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venerdì, 10 ottobre 2008

INFO EMERGENZA RIFIUTI

BERLUSCONI: "CARCERE A CHI BUTTA PER STRADA LA SPAZZATURA".

Benissimo! Si estenda questo decreto a tutti i comuni italiani, e venga raccolta tutta la spazzatura che c'è per terra, nelle strade o nel verde, e si assumano delle guardie per vigilare sulle strade, affinché chi butta la spazzatura per terra venga severamente denunciato e punito.
Si prendano le impronte digitali a tutti i cittadini italiani, si schedino tutte le impronte digitali, e ad ogni lattina o sacchetto della spazzatura trovato per terra si raccolgano le impronte digitali, si portino in caserma tutti quelli che hanno toccato quel sacchetto e si interroghi ad uno ad uno.
A volte Berlusconi dimostra di avere serietà, ma il mio giudizio sull'operato del Governo non cambia, resta sempre molto negativo.

postato da: paol84 alle ore 12:10 | link | commenti (2)
categorie: discariche, berlusconi, rifiuti
martedì, 16 settembre 2008

ANNIVERSARIO AMBIENTE ONLINE!!!



Logo Ambiente OnlineAnniversario

Cari Amici,

eccoci finalmente al tanto atteso anniversario di Ambiente Online, un blog dedicato ai temi dell’Ambiente, della politica, e quindi delle politiche ambientali, al surriscaldamento climatico, all’energia, ai tipi di energia che contrastano i cambiamenti climatici, a quelle che lo alimentano, alle nuove scoperte in campo energetico, per non parlare poi delle sagre, delle feste e delle tradizioni popolari sarde, ecc.

In questo post voglio analizzare tutti gli eventi positivi e negativi che si sono succeduti in questo primo anno di Ambiente Online, facendo un bilancio.

Da quando ho creato Ambiente online gli eventi positivi “battono” quelli negativi per 29 a 20. Due eventi non so se sono positivi o negativi. 59% vs. 41%. Ma analizziamoli tutti, in ordine cronologico:

 

Vi ricordate quando Panorama e Il Giornale attaccarono Pecoraro Scanio definendolo l’uomo degli sprechi, in quanto ci costava 40 mld di € ogni anno, per via dei suoi SACROSANTI no agli inceneritori perché ne avevamo 51, alla TAV perché le montagne che vogliono abbattere contengono amianto, al Ponte sullo Stretto di Messina perché ci sono cose ben più urgenti da fare, al Gas Naturale dalla Russia perché costava troppo e perché c’era il progetto Galsi con l’Algeria? Quello è stato un evento così talmente negativo, che la gente ha creduto che questo potesse essere negativo, e quindi dopo l’hanno massacrato in tutti i modi e da più parti, anche dal PD!

Poi ci fu una petizione che chiedeva la liberalizzazione del settore delle energie alternative, nel sito-blog http://firmalapetizione.splinder.com . E che dire, poi, di tutte le altre petizioni che si sono susseguite nel corso di quest’anno di vita del mio blog? Questo mi fa sentire tranquillo, perché mi fa capire che non sono solo in questa italia da schifo, a combattere per le fonti rinnovabili e per l’Ambiente, oltre che per la natura… con tutte quelle petizioni contro i canili, gli abbandoni e le crude e barbare uccisioni di povere creature, dei cagnolini…

E vi ricordate quando ho scritto quel post polemico Ottobre = Luglio? Dove denunciavo il fatto che dormivo, ad Ottobre, ancora in canottiera, in mutande e sopra le coperte, e con le finestre aperte? Altro evento negativo, in quanto era ed è palese il surriscaldamento climatico che avanza.

Ma poi Soru aveva rinunciato al Termovalorizzatore di Ottana, a cui in tanti, compresa la Provincia di Nuoro, si era opposta duramente ai metodi di Soru. E lui vi ha rinunciato, costruendolo, poi, dopo, in una zona altamente inquinata della Sardegna: al posto della centrale elettrica di Fiumesanto.

E vi ricordate la sfida tra Nucleare e Solare, tra Casini e Pecoraro Scanio? Io mi ero schierato nettamente dalla parte dei pannelli solari come energia del futuro.

Poi però, una petroliera affondò nel mar rosso con tutto il suo carico di petrolio, causando un forte disastro ambientale e anche alcuni morti. E che dire, poi, della discarica di computer e di oggetti tecnologici scoperta in Dakar, rifiuti abbandonati lì dalla “civiltà” occidentale? Una vera vergogna.

Successivamente Greenpeace aveva manifestato contro Soru, il quale voleva rilanciare la miniera della Carbosulcis, mentre Greenpeace ha tentato di attaccare dei cartelli e dei manifesti al Palazzo della Regione, chiedendo l’Eolico che Soru aveva fatto togliere, e non il carbone.

