oltre al quarzo resina ed al porcellanato, ha ideato e prodotto piastrelle integrate a celle fotovoltaiche per la produzione di energia elettrica, impiegate come rivestimento esterno in un progetto di ampio respiro firmato dall’azienda Del Conca s.p.a.

Fonte : www.cencerbo.it


Mattoni Fotovoltaici

I Mattoni Fotovoltaici (Solar Bricks) sono composti da celle fotovoltaiche in silicio cristallino, un dispositivo di immagazzinamento dell'energia e un sistema di illuminazione a LED e cristalli moltiplicatori di luce. Durante il giorno le celle convertono i raggi del sole incidenti in energia elettrica, che viene trasferita nel sistema di stoccaggio, e, dopo il tramonto, la luce incorporata ed immagazzinata si attiva automaticamente. Pensate che può addirittura produrre luci di qualsiasi colore, e SENZA CONNESSIONE ALLA RETE!

Ragazzi, è inutile negarlo: la scienza sta facendo passi da gigante. Ma nonostante questo, arrivano le pessime notizie, come sempre, dall'italia (che non merita l'iniziale in maiuscolo):


Incentivi alle fonti rinnovabili

In Italia, solo l'1% arriva alle rinnovabili: l'82%, infatti, arriva alle fonti fossili. 3,7 miliardi di euro arrivano alle fonti "assimilate" (c.d. "termovalorizzatori"), e solo 26 milioni di € arrivano al fotovoltaico. La protesta di Greenpeace:

"Un tale squilibrio è inaccettabile: occorre ‘liberare’ risorse destinate alle fonti fossili per il rapido sviluppo delle rinnovabili – protestano a Greenpeace – Assistiamo invece a un folle piano per il ritorno al nucleare, e all’inaugurazione di nuove centrali a carbone. È così che il Governo pensa di centrare l’obiettivo europeo per il 25% di rinnovabili al 2020?”

 

Come vedete, nonostante nuove tecnologie, nonostante le nuove scoperte, il fotovoltaico continua ad essere DISINCENTIVATO dai governi italiani, preferendo ad esso, nel Paese del Sole, carbone, petrolio ed inceneritori di rifiuti.

ADESSO BASTA! Voglio scendere anch'io in piazza il 25 Ottobre a Roma, e portare gli striscioni che farò io, COSì ANCHE IL PD SI SVEGLIA SU QUESTI TEMI, che sembra ancora dormire, nonostante le dichiarazioni di Veltroni e Realacci. Cosa ne pensate?


lunedì, 08 settembre 2008

SONDAGGIO DEI BLOGGER DI SPLINDER

Cari Amici, blogger e lettori di splinder,
vi propongo un sondaggio:
secondo voi (spero si faccia un referendum), come deve essere la politica energetica italiana?

a) Petrolio, Carbone (anche "pulito"), Inceneritori di rifiuti;
b) Fotovoltaico, Eolico, Nucleare, Idroelettrico, Geotermia, Biomasse, Energia Mareomotrice, Energia del Motto Ondoso?

Rispondete. Spero si possa fare un referendum su questo.
Intanto andate a firmare la petizione sul sito
http://www.firmiamo.it/nopetrolio

Attenzione: questa petizione non è contro il petrolio in sé, ma contro il petrolio utilizzato come energia elettrica e termica (ci sono le fonti rinnovabili per l'elettricità, e i pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua), e non contro il petrolio per la produzione di energia cinetica, ovvero di benzine e gasolio, in quanto, purtroppo, non si è trovata, per esse, un'alternativa valida.
Rispondete e firmate la petizione. Grazie.

venerdì, 08 agosto 2008

DICHIARAZIONI DEL PD ALLA MANOVRA FINANZIARIA

Cari Amici,
ecco a voi una manovra finanziaria depressiva. Il Partito Democratico denuncia tutte le volontà del Governo Berlusconi, un governo che non si smentisce, che si è smascherato. Leggete il documento:

6 agosto 2008

La manovra contro tutti

Depressiva, penalizza i deboli e svela tutti i bluff della destra
L'intervento di Franceschini

La prima manovra economica del governo Berlusconi IV verrà ricordata come l’unico piano finanziario triennale approvato in 9 minuti dal Consiglio dei ministri, come la manovra degli spot, degli slogan e della propaganda, come la manovra dei tagli, delle promesse mancate. La manovra della lotta contro i più poveri e i deboli della società, la manovra delle irregolarità, la manovra che ha svuotato il Parlamento di ogni suo ruolo. La manovra della penalizzazione degli enti locali e del Mezzogiorno, della mancata lotta alla crisi economica e sociale dell’Italia e degli italiani.

