Da Strasburgo all’Italia
Secondo Frassoni, Musacchio, Guidoni e Sacconi la competitività italiana può essere difesa solo investendo risorse sulla ricerca e sullo sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale.
A poche ore dai risultati della votazione della Commissione Ambiente sulla proposta clima/energia dell’esecutivo europeo, gli europarlamentari Monica Frassoni (Verdi), Umberto Guidoni (Gue-Pdci), Roberto Musacchio (Gue-Prc) e Guido Sacconi (Pse) hanno di concerto inviato una lettera aperta al presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Nella missiva vengono denunciate le posizioni degli industriali e del governo italiano contro il pacchetto UE, definendole “una strategia profondamente sbagliata” ed “un grosso rischio per la nostra industria e per l’Europa”. La lettera aperta vuole essere una risposta a quanto affermato dalla stessa Marcegaglia assemblea dei giovani industriali a Capri, secondo cui l’Italia si sarebbe data obiettivi unilaterali irrealistici con costi altissimi, stimati in 20 miliardi di euro l’anno da qui al 2020. “I dati sui quali Lei si basa, come ha fatto non meno di 15 giorni fa il Ministro Ronchi, per definire i costi per l’industria italiana – osservano i quattro firmatari – non sono pubblici e quindi non possono essere discussi e confutati correttamente; si riferiscono allo studio solo preliminare dell’Istituto Rie di Bologna che però non è ancora stato reso pubblico: ciò nonostante il Ministero dell’Ambiente ne ha rielaborato alcune proiezioni basate su dati non attendibili e metodologicamente non corretti”. Gli eurodeputati affermano invece che “l’unica valutazione di impatto riconosciuta esistente”, quella della Commissione europea, parli piuttosto “di un costo, in investimenti e per tutta l’UE di 91 miliardi nel 2020 (che per l’Italia sarebbero dunque solo di 8) e di un risparmio di 50 miliardi in importazioni di idrocarburi e di 10 miliardi per minor inquinamento, portando il costo reale a 31 miliardi (di cui solo 2,7 per l’Italia)”. Se si vuole davvero “difendere la competitività delle aziende italiane”, continuano “non c‘è altra strada, nel breve e nel medio termine, se non quella di puntare a ciò che davvero abbatte i costi dell’approvvigionamento energetico, ossia il risparmio e l’efficienza energetici, e alle tecnologie per le fonti rinnovabili”. E ricordano inoltre come la Commissione UE abbia sottolineato “il grande potenziale del pacchetto energia rispetto alla creazione di migliaia di nuove imprese (a partire dalle Esco, le imprese che aiuteranno le aziende nell’aumento dell’efficienza energetica dei propri consumi) e di milioni di nuovi posti di lavoro. Già oggi solo in Germania il settore delle rinnovabili genera 240 miliardi di dollari di fatturato e dà lavoro a 250.000 persone (solo nell’eolico si sono visti aumentare i posti di lavoro di 8.000 unità nel 2007)”
Commenti alla votazione del parlamento europeoLa votazione dell’europarlamento che ha sposato l’interpretazione più restrittiva sulla regolamentazione delle emissioni dei gas serra, ha suscitato i commenti positivi di Legambiente, mentre ha provocato le critiche di Greenpeace
Reazione differenti per i risultati della votazione dell’europarlamento sulla regolamentazione delle emissioni di gas serra e sulla normativa inerente alle quote CO2. Infatti Legambiente esprime la sua soddisfazione: “Ora il governo italiano dovrà smetterla con le richieste di riduzione degli impegni e sbrigarsi a correre ai ripari se non vorrà rimanere l’eterna zavorra dell’Ue e accollare agli italiani anche i costi miliardari delle multe. – ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – Basta quindi con le richieste di sconti. Il voto di oggi dimostra che non esiste alcuna sponda per le lamentele del governo italiano e che gli obiettivi di riduzione sono realmente perseguibili. La lotta ai mutamenti climatici richiede interventi in linea con il resto dei governi e l’Italia farebbe bene a sfruttare l’occasione investendo con più forza in innovazione tecnologica nelle fonti rinnovabili come elementi più appropriati per il rilancio dell’economia reale”.
Molto diversa invece la valutazione del Greenpeace che non nasconde le sue perplessità. “Il Parlamento ha confermato che l’obiettivo unilaterale per la riduzione dei gas serra scatterà al 30% in caso di raggiungimento di un accordo internazionale per la seconda fase di Kyoto. Tuttavia – ribadisce Francesco Tedesco, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace – sono stati stanziati nuovi sussidi all’industria del carbone, concedendo crediti di CO2 per 10 miliardi di euro a progetti di cattura e sequestro della CO2 (CCS). La patata bollente passerà ora nelle mani del Consiglio europeo dell’energia il prossimo 10 ottobre. E’ impensabile lasciare alle spalle l’era oscura delle fonti fossili se l’Europa continua a elargire nuovi incentivi. La CCS è una truffa per tenere in piedi l’industria del carbone, abbiamo invece bisogno di una rivoluzione energetica pulita adesso”.
Ottenuto in laboratorio una nuova tecnica per produrre le celle solari in silicio abbastanza flessibili da poter essere arrotolate attorno ad una penna e abbastanza trasparenti da poter essere utilizzate per dare colore alle finestre di edifici e automobili.