Ancora, venne il periodo di Celentano e del suo show, dove aveva scatenato polemiche per il nucleare, e i giornali di destra cominciarono a criticarlo.

Non sono mancate le iniziative ecologiche, da parte di tredici Comuni della Sardegna centrale, in primis Gavoi, con l’eliminazione dei sacchetti di plastica per pubblicizzare i market, chiedendo ai gavoesi di portare da casa loro i sacchetti di plastica.

E ancora, ho scoperto che in Danimarca producono quasi il doppio dell’energia, grazie all’eolico offshore, ovvero, in acqua, sfruttando non solo il vento, ma anche il motto dell’acqua, il motto ondoso. Un’idea geniale!

Finisce così il 2007, e inizia il 2008, con il mio auspicio che questo fosse un anno tutto rinnovabile, e che iniziasse l’età dell’energia pulita e rinnovabile. E infatti, il 3 gennaio vengo a sapere una notizia stupenda: dal mese di settembre 2008 Mores, un piccolo paesino del nord Sardegna, sarà alimentata completamente ad energia fotovoltaica. Una notizia che sembrava la svolta, che sembrava confermare le mie speranze.

Ma purtroppo poi i napoletani si erano rivoltati contro la Regione e il Sindaco per la questione dei rifiuti, e Prodi aveva chiamato Soru che subito si è offerto volontario per portare parte dei rifiuti campani in Sardegna, e così Prodi ha incitato, chi lo volesse, le altre regioni a fare altrettanto.

In Sardegna scoppiò la bagarre tra polizia ed indipendentisti. La lega e le regioni del nord rifiutarono, tra l’acclamazione e l’incitamento delle folle e un forte recupero dei consensi, di portare la spazzatura nelle regioni del Nord. Poi però quando è entrato berlusconi si sono offerte subito volontarie: “Sì sì padrone, portacele qui! W berlusconi!!!”.

Impossibile poi dimenticare un altro evento negativo: la caduta del Governo Prodi, e l’inevitabile fine delle speranze.

Per fortuna che a tirarmi su era il carnevale che era iniziato con le feste, le sagre e le tradizioni, i balli e le maschere sarde… Oltre alle notizie che a Macomer un’impresa ha installato 70.000 mq di pannelli fotovoltaici, e di un secondo parco solare ad Agrigento, oltre che all’installazione di impianti fotovoltaici negli edifici e nelle scuole di Nettuno, nel Lazio, e il fatto che Bolotana fosse ammessa a quel bando di fondi per “il sole negli edifici pubblici”, vincendo ed ottenendo quei finanziamenti!

Seguirono poi alcuni incidenti alla Saras, la raffineria di Sarroch capitanata dal patron dell’Inter Massimo Moratti e da suo fratello… Che poi si fecero pure pubblicità…

Iniziò poi il mese dei “Consigli Utili”, dove io davo dei consigli su come risparmiare: energia, acqua, calore e rifiuti. Ovviamente non sono una fonte di saggezza, e quindi davo quei pochi consigli che seguivo io, e che sono abituato tutt’oggi a seguire…

Inutile dimenticare la vittoria della destra e la batosta della Sinistra Arcobaleno alle elezioni politiche del 2008, per colpa di tutti: del PD, delle destre, di tutto il fango che avevano gettato intorno a Pecoraro Scanio, poi indagato (chissà perché) a pochi giorni dalle elezioni. Di questo abbiamo modo di parlarne ancora… Ma di certo devo aggiungere, tra le cause, anche le responsabilità dei partiti della Sinistra Arcobaleno, rei di votare TUTTI i provvedimenti di Prodi per non farlo cadere, e soprattutto per non far entrare berlusconi. Non è che quindi la S.A. blocca lo sviluppo… E’ Prodi, allora, che ha bloccato lo sviluppo! In quanto la S.A., purtroppo, ha votato qualsiasi provvedimento del Governo Prodi, pur non essendo d’accordo. Come il rifinanziamento delle missioni in Afghanistan, l’allargamento della Base di Vicenza, l’accettazione della non cancellazione della Legge Biagi, il Decreto sul Welfare, contestato dagli stessi rossi… E’ quello l’errore che hanno fatto, non “aver bloccato lo sviluppo”! E poi la cancellazione del simbolo della falce e martello hanno fatto il resto, oltre che a una pessima campagna elettorale, che sembrava esser fatta (almeno dai discorsi di Bertinotti) per salvarsi la pelle, per essere presente in parlamento.

