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sabato, 04 ottobre 2008

INCENERITORI

In Italia, attualmente, sono in funzione 51 inceneritori di rifiuti. 5 li vogliono costruire in Campania, un'altro in Sardegna, vicino a dove si fabbrica il latte più genuino. In tutto 56. E non so se sono finiti.
Praticamente fra tre anni avremo 56 inceneritori, uno per poco più di un milione di abitanti.
Domanda: secondo voi, un milione di abitanti, producono 200.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani (quindi senza contare gli altri che si differenziano) in un solo anno?
A che serve un inceneritore per milione di abitanti?
Sapete che un moderno inceneritore da 200.000 tonnellate di rifiuti, per essere sicuro e non far danno, dovrebbe essere respirato da almeno 1.800.000 ADULTI? E che l'Italia, nonostante stia diventando gerontocrate, ha anche dei bambini e dei malati?
A che ci servono tutti questi inceneritori?

postato da: paol84 alle ore 14:52 | link | commenti (13)
categorie: sardegna, rifiuti, cancro, polveri sottili, diossina, inceneritori
giovedì, 02 ottobre 2008

INFO RINNOVABILI.IT

Cari Amici,
oggi la sezione rinnovabili.it è veramente ricca di notizie... Con piacere riporto alcune belle notizie del mondo scientifico e delle scoperte nel settore delle rinnovabili.
Ecco una novità in campo della scienza per quanto riguarda il fotovoltaico... :

Celle PV come girasoli

Inseguitori solari addio, ecco il fotovoltaico “passivo”


Celle che inseguono il sole solo attraverso la modifica delle proprietà del materiale di supporto. Un’altra frontiera della tecnologia solare è stata valicata.

Per massimizzare l’efficienza dei dispositivi solari vengono ormai da tempo impiegati gli inseguitori solari, quei sistemi meccanici che orientano favorevolmente rispetto ai raggi luminosi un modulo fotovoltaico o un concentratore solare. Ma questa tecnologia potrebbe ben presto divenire obsoleta grazie ad un team di studenti del MIT. “Semplicemente” studiando quello che in fisiologia vegetale viene definito eliotropismo, vale a dire la proprietà di alcuni organi vegetali di reagire a stimoli luminosi incurvandosi nella direzione degli stimoli stessi, il team è riuscito a mettere a punto dei moduli fotovoltaici “passivi” in grado di seguire il sole nel suo percorso attraverso il cielo, senza alcuna alimentazione elettronica per il controllo del movimento. Le celle sono state montate su di un arco ricurvo in acciaio e alluminio, sensibile, al pari delle piante eliotrope, alle varie modificazioni della temperatura. E così il sistema proposto si è dimostrato in grado di muoversi lungo un asse dettato dalla temperatura, piegandosi e inclinandosi nelle diverse direzioni. Il sistema progettato dai giovani ingegneri è risultato così buono da essere addirittura premiato dal Making And Designing Materials Engineering Contest (MADMEC), il concorso co-sponsorizzato dal Science and Engineering (DMSE) del MIT e dalla Dow Chemical, Saint Gobain e General Motors.

Che ne pensate di questa scoperta?

Ma ecco un'altra genialata:

Il primo esperimento del genere

La Torre mangia CO2


Si tratta di una torre in grado di aspirare l’anidride carbonica e se il suo funzionamento venisse confermato, aldilà della fase sperimentale, darebbe un non indifferente contributo al calo dell’inquinamento atmosferico.

La torre aspira-anidride carbonica, battezzata “CO2 Tower”, è in effetti la prima macchina per aspirare il venefico gas che tanto danno procura all’ambiente.
E’ inutile dire che se un’applicazione in serie di questa tecnologia funzionasse, sarebbe a dir poco una “manna” per la lotta all’inquinamento. Questo “aspiratore” funziona grazie ad un processo chimico-termodinamico: l’aria aspirata viene messa a contatto con particelle di idrossido di sodio, le quali provocano la scissione della CO2 presente.
E’ stata progettata e realizzata all’università di Calgary (Alberta, Canada) dal professor David Keith e da un’equipe di scienziati e tecnologi i quali ne illustrano le prospettive di sviluppo:
“E’ un prototipo sperimentale già funzionante, un impianto relativamente semplice che si basa su tecnologie mature. Ha il pregio di poter svolgere la sua funzione in qualunque posto del pianeta, separatamente da un impianto di produzione energetica. Ne stiamo mettendo alla prova l’efficienza per verificare la nostra ipotesi che possa essere conveniente realizzarlo e distribuirlo in una molteplicità di esemplari”.
Il professor Keith ci tiene a distinguere bene le differenze tra questa sua tecnica e quella del cosiddetto “Carbon Capture and Storage”.
“Il CCS preleva l’anidride carbonica ai camini di centrali elettriche o industrie, dove si trova in alte concentrazioni, la nostra macchina, invece, direttamente dall’aria”. E all’obiezione di chi chiede se non sia più vantaggioso, piuttosto che aspirare CO2 dall’aria (concentrazione 0,04%), applicarlo invece alle emissioni di un impianto energetico (concentrazione 10%) risonde: “Il fatto è che una larga fetta di CO2 è prodotta da sorgenti mobili: auto, aeroplani, navi, dove la tecnica CCS è inapplicabile. Di qui la necessità di pensare anche a una rimozione direttamente dall’aria”.
I primi risultati sembrerebbero davvero incoraggianti. Il loro prototipo richiede 100 kWh per tonnellata di CO2 estratta. “Questo vuol dire che, usando una centrale elettrica a carbone per alimentare la nostra macchina – spiega Keith – per ogni unità di elettricità prodotta per farla funzionare, catturiamo CO2 dieci volte di più di quella emessa dalla centrale per il nostro fabbisogno”.
Insomma, una volta assodata, l’efficacia di questa tecnologia, va solo calcolata la possibilità di una realizzazione in larga scala.
Per conoscere il progetto nei suoi dettagli si può visitare direttamente il sito dell’uniiversità.

Beh, che dire... Potrebbe essere benissimo installata nelle aree colpite da diossina a causa di incendi ai cassonetti e dagli inceneritori di rifiuti.

Ma intanto, ecco un record che può benissimo essere inserito tra i guinnes dei primati (perdonatemi se non si scrive così):

New York, 26 settembre 08

Sempre maggiore potenza

Celle fotovoltaiche: record mondiale di efficienza


Milgliora sempre di più l’efficienza delle celle fotovoltaiche. Ora l’asticella è stata posta ad una percentuale di 40,8, grazie al’impiego di fosfuri e arseniuri di Gallio e Indio.

ll record mondiale, per quanto riguarda l’efficienza di una cella fotovoltaica, è stato stabilito al National Renewable Energy Laboratory (NREL) statunitense, con una percentuale del 40,8%. E’ un tipo di cella a tripla giunzione concepita, realizzata e sperimentata, dal NREL, impiegando strati costituiti da fosfuri e arseniuri di Gallio e Indio. Il programma produttivo è stato chiamato IMM (Inverted Metamorphic Multi-juntions) .
Questa tecnologia consente alla cella di sfruttare una gamma più ampia di frequenze dello spettro solare e così può utilizzare più energia da convertire in elettricità.
La caratteristica potenza della cella è stata misurata con concentrazione solare pari a 386 soli (cioè pari a 386 volte la radiazione disponibile che arriva sulla superficie della terra). Si tratta molto più dei 240 soli del precedente record del luglio 2007 (40,7%). E forse proprio in questo sta quella differenza dello 0,1% in più.
Comunuque il primato è stato segnalato dalla rivista “R&D Magazine” come una tra le 100 scoperte più innovative del 2008. Ma dal punto di vista concreto questa nuova cella potrà essere impiegata nello spazio sia per i satelliti oppure nei sistemi a concentrazione, con lenti ad hoc. La società Emcore già pensa di commercializzarla nei prossimi due anni.

