Celle PV come girasoli
Celle che inseguono il sole solo attraverso la modifica delle proprietà del materiale di supporto. Un’altra frontiera della tecnologia solare è stata valicata.
Per massimizzare l’efficienza dei dispositivi solari vengono ormai da tempo impiegati gli inseguitori solari, quei sistemi meccanici che orientano favorevolmente rispetto ai raggi luminosi un modulo fotovoltaico o un concentratore solare. Ma questa tecnologia potrebbe ben presto divenire obsoleta grazie ad un team di studenti del MIT. “Semplicemente” studiando quello che in fisiologia vegetale viene definito eliotropismo, vale a dire la proprietà di alcuni organi vegetali di reagire a stimoli luminosi incurvandosi nella direzione degli stimoli stessi, il team è riuscito a mettere a punto dei moduli fotovoltaici “passivi” in grado di seguire il sole nel suo percorso attraverso il cielo, senza alcuna alimentazione elettronica per il controllo del movimento. Le celle sono state montate su di un arco ricurvo in acciaio e alluminio, sensibile, al pari delle piante eliotrope, alle varie modificazioni della temperatura. E così il sistema proposto si è dimostrato in grado di muoversi lungo un asse dettato dalla temperatura, piegandosi e inclinandosi nelle diverse direzioni. Il sistema progettato dai giovani ingegneri è risultato così buono da essere addirittura premiato dal Making And Designing Materials Engineering Contest (MADMEC), il concorso co-sponsorizzato dal Science and Engineering (DMSE) del MIT e dalla Dow Chemical, Saint Gobain e General Motors.
Che ne pensate di questa scoperta?Il primo esperimento del genere
Si tratta di una torre in grado di aspirare l’anidride carbonica e se il suo funzionamento venisse confermato, aldilà della fase sperimentale, darebbe un non indifferente contributo al calo dell’inquinamento atmosferico.
La torre aspira-anidride carbonica, battezzata “CO2 Tower”, è in effetti la prima macchina per aspirare il venefico gas che tanto danno procura all’ambiente.
E’ inutile dire che se un’applicazione in serie di questa tecnologia funzionasse, sarebbe a dir poco una “manna” per la lotta all’inquinamento. Questo “aspiratore” funziona grazie ad un processo chimico-termodinamico: l’aria aspirata viene messa a contatto con particelle di idrossido di sodio, le quali provocano la scissione della CO2 presente.
E’ stata progettata e realizzata all’università di Calgary (Alberta, Canada) dal professor David Keith e da un’equipe di scienziati e tecnologi i quali ne illustrano le prospettive di sviluppo:
“E’ un prototipo sperimentale già funzionante, un impianto relativamente semplice che si basa su tecnologie mature. Ha il pregio di poter svolgere la sua funzione in qualunque posto del pianeta, separatamente da un impianto di produzione energetica. Ne stiamo mettendo alla prova l’efficienza per verificare la nostra ipotesi che possa essere conveniente realizzarlo e distribuirlo in una molteplicità di esemplari”.
Il professor Keith ci tiene a distinguere bene le differenze tra questa sua tecnica e quella del cosiddetto “Carbon Capture and Storage”.
“Il CCS preleva l’anidride carbonica ai camini di centrali elettriche o industrie, dove si trova in alte concentrazioni, la nostra macchina, invece, direttamente dall’aria”. E all’obiezione di chi chiede se non sia più vantaggioso, piuttosto che aspirare CO2 dall’aria (concentrazione 0,04%), applicarlo invece alle emissioni di un impianto energetico (concentrazione 10%) risonde: “Il fatto è che una larga fetta di CO2 è prodotta da sorgenti mobili: auto, aeroplani, navi, dove la tecnica CCS è inapplicabile. Di qui la necessità di pensare anche a una rimozione direttamente dall’aria”.
I primi risultati sembrerebbero davvero incoraggianti. Il loro prototipo richiede 100 kWh per tonnellata di CO2 estratta. “Questo vuol dire che, usando una centrale elettrica a carbone per alimentare la nostra macchina – spiega Keith – per ogni unità di elettricità prodotta per farla funzionare, catturiamo CO2 dieci volte di più di quella emessa dalla centrale per il nostro fabbisogno”.
Insomma, una volta assodata, l’efficacia di questa tecnologia, va solo calcolata la possibilità di una realizzazione in larga scala.
Per conoscere il progetto nei suoi dettagli si può visitare direttamente il sito dell’uniiversità.
Beh, che dire... Potrebbe essere benissimo installata nelle aree colpite da diossina a causa di incendi ai cassonetti e dagli inceneritori di rifiuti.