Una notizia buona, poi, arrivò dalla Sardegna: Soru ha deciso di trasformare la Rosmary, un’impresa tessile in crisi, in un’impresa di fotovoltaici, e di assumere almeno il 70% dei lavoratori della Rosmary in cassa integrazione, in quell’impresa. Un doppio risultato! Duble duble!!!

E che dire poi della storia della diossina nelle mozzarelle di bufala, e le scemate del presidente facendo finta di morire mangiando una mozzarella di bufala? Vi ricordate? Dicevano che la diossina (secondo loro proveniente dai rifiuti che erano per strada – non da quelli bruciati. Mi raccomando, raccontate pure delle bufale alla gente, dicendo che la diossina era derivante dai rifiuti abbandonati per strada, e non da quelli bruciati in strada) era andata a finire sulle mozzarelle. È vero, ma la notizia falsa era che la diossina era derivante dai rifiuti abbandonati, e non da quelli bruciati in tanti roghi che assediavano Napoli, così da pubblicizzare gli inceneritori, che secondo loro hanno due vantaggi: eliminano rifiuti e diossina e producono energia elettrica ed acqua calda.

E che dire, poi, dell’accordo tra Berlusconi e Putin, per comprare olio combustibile sia dalla Libia che dalla Russia? Tre errori in uno:

- non ha parlato delle fonti rinnovabili (gravissimo, visto che siamo in un ritardo drammatico nei confronti degli altri Paesi europei…);

- non ha risolto il problema del caro carburante e del caro petrolio, che saliva a più non posso, ogni giorno che passava, senza che nessuno intervenisse;

- non risolve il problema della dipendenza dell’Italia dagli altri Paesi europei.

E poi c’è stato il grande concerto Earth Day, un secondo Live Earth, il 22 Aprile scorso, oltre alla scoperta di un caricabatterie solare del cellulare, e il fatto che l’UE ha assegnato alla Sardegna dieci miliardi per lo sviluppo e 189 milioni Soru li ha destinati allo sviluppo e ricerca nelle fonti rinnovabili in Sardegna.

Poi si è parlato tanto di Vobin Hood Tax di Tvemonti, che dice che sia una cosa positiva, ma non so quanto possa, in realtà, essere positivo, fino a che punto.

E poi mi hanno regalato un grillino solare che salta non appena riceve la luce del sole. Intanto ho avuto l’onore di intervistare il Sindaco del nostro paese, e mi ha promesso che prendeva atto delle proposte dei cittadini e che aveva già in progetto di illuminare il paese con il fotovoltaico. Ancora però non si è visto niente di tutto questo.

Ma ve la ricordate la singolare ed originale protesta degli attivisti di Greenpeace a Coverciano, prima della partenza dell’Italia per l’Austria? Si erano vestiti da oranghi per chiedere maggiori informazioni alla Nutella, lo sponsor ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio, sull’olio di palma. Da dove lo prendevano.

Poi sono arrivati tempi duri per me, e ho preferito stare per sei giorni in silenzio stampa, senza scrivere niente, perché ero in depressione…

Poi venne l’estate, e con essa alcuni problemi che ho voluto denunciare: l’abbandono di mondezza nella circumvallazione del nostro paese, e anche per questo ho voluto creare un nuovo tag per Ambiente Online: “Info Emergenza Rifiuti”, oltre che per seguire la vicenda dei rifiuti a Napoli, quello che scrivevano nel televideo, le notizie dei tg, e soprattutto quello che leggevo su Gomorra. Quel libro l’ho preso, lo sto leggendo, e fra un po’ di giorni arriveranno nuove “Info Emergenza Rifiuti”. Vedrete…

In quest’anno di blog mi sono anche adirato veramente (cosa che mi succede poco), quando ho saputo la notizia che Marina Berl****ni (chiedo scusa per la volgarità della parola che ho scritto tra gli asterischi) ha tagliato VENTI ginepri secolari per fare spazio ad una recinzione della sua villa in Sardegna.

Poi c’è stato l’anniversario del live earth, con un bel post nel quale ho scritto i miei ricordi di quel grande supermaxi megaevento mediatico mondiale, seguito da oltre DUE MILIARDI di persone in tutto il mondo!!!

Arrivò poi il G8 in Giappone, dove quelle otto teste manovrate da Satana hanno deciso di aumentare la produzione di petrolio e 1000 centrali nucleari per combattere i cambiamenti climatici e la dipendenza dal petrolio stesso, la cui produzione, però, al contempo, aumentava. Devo però ammettere una cosa: un beneficio ce l’ha portato quel G8: il fatto che dal giorno della decisione il petrolio è iniziato a calare, arrivando oggi a quota 98 dollari al barile. Devo riconoscerlo…

Un altro evento che non so quanto possa essere positivo è la crisi industriale che attanaglia tutta la Sardegna centrale, la quale il 17 ottobre scenderà in piazza per chiedere a Governo e Regione di far sviluppare questo pezzo d’Italia dimenticato, lasciato a se stesso, abbandonato al suo destino, chiedendo anche nuovi inceneritori… Aléééé!!! Ma chi ve l’ha messo in testa che gli inceneritori risolvano la crisi della Sardegna?