Beh, che dire... Sempre meglio... Queste notizie ti fanno sorridere, sperare, e amo tenervi informati di ciò. E' un piacere per me riportare a voi queste notizie che ti fanno stare veramente bene. Poi, però, ce ne sono altre, come le dichiarazioni del Ministro dell'Ambiente e dei "rappresentanti" del governo ad una riunione del Parlamento Europeo, che ti fanno stare male.

Come volevasi dimostrare: l'Italia non vuole raggiungere gli obiettivi europei, ma solo avvicinarsi MOLTO lentamente, e molto più lentamente degli altri Paesi europei.

Ma sono stanchissimo, ne ho fin sopra la testa (e forse anche voi) di polemizzare con loro e di stare qui a scrivere sempre le solite cose che ti fanno ribollire il sangue ogni volta per la rabbia. Ormai la situazione non è più recuperabile se si continua così...

Auspico fortemente che CHI VUOLE SVILUPPARE LE RINNOVABILI vinca le elezioni fra 4 anni e mezzo, tenendo conto di tutte queste innovazioni. Teniamo duro.

Saluti! E alla prossima, con un altro appuntamento con le informazioni e gli aggiornamenti dal sito www.rinnovabili.it.


martedì, 16 settembre 2008

ANNIVERSARIO AMBIENTE ONLINE!!!



Logo Ambiente OnlineAnniversario

Cari Amici,

eccoci finalmente al tanto atteso anniversario di Ambiente Online, un blog dedicato ai temi dell’Ambiente, della politica, e quindi delle politiche ambientali, al surriscaldamento climatico, all’energia, ai tipi di energia che contrastano i cambiamenti climatici, a quelle che lo alimentano, alle nuove scoperte in campo energetico, per non parlare poi delle sagre, delle feste e delle tradizioni popolari sarde, ecc.

In questo post voglio analizzare tutti gli eventi positivi e negativi che si sono succeduti in questo primo anno di Ambiente Online, facendo un bilancio.

Da quando ho creato Ambiente online gli eventi positivi “battono” quelli negativi per 29 a 20. Due eventi non so se sono positivi o negativi. 59% vs. 41%. Ma analizziamoli tutti, in ordine cronologico:

 

Vi ricordate quando Panorama e Il Giornale attaccarono Pecoraro Scanio definendolo l’uomo degli sprechi, in quanto ci costava 40 mld di € ogni anno, per via dei suoi SACROSANTI no agli inceneritori perché ne avevamo 51, alla TAV perché le montagne che vogliono abbattere contengono amianto, al Ponte sullo Stretto di Messina perché ci sono cose ben più urgenti da fare, al Gas Naturale dalla Russia perché costava troppo e perché c’era il progetto Galsi con l’Algeria? Quello è stato un evento così talmente negativo, che la gente ha creduto che questo potesse essere negativo, e quindi dopo l’hanno massacrato in tutti i modi e da più parti, anche dal PD!

Poi ci fu una petizione che chiedeva la liberalizzazione del settore delle energie alternative, nel sito-blog http://firmalapetizione.splinder.com . E che dire, poi, di tutte le altre petizioni che si sono susseguite nel corso di quest’anno di vita del mio blog? Questo mi fa sentire tranquillo, perché mi fa capire che non sono solo in questa italia da schifo, a combattere per le fonti rinnovabili e per l’Ambiente, oltre che per la natura… con tutte quelle petizioni contro i canili, gli abbandoni e le crude e barbare uccisioni di povere creature, dei cagnolini…

E vi ricordate quando ho scritto quel post polemico Ottobre = Luglio? Dove denunciavo il fatto che dormivo, ad Ottobre, ancora in canottiera, in mutande e sopra le coperte, e con le finestre aperte? Altro evento negativo, in quanto era ed è palese il surriscaldamento climatico che avanza.

Ma poi Soru aveva rinunciato al Termovalorizzatore di Ottana, a cui in tanti, compresa la Provincia di Nuoro, si era opposta duramente ai metodi di Soru. E lui vi ha rinunciato, costruendolo, poi, dopo, in una zona altamente inquinata della Sardegna: al posto della centrale elettrica di Fiumesanto.

E vi ricordate la sfida tra Nucleare e Solare, tra Casini e Pecoraro Scanio? Io mi ero schierato nettamente dalla parte dei pannelli solari come energia del futuro.

Poi però, una petroliera affondò nel mar rosso con tutto il suo carico di petrolio, causando un forte disastro ambientale e anche alcuni morti. E che dire, poi, della discarica di computer e di oggetti tecnologici scoperta in Dakar, rifiuti abbandonati lì dalla “civiltà” occidentale? Una vera vergogna.

Successivamente Greenpeace aveva manifestato contro Soru, il quale voleva rilanciare la miniera della Carbosulcis, mentre Greenpeace ha tentato di attaccare dei cartelli e dei manifesti al Palazzo della Regione, chiedendo l’Eolico che Soru aveva fatto togliere, e non il carbone.

Ancora, venne il periodo di Celentano e del suo show, dove aveva scatenato polemiche per il nucleare, e i giornali di destra cominciarono a criticarlo.

Non sono mancate le iniziative ecologiche, da parte di tredici Comuni della Sardegna centrale, in primis Gavoi, con l’eliminazione dei sacchetti di plastica per pubblicizzare i market, chiedendo ai gavoesi di portare da casa loro i sacchetti di plastica.

E ancora, ho scoperto che in Danimarca producono quasi il doppio dell’energia, grazie all’eolico offshore, ovvero, in acqua, sfruttando non solo il vento, ma anche il motto dell’acqua, il motto ondoso. Un’idea geniale!

Finisce così il 2007, e inizia il 2008, con il mio auspicio che questo fosse un anno tutto rinnovabile, e che iniziasse l’età dell’energia pulita e rinnovabile. E infatti, il 3 gennaio vengo a sapere una notizia stupenda: dal mese di settembre 2008 Mores, un piccolo paesino del nord Sardegna, sarà alimentata completamente ad energia fotovoltaica. Una notizia che sembrava la svolta, che sembrava confermare le mie speranze.