Canberra, 3 ottobre 08Dall’Australia una nuova generazione di pannelli solari, che producono simultaneamente elettricità e acqua calda, dimezzando i costi normalmente associati all’applicazione di entrambe le tecnologie
LE TECNONEWS DELLA SETTIMANA – “Two is meglio che one” apostrofava una famosa pubblicità di gelati, un discorso che si sta dimostrando validissimo anche per le tecnologie rinnovabili. Fondere tra loro fonti di energia alternativa differenti, infatti, può costituisce un intelligente escamotage per ridurre i costi dei dispositivi senza nulla togliere alle singole efficienze. E “Due in Uno” è il nome che è stato affibbiato al progetto sviluppato da Igor Skryabin dell’Australian National University (ANU) di Canberra.
o ad attacco anisotropo, in modo da creare solchi profondi e stretti su tutta la superficie. Il risultato è una cella che presenta una serie di “scaglie” (slivers per l’appunto) spesse solo 50 μm, in grado di catturare la luce su entrambe le facce. Per gli amanti dell’eco-living, arriva una nuova tipologia di generatori elettrici familiari, nati dal connubio del fotovoltaico con l’energia del vento
Si rimane in tema di mix rinnovabile con l’impianto disegnato dal cinese Wang Yigang. Flow, questo il nome di battesimo, è stato concepito come sistema domestico per la produzione d’energia che sappia sfruttare contemporaneamente sia la fonte eolica che quella solare, cosicché all’occorrenza l’uno possa supplire alla scarsità dell’altro. Semplice nella sua struttura, Flow utilizza sei celle fotovoltaiche arcuate, per poter assorbire la massima quantità di radiazione solare, e disposte come petali intorno ad un asse rigido. Sotto la calotta fotovoltaica è montata una turbina Darreius ad asse verticale, in grado di operare anche con velocità di vento molto basse. Inoltre il “guscio” solare è stato disegnato da Yigang affinché rimanga mobile ed aiuti così il generatore eolico a girare più rapidamente, creando un mulinello interno.
Fonte: Design Blog
3 ottobre 08La tecnologia del vetro unita al potere isolante della lana di roccia per la creazione di sistema passivo di controllo energetico: un pannello per facciate continue altamente performante e totalmente integrato
Un involucro ben progettato, funzionale, architettonicamente ben inserito nella costruzione, al contempo efficiente e ambientalmente sostenibile. È questa la sfida alla quale hanno risposto i creatori del pannello in vetro per facciate ad alto isolamento termico Vetrina Color.
Si tratta di un elemento per facciate continue vetrate che assolve alla duplice funzione di accumulare la radiazione solare in inverno isolando dal freddo e contemporaneamente di abbassare l’onda termica estiva. L’elemento in questione è un semplice pannello in legno-cemento, accoppiato ad un vetro di sicurezza colorato, dello spessore complessivo di soli 14,8 centimetri, che consentirebbe di raggiungere un coefficiente di 0,10 W/m2k.
Fremont, 8 ottobre 08
Innovazioni per il CIGS
L’azienda californiana Solyndra ha recentemente annunciato d’esser riuscita a ottenere un modo nuovo e più conveniente per produrre i moduli fotovoltaici. Il segreto è nella forma…
Si sa che i prezzi elevati legati al solare fotovoltaico costituiscono purtroppo il tallone d’Achille di questa tecnologia. I progressi non mancano, ma per molti casi, pur promettenti, si parla solo di fasi prototipali ancora lontane dalla grande distribuzione. A portare un’ulteriore innovazione nel campo ci prova ora Solyndra, un’azienda californiana, con una nuova tecnologia sviluppata per la quale ha già ricevuto importanti finanziamenti, dell’ordine di 600 milioni di dollari.
I moduli prodotti dall’azienda sono cilindrici, simili nell’aspetto a lampade al neon ed in grado di catturare la luce solare diretta, indiretta e diffusa, ottimizzando così l’assorbimento per un periodo più lungo. Un pannello composto da 40 cilindri 1×2m, fa sapere la società, produrrebbe circa180W.
Politiche energetiche
Prestigiacomo: da qui ai prossimi 10 anni dobbiamo puntare a tecnologie, capaci di farci consumare meno e meglio e di sfruttare in condizioni economiche più competitive sole, vento, biomasse.
Nuovi finanziamenti vengono annunciati dal Ministero dell’Ambiente sempre in materia di energia sostenibile. Arriva, infatti, oggi la comunicazione del bando dedicato all’efficienza energetica e fonti rinnovabili e diretto ad enti pubblici e privati, per il quale il Governo ha previsto una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro. Obiettivo del programma è quello di stimolare la ricerca mirata alla creazione di tecnologie facilmente replicabili, che sappiano incrementare l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti pulite di energia, la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di idrogeno da rinnovabili, nonché interventi sui sistemi di mobilità destinati a migliorare la qualità ambientale nei centri urbani.
Che ve ne pare? Tanti argomenti, tante scoperte, tante buone notizie. Come sempre le fonti rinnovabili non fanno male a nessuno e rallegrano tutti (gli onesti). Non come Ronchi, che ancora una volta ha detto, anche dopo il voto, che per l'Italia sarebbe troppo oneroso.
Chiedo scusa a tutti se vi ho stressato con questo lunghissimo post, ma queste sono notizie troppo importanti. Saluti! Al prossimo aggiornamento di INFO RINNOVABILI.IT.