Il Papa poi è intervenuto, invitando più volte i governi ad impegnarsi nella salvaguardia della vita e del creato, richiamando anche il problema del surriscaldamento globale, incitando i politici ad impegnarsi a fondo per salvare l’umanità. Un papa ambientalista, che in un minuto di discorso ha dato più risposte al problema del surriscaldamento climatico che non in tre giorni di G8, di vertice dei “grandi” decisori politici. Seguito poi dal ritorno dei Verdi (ancora unito nell’ex Sinistra Arcobaleno), e l’elezione di un nuovo segretario, donna: Maria Grazia Francescato.

Poi ho scoperto chi è il vero responsabile degli inceneritori in Italia: Manlio Cerroni, un vecchietto che, se chiudesse le porte delle sue discariche e dei suoi inceneritori, probabilmente Roma (secondo questo qui) sarebbe invasa dai rifiuti come Napoli, così pure il Lazio intero. E perciò invitava a costruire altri 4 inceneritori nel Lazio, come se non bastassero i 55 che già ci sono, come se la raccolta differenziata fosse un’inutile sforzo. Tanto, come è successo in Sardegna, la carta e il cartone, così pure gli altri rifiuti che differenziamo, finiscono agli inceneritori, senza alcun tipo di controllo! È così che funziona in italia!!!

Il PD poi finalmente ha iniziato a svegliarsi, e a dare risposte, con Veltroni che protestava contro la manovra, e contro il fatto che nessun centesimo di euro dei 37 miliardi di euro previsti in tre anni, una manovra approvata in fretta e furia, senza possibilità alcuna di emendarla, era destinato allo sviluppo delle fonti rinnovabili; e Realacci, che ha detto che “dalla prossima riunione inizieremo a scrivere una nostra proposta di legge per le fonti rinnovabili, dimenticate volontariamente dal Governo in finanziaria triennale”. Perciò il Ministro, per ovviare a questo, ha pensato di acquistare le Fonti Rinnovabili dall’Albania, invece di produrla qua, con tutto il sole e il vento che abbiamo, di modo da farcela pagare una cifra, e da farci pagare il petrolio, il carbone e l’energia da inceneritori molto meno, così da farci preferire le fonti fossili a quelle rinnovabili. Una vera vergogna! Una truffa!!!

Mi consolo col fatto che il 14 settembre è iniziato l’autunno e l’inverno in Sardegna: due stagioni ricche di eventi e di spettacoli, di arte, di cucina, che rendono la Sardegna molto più bella al freddo che non al caldo!

Un’altra vittoria. Il Presidente della Regione Sardegna Renato Soru ha fatto evitare, a colpi di sentenze e controsentenze del TAR, l’edificazione di una serie di appartamenti nel colle Tuvixeddu, un colle storico, ricco di patrimonio storico e artistico, oltre che culturale: pensate un po’ se su un colle dove ci sono tombe di giganti, e reperti archeologici fenicio-punici, venisse costruita ed edificata una serie di appartamenti, in mezzo a cotanta ricchezza culturale. Grazie a Soru e alla protesta dei cittadini, l’azienda edilizia è stata costretta a sloggiare, a demolire quello che si era già iniziato a costruire, in cambio di un palazzone al centro di Cagliari, di proprietà della Regione, regalato all’impresa.

E poi le dichiarazioni di Obama, un’altra speranza per noi, puntualmente affossata dall’ennesimo accordo di berlusconi sul petrolio, con la Libia, ed un maxirisarcimento di 5 miliardi di € da restituire alla Libia, invece di restituirlo alla Sardegna, a cui l’Italia ne deve 10.

Poi, ho creato un nuovo tag: “rinnovabili.it”, per darvi informazioni sulle tecnologie alternative (e ce ne sono di belle!!! Positive e negative). Ho fatto un sondaggio sulla politica energetica italiana, come la volevate voi, e infine ho postato un post (scusate il gioco di parole, ma dopo così tante parole e fatti che vi ho raccontato in questo post…) di Beppe Grillo sugli inceneritori. In realtà l’ultimo post riguarda le novità di rinnovabili.it.