Ma purtroppo poi i napoletani si erano rivoltati contro la Regione e il Sindaco per la questione dei rifiuti, e Prodi aveva chiamato Soru che subito si è offerto volontario per portare parte dei rifiuti campani in Sardegna, e così Prodi ha incitato, chi lo volesse, le altre regioni a fare altrettanto.

In Sardegna scoppiò la bagarre tra polizia ed indipendentisti. La lega e le regioni del nord rifiutarono, tra l’acclamazione e l’incitamento delle folle e un forte recupero dei consensi, di portare la spazzatura nelle regioni del Nord. Poi però quando è entrato berlusconi si sono offerte subito volontarie: “Sì sì padrone, portacele qui! W berlusconi!!!”.

Impossibile poi dimenticare un altro evento negativo: la caduta del Governo Prodi, e l’inevitabile fine delle speranze.

Per fortuna che a tirarmi su era il carnevale che era iniziato con le feste, le sagre e le tradizioni, i balli e le maschere sarde… Oltre alle notizie che a Macomer un’impresa ha installato 70.000 mq di pannelli fotovoltaici, e di un secondo parco solare ad Agrigento, oltre che all’installazione di impianti fotovoltaici negli edifici e nelle scuole di Nettuno, nel Lazio, e il fatto che Bolotana fosse ammessa a quel bando di fondi per “il sole negli edifici pubblici”, vincendo ed ottenendo quei finanziamenti!

Seguirono poi alcuni incidenti alla Saras, la raffineria di Sarroch capitanata dal patron dell’Inter Massimo Moratti e da suo fratello… Che poi si fecero pure pubblicità…

Iniziò poi il mese dei “Consigli Utili”, dove io davo dei consigli su come risparmiare: energia, acqua, calore e rifiuti. Ovviamente non sono una fonte di saggezza, e quindi davo quei pochi consigli che seguivo io, e che sono abituato tutt’oggi a seguire…

Inutile dimenticare la vittoria della destra e la batosta della Sinistra Arcobaleno alle elezioni politiche del 2008, per colpa di tutti: del PD, delle destre, di tutto il fango che avevano gettato intorno a Pecoraro Scanio, poi indagato (chissà perché) a pochi giorni dalle elezioni. Di questo abbiamo modo di parlarne ancora… Ma di certo devo aggiungere, tra le cause, anche le responsabilità dei partiti della Sinistra Arcobaleno, rei di votare TUTTI i provvedimenti di Prodi per non farlo cadere, e soprattutto per non far entrare berlusconi. Non è che quindi la S.A. blocca lo sviluppo… E’ Prodi, allora, che ha bloccato lo sviluppo! In quanto la S.A., purtroppo, ha votato qualsiasi provvedimento del Governo Prodi, pur non essendo d’accordo. Come il rifinanziamento delle missioni in Afghanistan, l’allargamento della Base di Vicenza, l’accettazione della non cancellazione della Legge Biagi, il Decreto sul Welfare, contestato dagli stessi rossi… E’ quello l’errore che hanno fatto, non “aver bloccato lo sviluppo”! E poi la cancellazione del simbolo della falce e martello hanno fatto il resto, oltre che a una pessima campagna elettorale, che sembrava esser fatta (almeno dai discorsi di Bertinotti) per salvarsi la pelle, per essere presente in parlamento.

Una notizia buona, poi, arrivò dalla Sardegna: Soru ha deciso di trasformare la Rosmary, un’impresa tessile in crisi, in un’impresa di fotovoltaici, e di assumere almeno il 70% dei lavoratori della Rosmary in cassa integrazione, in quell’impresa. Un doppio risultato! Duble duble!!!

E che dire poi della storia della diossina nelle mozzarelle di bufala, e le scemate del presidente facendo finta di morire mangiando una mozzarella di bufala? Vi ricordate? Dicevano che la diossina (secondo loro proveniente dai rifiuti che erano per strada – non da quelli bruciati. Mi raccomando, raccontate pure delle bufale alla gente, dicendo che la diossina era derivante dai rifiuti abbandonati per strada, e non da quelli bruciati in strada) era andata a finire sulle mozzarelle. È vero, ma la notizia falsa era che la diossina era derivante dai rifiuti abbandonati, e non da quelli bruciati in tanti roghi che assediavano Napoli, così da pubblicizzare gli inceneritori, che secondo loro hanno due vantaggi: eliminano rifiuti e diossina e producono energia elettrica ed acqua calda.

E che dire, poi, dell’accordo tra Berlusconi e Putin, per comprare olio combustibile sia dalla Libia che dalla Russia? Tre errori in uno:

- non ha parlato delle fonti rinnovabili (gravissimo, visto che siamo in un ritardo drammatico nei confronti degli altri Paesi europei…);

- non ha risolto il problema del caro carburante e del caro petrolio, che saliva a più non posso, ogni giorno che passava, senza che nessuno intervenisse;

- non risolve il problema della dipendenza dell’Italia dagli altri Paesi europei.

E poi c’è stato il grande concerto Earth Day, un secondo Live Earth, il 22 Aprile scorso, oltre alla scoperta di un caricabatterie solare del cellulare, e il fatto che l’UE ha assegnato alla Sardegna dieci miliardi per lo sviluppo e 189 milioni Soru li ha destinati allo sviluppo e ricerca nelle fonti rinnovabili in Sardegna.

Poi si è parlato tanto di Vobin Hood Tax di Tvemonti, che dice che sia una cosa positiva, ma non so quanto possa, in realtà, essere positivo, fino a che punto.

E poi mi hanno regalato un grillino solare che salta non appena riceve la luce del sole. Intanto ho avuto l’onore di intervistare il Sindaco del nostro paese, e mi ha promesso che prendeva atto delle proposte dei cittadini e che aveva già in progetto di illuminare il paese con il fotovoltaico. Ancora però non si è visto niente di tutto questo.

Ma ve la ricordate la singolare ed originale protesta degli attivisti di Greenpeace a Coverciano, prima della partenza dell’Italia per l’Austria? Si erano vestiti da oranghi per chiedere maggiori informazioni alla Nutella, lo sponsor ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio, sull’olio di palma. Da dove lo prendevano.

Poi sono arrivati tempi duri per me, e ho preferito stare per sei giorni in silenzio stampa, senza scrivere niente, perché ero in depressione…

Poi venne l’estate, e con essa alcuni problemi che ho voluto denunciare: l’abbandono di mondezza nella circumvallazione del nostro paese, e anche per questo ho voluto creare un nuovo tag per Ambiente Online: “Info Emergenza Rifiuti”, oltre che per seguire la vicenda dei rifiuti a Napoli, quello che scrivevano nel televideo, le notizie dei tg, e soprattutto quello che leggevo su Gomorra. Quel libro l’ho preso, lo sto leggendo, e fra un po’ di giorni arriveranno nuove “Info Emergenza Rifiuti”. Vedrete…

In quest’anno di blog mi sono anche adirato veramente (cosa che mi succede poco), quando ho saputo la notizia che Marina Berl****ni (chiedo scusa per la volgarità della parola che ho scritto tra gli asterischi) ha tagliato VENTI ginepri secolari per fare spazio ad una recinzione della sua villa in Sardegna.