Celle PV come girasoli
Celle che inseguono il sole solo attraverso la modifica delle proprietà del materiale di supporto. Un’altra frontiera della tecnologia solare è stata valicata.
Per massimizzare l’efficienza dei dispositivi solari vengono ormai da tempo impiegati gli inseguitori solari, quei sistemi meccanici che orientano favorevolmente rispetto ai raggi luminosi un modulo fotovoltaico o un concentratore solare. Ma questa tecnologia potrebbe ben presto divenire obsoleta grazie ad un team di studenti del MIT. “Semplicemente” studiando quello che in fisiologia vegetale viene definito eliotropismo, vale a dire la proprietà di alcuni organi vegetali di reagire a stimoli luminosi incurvandosi nella direzione degli stimoli stessi, il team è riuscito a mettere a punto dei moduli fotovoltaici “passivi” in grado di seguire il sole nel suo percorso attraverso il cielo, senza alcuna alimentazione elettronica per il controllo del movimento. Le celle sono state montate su di un arco ricurvo in acciaio e alluminio, sensibile, al pari delle piante eliotrope, alle varie modificazioni della temperatura. E così il sistema proposto si è dimostrato in grado di muoversi lungo un asse dettato dalla temperatura, piegandosi e inclinandosi nelle diverse direzioni. Il sistema progettato dai giovani ingegneri è risultato così buono da essere addirittura premiato dal Making And Designing Materials Engineering Contest (MADMEC), il concorso co-sponsorizzato dal Science and Engineering (DMSE) del MIT e dalla Dow Chemical, Saint Gobain e General Motors.
Che ne pensate di questa scoperta?Il primo esperimento del genere
Si tratta di una torre in grado di aspirare l’anidride carbonica e se il suo funzionamento venisse confermato, aldilà della fase sperimentale, darebbe un non indifferente contributo al calo dell’inquinamento atmosferico.
La torre aspira-anidride carbonica, battezzata “CO2 Tower”, è in effetti la prima macchina per aspirare il venefico gas che tanto danno procura all’ambiente.
E’ inutile dire che se un’applicazione in serie di questa tecnologia funzionasse, sarebbe a dir poco una “manna” per la lotta all’inquinamento. Questo “aspiratore” funziona grazie ad un processo chimico-termodinamico: l’aria aspirata viene messa a contatto con particelle di idrossido di sodio, le quali provocano la scissione della CO2 presente.
E’ stata progettata e realizzata all’università di Calgary (Alberta, Canada) dal professor David Keith e da un’equipe di scienziati e tecnologi i quali ne illustrano le prospettive di sviluppo:
“E’ un prototipo sperimentale già funzionante, un impianto relativamente semplice che si basa su tecnologie mature. Ha il pregio di poter svolgere la sua funzione in qualunque posto del pianeta, separatamente da un impianto di produzione energetica. Ne stiamo mettendo alla prova l’efficienza per verificare la nostra ipotesi che possa essere conveniente realizzarlo e distribuirlo in una molteplicità di esemplari”.
Il professor Keith ci tiene a distinguere bene le differenze tra questa sua tecnica e quella del cosiddetto “Carbon Capture and Storage”.
“Il CCS preleva l’anidride carbonica ai camini di centrali elettriche o industrie, dove si trova in alte concentrazioni, la nostra macchina, invece, direttamente dall’aria”. E all’obiezione di chi chiede se non sia più vantaggioso, piuttosto che aspirare CO2 dall’aria (concentrazione 0,04%), applicarlo invece alle emissioni di un impianto energetico (concentrazione 10%) risonde: “Il fatto è che una larga fetta di CO2 è prodotta da sorgenti mobili: auto, aeroplani, navi, dove la tecnica CCS è inapplicabile. Di qui la necessità di pensare anche a una rimozione direttamente dall’aria”.
I primi risultati sembrerebbero davvero incoraggianti. Il loro prototipo richiede 100 kWh per tonnellata di CO2 estratta. “Questo vuol dire che, usando una centrale elettrica a carbone per alimentare la nostra macchina – spiega Keith – per ogni unità di elettricità prodotta per farla funzionare, catturiamo CO2 dieci volte di più di quella emessa dalla centrale per il nostro fabbisogno”.
Insomma, una volta assodata, l’efficacia di questa tecnologia, va solo calcolata la possibilità di una realizzazione in larga scala.
Per conoscere il progetto nei suoi dettagli si può visitare direttamente il sito dell’uniiversità.
Beh, che dire... Potrebbe essere benissimo installata nelle aree colpite da diossina a causa di incendi ai cassonetti e dagli inceneritori di rifiuti.
Ma intanto, ecco un record che può benissimo essere inserito tra i guinnes dei primati (perdonatemi se non si scrive così):
Sempre maggiore potenza
Milgliora sempre di più l’efficienza delle celle fotovoltaiche. Ora l’asticella è stata posta ad una percentuale di 40,8, grazie al’impiego di fosfuri e arseniuri di Gallio e Indio.
ll record mondiale, per quanto riguarda l’efficienza di una cella fotovoltaica, è stato stabilito al National Renewable Energy Laboratory (NREL) statunitense, con una percentuale del 40,8%. E’ un tipo di cella a tripla giunzione concepita, realizzata e sperimentata, dal NREL, impiegando strati costituiti da fosfuri e arseniuri di Gallio e Indio. Il programma produttivo è stato chiamato IMM (Inverted Metamorphic Multi-juntions) .