La manovra degli slogan. Robin Hood Tax e Social card sono gli emblemi di una politica degli annunci ingannevoli di redistribuzione economica dietro i quali ci sono solo aiuti mal celati ai poteri forti, dai petrolieri alle banche alle assicurazioni, che inevitabilmente ricadranno sulle spalle dei consumatori. Da quando il ministro Tremonti ha iniziato ad evocare l’eroe di Nottingham (sarà un caso?) il prezzo della benzina è schizzato a livelli record. Quanto alla social card, essa si limiterà allo sconto del 10% su alcuni prodotti alimentari e bollette.

La manovra depressiva. A fronte dell’evocazione di grandi crisi economiche come quella drammatica del 1929, Tremonti non mette in campo alcuno strumento strutturale che si proponga di contrastare questo trend. Significativa la sensibile riduzione degli investimenti, che rappresentano invece un’efficace contromisura contro le crisi economiche.

La manovra delle irregolarità. Come già successo durante le altre esperienze di governo del duo Berlusconi-Tremonti, assistiamo ad un tragico “abbassamento delle asticelle” nei confronti delle irregolarità nel mondo del lavoro e della finanza. La guerra dichiarata dal governo Prodi all’evasione e all’elusione fiscale è soltanto uno sbiadito ricordo, così come l’impegno messo in campo dal ministro Damiano per combattere il lavoro nero, una delle cause principali che alimentano giorno dopo giorno la tragica catena delle “morti bianche”. Un bel favore agli evasori, per esempio, lo si è dato sopprimendo l’obbligo di tenere un conto corrente per l’esercizio delle attività, o elevando da 5mila a 12.500 euro il limite da cui scatta il divieto per l’uso di contante e titoli al portatore.

La manovra delle promesse mancate. In tutta la manovra non è prevista alcuna misura che vada a contrastare la progressiva erosione del potere d’acquisto degli italiani né un adeguamento degli stipendi, dei salari e delle pensioni di tutti quei cittadini che faticano ad arrivare alla fine del mese.

La manovra delle tasse. Il paradosso più grande di una destra che per due anni di governo Prodi non ha fatto altro che gridare al furto nei confronti degli italiani da parte dello Stato, che ha promesso in campagna elettorale l’abbassamento di tre punti della pressione fiscale e poi, una volta al governo, ha deciso che le tasse non verranno ridotte fino al 2013, ma che, al contrario aumenteranno nel 2010. Per i fondi immobiliari si dovrà pagare il 20% di ritenuta sui proventi derivanti dalla partecipazione e su quelli “familiari” per i quali è stata introdotta una patrimoniale dell’1%. Quanto a banche e assicurazioni. l’imposta dello 0,20% delle riserve matematiche dei rami vita sarà aumentata allo 0,39 per il 2008.

La manovra anti-precari. Con una norma – poi leggermente modificata ma non stralciata, nonostante il parere di incostituzionalità espresso dai tecnici della Camera – il governo evidenzia la sua avversione verso i giovani precari, che, grazie a questo intervento, perderanno uno dei pochi diritti che avevano: quello di essere assunti dall’azienda contro la quale abbiano vinto una causa in tribunale. Il governo incentiva anche in altre maniere la diffusione dei contratti a termine, per esempio rendendoli possibili per ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo e sostitutivo, anche riferite all’attività ordinaria del datore di lavoro.

La manovra contro il lavoratori. Se non fosse stato per l’intervento del PD, nella Finanziaria sarebbero state inserite le seguenti misure: cancellazione delle sanzioni per i datori di lavoro che non rispettano le norme sul riposo settimanale dei dipendenti. Soppressione dell’obbligo per le imprese di comunicare l’assunzione il giorno prima dell’inizio del lavoro. Quanto agli statali, la crociata del ministro Brunetta ha portato al paradosso che per malattie serie e disabilità un lavoratore non possa assentarsi per ricevere le cure appropriate.