Poi c’è stato l’anniversario del live earth, con un bel post nel quale ho scritto i miei ricordi di quel grande supermaxi megaevento mediatico mondiale, seguito da oltre DUE MILIARDI di persone in tutto il mondo!!!

Arrivò poi il G8 in Giappone, dove quelle otto teste manovrate da Satana hanno deciso di aumentare la produzione di petrolio e 1000 centrali nucleari per combattere i cambiamenti climatici e la dipendenza dal petrolio stesso, la cui produzione, però, al contempo, aumentava. Devo però ammettere una cosa: un beneficio ce l’ha portato quel G8: il fatto che dal giorno della decisione il petrolio è iniziato a calare, arrivando oggi a quota 98 dollari al barile. Devo riconoscerlo…

Un altro evento che non so quanto possa essere positivo è la crisi industriale che attanaglia tutta la Sardegna centrale, la quale il 17 ottobre scenderà in piazza per chiedere a Governo e Regione di far sviluppare questo pezzo d’Italia dimenticato, lasciato a se stesso, abbandonato al suo destino, chiedendo anche nuovi inceneritori… Aléééé!!! Ma chi ve l’ha messo in testa che gli inceneritori risolvano la crisi della Sardegna?

Il Papa poi è intervenuto, invitando più volte i governi ad impegnarsi nella salvaguardia della vita e del creato, richiamando anche il problema del surriscaldamento globale, incitando i politici ad impegnarsi a fondo per salvare l’umanità. Un papa ambientalista, che in un minuto di discorso ha dato più risposte al problema del surriscaldamento climatico che non in tre giorni di G8, di vertice dei “grandi” decisori politici. Seguito poi dal ritorno dei Verdi (ancora unito nell’ex Sinistra Arcobaleno), e l’elezione di un nuovo segretario, donna: Maria Grazia Francescato.

Poi ho scoperto chi è il vero responsabile degli inceneritori in Italia: Manlio Cerroni, un vecchietto che, se chiudesse le porte delle sue discariche e dei suoi inceneritori, probabilmente Roma (secondo questo qui) sarebbe invasa dai rifiuti come Napoli, così pure il Lazio intero. E perciò invitava a costruire altri 4 inceneritori nel Lazio, come se non bastassero i 55 che già ci sono, come se la raccolta differenziata fosse un’inutile sforzo. Tanto, come è successo in Sardegna, la carta e il cartone, così pure gli altri rifiuti che differenziamo, finiscono agli inceneritori, senza alcun tipo di controllo! È così che funziona in italia!!!

Il PD poi finalmente ha iniziato a svegliarsi, e a dare risposte, con Veltroni che protestava contro la manovra, e contro il fatto che nessun centesimo di euro dei 37 miliardi di euro previsti in tre anni, una manovra approvata in fretta e furia, senza possibilità alcuna di emendarla, era destinato allo sviluppo delle fonti rinnovabili; e Realacci, che ha detto che “dalla prossima riunione inizieremo a scrivere una nostra proposta di legge per le fonti rinnovabili, dimenticate volontariamente dal Governo in finanziaria triennale”. Perciò il Ministro, per ovviare a questo, ha pensato di acquistare le Fonti Rinnovabili dall’Albania, invece di produrla qua, con tutto il sole e il vento che abbiamo, di modo da farcela pagare una cifra, e da farci pagare il petrolio, il carbone e l’energia da inceneritori molto meno, così da farci preferire le fonti fossili a quelle rinnovabili. Una vera vergogna! Una truffa!!!

Mi consolo col fatto che il 14 settembre è iniziato l’autunno e l’inverno in Sardegna: due stagioni ricche di eventi e di spettacoli, di arte, di cucina, che rendono la Sardegna molto più bella al freddo che non al caldo!

Un’altra vittoria. Il Presidente della Regione Sardegna Renato Soru ha fatto evitare, a colpi di sentenze e controsentenze del TAR, l’edificazione di una serie di appartamenti nel colle Tuvixeddu, un colle storico, ricco di patrimonio storico e artistico, oltre che culturale: pensate un po’ se su un colle dove ci sono tombe di giganti, e reperti archeologici fenicio-punici, venisse costruita ed edificata una serie di appartamenti, in mezzo a cotanta ricchezza culturale. Grazie a Soru e alla protesta dei cittadini, l’azienda edilizia è stata costretta a sloggiare, a demolire quello che si era già iniziato a costruire, in cambio di un palazzone al centro di Cagliari, di proprietà della Regione, regalato all’impresa.

E poi le dichiarazioni di Obama, un’altra speranza per noi, puntualmente affossata dall’ennesimo accordo di berlusconi sul petrolio, con la Libia, ed un maxirisarcimento di 5 miliardi di € da restituire alla Libia, invece di restituirlo alla Sardegna, a cui l’Italia ne deve 10.

Poi, ho creato un nuovo tag: “rinnovabili.it”, per darvi informazioni sulle tecnologie alternative (e ce ne sono di belle!!! Positive e negative). Ho fatto un sondaggio sulla politica energetica italiana, come la volevate voi, e infine ho postato un post (scusate il gioco di parole, ma dopo così tante parole e fatti che vi ho raccontato in questo post…) di Beppe Grillo sugli inceneritori. In realtà l’ultimo post riguarda le novità di rinnovabili.it.

 

Detto tutto questo, trarre un bilancio è molto difficile. Si sono alternati momenti di gioia a momenti di tristezza. È stato un anno ricco e denso di eventi e di fatti, di notizie positive e negative, che si sono “amalgamate”, rendendo impossibile stabilire se il bilancio è in positivo o in negativo. Contando gli eventi che sono successi, positivi e negativi, devo dire che questo è stato un anno buono per l’Ambiente. Gli eventi negativi, sono però stati così negativi, che non so se considerarlo buono… Voi cosa ne pensate?

Intanto festeggiamo tutti assieme il primo anniversario di questo blog, che ha raccolto consensi e critiche, ha fatto parlare di sé, mi avete fatto i complimenti, ma non sono mancate le critiche. Tuttavia, questo è un blog che auspico si possa riempire per tanti anni (non perché è il mio), per le tematiche che affronta. Certo, forse le affronta in maniera un po’ troppo parziale e critica, ma questa è la mia posizione, e senza scriverla, nessuno sa la mia opinione sulle cose. E grazie a splinder, ho potuto realizzare questo desiderio.

E grazie a voi e a tutti i vostri commenti che hanno fatto di Ambiente Online un blog molto visitato. Grazie di cuore, veramente.

A chent'annos, Ambiente Online!!!


mercoledì, 10 settembre 2008

CLAMOROSA NOTIZIA! LEGGETE QUI...


Inceneritore di BresciaNAPOLI. Una notizia che ha dell’incredibile. La città di Brescia avrebbe proposto di vendere il proprio inceneritore di rifiuti alla Campania per costruirne uno nuovo e più moderno rispetto a quello esistente che, si dice, starebbe inquinando la Lombardia.