Questa tecnologia consente alla cella di sfruttare una gamma più ampia di frequenze dello spettro solare e così può utilizzare più energia da convertire in elettricità.
La caratteristica potenza della cella è stata misurata con concentrazione solare pari a 386 soli (cioè pari a 386 volte la radiazione disponibile che arriva sulla superficie della terra). Si tratta molto più dei 240 soli del precedente record del luglio 2007 (40,7%). E forse proprio in questo sta quella differenza dello 0,1% in più.
Comunuque il primato è stato segnalato dalla rivista “R&D Magazine” come una tra le 100 scoperte più innovative del 2008. Ma dal punto di vista concreto questa nuova cella potrà essere impiegata nello spazio sia per i satelliti oppure nei sistemi a concentrazione, con lenti ad hoc. La società Emcore già pensa di commercializzarla nei prossimi due anni.
Beh, che dire... Sempre meglio... Queste notizie ti fanno sorridere, sperare, e amo tenervi informati di ciò. E' un piacere per me riportare a voi queste notizie che ti fanno stare veramente bene. Poi, però, ce ne sono altre, come le dichiarazioni del Ministro dell'Ambiente e dei "rappresentanti" del governo ad una riunione del Parlamento Europeo, che ti fanno stare male.
Come volevasi dimostrare: l'Italia non vuole raggiungere gli obiettivi europei, ma solo avvicinarsi MOLTO lentamente, e molto più lentamente degli altri Paesi europei.
Ma sono stanchissimo, ne ho fin sopra la testa (e forse anche voi) di polemizzare con loro e di stare qui a scrivere sempre le solite cose che ti fanno ribollire il sangue ogni volta per la rabbia. Ormai la situazione non è più recuperabile se si continua così...
Auspico fortemente che CHI VUOLE SVILUPPARE LE RINNOVABILI vinca le elezioni fra 4 anni e mezzo, tenendo conto di tutte queste innovazioni. Teniamo duro.
Saluti! E alla prossima, con un altro appuntamento con le informazioni e gli aggiornamenti dal sito www.rinnovabili.it.
Sviluppato dal MIT di Boston un progetto per utilizzare lenergia, ottenuta in eccesso dai moduli fotovoltaici, nella produzione fotolitica dellidrogeno. E ottenere, così, elettricità anche di notte.
Anche i teenagers sono preoccupati per l'Ambiente
Da una serie di interviste a ragazzini che vanno dai 14 ai 17 anni, è emerso che i teenagers sono preoccupati più per l'Ambiente e per il surriscaldamento climatico, che per la disoccupazione e tutti gil altri problemi.
Piastrelle in ceramica fotovoltaica
Grazie alla sinergia tra ricerca avanzata, avanguardia tecnologica e scommessa su un futuro sostenibile, l’impiego di fonti di energia alternativa trova ogni giorno una frontiera aperta: è questo il caso dell’integrazione del fotovoltaico nella ceramica di piastrelle per il rivestimento di facciate ventilate
Dopo le tegole fotovoltaiche, le finestre intelligenti e i frangisole in silicio, ecco affacciarsi anche sul mercato italiano una sfida al mondo dell’integrazione intelligente tra architettura e tecnologie a energia “pulita”, che questa volta sembrano aver raggiunto la massima forma di espressione, riuscendo a dialogare con i materiali della tradizione, patrimonio della cultura costruttiva del Bel Paese insieme all’affezionato mattone: le piastrelle in ceramica.
Il CECERBENCH, ovvero il “Laboratorio sviluppo piastrelle con superficie funzionalizzata” del Centro Ceramico di Bologna, all’avanguardia nella ricerca e nella produzione di elementi in ceramica per rivestimenti di qualsiasi tipo, partendo dalla tradizionale piastrella in ceramica ha sviluppato nel corso degli anni prodotti ad alte prestazioni incentrate sul potenziamento delle qualità estetiche e delle caratteristiche funzionali e prestazionali del materiale.
Nella fattispecie i professionisti che coordinano le attività del Laboratorio, focalizzando l’attenzione sul rivestimento per facciate ventilate, sono riusciti a realizzare un tipo di piastrella sulla cui superficie è possibile integrare perfettamente una superficie di materiale adatto alla produzione dell’energia elettrica attraverso la tecnologia fotovoltaica, allo scopo di sostituire interamente l’ultimo strato superficiale, lo smalto di finitura, delle piastrelle con un materiale fotosensibile in grado di trasformare la radiazione solare in energia in modo diretto. L’idea è dunque quella di integrare alla piastrella uno strato superficiale in grado di trasformare la luce in energia elettrica, successivamente trasmessa attraverso un sistema di conduzione, integrato nello strato immediatamente sottostante.
Il CECERBENCH ha debuttato nella Fiera “Research to Business” del maggio scorso, fiera internazionale della ricerca scientifica, con un prototipo di piastrella fotovoltaica finalizzata al rivestimento esterno delle facciate degli edifici, lanciando una vera e propria sfida all’integrazione architettonica delle nuove tecnologie.