 

Detto tutto questo, trarre un bilancio è molto difficile. Si sono alternati momenti di gioia a momenti di tristezza. È stato un anno ricco e denso di eventi e di fatti, di notizie positive e negative, che si sono “amalgamate”, rendendo impossibile stabilire se il bilancio è in positivo o in negativo. Contando gli eventi che sono successi, positivi e negativi, devo dire che questo è stato un anno buono per l’Ambiente. Gli eventi negativi, sono però stati così negativi, che non so se considerarlo buono… Voi cosa ne pensate?

Intanto festeggiamo tutti assieme il primo anniversario di questo blog, che ha raccolto consensi e critiche, ha fatto parlare di sé, mi avete fatto i complimenti, ma non sono mancate le critiche. Tuttavia, questo è un blog che auspico si possa riempire per tanti anni (non perché è il mio), per le tematiche che affronta. Certo, forse le affronta in maniera un po’ troppo parziale e critica, ma questa è la mia posizione, e senza scriverla, nessuno sa la mia opinione sulle cose. E grazie a splinder, ho potuto realizzare questo desiderio.

E grazie a voi e a tutti i vostri commenti che hanno fatto di Ambiente Online un blog molto visitato. Grazie di cuore, veramente.

A chent'annos, Ambiente Online!!!


mercoledì, 03 settembre 2008

LA MALEDUCAZIONE DELL'UOMO NON HA CONFINI...

"La campagna,
così emozionante, così pacifica, così diversa dall'urbanizzazione...
Certo, l'odore non è dei migliori,
ma in compenso è uno spettacolo incredibile:
rocce millenarie, fiori, campi...
Tutto sembra dare un tocco di colore a questo splendido paesino.
Incantesimo rotto dall'asfalto.
Pietre spaccate per costruire una circumvallazione, una decina di anni fa, che così offre a chi passa uno spettacolo di rocce e di fiori meraviglioso, da una parte e dall'altra della strada.
L'asfalto sembra non aver rovinato la bellezza del paese, anzi, sembra averla valorizzata.
Un'opera distruttrice che rende più bello il paesaggio, e rende un piacere passare lì, nella circumvallazione! Un'opera dell'uomo, che valorizza il paese.
Tuttavia l'uomo, con la sua ebbrezza, butta per terra, su quella roccia millenaria, lattine di birra vuote, con dentro ancora un pò della droga più comune. E di giorno in giorno aumenta la sporcizia:
lattine di birra vuote, bottiglie di vetro, carte da gioco, pacchi di cartone vuoti, pezzi di ferro arruginiti, sacchetti di plastica con dentro chissà che cosa... Poi passano i cani, e ti accorgi cosa c'era dentro: carne cruda, rosicchiata, buttata lì.
Ogni giorno salgo al campo sportivo a correre, e passavo dalla circumvallazione, fino a quando non mi sono stancato, e sono passato in mezzo alla campagna, in una scorciatoia ripida.
Due mesi di profumi e di meraviglie, di incontaminazione. Poi, oggi, salgo, respiro a pieni polmoni. E' sempre un piacere salire la collina, fino al campo sportivo.
Sorrido, ma la stanchezza per quella salita non mi fa guardare al di là dei passi miei. Così, all'improvviso, mi ritrovo fra i piedi qualcosa:
TRE BUSTE DI PLASTICA ABBANDONATE IN MEZZO ALLA CAMPAGNA CON DENTRO CARNE FRESCA, ROSICCHIATA, FORSE DAI CANI, E ZOZZERIE, COME PIATTI DI PLASTICA, LATTINE DI BIRRA.
Al ritorno dalla corsa, inciampo. Sono la prima vittima innocente della maleducazione dell'uomo".

LA MALEDUCAZIONE DELL'UOMO NON HA CONFINI.

postato da: paol84 alle ore 07:40 | link | commenti (4)
categorie: inquinamento, discariche, sardegna, rifiuti
venerdì, 22 agosto 2008

INFO EMERGENZA RIFIUTI

COLPA DELLO STATO
Cari Amici, riporto quello che ha scritto il blogger amico Vinny81 nel suo blog.