A renderlo noto, in un lancio dell’agenzia Ansa, Ennio Italico Noviello, primo ricercatore del Cnr di Roma. “L’ho saputo proprio stamattina. – ha spiegato Noviello durante un incontro a Napoli sul tema delle nuove tecnologie per lo smaltimento rifiuti – La proposta era di cedere l’impianto per 25 milioni di euro, cioè meno di quanto serve per completare quello di Acerra”. Secondo Noviello, l’impianto di Brescia starebbe “inquinando l’intera Lombardia”, tanto che solo nella stessa città lombarda non ci sarebbe “un solo allevamento di bovini che sia senza diossina”. E sul fatto che l’inceneritore di Brescia sia considerato il migliore del mondo, il ricercatore puntualizza: “Quell’impianto ha vinto un premio, certo. Ma nel comitato scientifico di chi gli ha dato il premio c’è una delle aziende che ha fatto l’impianto. Brescia è il punto più inquinato del mondo, basta guardare il satellite”. “E’ incredibile – ha continuato Noviello – che qualcuno proponga quell’inceneritore come modello. A Brescia i disastri ambientali sono stati documentati, dimostrati e accertati sotto tutti i punti di vista. Perfino la commissione Europea è intervenuta”.

Un no secco, dunque, all’ipotesi di risolvere l’emergenza rifiuti con i termovalorizzatori. “L’incenerimento – spiega Noviello - trasforma i rifiuti da solidi in aeroformi, ma restano tossici e nocivi  E, infatti, in Giappone, uno dei primi paesi a utilizzare questa tecnologia, stanno rapidamente facendo marcia indietro, mentre in paesi come la Francia si sono costruiti un centinaio di piccoli impianti per evitare di sovraccaricare una sola zona”. Il ricercatore del Cnr propone, in sostituzione dell’inceneritore, “la dissociazione molecolare, in grado arrivare quasi ad emissioni zero”. O “la tecnologia al plasma, capace di rendere i rifiuti materiale totalmente inerte”. “Purtroppo, però, - conclude Noviello - tutto questo non incontra il favore delle istituzioni”.

ORA CAPITE PERCHE' SONO CONTRARISSIMO AGLI INCENERITORI?

martedì, 09 settembre 2008

DIRETTAMENTE DAL BLOG DI BEPPE GRILLO

Le previsioni del cancro

Gli inceneritori spuntano nelle Regioni italiane come l’amanita falloide. Svettano da lontano. Oggetti di design. Ci fanno pure le gite scolastiche. Sono i funghi velenosi dei partiti. Non è necessario coglierli per morire. Basta respirarli. Vengono raccomandati in televisione in programmi condotti da presentatori imbelli.
Il partito degli inceneritori è trasversale, ma quello di Casini che ne vuole piazzare quattro nel suo feudo siciliano, è anche ultraterreno, vuole avvicinare all’aldilà tutti i siciliani.
La raccolta differenziata rende inutili gli inceneritori. L’eliminazione degli imballaggi superflui li azzera.
La mappa degli inceneritori sovrapposta alla riduzione dell’aspettativa di vita a causa degli antropogenici PM 2,5 in Italia è illuminante.Più inceneritori, più tumori per tutti.
La mappa permette di fare le "Previsioni del cancro". In Val Padana sono molto alte, diffuse come la nebbia.

inceneritori_Padania.jpg

In Calabria e nella Sicilia orientale hanno una diffusione intensa, ma cumuliforme. Contenute, invece, al pari di una riduzione del PM 2,5, in Sicilia orientale.

inceneritori_Sicilia.jpg

Bel tempo sanitario sulle Alpi orientali e in Valle d’Aosta. Su quest’ultima regione è previsto però un aggravamento a breve grazie a un inceneritore nuovo di zecca.

inceneritori_Nordest.jpg

La distribuzione tumorale nel Paese nel suo complesso tende a stratificarsi e a diffondersi con una certa continuità. Le previsioni di mortalità diffusa a medio termine sono pressoché certe.
Un tornado elettorale potrebbe spazzare via le cause della bassa attesa di vita se riuscisse a interessare le formazioni politiche più esposte sul fronte degli inceneritori. Seguiranno dettagli.

COSA NE PENSATE? EH Sì, E' DURA DA ACCETTARE, MA E' COSì.


lunedì, 08 settembre 2008

SONDAGGIO DEI BLOGGER DI SPLINDER

Cari Amici, blogger e lettori di splinder,
vi propongo un sondaggio:
secondo voi (spero si faccia un referendum), come deve essere la politica energetica italiana?

a) Petrolio, Carbone (anche "pulito"), Inceneritori di rifiuti;
b) Fotovoltaico, Eolico, Nucleare, Idroelettrico, Geotermia, Biomasse, Energia Mareomotrice, Energia del Motto Ondoso?

Rispondete. Spero si possa fare un referendum su questo.
Intanto andate a firmare la petizione sul sito
http://www.firmiamo.it/nopetrolio

Attenzione: questa petizione non è contro il petrolio in sé, ma contro il petrolio utilizzato come energia elettrica e termica (ci sono le fonti rinnovabili per l'elettricità, e i pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua), e non contro il petrolio per la produzione di energia cinetica, ovvero di benzine e gasolio, in quanto, purtroppo, non si è trovata, per esse, un'alternativa valida.
Rispondete e firmate la petizione. Grazie.

mercoledì, 27 agosto 2008

NO AI RIFIUTI COME FONTE RINNOVABILE!

Cari Amici,
vi invito con insistenza a firmare la petizione su www.firmiamo.it, per cancellare una ingiusta disposizione. Questo è il testo della petizione, che troverete sul sito:

A: Parlamento Italiano

L’articolo 43, lettera E, della legge di acquisizione della direttiva comunitaria numero 77 del 2001, sul finanziamento alle fonti rinnovabili, la legge 39/2002, inserisce i rifiuti tra le fonti energetiche ammesse a beneficiare del regime riservato alle fonti rinnovabili, ivi compresi i rifiuti non biodegradabili.

Questa è una truffa e un pericolo per il nostro futuro: infatti, l’Unione Europea aveva messo come obiettivo all’Italia il raggiungimento del 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020.

Ora, con questo articolo, anche i termovalorizzatori sono considerati fonte rinnovabile.

C’è il SERIO rischio che il governo rivendichi il raggiungimento dell’obiettivo comunitario, ma SOLO GRAZIE AI RIFIUTI, CONSIDERATI FONTE RINNOVABILE SOLO NEL NOSTRO PAESE. Così facendo blocca lo sviluppo delle VERE fonti energetiche rinnovabili, e dà solo attenzione agli inceneritori, senza investimento alcuno su eolico e fotovoltaico.

Sarebbe un grave danno per l’economia nazionale, per l’Ambiente e per la concorrenza dell’Italia con gli altri Paesi europei.

Noi chiediamo al Parlamento Italiano di cancellare questa ingiusta disposizione.