La manovra dei tagli. I tagli alla spesa pubblica, grande cavallo di battaglia di Tremonti, sono stati fatti in modo frettoloso e indiscriminato, andando a minare le basi del nostro stato sociale. I tagli a settori vitali come la Scuola e alla Sanità pubblica faranno sentire il loro peso quando, in autunno, le famiglie ripartiranno dopo le vacanze estive. Per quanto riguarda la salute, esce rafforzato dalla Finanziaria il principio per il quale per avere delle cure appropriate si dovrà sborsare sempre più denaro. E’ prevista la razionalizzazione (diminuzione) dei posti letto negli ospedali pubblici. Le Asl non rimborseranno più a piè di lista.

La manovra dei paradossi sulla sicurezza. Incredibile. La destra ha fatto della sicurezza un punto focale della campagna elettorale, ha contribuito a creare e a diffondere la paura tra i cittadini, che poi ha cavalcato, ha approvato in tempo record un "pacchetto sicurezza" fornito di misure tra a cavallo tra demagogia e xenofobia, ha spedito l'esercito nelle strade della nostre città e poi che ha fatto? Taglia i fondi alle forze dell'ordine (3,2 miliardi) con il risultato di vedere diminuire commissariati, volanti e agenti.

La manovra delle marce indietro. Una significativa marcia indietro il governo l’ha fatta: ha tolto dal maxiemendamento, grazie alla pressione del PD, uno scellerato provvedimento con il quale annullava l’assegno sociale a chi non avesse avuto un lavoro con una retribuzione di almeno 400 euro mensili, trasformando uno strumento tradizionalmente assistenziale in previdenziale.

La manovra contro gli Enti locali. Il governo affama gli enti locali, i Comuni in particolare. Alla faccia del federalismo solidale. L’abolizione dell’Ici – altra misura che andrà a favorire i ceti più agiati della popolazione a discapito di quelli meno abbienti – toglie dalle casse delle amministrazione comunale un importo che dovrà essere rimborsato dallo Stato, che inevitabilmente andrà a ricadere sui contribuenti. I Comuni perdono inoltre una fonte certa di entrate, e quindi la gestione dei servizi essenziali ai cittadini sarà enormemente più complicata. In generale, i tagli per Regioni, Comuni e Province fino al 2011 saranno di 9 miliardi di euro (4 alle Regioni).

La manovra contro il Sud e contro...il Nord. Il Sud è chiamato a pagare un prezzo altissimo perché sono state sottratte risorse consistenti. Si sono eliminati i fondi europei destinati a importanti infrastrutture. Ma anche il Nord non starà zitto perché non si accontenta certo di un dito medio alzato contro l’inno nazionale. Qualcosa dovranno raccontare agli elettori, tutti gli amministratori locali chiamati da Tremonti a contribuire alla manovra con pesanti tagli.

La manovra contro la cultura e l’istruzione pubblica. Solo grazie all’intervento del Partito Democratico è stato ripristinato il credito d’imposta per gli investimenti cinematografici, prima tagliato. L’obbligo scolastico, portato negli scorsi anni a 16 anni, potrà invece assolversi anche nei percorsi di formazione professionale, riportandolo di fatto a 14. Le università pubbliche potranno trasformarsi in fondazioni di diritto privato. I docenti della scuola primaria e secondaria passeranno da 868.542 del 2008-2009 a 781.201 nel 2011-2012.

La manovra contro i consumatori. Di liberalizzazioni contro monopoli e poteri forti neanche l’ombra. In compenso il governo ha deciso di togliere la possibilità ai consumatori di portare avanti cause collettive contro le aziende (class action). E’ rinviata al primo gennaio (?) l’entrata in vigore della disciplina introdotta con la Finanziaria 2008 del governo Prodi.

La manovra contro l'ambiente. Nella finanziaria il governo non ha stanziato un solo centesimo di euro, dei 37 miliardi previsti, per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, mentre siamo in un drammatico ritardo in confronto agli altri Paesi Europei.

La manovra contro il Parlamento e contro la Costituzione. Per finire non si può non fare cenno all’atteggiamento tenuto dalla maggioranza e dal governo che, a colpi di fiducia, ha espropriato il Parlamento di qualsiasi ruolo e prerogativa. Deprecabile, inoltre, il tentativo di Tremonti – che ha provocato il richiamo del capo dello Stato – di presentare la manovra senza indicare la sua copertura finanziaria.

Il Partito Democratico si è opposto con fermezza al varo di un così grave pacchetto di misure economiche che non affrontano i problemi del Paese e dei cittadini e che, al contrario, sembra condurre tutti dentro un vortice dal quale sarà difficile uscire.