Ma intanto, ecco un record che può benissimo essere inserito tra i guinnes dei primati (perdonatemi se non si scrive così):
Sempre maggiore potenza
Milgliora sempre di più l’efficienza delle celle fotovoltaiche. Ora l’asticella è stata posta ad una percentuale di 40,8, grazie al’impiego di fosfuri e arseniuri di Gallio e Indio.
ll record mondiale, per quanto riguarda l’efficienza di una cella fotovoltaica, è stato stabilito al National Renewable Energy Laboratory (NREL) statunitense, con una percentuale del 40,8%. E’ un tipo di cella a tripla giunzione concepita, realizzata e sperimentata, dal NREL, impiegando strati costituiti da fosfuri e arseniuri di Gallio e Indio. Il programma produttivo è stato chiamato IMM (Inverted Metamorphic Multi-juntions) .
Questa tecnologia consente alla cella di sfruttare una gamma più ampia di frequenze dello spettro solare e così può utilizzare più energia da convertire in elettricità.
La caratteristica potenza della cella è stata misurata con concentrazione solare pari a 386 soli (cioè pari a 386 volte la radiazione disponibile che arriva sulla superficie della terra). Si tratta molto più dei 240 soli del precedente record del luglio 2007 (40,7%). E forse proprio in questo sta quella differenza dello 0,1% in più.
Comunuque il primato è stato segnalato dalla rivista “R&D Magazine” come una tra le 100 scoperte più innovative del 2008. Ma dal punto di vista concreto questa nuova cella potrà essere impiegata nello spazio sia per i satelliti oppure nei sistemi a concentrazione, con lenti ad hoc. La società Emcore già pensa di commercializzarla nei prossimi due anni.
Beh, che dire... Sempre meglio... Queste notizie ti fanno sorridere, sperare, e amo tenervi informati di ciò. E' un piacere per me riportare a voi queste notizie che ti fanno stare veramente bene. Poi, però, ce ne sono altre, come le dichiarazioni del Ministro dell'Ambiente e dei "rappresentanti" del governo ad una riunione del Parlamento Europeo, che ti fanno stare male.
Come volevasi dimostrare: l'Italia non vuole raggiungere gli obiettivi europei, ma solo avvicinarsi MOLTO lentamente, e molto più lentamente degli altri Paesi europei.
Ma sono stanchissimo, ne ho fin sopra la testa (e forse anche voi) di polemizzare con loro e di stare qui a scrivere sempre le solite cose che ti fanno ribollire il sangue ogni volta per la rabbia. Ormai la situazione non è più recuperabile se si continua così...
Auspico fortemente che CHI VUOLE SVILUPPARE LE RINNOVABILI vinca le elezioni fra 4 anni e mezzo, tenendo conto di tutte queste innovazioni. Teniamo duro.
Saluti! E alla prossima, con un altro appuntamento con le informazioni e gli aggiornamenti dal sito www.rinnovabili.it.
Gli inceneritori spuntano nelle Regioni italiane come l’amanita falloide. Svettano da lontano. Oggetti di design. Ci fanno pure le gite scolastiche. Sono i funghi velenosi dei partiti. Non è necessario coglierli per morire. Basta respirarli. Vengono raccomandati in televisione in programmi condotti da presentatori imbelli.
Il partito degli inceneritori è trasversale, ma quello di Casini che ne vuole piazzare quattro nel suo feudo siciliano, è anche ultraterreno, vuole avvicinare all’aldilà tutti i siciliani.
La raccolta differenziata rende inutili gli inceneritori. L’eliminazione degli imballaggi superflui li azzera.
La mappa degli inceneritori sovrapposta alla riduzione dell’aspettativa di vita a causa degli antropogenici PM 2,5 in Italia è illuminante.Più inceneritori, più tumori per tutti.
La mappa permette di fare le "Previsioni del cancro". In Val Padana sono molto alte, diffuse come la nebbia.

In Calabria e nella Sicilia orientale hanno una diffusione intensa, ma cumuliforme. Contenute, invece, al pari di una riduzione del PM 2,5, in Sicilia orientale.

Bel tempo sanitario sulle Alpi orientali e in Valle d’Aosta. Su quest’ultima regione è previsto però un aggravamento a breve grazie a un inceneritore nuovo di zecca.

La distribuzione tumorale nel Paese nel suo complesso tende a stratificarsi e a diffondersi con una certa continuità. Le previsioni di mortalità diffusa a medio termine sono pressoché certe.
Un tornado elettorale potrebbe spazzare via le cause della bassa attesa di vita se riuscisse a interessare le formazioni politiche più esposte sul fronte degli inceneritori. Seguiranno dettagli.
COSA NE PENSATE? EH Sì, E' DURA DA ACCETTARE, MA E' COSì.
Cari Amici,
i Verdi, finalmente, dopo l’esperienza (purtroppo) negativa della Sinistra Arcobaleno, sono ritornati! Con un nuovo Presidente, chiamato “portavoce”, che ha un anno di tempo per rilanciare il partito. Si chiama Grazia Francescato! Una donna come segretario del partito… Sono molto contento di vedere il mio simbolo del cuore, il sole che ride, risplendere ancora… Spero si possa arrivare al 4% dell’elettorato, raddoppiando così i consensi di sempre (infatti, solo il 2% dell’elettorato, da sempre, votano per i Verdi).