Se condividete, vi prego di firmare. Ci servono 50.000 firme. Siamo arrivati SOLO a quota 17. Forza! Abbiamo bisogno di forza! Firmate la suscritta petizione. Andate su

www.firmiamo.it/noairifiuticomefonterinnovabile

Firmate in tanti (chi lo ha già fatto, non firmi), e vi supplico di diffondere la petizione quanto più possibile.
Grazie!

venerdì, 22 agosto 2008

INFO EMERGENZA RIFIUTI

COLPA DELLO STATO
Cari Amici, riporto quello che ha scritto il blogger amico Vinny81 nel suo blog.

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Scandalo rifiuti in Campania: lo Stato protegge chi sbaglia e guadagna e da botte a chi paga
L’informazione diffusa dai mass media circa l’emergenza-scandalo rifiuti ha fatto credere ai cittadini italiani che il problema sia causato dalla inciviltà dei campani e dall’incapacità degli amministratori locali condizionati dalla malavita organizzata e che solo negli ultimi mesi, grazie al governo di centro destra, è finalmente intervenuto lo Stato che in pochi giorni ha efficacemente avviato la risoluzione dell’annoso problema imponendo la costruzione di inceneritori e discariche. Gran parte degli italiani, stanchi di subire gli effetti delle immagini negative degne di un paese sottosviluppato immerso, in parte, nell’immondizia, crede a questa versione mediatica. Le cose non stanno così. In realtà, l’emergenza rifiuti è un’invenzione governativa di 14 anni fa! Non ho sbagliato! Lo Stato Italiano è stato l’artefice principale di quanto avvenuto in Campania, certo con il sostegno di persone che hanno rappresentato e tuttora rappresentano le Istituzioni locali, con l’indifferenza “omertosa” di persone elette dai cittadini, con la distrazione e incredulità dei cittadini stessi che hanno stentato a comprendere il progetto ben coperto giuridicamente che ha trasformato la Campania in terra da depredare spietatamente. Complimenti a coloro che hanno avuto la “criminogena” ispirazione iniziale di avviare l’operazione “Emergenza rifiuti in Campania” protetta giuridicamente dalla legge 225 del 24 febbraio 1992 (Istituzione del servizio nazionale della protezione civile”) in quanto basata sulla continua persistenza dello “Stato di emergenza”, ritenuto irrisolvibile in quanto causato dalla ingovernabilità dei campani condizionati dalla malavita organizzata, che ha autorizzato il Presidente del Consiglio dei Ministri di turno (espressione di maggioranze partitiche diverse) a ricorrere sistematicamente al “potere di ordinanza” avvalendosi di “commissari delegati” ai quali sono stati conferiti poteri straordinari da usare in deroga alle leggi vigenti. Questo “peccato originale” è consentito anche dal fatto che la legge 225 non indica la durata massima dello stato di emergenza ed è comprovato dalle ordinanze del Presidente del Consiglio e del Commissario di Governo di turno relative all’emergenza rifiuti che iniziano sempre con la frase “Visto l’art. 5 della Legge 24 febbraio 1992, n. 225. Infattisolo se si verificano le condizioni previste all'articolo 2, comma 1, lettera c (tutelare la integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi), il Consiglio dei Ministri può deliberare lo stato di emergenza.
Riflettendo scientificamente su quanto accaduto, appare strano che lo Stato Italiano in 14 anni non sia riuscito a risolvere la raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti in Campania. Si prospettano due soluzioni. Una prima soluzione, buonista, impone di credere che per 14 anni lo Stato Italiano, impiegando poteri speciali, non sia riuscito a risolvere il problema della raccolta e smaltimento dei rifiuti in Campania. Ciò sarebbe stato possibile solo se i poteri speciali fossero stati sistematicamente attribuiti da Presidenti del Consiglio dei Ministri incapaci di controllare l’operato delle persone, di loro fiducia, rivelatesi sempre assolutamente non idonee a risolvere l’emergenza rifiuti. Un’altra soluzione, sconcertante, si basa sulla possibilità che si sia fatto un malizioso e improprio uso della legge 225 per ottenere benefici a scapito dei cittadini campani. In particolare sarebbe stato artatamente mantenuto in vita uno stato di emergenza con la conseguente necessità di intervenire con poteri speciali, spendendo risorse finanziarie pubbliche in maniera fuorilegge secondo le leggi ordinarie che regolamentano la spesa pubblica; in altre parole se un sindaco avesse speso i soldi pubblici come hanno fatto finora i vari Commissari di Governo, senza la loro copertura giuridica speciale, sarebbe stato immediatamente perseguito dalla magistratura e irrimediabilmente condannato per il reato. Varie indagini della magistratura hanno evidenziato che sotto la protezione del Commissariato di Governo sarebbero stati commessi vari abusi e attività non lecite come si evince dal processo in corso contro 28 imputati, tra cui ex vertici Impregilo e del Commissariato e il governatore Antonio Bassolino; vari alti funzionari del Commissariato sono stati interessati dall’attività della magistratura. I Commissari di Governo nominati direttamente dal Presidente del Consiglio dei ministri di turno hanno sempre rappresentato direttamente lo Stato Italiano. Si può dire che lo Stato ha agito male, nel senso che ha consentito la realizzazione di interventi che nonostante le ingenti somme spese non si sono rivelati idonei a risolvere l’emergenza rifiuti anzi, l’hanno sapientemente mantenuta viva e vegeta per non chiudere il lucroso “Pozzo di San Patrizio” rappresentato dal potere speciale che consente di spendere grandi quantità di soldi pubblici in maniera fuorilegge secondo le leggi ordinarie. Non si può certo affermare che lo Stato Italiano sia stato assente nell’emergenza-scandalo rifiuti in Campania. A questo punto è lecito chiedersi: “ma quale Stato Italiano è stato ed è presente in Campania?”. Finora si è caratterizzato per favorire e proteggere coloro che hanno speso disinvoltamente i soldi pubblici e coloro che hanno realizzato interventi non idonei a risolvere lo scandalo rifiuti danneggiando le risorse ambientali e idriche e con esse l’assetto socio-economico regionale. Si è distinto anche per avere fatto credere agli italiani che l’emergenza rifiuti è solo un problema campano dove amministratori incapaci governano cittadini sporchi e cattivi e per di più sottomessi alla malavita organizzata. A simili cittadini devono essere imposti dallo Stato, solo con la forza e le botte, gli interventi per salvare la faccia anche al resto dell’Italia. Anche se lo scandalo rifiuti non si chiude, anche se gli interventi non sono adeguati, anche se i cittadini hanno ragione a protestare contro opere pericolose per la salute e l’ambiente, è importante divulgare un’immagine di efficientismo governativo militarizzato e nel frattempo continuare a usare i poteri speciali. Tanto pagano i cittadini, anche quelli campani (praticamente “cornuti e mazziati”), per sostenere le sorti finanziarie delle lobbies parassitarie.
17 agosto 2008                            Prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II

NON HO PAROLE.

domenica, 03 agosto 2008

ECCO CHI SPECULA SULLA NOSTRA SALUTE E SU QUELLA DELL'AMBIENTE: IL RE DEGLI INCENERITORI

Cari Amici,

ecco chi specula sulla nostra salute e su quella dell'Ambiente. Ecco a voi il re degli inceneritori. Leggete questo, e capirete perché in Italia c'è la cultura dell'incenerimento, e perché i 55 cancrovalorizzatori che ci sono (compresi quelli campani) non bastano più per smaltire tutti i rifiuti.