Per dire NO a tutto questo il PD ha indetto la petizione Salva l'Italia, con la quale ci si propone di raccogliere cinque milioni di firme, che faranno da base alla grande mobilitazione del 25 ottobre.

11 luglio 2008

Il Dpef dimentica Kyoto

Nessuna traccia degli impegni presi. Rischio di ingenti multe

Un autentico fallimento. Il documento di programmazione economica e finanziaria si commenta da sé. Nelle sue 56 pagine non vi è traccia degli impegni assunti con il protocollo di Kyoto e il rischio di non riuscire ad onorare gli obblighi presi nell’antica capitale giapponese aumentano il rischio sanzioni.

Lo denunciano Legambiente e Wwf che aggiungono all’allarme i numeri. A fronte dei tagli di 700 milioni di euro alle voci di impegno ambientale nel decreto per abolire l'Ici, infatti, potrebbe corrispondere una sanzione di 2,5 miliardi di euro all'anno per il periodo 2008 - 2012.

"Nel mondo attuale - ha commentato il senatore Roberto Della Seta intervenendo in aula sul Dpef - occuparsi di ambiente, impegnarsi per ridurre l'inquinamento, per contrastare i mutamenti climatici, promuovere le tecnologie e le produzioni ad alto valore aggiunto ecologico, significa occuparsi di economia e di sviluppo. Un'evidenza che in Europa è persino banale, ma che il governo Berlusconi ignora completamente. Nel Documento di programmazione economico-finanziaria non c'è traccia delle questioni che riguardano l'insostenibilità ambientale e che influenzeranno gli scenari macro economici".

"Nel Dpef – ha proseguito il capogruppo Pd nella commissione Ambiente - non c'è traccia di politiche per migliorare l'efficienza energetica del nostro Paese, né di come dovrà evolvere in futuro l'impegno italiano nella lotta al riscaldamento globale. Fra poco più di un anno a Copenaghen verrà firmato il Protocollo di Kyoto bis, nel 2012 scadrà il periodo entro il quale avremmo dovuto ridurre le nostre emissioni di gas serra del 6,5 per cento, mentre ad oggi sono cresciute di oltre il 10 per cento. Il Governo sembra ignorare che i mutamenti climatici, prima ancora che una minaccia per le generazioni future, rappresentano un problema maledettamente concreto per noi contemporanei, un problema che già oggi comporta costi economici e sociali rilevantissimi. Nel Dpef non c'è nulla di tutto questo, c'è invece l'idea del ritorno al nucleare. Rispondere al caro petrolio, ai problemi ambientali legati al consumo eccessivo di combustibili fossili con l'arma nucleare che, se tutto filerà molto liscio, l'Italia potrà brandire tra 15 anni, è peggio che sbagliato: è stupido".

Un errore, dunque, uno stupido errore che l’Italia non può permettersi. Per il capogruppo del Pd nella commissione Ambiente si tratta di una rinuncia dell’Italia a recuperare il ritardo accumulato. Il nostro paese si è impegnato a tagliare le emissioni serra del 6,5 per cento entro il 2012, rispetto ai livelli del 1990, e invece finora queste emissioni sono cresciute di circa il 12 per cento. Un aumento vertiginoso che rischia di compromettere qualsiasi scommessa per il futuro.

I tagli del governo Berlusconi colpiscono settori destinati non solo a ridurre l’inquinamento, ma anche a promuovere alternative utili il rilancio dell’economia nazionale. Spariscono infatti 77 milioni di euro per il potenziamento del trasporto via mare, 15 milioni per il trasporto ferroviario delle merci, 113 milioni per il trasporto pubblico locale, 30 milioni per l'ammodernamento della rete idrica nazionale, 162 milioni (in tre anni) per la ferrovia Roma - Pescara, 36 milioni per il trasporto urbano, 50 milioni per la diffusione della banda larga, 150 milioni per la riforestazione, 45 milioni per la demolizione degli ecomostri, 20 milioni (in tre anni) per le isole minori, 10 milioni per il recupero dei centri storici, 4 milioni per l'istituzione di aree marine protette, 12 milioni per il monitoraggio del rischio sismico, 3,5 milioni per interventi di difesa del suolo nei piccoli Comuni.