Arturo Salomoni, responsabile del Laboratorio, afferma che un edificio interamente rivestito con simili piastrelle sarebbe in grado di produrre almeno il 30% dell’energia necessaria agli appartamenti in esso ospitati. Ad oggi il Laboratorio ha realizzato esemplari di queste piastrelle in formato 10×10 centimetri, con la promessa di mettere in produzione entro due anni elementi di dimensioni standard 30×30 cm e 60×60 cm, maggiormente utilizzate per il rivestimento di facciate ventilate e quindi più adatte all’industrializzazione ed alla diffusione.
Ma in Italia il Centro Ceramico di Bologna non è il solo ad aver sperimentato questa tecnologia, segno che anche nel nostro Paese si investe ogni giorno di più nello sviluppo di tecnologie a basso impatto. Anche la Garavini, infatti, azienda di Vignola, nel modenese, produttrice di elementi di rivestimento in materiali naturali quali marmo e granito, oltre al quarzo resina ed al porcellanato, ha ideato e prodotto piastrelle integrate a celle fotovoltaiche per la produzione di energia elettrica, impiegate come rivestimento esterno in un progetto di ampio respiro firmato dall’azienda Del Conca s.p.a.
Fonte : www.cencerbo.it
Mattoni Fotovoltaici
I Mattoni Fotovoltaici (Solar Bricks) sono composti da celle fotovoltaiche in silicio cristallino, un dispositivo di immagazzinamento dell'energia e un sistema di illuminazione a LED e cristalli moltiplicatori di luce. Durante il giorno le celle convertono i raggi del sole incidenti in energia elettrica, che viene trasferita nel sistema di stoccaggio, e, dopo il tramonto, la luce incorporata ed immagazzinata si attiva automaticamente. Pensate che può addirittura produrre luci di qualsiasi colore, e SENZA CONNESSIONE ALLA RETE!
Ragazzi, è inutile negarlo: la scienza sta facendo passi da gigante. Ma nonostante questo, arrivano le pessime notizie, come sempre, dall'italia (che non merita l'iniziale in maiuscolo):
Incentivi alle fonti rinnovabili
In Italia, solo l'1% arriva alle rinnovabili: l'82%, infatti, arriva alle fonti fossili. 3,7 miliardi di euro arrivano alle fonti "assimilate" (c.d. "termovalorizzatori"), e solo 26 milioni di € arrivano al fotovoltaico. La protesta di Greenpeace:
"Un tale squilibrio è inaccettabile: occorre ‘liberare’ risorse destinate alle fonti fossili per il rapido sviluppo delle rinnovabili – protestano a Greenpeace – Assistiamo invece a un folle piano per il ritorno al nucleare, e all’inaugurazione di nuove centrali a carbone. È così che il Governo pensa di centrare l’obiettivo europeo per il 25% di rinnovabili al 2020?”
Come vedete, nonostante nuove tecnologie, nonostante le nuove scoperte, il fotovoltaico continua ad essere DISINCENTIVATO dai governi italiani, preferendo ad esso, nel Paese del Sole, carbone, petrolio ed inceneritori di rifiuti.
ADESSO BASTA! Voglio scendere anch'io in piazza il 25 Ottobre a Roma, e portare gli striscioni che farò io, COSì ANCHE IL PD SI SVEGLIA SU QUESTI TEMI, che sembra ancora dormire, nonostante le dichiarazioni di Veltroni e Realacci. Cosa ne pensate?
La sfida ambientale e la battaglia per reagire ai mutamenti climatici sono centrali per il PD. Significano innovazione, ricerca, maggiore competitività della nostra economia , così il governo ombra già nella prossima riunione preparerà la proposta di legge per rottamare il petrolio e potenziare l’uso delle fonti rinnovabili. L’obiettivo è aumentare il risparmio energetico e la qualità ambientale dell’Italia.Amici,
la nostra fine è certa: se non si riducono del 30% almeno le emissioni di gas serra nell’atmosfera entro E NON OLTRE dieci anni, noi non avremo più acqua. Lo dicono tutti gli esperti, anche i meteorologi. E otto pupazzi che hanno partecipato al G8 mandando bacetti alle giapponesine, che sono solo dei burattini manovrati da Satana, hanno deciso che entro il 2050 si ridurranno le emissioni di gas serra nell’atmosfera del 50%! Ma bravi! E chi vi crede più?
La riduzione di gas serra del 50% entro il 2050 è troppo poco, e nel 2050 sarà troppo, troppo tardi. Cioè, la nave affonda, ma i soccorritori prendono tempo e arrivano dopo quarant’anni. Fra dieci anni se le emissioni rimangono così o diminuiscono di poco, non avremo più acqua!!! Come fanno a intervenire fra 40 anni??? Vi rendete conto? Siamo al collasso totale!
Domanda: come fa il gas serra a diminuire se si aumenta la produzione di petrolio, che è la principale causa di produzione di co2, visto che per ora il carbone utilizzato per produrre energia è di molto inferiore alla quantità di petrolio bruciato? E come si fa a contrastare i cambiamenti climatici installando mille centrali nucleari in tutto il mondo, senza al contempo diminuire la produzione di petrolio?
Altra domanda: e le fonti rinnovabili? Conoscete le parole: eolico, fotovoltaico, idroelettrico, geotermia, energia mareomotrice, energia del moto ondoso, biomasse?
Cari amici,
se non ci mobilitiamo con una enorme manifestazione di protesta e di richiesta a Roma, sarà la fine per tutti.