All'ombra dei rifiuti c'è il re di Malagrotta

di Francesco Bonazzi
Smaltisce la spazzatura di Roma e del Vaticano. Fattura 800 milioni l'anno. E restando sempre dietro le quinte ha creato un impero da due miliardi di euro
 
La discarica di Malagrotta
In Italia c'è un vecchietto di 84 anni che se domani chiudesse i cancelli dei suoi terreni alla periferia di Roma farebbe cadere il governo in poche ore. Se questo signore con i capelli bianchi decidesse di buttare le chiavi della sua 'tenuta' di Malagrotta e bloccasse i camion della spazzatura all'ingresso, rispedirebbe al mittente le 4.500 tonnellate d'immondizia prodotte ogni giorno dalla capitale e dalla Città del Vaticano. La spazzatura di Gianni Alemanno e quella del Papa.

Uno scenario di fronte al quale l'emergenza rifiuti della Campania sembrerebbe una passeggiata tra i colori e i profumi del Golfo, mentre le immagini del Colosseo inondato dai sacchetti spopolerebbero su Internet e sui telegiornali di tutto il mondo. Così, perfino Silvio Berlusconi, il premier che ha dichiarato di aver già ripulito Napoli, sarebbe costretto ad andare in pellegrinaggio dal signor Manlio Cerroni da Pisoniano, borgo di 700 anime arrampicato sui monti Prenestini, a una cinquantina di chilometri dalla capitale.

Tutto questo per fortuna non accadrà mai, almeno finché Cerroni continuerà a comportarsi da imprenditore responsabile e avveduto. E finché la regione Lazio (nonostante le prediche e le multe minacciate da Bruxelles) consentirà alla discarica di Malagrotta di operare oltre il termine di saturazione, che dal 2005 continua provvidenzialmente a slittare. Tuttavia, lo scenario apocalittico della spazzatura che assedia il Cupolone e copre Piazza Navona aiuta a capire perché Cerroni sia diventato uno degli uomini più potenti d'Italia. Un personaggio con il quale i politici romani fanno i conti silenziosamente fin dal 1975, anno in cui si narra abbia esordito con lo smaltimento dei rifiuti del mattatoio di Testaccio, ma con il quale devono ormai misurarsi anche il governo nazionale e chiunque sia interessato alla gran corsa all'oro rappresentata dai nuovi termovalorizzatori.

Fuori dai confini laziali, l'ottavo re di Roma continua ad essere conosciuto solo dagli addetti ai lavori. Merito soprattutto della riservatezza con la quale Re Manlio ha saputo costruire sulla spazzatura e sui fanghi di scarto un impero gigantesco, capace di operare a Brescia come in Australia, a Perugia come in Romania, in Puglia come in Albania. E poi Francia, Brasile e Norvegia, perché sul suo impero non tramonta mai il sole. Il tutto senza una holding di controllo, senza una banca di riferimento, senza una sola poltrona accettata nel mondo della finanza o della politica.

Cerroni ha messo su un impero a ragnatela, con decine di società che fatturano almeno 800 milioni l'anno, ma poi lo trovi socio di riferimento solo della metà di Malagrotta e di poco altro. Per il resto, preferisce operare in consorzi locali dove compaiono le varie municipalizzate dei rifiuti e dell'energia, dove è complicatissimo capire chi comanda a termine di codici, ma dove a mezza bocca tutti dicono che comanda sempre lui. E dove non c'è lui ci sono le figlie (a Perugia e a Brescia) o collaboratori legati da rapporti ultratrentennali. Secondo stime ufficiose che circolano in ambienti bancari, l'impero di Cerroni varrebbe oltre due miliardi. Ma non essendosi né quotato né indebitato, sono cifre molto aleatorie.

La sua forza non è solo l'evidente potere che gli conferisce il fatto di essere presente in mezzo mondo e di essere "il monopolista assoluto dello smaltimento rifiuti" nei comuni di Roma, Ciampino, Fiumicino e della Città del Vaticano (come ha scritto nel 2004 la commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti). La sua abilità è anche quella di non aver mai frequentato quei salotti della capitale dove il potere romano si annusa, si struscia, ammicca, si esibisce e alla fine si mescola in una macedonia ricca più di veleni che di vitamine.

Al massimo 'l'Avvocato', come lo chiamano con deferenza i suoi dipendenti senza stare tanto a sottilizzare se alla laurea in legge sia seguita anche l'abilitazione professionale, lo puoi incontrare a piedi per l'Eur o sul suo Suv, mentre controlla personalmente le discariche di Malagrotta (con i suoi 250 ettari, la più grande d'Europa) o i terreni di Albano laziale (ai Castelli), dove tutto è pronto per costruire un nuovo termovalorizzatore. E se gli altri suoi nomignoli locali sono 'il Re della monnezza' o 'il Signore di Malagrotta' è solo perché giusto ai nomignoli bisogna affidarsi.


Il suo volto non dice nulla né ai romani né agli italiani. Nessuno lo ha mai visto fare anticamere nei ministeri, né battere i corridoi dei palazzi regionali, del ministero dell'Ambiente o mostrarsi in foto o in tivù. Non rilascia interviste neppure al canale 'Roma Uno Tv', che pure gli appartiene. Non ne ha bisogno. È così ricco che se volesse potrebbe salvare senza fatica la Roma dai 300 e passa milioni di debiti che soffocano il suo vecchio amico Franco Sensi con l'ex Banca di Roma.

Ma, anche se Cerroni è un supertifoso dei giallorossi, neppure Cesare Geronzi potrebbe mai chiederglielo sul serio perché lui non deve nulla a nessuno. L'unica debolezza, se proprio la si vuol chiamare tale, è quella per Pisoniano, del quale è un benefattore riconosciuto. Tempo fa ha salvato anche la locale squadra di pallone, ma senza impegnarsi direttamente: pure al suo paese ha preferito mandare avanti un giovane avvocato romano di sua fiducia. Bastavano pochi soldi (la squadra milita in serie D), eppure li ha fatti un po' sudare. Forse non a caso Pisoniano è dominato da un monte di nome Guadàgnalo.

Guadagnare consensi, al centro come a destra e sinistra, non è mai stato un problema per Cerroni. Nessuno conosce con esattezza le sue attuali idee politiche e neppure se ne abbia. Così si è sussurrato che fosse vicino ad Andreotti solo perché ha fatto fortuna nella zona dove meglio regnava il Divo Giulio, ovvero Roma e il basso Lazio. Ma tra le poche confidenze politiche mai sfuggitegli c'è semmai quella di una stima sconfinata per Alcide De Gasperi. Poi si è mormorato di una sua vicinanza alla Margherita e al centro-sinistra in generale, visto che gli impianti dove tratta i rifiuti sono in gran parte dislocati in aree amministrate da giunte di quel colore. Però è anche un fatto che non ha mai avuto problemi ad andare d'accordo con Francesco Storace, esattamente come non ne ha con Piero Marrazzo e con chiunque ne prenderà il posto alla regione Lazio nel 2010.