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Scandalo rifiuti in Campania: lo Stato protegge chi sbaglia e guadagna e da botte a chi paga
L’informazione diffusa dai mass media circa l’emergenza-scandalo rifiuti ha fatto credere ai cittadini italiani che il problema sia causato dalla inciviltà dei campani e dall’incapacità degli amministratori locali condizionati dalla malavita organizzata e che solo negli ultimi mesi, grazie al governo di centro destra, è finalmente intervenuto lo Stato che in pochi giorni ha efficacemente avviato la risoluzione dell’annoso problema imponendo la costruzione di inceneritori e discariche. Gran parte degli italiani, stanchi di subire gli effetti delle immagini negative degne di un paese sottosviluppato immerso, in parte, nell’immondizia, crede a questa versione mediatica. Le cose non stanno così. In realtà, l’emergenza rifiuti è un’invenzione governativa di 14 anni fa! Non ho sbagliato! Lo Stato Italiano è stato l’artefice principale di quanto avvenuto in Campania, certo con il sostegno di persone che hanno rappresentato e tuttora rappresentano le Istituzioni locali, con l’indifferenza “omertosa” di persone elette dai cittadini, con la distrazione e incredulità dei cittadini stessi che hanno stentato a comprendere il progetto ben coperto giuridicamente che ha trasformato la Campania in terra da depredare spietatamente. Complimenti a coloro che hanno avuto la “criminogena” ispirazione iniziale di avviare l’operazione “Emergenza rifiuti in Campania” protetta giuridicamente dalla legge 225 del 24 febbraio 1992 (Istituzione del servizio nazionale della protezione civile”) in quanto basata sulla continua persistenza dello “Stato di emergenza”, ritenuto irrisolvibile in quanto causato dalla ingovernabilità dei campani condizionati dalla malavita organizzata, che ha autorizzato il Presidente del Consiglio dei Ministri di turno (espressione di maggioranze partitiche diverse) a ricorrere sistematicamente al “potere di ordinanza” avvalendosi di “commissari delegati” ai quali sono stati conferiti poteri straordinari da usare in deroga alle leggi vigenti. Questo “peccato originale” è consentito anche dal fatto che la legge 225 non indica la durata massima dello stato di emergenza ed è comprovato dalle ordinanze del Presidente del Consiglio e del Commissario di Governo di turno relative all’emergenza rifiuti che iniziano sempre con la frase “Visto l’art. 5 della Legge 24 febbraio 1992, n. 225. Infattisolo se si verificano le condizioni previste all'articolo 2, comma 1, lettera c (tutelare la integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi), il Consiglio dei Ministri può deliberare lo stato di emergenza.
Riflettendo scientificamente su quanto accaduto, appare strano che lo Stato Italiano in 14 anni non sia riuscito a risolvere la raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti in Campania. Si prospettano due soluzioni. Una prima soluzione, buonista, impone di credere che per 14 anni lo Stato Italiano, impiegando poteri speciali, non sia riuscito a risolvere il problema della raccolta e smaltimento dei rifiuti in Campania. Ciò sarebbe stato possibile solo se i poteri speciali fossero stati sistematicamente attribuiti da Presidenti del Consiglio dei Ministri incapaci di controllare l’operato delle persone, di loro fiducia, rivelatesi sempre assolutamente non idonee a risolvere l’emergenza rifiuti. Un’altra soluzione, sconcertante, si basa sulla possibilità che si sia fatto un malizioso e improprio uso della legge 225 per ottenere benefici a scapito dei cittadini campani. In particolare sarebbe stato artatamente mantenuto in vita uno stato di emergenza con la conseguente necessità di intervenire con poteri speciali, spendendo risorse finanziarie pubbliche in maniera fuorilegge secondo le leggi ordinarie che regolamentano la spesa pubblica; in altre parole se un sindaco avesse speso i soldi pubblici come hanno fatto finora i vari Commissari di Governo, senza la loro copertura giuridica speciale, sarebbe stato immediatamente perseguito dalla magistratura e irrimediabilmente condannato per il reato. Varie indagini della magistratura hanno evidenziato che sotto la protezione del Commissariato di Governo sarebbero stati commessi vari abusi e attività non lecite come si evince dal processo in corso contro 28 imputati, tra cui ex vertici Impregilo e del Commissariato e il governatore Antonio Bassolino; vari alti funzionari del Commissariato sono stati interessati dall’attività della magistratura. I Commissari di Governo nominati direttamente dal Presidente del Consiglio dei ministri di turno hanno sempre rappresentato direttamente lo Stato Italiano. Si può dire che lo Stato ha agito male, nel senso che ha consentito la realizzazione di interventi che nonostante le ingenti somme spese non si sono rivelati idonei a risolvere l’emergenza rifiuti anzi, l’hanno sapientemente mantenuta viva e vegeta per non chiudere il lucroso “Pozzo di San Patrizio” rappresentato dal potere speciale che consente di spendere grandi quantità di soldi pubblici in maniera fuorilegge secondo le leggi ordinarie. Non si può certo affermare che lo Stato Italiano sia stato assente nell’emergenza-scandalo rifiuti in Campania. A questo punto è lecito chiedersi: “ma quale Stato Italiano è stato ed è presente in Campania?”. Finora si è caratterizzato per favorire e proteggere coloro che hanno speso disinvoltamente i soldi pubblici e coloro che hanno realizzato interventi non idonei a risolvere lo scandalo rifiuti danneggiando le risorse ambientali e idriche e con esse l’assetto socio-economico regionale. Si è distinto anche per avere fatto credere agli italiani che l’emergenza rifiuti è solo un problema campano dove amministratori incapaci governano cittadini sporchi e cattivi e per di più sottomessi alla malavita organizzata. A simili cittadini devono essere imposti dallo Stato, solo con la forza e le botte, gli interventi per salvare la faccia anche al resto dell’Italia. Anche se lo scandalo rifiuti non si chiude, anche se gli interventi non sono adeguati, anche se i cittadini hanno ragione a protestare contro opere pericolose per la salute e l’ambiente, è importante divulgare un’immagine di efficientismo governativo militarizzato e nel frattempo continuare a usare i poteri speciali. Tanto pagano i cittadini, anche quelli campani (praticamente “cornuti e mazziati”), per sostenere le sorti finanziarie delle lobbies parassitarie.
17 agosto 2008                            Prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II