Cosa ne pensate (anche se ora bisogna solo agire invece di pensare)?
Cari Amici,
ho l’impressione che le mie paure siano fondate. Oggi un giornale ha presentato in anteprima quella che potrebbe essere definita una “bozza” del Decreto Energia e della Finanziaria Triennale che Berlusconi presenterà domani al dibattito in aula. Stando a quanto si legge sul giornale, non ho visto nessun capitolo di spesa per quanto riguarda le fonti rinnovabili. Per quanto riguarda l’energia, infatti, dalla bozza di disegno di legge, si legge (scusate il gioco di parole) qualcosa sul nucleare (bisogna individuare, entro la fine del 2008, i CRITERI per l’individuazione dei siti delle centrali nucleari); e sui petrolieri, la famosa “Robin Hood Tax” di Tvemonti, tra l’altro una tassa “una tantum”, mi pare, un’aggiunta sull’IRAP (non ci ho capito molto su quello), e comunque non ogni qualvolta i petrolieri aumentino il prezzo del greggio (e quindi è solo propaganda, senza fatti concreti). E infine, la possibilità di acquistare carburante al supermercato, per liberalizzare il settore… Verranno anche abolite alcune province già città metropolitane…
Però, per il resto devo dire che la manovra finanziaria di questi tre anni sarà molto leggera e prevede un po’ di novità, come le pagelle e anche le ricette del medico online! Con possibilità di farci dare le medicine senza ricetta medica, o comunque per i malati cronici si faciliteranno le cose.
Buona, ma le fonti rinnovabili? Vedremo domani, e come si evolverà la questione. Da qui alla fine dell’anno… ce n’è di tempo… E le cose (spero) cambino, anche sull’energia alternativa…
Secondo giorno di esperimenti. Ieri ho sperimentato ben poco, visto che pioveva e non c’era sole. Oggi, invece, ho messo il grillino nel cortile, dove c’erano le mie due gatte. La figlia inizialmente giocava, e si avvicinava curiosa, e poi lo ha lasciato perdere, capendo che era finto; e la mamma aveva paura!
Mi sono accorto che quando in cielo non c’è una nuvola, e quando il sole illumina il terreno in modo quasi abbagliante, il grillino funziona, e salta. Quando poi in cielo passa una nuvoletta che copre parzialmente il sole, il grillino smette di saltare o vibra di meno. Che strano… Eh, anche questa è lezione…
Cari Amici,
vi voglio raccontare la mia esperienza, seppur brevissima, con il pannello fotovoltaico.
Ieri ero in una riunione della Consulta Giovanile del mio paese, e stavamo mettendo a posto qualcosa dal giorno della festa per il Marocco (vedere post "L'ITALIA ALLA DERIVA" su lavoroinitalia.splinder.com). In quel post vi avevo raccontato di questi piccoli giochi solari. Ieri, mettendo a posto, il presidente ne ha trovato uno, che me lo ha regalato. Io volevo restituirlo al proprietario, ma loro mi hanno convinto a prenderlo.
Oggi ho fatto i primi esperimenti con un grillino che salta non appena lo si avvicina ad una fonte di calore e di luce. E mi sono accorto, almeno dai primi esperimenti, che se manca o la luce o il calore, il grillo non salta. Avvicinandolo, invece, ad una lampadina accesa, che produce sia luce che calore, salta. Ho provato ad avvicinarlo alla lampadina che c'è in cucina, MA NON HA FUNZIONATO.
Oggi piove, e non c'è molto sole, perciò il grillo fuori non salta. Allora le cose sono due:
o il fotovoltaico è troppo piccolo, e quindi ha bisogno di una fonte di luce molto vicina;
o ha bisogno sia della luce che del calore.
Eppure il giorno della festa ha saltato tutto il giorno, nonostante fosse un pò all'ombra dei gazebo che abbiamo allestito. Voi cosa ne pensate?
Cari Amici,
l'Ambiente è passato dalle mani di un esperto in mani teoricamente dolci: quelle di Stefania Prestigiacomo. Ora, io non so come amministrerà l'Ambiente l'Onorevole Prestigiacomo. So comunque che la situazione a Napoli si risolverà presto per il meglio. So che comunque una ragazza come lei può fare bene, prendere provvedimenti importanti di protezione ambientale, ma anche essere inesperta e non riuscirci.
Spero che la Prestigiacomo amministri l'Ambiente in modo impeccabile, sapendo promuovere lo sviluppo delle fonti rinnovabili, in particolare puntando ed investendo su eolico, fotovoltaico, ma anche su centri di compostaggio, riciclaggio e riutilizzo dei rifiuti.
Spero si riesca a raggiungere l'obiettivo europeo del raggiungimento del 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili, anche con berlusconi al governo. Auspico che le bollette siano molto più leggere, e se le premesse sono queste... possiamo dire che almeno nei prossimi due anni passeremo un periodo di tranquillità.
Auguro alla Prestigiacomo un buon lavoro. E voi?
Cosa ne pensate?
finalmente una boccata d’ossigeno per la Sardegna. Infatti l’Unione Europea ci ha fatto il dono di stanziare dieci miliardi di euro per la Regione da spendere entro sei anni, per alcuni importantissimi investimenti.