Pare che il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, non lo ami particolarmente, come neppure il neosenatore del Pdl Giuseppe Ciarrapico, che con i suoi giornali si diverte a punzecchiarlo. Ma anche nel centrodestra riconoscono a 'Re Manlio' equidistanza e professionalità. Certo, si potrebbe osservare che se nel Lazio la raccolta differenziata rimane a livelli da ridere (più o meno il 15 per cento), una qualche responsabilità l'avrà anche Cerroni. Ma a chi a quattr'occhi gli fa notare la faccenda, lui risponde con due dati di fatto e una cifra tutta sua: il gruppo da trent'anni smaltisce tutto quello che la città gli chiede di smaltire e applica tariffe tra le più economiche d'Italia "grazie alle quali Roma ha risparmiato negli anni oltre un miliardo". Intanto, Cerroni guarda al futuro: tanto che sta già investendo milioni nei termovalorizzatori di domani. Perché i rifiuti (e i politici) passano, Re Manlio no.

Questo "Re", come avete potuto leggere, è il simbolo della cultura inceneritrice d'Italia, il simbolo della mala gestione dei rifiuti. Ormai lui vive di diossina, che è per lui ossigeno. L'inquinamento è il suo Ambiente. Ma in che razza di posto viviamo? QUANDO LA SMETTERANNO CON QUESTA CULTURA DEI RIFIUTI? Non esiste altra via che arrendersi alla sua dittatura? EL PUEBLO UNIDO JAMAS SERA' VENCIDO... Magari fosse vero. Solo che il pueblo è unido, ma sta continuando ad essere "vencido" da poche teste di scopetta che rovinano uno splendido Paese del Sole.
Voi cosa ne pensate?

mercoledì, 30 luglio 2008

INFO EMERGENZA RIFIUTI

Sen. Rossi: gli inceneritori 3° business dopo edilizia e droga!

Continua l'intervista al Senatore Rossi. Oggi ci parla di Shock Economy e di una sua applicazione esemplare: il caso dei rifiuti della Campania.

Il mio primo contatto con Napoli comincia da un esito dell'Assise di Bagnoli a verificare le condizioni della Colmata di Bagnoli. Dopo la caduta del Governo - non credo che sarà quello Berlusconi ad affrontarlo - mi rimane ancora di sapere dove son finiti i 40 milioni che dovevano servire per risanare dal punto di vista ambientale la situazione.
Ma già sul tema dei rifiuti emergono questioni incredibili. Sembra di parlare di un altro paese, non dell'Italia, o di quello che noi vorremmo fosse l'Italia. Noi abbiamo una situazione di drammatizzazione del problema di Napoli. Non dappertutto c'era la spazzatura che arrivava al secondo piano, ma in alcune zone. Non dappertutto c'erano idee di costruire inceneritori, di usare discariche, guardacaso in aree soggette alla gestione della malavita organizzata.
Io credo di poter dare un giudizio dopo questa esperienza, e cioè che Napoli è stata usata per creare lo shock della spazzatura. Se ora parli con un cittadino e dici "ma gli inceneritori ci tolgono salute, ci tolgono risorse", la risposta è "..e chè facciamo: ce li mangiamo?". Si è riusciti a determinare un clima in base al quale non si ragiona più di benefici, di cosa costa, se è utile, se non è utile, perchè altre città, altri paesi non li fanno... Berlusconi forse ha insegnato molto delle tecniche di comunicazione: qui si riescono a mettere in piedi degli psicodrammi - come quello dell'energia atomica ma ne parleremo in un'altra occasione. I rifiuti sono questo. Sono uno psicodramma messo in piedi per uscire dalla legalità. Commissari nominati da Prodi o commissari nominati da Berlusconi prima o dopo tutti hanno bisogno di andare fuori dalla legalità, perchè altrimenti non si accontenta chi va accontentato a Napoli, dall'Impregilo ai gruppi della camorra.

In parlamento noi non abbiamo solo protestato. Abbiamo proposto un ordine del giorno, che riguardava la situazione dei rifiuti, e che era basato su studi precedentemente sviluppati, su documentazioni consegnate al sindaco di Napoli e al presidente della regione, che ovviamente hanno fatto finta di non disporne. Era documentazione che veniva da uno studio realizzato in un comune dove c'è la Lega Nord, quindi non è che abbiamo fatto battaglie di parte. Il Governo ci chiese di dividere l'ordine del giorno: andava bene la parte che fotografava la situazione, ma non andava bene la parte dispositiva. Chiese il ritiro della seconda parte. Non ho accettato questa richiesta. E' andata ai voti. La prima parte fu approvata da tutti, la seconda dal centro destra più alcuni del centro sinistra. E cosa ha fatto il Governo? Niente. L'ha messa in un cassetto. Quindi, alla faccia della democrazia, si approva una cosa e poi si fa finta di non averla nemmeno discussa. Nessuno prese in mano quello che era un programma ben preciso su quali discariche andavano attivate, su quali inceneritori fare in modo provvisorio. Nei riufiuti si può fare a meno degli inceneritori. Tremila persone che lavorano, che lavorano davvero nella raccolta differenziata dei rifiuti - non nelle cooperative della cosiddetta sinistra, nelle quali si pagavano gli stipendi per non lavorare e in cambio di questo la sinistra ha lasciato fare tutto quello che voleva a Bassolino e alla sua combriccola in Campania -, a fronte dei tremila posti di lavoro insomma rispetto a 30 posti che garantisce un inceneritore, si vogliono premiare i trenta posti nell'inceneritore perchè lì c'è una grande concentrazione di ricchezze e di profitto.
Dopo le speculazioni edilizie e il traffico di droga gli inceneritori sono il terzo grande business. In poco tempo si pagano i costi dell'impianto, poi sono tutti profitti. E in più si prendono i famosi contributi del CIP6, quei miliardi che noi paghiamo con la bolletta dell'Enel.

Hanno avuto bisogno di drammatizzare Napoli per poter fare in modo che si decidesse in spregio alla consultazione dei cittadini. E ci sono accordi, documenti a livello europeo che impongono l'informazione e la consultazione dei cittadini. Si è potuto bypassare il principio di democrazia, di sovranità popolare, del potere che appartiene al popolo... in che modo? Determinando un emergenza. Consiglierei agli amici la lettura del libro Shock Economy. Siamo dentro alla teoria della Shock Economy. Devi creare le condizioni per cui dopo ai cittadini puoi fargli quello che vuoi.

Questo è stato fatto con i rifiuti di Napoli.

Valutate un pò voi... Chi ha ragione?

postato da: paol84 alle ore 18:04 | link | commenti (5)
categorie: napoli, rifiuti, inceneritori
domenica, 20 luglio 2008

IL RITORNO DEI VERDI

Cari Amici,