NON HO PAROLE.

martedì, 29 luglio 2008

INFO EMERGENZA RIFIUTI

(ANSA) - NAPOLI, 29 LUG - La Procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per 25 dei 33 indagati nell'ambito dell' inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti. Per 8 indagati - tra cui il prefetto di Napoli Pansa, quale ex commissario - e' stato chiesto uno stralcio. I pm Sirleo e Noviello non avrebbero condiviso la decisione di stralcio. I provvedimenti sono stati firmati dal procuratore aggiunto De Chiara. 'Ci sono state delle divergenze, ma la Procura non si e' affatto divisa', afferma il procuratore Lepore.

postato da: paol84 alle ore 21:35 | link | commenti (1)
categorie: discariche, rifiuti
lunedì, 23 giugno 2008

INFO EMERGENZA RIFIUTI

BERTOLASO: Sì ALLA DISCARICA DI CHIAIANO

Oggi si terrà un incontro tra Bertolaso e la popolazione civile, gli enti locali e i comitati spontanei, per parlare della discarica di Chiaiano, dell’impatto ambientale dei rifiuti e dei TIR.

Il sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, in passato a capo della Protezione Civile, ha detto sì alla discarica di Chiaiano. Ha assicurato che prima di tre mesi non verrà aperta, perché prima dovrà essere bonificata. Inoltre ha rassicurato la popolazione locale, dicendo che i rifiuti, prima di entrare, così com’è successo per l’altro sito adibito a discarica, verranno controllati, e non entreranno i TIR contenenti rifiuti pericolosi o speciali. Il tutto sarà gestito dall’esercito, in collaborazione con le forze dell’ordine.

Ma nonostante queste rassicurazioni, continua la protesta dei comitati spontanei del NO alla discarica a Chiaiano. Questo perché, a loro dire, Bertolaso, parlando della cava di Chiaiano, ha detto che prima il sito verrà bonificato. Questo vuol dire che quindi la cava non è idonea a contenere i rifiuti. Inoltre si chiedono che senso abbia bonificare se poi i rifiuti vengono scaricati.

A chi date ragione voi? Hanno ragione i comitati a protestare, nonostante le rassicurazioni di Bertolaso?


postato da: paol84 alle ore 06:51 | link | commenti
categorie: discariche, napoli, rifiuti
mercoledì, 12 dicembre 2007

GAVOI: IL CUORE ECOLOGICO DELL'HINTERLAND

 

Cari Amici,
ecco un articolo pubblicato su un quotidiano locale.
Le proposte del Consorzio del bacino Taloro per 13 paesi