Si tratta di un quadro che pecca di miopia. Senza lo sviluppo adeguato di una rete complessa di innovazione e sviluppo, in futuro l’Italia sarà costretta a ricoprire di pezze la falle che si accompagneranno alle molte già presenti nel sistema nostrano, nonostante l’impegno profuso dal governo Prodi a favore delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Una miopia che si accompagna al deludente risultato raggiunto dall’ultimo G8. un risultato fallimentare secondo Ermete Realacci, Ministro dell’Ambiente del Governo Ombra del Pd, che commentando la dichiarazione finale del G8 sulle questioni climatiche auspica esiti migliori per il futuro appuntamento alla Maddalena.

In quel contesto il governo dovrà non solo fare gli onori di casa, ma dovrà altresì promuovere, nonostante un Dpef che si priva di ogni lungimiranza di metodo, idee e proposte adatte a correggere gli errori commessi in Giappone. Errori che rimandano tutto al negoziato sul clima in sede Onu e alla prossima Conferenza di Copenhagen del novembre 2009 che dovrà disegnare gli scenari post-Kyoto per la lotta al Co2.

Cancellando ogni impegno per la salvaguardia degli obiettivi italiani di Kyoto, il governo guidato da Silvio Berlusconi rischia, ancora una volta, di fare da fanalino di coda di un’Europa già all’avanguardia. L’ultimo, arretrato, paese che per seguire populismo e vacuità rinuncia al suo futuro. Da oggi sempre più a rischio.

G.R.

Come volevasi dimostrare, ancora una volta berlusconi si è dimostrato per quello che è: uno contro l'Ambiente, contro le fonti rinnovabili, contro la vera sicurezza che chiedevano gli elettori: NEL e DEL lavoro. Una destra anti sviluppista, che guarda allo sviluppo ecologicamente insostenibile.
BASTA! SCENDIAMO TUTTI IN PIAZZA A PROTESTARE E A CHIEDERE DI CANCELLARE QUESTA MANOVRA DEPRESSIVA. IL 25 OTTOBRE, SCENDETE ANCHE VOI CON IL PD.

mercoledì, 09 luglio 2008

BURATTINI MANOVRATI DA SATANA

Amici,

la nostra fine è certa: se non si riducono del 30% almeno le emissioni di gas serra nell’atmosfera entro E NON OLTRE dieci anni, noi non avremo più acqua. Lo dicono tutti gli esperti, anche i meteorologi. E otto pupazzi che hanno partecipato al G8 mandando bacetti alle giapponesine, che sono solo dei burattini manovrati da Satana, hanno deciso che entro il 2050 si ridurranno le emissioni di gas serra nell’atmosfera del 50%! Ma bravi! E chi vi crede più?

La riduzione di gas serra del 50% entro il 2050 è troppo poco, e nel 2050 sarà troppo, troppo tardi. Cioè, la nave affonda, ma i soccorritori prendono tempo e arrivano dopo quarant’anni. Fra dieci anni se le emissioni rimangono così o diminuiscono di poco, non avremo più acqua!!! Come fanno a intervenire fra 40 anni??? Vi rendete conto? Siamo al collasso totale!

Domanda: come fa il gas serra a diminuire se si aumenta la produzione di petrolio, che è la principale causa di produzione di co2, visto che per ora il carbone utilizzato per produrre energia è di molto inferiore alla quantità di petrolio bruciato? E come si fa a contrastare i cambiamenti climatici installando mille centrali nucleari in tutto il mondo, senza al contempo diminuire la produzione di petrolio?

Altra domanda: e le fonti rinnovabili? Conoscete le parole: eolico, fotovoltaico, idroelettrico, geotermia, energia mareomotrice, energia del moto ondoso, biomasse?

Cari amici,

se non ci mobilitiamo con una enorme manifestazione di protesta e di richiesta a Roma, sarà la fine per tutti.

Cosa ne pensate (anche se ora bisogna solo agire invece di pensare)?


martedì, 17 giugno 2008

DECRETO ENERGIA E FINANZIARIA DEI PROSSIMI TRE ANNI

Cari Amici,

ho l’impressione che le mie paure siano fondate. Oggi un giornale ha presentato in anteprima quella che potrebbe essere definita una “bozza” del Decreto Energia e della Finanziaria Triennale che Berlusconi presenterà domani al dibattito in aula. Stando a quanto si legge sul giornale, non ho visto nessun capitolo di spesa per quanto riguarda le fonti rinnovabili. Per quanto riguarda l’energia, infatti, dalla bozza di disegno di legge, si legge (scusate il gioco di parole) qualcosa sul nucleare (bisogna individuare, entro la fine del 2008, i CRITERI per l’individuazione dei siti delle centrali nucleari); e sui petrolieri, la famosa “Robin Hood Tax” di Tvemonti, tra l’altro una tassa “una tantum”, mi pare, un’aggiunta sull’IRAP (non ci ho capito molto su quello), e comunque non ogni qualvolta i petrolieri aumentino il prezzo del greggio (e quindi è solo propaganda, senza fatti concreti). E infine, la possibilità di acquistare carburante al supermercato, per liberalizzare il settore… Verranno anche abolite alcune province già città metropolitane…