E menomale che c’è Soru! Abbiamo avuto questo grande dono di quest’uomo che ha detto che un bel pezzo di quei miliardi (189 milioni… un po’ poco, ma li deve investire su tutto quei, non solo sulle fonti rinnovabili. Anche gli altri interventi sono giustissimi e sacrosanti, e anche gli altri settori vanno valorizzati e deve essere investito il più possibile per il nostro sviluppo) saranno investiti nello sviluppo delle FONTI RINNOVABILI in Sardegna: finanziamenti alle imprese che costruiranno torri eoliche, e fornitura di silicio per le imprese produttrici di pannelli solari e fotovoltaici. Un bel regalo di fine legislatura… Sì, ma è anche un modo per contrastare le scelte incongruenti del Governo berlusconi, che investe solo su carbone, olio combustibile e nucleare. NULLA DI PIU’ SBAGLIATO per la nostra efficienza ed indipendenza energetica, e soprattutto per gli obiettivi IMPOSTI dall’Unione Europea. È una scelta giusta da parte di Soru, che quando vuole (soprattutto quando ha paura di perdere) dimostra di saper prendere delle buone scelte per il nostro benessere.
Questo deve essere un modo per bloccare la dissennata politica energetica che vuole attuare berlusconi, che quando dice fonti rinnovabili, vuol dire incentivi all’inceneritore, riconosciuto dalla SUA legge come fonte rinnovabile. Allora ho paura che, dopo aver installato impianti di incenerimento dappertutto, dica: “abbiamo raggiunto l’obiettivo europeo del 15% entro il 2010 in energia prodotta da fonti rinnovabili”. DIO CE NE SCAMPI. Ma per adesso ci sta pensando Soru, che su questo è in piena sintonia con l’Europa.
Complimenti! Vi siete lasciati abbindolare dalle balle e dalla polvere sollevata in questi anni dalla destra. Vi siete lasciati convincere dalla polvere scagliata contro Pecoraro Scanio, che tutti, ora, definite uno dei più grandi stronzi. “Pecoraro se n’è fregato della sua Napoli. In 2 anni non ha fatto niente, anzi ha fatto solo male all’Ambiente, bloccando tutte le grandi infrastrutture necessarie. Ha bloccato l’importazione di gas dalla Russia, ha bloccato i termovalorizzatori, ha bloccato i progetti di centrale a carbone pulito, è ancora contrario al nucleare. Quest’uomo ci costa quaranta miliardi di euro l’anno, in infrastrutture mancate. Quest’uomo è il più grande responsabile del disastro in Campania”. Questi sono gli insulti volati da più parti in tutto questo tempo: da tutta la destra e anche dai finti ambientalisti del Partito Democratico.
Può essere vero, anzi, in parte lo è, ma questo è un vero e proprio attentato per bloccare l’unico ministro del governo Prodi ad aver FATTO veramente qualcosa di importante per l’Ambiente, dopo anni e anni di stagnazione e di allontanamento dagli obiettivi di Kyoto. ALTRO CHE POLITICA DEL NON FARE… QUESTA si chiama politica del fare:
Un uomo che ha stanziato milioni di euro in infrastrutture necessarie: le fonti rinnovabili. Con i termovalorizzatori (ognuno ci costa 160 milioni di euro) si blocca l’installazione di 8000 pannelli fotovoltaici da 3 KW/H ciascuno, a causa dei CIP6, incentivi all’incenerimento che i Verdi hanno avuto il merito di eliminare.
Vi siete lasciati condizionare dal fango scagliato contro la sua immagine da più parti. Hanno infangato la sua persona, la sua immagine, la sua politica PULITA! E voi avete creduto. Poveri sciocchi.
Perché, se Pecoraro fosse colpevole di un reato commesso nel 2005, e cioè, quando non era ancora al governo, questa indagine è stata portata a conoscenza dell’opinione pubblica proprio a pochi giorni dal voto del 2008? Perché, secondo voi? VE LO DICO IO: Per infangare La Sinistra l’Arcobaleno, per eliminarla, e per infangare l’immagine di Pecoraro Scanio.
Perché lo considerate il colpevole per eccellenza del disastro di Napoli, se in 5 anni Altiero Matteoli, colui che si candida di nuovo come Ministro dell’Ambiente, non ha mosso un dito, e ha lasciato morire Napoli dai rifiuti? Pecoraro non è riuscito a portare all’attenzione del parlamento questo argomento, tanto il centrosinistra era distratto dalle minacce di Dini, di Mastella e dei centristi, e dal disco incantato della destra, capace solo di dire: “sono divisi su tutto”.
È colpa di tutto il parlamento se Pecoraro non è riuscito a portare all’attenzione questa crisi. Voi ci sareste riusciti al posto suo, con tutta la tensione che vi mette la vostra parte politica avversaria e le minacce di caduta del Governo?
Continuate voi a dare ragione a questi qui, che comprano olio combustibile, invece di rendere indipendente l’Italia dagli altri Stati, e fregandosene delle fonti rinnovabili, e delle risorse che noi abbiamo per sfruttarle: il vento e il sole. E probabilmente aboliranno anche la Valutazione di Impatto Ambientale, per fare tutte le porcherie che pare loro.
Ecco il perché di questa sconfitta ingiusta e scorretta. Perché tantissimi italiani all’estero, ad esempio, non hanno potuto votare? Perché tante schede non sono arrivate a destinazione? C’era forse qualcuno che ha votato le schede per gli altri, votando per lo stesso partito? Un certo indagato di nome Dell’Utri, di Forza Italia, che ora è indagato per truffa?