Progetti sostenibili, si parte con l’eliminazione della plastica

GIOVANNI MARIA SEDDA

GAVOI. Può nascere un’isola ecologica nel cuore della Sardegna. Un’isola che comprenda i tredici paesi del Bim Taloro (Bacino imbrifero montano) riuniti nell’omonimo consorzio che sorge dal territorio dei laghi produttori di energia pulita.
Un’isola di 28 mila abitanti circa, quasi una città. Una citta pulita come la vogliono, appunto, gli amministratori del consorzio imbrifero, rapresentanti dei consigli comunali dei paesi di Austis Desulo, Fonni, Gavoi, Lodine, Mamoiada, Ollolai, Olzai, Orgosolo, Ovodda, Teti, Tiana, e Tonara. La città territoriale pulita verrà costruita attraverso un serie di interventi e azioni che il Consorzio ha compreso all’interno del progetto, che ha come scopo finale il conseguimento della sostenibilità ambientale. Il progetto partecipa al bando per il confinanziamento di progetti pilota “per l’educazione ambientale e la sostenibilità ambientale”. E avrà sicuramente i finanziamenti necessari dalle istituzioni statali ed europee e che anche il Consorzio Bim garantirà, dando del suo per avviare le principali azioni per la valorizzazione del territorio attraverso la tutela dell’ambiente. Con l’obiettivo principale della riduzione dei rifiuti, soprattutto quelli nocivi, come la plastica e l’aumento della raccolta differenziata. Per l’eliminazione della plastica il consorzio ha già programmato la distribuzione di 10 mila borse, praticamente una ogni famiglia della “città”, “per la spesa, in sostituzione dei sacchetti di plastica usa e getta”. Quest’azione comporterà la riduzione di 8 kg. di plastica per ogni famiglia all’anno e se si riuscirà a “influenzare il comportamento di soli 2.000 consumatori sia avrà una riduzione di rifiuti pari a 16.000 kg. all’anno”. Un risultato già formidabile nella lotta all’inquinamento se si pensa all’abuso dei rifiuti causati dal “malcostume” della distribuzione delle buste di plastica anche per un solo panino acquistato o, persino, per contenere un libro acquistato per approfondire l’educazione ambientale. E sull’educazione ambientale il progetto del consorzio prevede la maggior parte delle azioni. Prevede a tal scopo la distribuzione di 710 questionari, 10 mila brochures, attivazione di servizi web, 26 incontri, 13 conferenze, 200 interviste e analisi delle vendite. Attività che verranno rivolte attraverso canali privilegiati ai giovani, ma anche agli adulti e famiglie, anziani e, persino, alle pubbliche istituzioni. Perchè i risultati che si vogliono conseguire sono soprattutto quelli dell’acquisizione delle conoscenze da parte dei cittadini sulle tematiche ambientali, sull’importanza della riduzione dei rifiuti. E questo lo si vuole ottenere ppromuovendo, con il progetto ecostenibile, “una cultura diffusa fra i settori del primario, secondario e terziario, scuola, cittadini e istituzioni”. In ogni angolo di quella che dovrà diventare la “città pulita” del bacino montano del Taloro, dal Gennargentu fino alla piana di Ottana.

Se impariamo a risparmiare in modo intelligente, non ci sarà alcun bisogno di costruire inceneritori. Io mi oppongo agli inceneritori anche con queste iniziative, promuovendole, pubblicandole.

Un saluto,

Paolo.


postato da: paol84 alle ore 11:15 | link | commenti (1)
categorie: inquinamento, discariche, isola ecologica, inceneritore, barbagia
mercoledì, 21 novembre 2007

ECOBLOG HA RIPORTATO UN RIVOLTANTE FATTO, CHE VA DENUNCIATO IMMEDIATAMENTE

Mbeubeus vivere di rifiuti

E’ una delle più grandi discariche africane quella di Mbeubess, nella periferia della capitale senegalese. Avvolta da un fumo acre, è una grande piattaforma fatta di rifiuti che si sono sedimentati da oltre 30 anni e che ogni giorno si accumulano. Sono rifiuti di tutti i tipi, domestici ma anche industriali (di provenienza anche italiana).

di Simona Risi - ITA 18′
Mbeubeus è la discarica di Dakar. Qui giungono, anche dal mondo “civilizzato”, tonnellate di rifiuti (compresi pure quelli tossici) che vengono scaricati dai camion nella desolata periferia della città. Intorno a questi giganteschi cumuli di spazzatura sono sorti piccoli villaggi, i cui abitanti, perlopiù ex contadini emigrati dalle campagne a causa della desertificazione, sono impegnati nella attività di riciclo “alla africana”: si aggirano per gli immondezzai e a mani nude raccolgono i rifiuti, differenziabili: lattine, bombolette, oggetti di plastica. Il tutto poi viene rivenduto per 2 lire alle aziende che re-immettono queste sostanze nel ciclo produttivo. Questo lavoro miserabile viene svolto anche da giovani bambini che ogni giorno si avventurano nei pericolosi tumuli di rifiuti per cercare cavi di metallo da vendere per portare un po’ di denaro alla famiglia.
Cari Amici,
denuncio apertamente questo fatto, commentando questo post per dire che non c'è cultura ambientale. La gente deve essere rieducata alla cultura dell'ambiente, e a denunciare tutti questi fatti.
Ognuno di noi deve essere più attento a questi fatti, a denunciarli, e ad abbattere con coraggio il muro dell'omertà. E' impensabile che oggigiorno accada qualcosa del genere!

postato da: paol84 alle ore 09:38 | link | commenti (2)
categorie: discariche, rifiuti, tossico, ecoblog
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