Però, per il resto devo dire che la manovra finanziaria di questi tre anni sarà molto leggera e prevede un po’ di novità, come le pagelle e anche le ricette del medico online! Con possibilità di farci dare le medicine senza ricetta medica, o comunque per i malati cronici si faciliteranno le cose.

Buona, ma le fonti rinnovabili? Vedremo domani, e come si evolverà la questione. Da qui alla fine dell’anno… ce n’è di tempo… E le cose (spero) cambino, anche sull’energia alternativa…


sabato, 19 aprile 2008

COMINCIAMO BENE...

Amici,
l'accordo è firmato! L'intesa sull'energia elettrica è raggiunta! Il nostro presidente berlusconi ha invitato ieri il premier russo Putin a Villa Certosa, in Sardegna, per parlare di Alitalia e di Energia.
In pratica l'accordo prevede l'acquisto, da parte dell'Italia, di tanto olio combustibile dalla Russia e dalla Libia, per la produzione di energia elettrica, in attesa della realizzazione di alcune centrali nucleari. Ora, sembrerebbe tutto a posto. Ma in realta il nostro cavaliere ha commesso tre errori, il terzo dei quali il più grave:
1- non ha parlato di fonti energetiche rinnovabili, e invece sarebbe necessario discuterne in questi tempi...;
2- non risolve il problema del caro petrolio e del caro carburante: infatti, anche se loro sono amicissimi, e Putin potrebbe vendere all'Italia il petrolio e l'olio combustibile a prezzi decimati, comunque il prezzo dell'oro nero rimane sempre caro;
3- infine, cosa un pò più grave: con questo accordo non risolve il problema della dipendenza energetica dell'Italia dagli altri Stati.
Continua così cavaliere. Chi ben comincia è già a metà dell'opera...

postato da: paol84 alle ore 14:19 | link | commenti (1)
categorie: energia, nucleare, berlusconi, petrolio
mercoledì, 16 aprile 2008

L'ITALIA HA PERSO IL SIGNIFICATO DI "SVILUPPO SOSTENIBILE"

Con queste elezioni l'Italia ha perso la concezione di "sviluppo sostenibile". Questa destra di berlusconi rialzerà l'Italia: aumentera gli stipendi abolendo ici, bollo auto e qualcos'altro. Stanzierà i soldi del tesoretto in infrastrutture chiamate "necessarie", come i termovalorizzatori. Adeguerà le pensioni al costo della vita, reintroducendo, di fatto, la cosiddetta "scala mobile". Il potere d'acquisto recupererà vigore, e sarà maggiore. Introdurrà, poi, il quoziente familiare, per far pagare di meno alle famiglie numerose, con più figli. Costruirà centrali nucleari e a carbone "pulito" per limitare la quantità di petrolio importato. Costruirà più case. E noi vivremo sicuramente meglio, senza dubbio.

Ma a che prezzo? Quanti ettari di verde dovrà distruggere per realizzare le sue quindici centrali nucleari? Quanti termovalorizzatori vorrà costruire? Quanti ettari di verde dovrà distruggere per costruire le case?

E mi chiedo soprattutto: abolendo l'ICI e un sacco di tasse, con il federalismo fiscale e con il quoziente di nucleo familiare: come farà a fare tutto questo?

E lui? Non pensa minimamente allo sviluppo delle fonti rinnovabili, e all'obiettivo imposto dall'Europa di un 20% della nostra energia, prodotta ESCLUSIVAMENTE da fonti rinnovabili? Va benissimo fare il nucleare, nuovi termovalorizzatori di ultima generazione, ponte sullo stretto, ma soprattutto il Mose di Venezia. Già... Ma a quando lo sviluppo sostenibile in Italia?


postato da: paol84 alle ore 11:06 | link | commenti (2)
categorie: i