Perché il Giornale e Libero hanno rotto il silenzio elettorale, scrivendo, anche la domenica del voto, gli errori della Sinistra? Per infangarla e per guidare gli indecisi. Hanno fatto campagna elettorale, il giorno del silenzio! Per sviare i voti verso il partito del loro beneamato cavaliere. Complimenti! Questi sono brogli! Ed è anche per questo che la Sinistra ha perso. Un attentato in più parti e da più parti, in continuazione.
Con queste elezioni l'Italia ha perso la concezione di "sviluppo sostenibile". Questa destra di berlusconi rialzerà l'Italia: aumentera gli stipendi abolendo ici, bollo auto e qualcos'altro. Stanzierà i soldi del tesoretto in infrastrutture chiamate "necessarie", come i termovalorizzatori. Adeguerà le pensioni al costo della vita, reintroducendo, di fatto, la cosiddetta "scala mobile". Il potere d'acquisto recupererà vigore, e sarà maggiore. Introdurrà, poi, il quoziente familiare, per far pagare di meno alle famiglie numerose, con più figli. Costruirà centrali nucleari e a carbone "pulito" per limitare la quantità di petrolio importato. Costruirà più case. E noi vivremo sicuramente meglio, senza dubbio.
Ma a che prezzo? Quanti ettari di verde dovrà distruggere per realizzare le sue quindici centrali nucleari? Quanti termovalorizzatori vorrà costruire? Quanti ettari di verde dovrà distruggere per costruire le case?
E mi chiedo soprattutto: abolendo l'ICI e un sacco di tasse, con il federalismo fiscale e con il quoziente di nucleo familiare: come farà a fare tutto questo?
E lui? Non pensa minimamente allo sviluppo delle fonti rinnovabili, e all'obiettivo imposto dall'Europa di un 20% della nostra energia, prodotta ESCLUSIVAMENTE da fonti rinnovabili? Va benissimo fare il nucleare, nuovi termovalorizzatori di ultima generazione, ponte sullo stretto, ma soprattutto il Mose di Venezia. Già... Ma a quando lo sviluppo sostenibile in Italia?
Cari Amici,
oggi quasi tutti i giornali parlano dell'indagine condotta contro il Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio per truffa, corruzione e viaggi di Stato gratis. Ora, io dico: e gli altri? Perché "Libero" e "Il Giornale" tre anni fa non parlavano dei voli privati che berlusconi faceva per andare a vedere ogni singola partita del Milan in Champions Leauge? E perché non parlavano dei viaggi di Stato che berlusconi faceva per andare a vedere ogni singola partita del Milan nel campionato italiano, entrando allo Stadio gratis? E' sempre lì, in tribuna, senza pagare niente, a spese nostre, così come a spese nostre viaggiava e viaggia tutt'ora nella sua auto blu, pagata a spese nostre!!! E criticano Pecoraro per alcuni viaggi gratis, privilegi concessi a TUTTI i politici, e non solo a lui.
E perché, piuttosto, non indagano sull'operato dell'ex Ministro dell'Ambiente Matteoli, che ha solamente concesso pezzi di terreno per fabbricare, per costruire palazzi, condomini ed ecomostri; concesso la costruzione di termovalorizzatori di vecchia generazione; e voleva portare le scorie nucleari in Sardegna e in Puglia (se non ricordo male)?
Almeno Pecoraro Scanio ha aumentato i fondi per le fonti rinnovabili, ha giustamente introdotto il meccanismo, IMPOSTO DALL'EUROPA, della Valutazione di Impatto Ambientale, cosa che MATTEOLI VORREBBE ABROGARE, ELIMINARE, se torna Ministro dell'Ambiente, perché lo ha dichiarato lui stesso, così come berlusconi se entra al governo. Roba da PAZZI!!!
Almeno Pecoraro Scanio ha diffuso la giusta cultura ambientalista, alternativa al petrolio e ai termovalorizzatori, passati di moda in America e che si stanno smantellando anche in alcune nazioni europee, grazie alla "scoperta" dei centri di compostaggio, riciclaggio e riutilizzo dei rifiuti.
E almeno tutti ci vantano il fatto che l'Italia, finalmente, nel 2006, ha preso la giusta strada, dopo tanti anni di disastri e di allontanamento dai parametri del Protocollo di Kyoto, si è rimessa in marcia per rientrare in quei parametri, che tutti i sociologi dell'Ambiente auspicavano durasse almeno 5 anni, perché finalmente era la strada perfetta, la via dello sviluppo sostenibile, la via per far finalmente competere l'Italia in Europa e nel mondo, l'unica via possibile della crescita, anche economica, dell'Italia.
Questo è un odio contro Pecoraro e i verdi, e della sua sana politica. Un'offesa e una diffamazione, perché voi sapete che fino a quando questo non viene provato, ognuno deve essere considerato innocente.
Inoltre, anche se fosse colpevole di corruzione, vi ricordo che il maestro è berlusconi, e quasi tutti i politici hanno imparato da lui a corrompere. Quindi il corruttore non è solo Pecoraro Scanio. E' un altro modo per poterlo eliminare, per poter eliminare l'unico Ministro del governo Prodi che ha portato benessere all'Italia.