Però ho da segnalarvi l’ennesima denuncia pirla del Giornale di Milano contro le fonti rinnovabili. Oggi ha denunciato, in prima pagina, lo “scempio” causato dal parco eolico offshore in Sicilia, che secondo loro è uno scempio per la natura e produce poco. Mi auguro che Berlusconi non legga la notizia, o che non prenda provvedimenti per disinstallarlo.
Domanda: perché la cittadinanza accetta molto volentieri tutti i condomini che ci sono, che con la loro stazza rovinano l’aspetto estetico e non fanno guardare dall’altra parte del Comune; o i tralicci dell’ENEL, quelle torri di ferro arrugginito; o ancora le industrie petrolchimiche e la loro stazza, e soprattutto il loro inquinamento; oppure ancora gli inceneritori di rifiuti, che strainquinano, e non eliminano il 100% dei rifiuti, eliminandone solo il 70%, e l'altro 30% li rilasciano in Ambiente sottoforma di ceneri e di diossina; e non accettano, invece, l’eolico, che può sì produrre poco, ma quel poco che produce è energia pulita, che non inquina, e che toglie dei MW di energia alla chimica?
Se Berlusconi prendesse un provvedimento del genere, giuro che faccio una petizione al Parlamento Europeo, anche fossi l’unico pirla deficiente che firma. E se l’UE dovesse tollerare una cosa del genere… suggeritemi voi che cosa è meglio: andare a Strasburgo e mettere una bomba, legarmi, incatenarmi, attaccarmi a qualche cancello, minacciare tutti di farmi saltare in aria, o farlo a Roma, dove c’è il Parlamento italiano… Decidete voi…
Intanto festeggio il ritorno del partito del sole che ride... E speriamo che alle prossime elezioni, anche quelle regionali, a ridere possiamo ritornare ad essere noi...
Cari Amici,
ormai si sa che dopo la prima vittoria le altre arrivano automaticamente. Infatti, sulla scia della Moratoria Universale contro la Pena di Morte presentata dai Radicali, ora Giuliano Ferrara vuole presentare una Moratoria Universale contro l'Aborto. E allora mi sono chiesto: perché non provare a fare anche una Moratoria Universale contro gli Inceneritori e i Termovalorizzatori?
Sarà però difficilissimo riuscire a presentare il progetto in Parlamento, visto che l'80% dei partiti è a favore degli inceneritori. Ma noi intendiamo fare sul serio. Io e alcuni amici interessati all'idea vogliamo fare questo. Visto che ormai la moratoria è diventato strumento di iniziative, anche su temi delicati, perché non presentarla su questo tema così importante, e anch'esso delicato? Magari le altre Nazioni europee, che hanno a cuore il rispetto dell'Ambiente, NON COME L'ITALIA CHE PENSA SOLO AL GUADAGNO OLIGARCHICO, potranno sottoscrivere la nostra iniziativa.
Dovete sapere che per l'inceneritore di Brescia, spacciato per sicuro, gli esperti hanno trovato, nel latte delle campagne vicine, una quantità di diossina pari al 60%, e i tumori al fegato (fonte, i medici bresciani, preoccupati dell'allarmante aumento dei casi di tumori al fegato) sono aumentati parecchio in questi ultimi anni.
Noi, con questa Moratoria, vorremmo far capire a tutte le nazioni che una nazione può funzionare anche senza termovalorizzatori. Vedere l'Irlanda, che non ha inceneritori eppure le strade sono pulitissime, senza nessun tipo di rifiuti, perché li riciclano e li riutilizzano tutti; vedere la Svizzera, dove ora gli inceneritori sono utilizzati molto di meno rispetto al passato, perché hanno scoperto che con la raccolta differenziata al 100%, e con centri di compostaggio e riutilizzo dei rifiuti, la quantità di rifiuti non riutilizzabili da bruciare è molto limitata.
Voi cosa ne pensate di questo progetto? Secondo voi funzionerà? Riusciremo a rieducare l'Italia al rispetto dell'Ambiente?
Come temevo.
Come sulla scia dell'incidente di Chernobyl l'Italia ha rinunciato alle centrali nucleari, così sulla scia del caos rifiuti in Campania, parte l'età degli inceneritori. E la soluzione dell'emergenza rifiuti? In Sardegna verranno portati tanti camion stracarichi di rifiuti provenienti da Napoli e provincia. E Prodi chiama subito Soru per chiedergli di approvare in fretta e furia il progetto per il termovalorizzatore di Ottana, con la costruzione di altri due inceneritori: ad Ozieri, dove si fa uno dei tipi di pane più buoni di tutta la Regione, e a Villacidro, dove proviene la maggior parte dei prodotti sardi. Questo perché la Sardegna, secondo Prodi, rischia di diventare una seconda Napoli. Grazie al pesce! Se ci portano anche i rifiuti altrui... Andiamo bene!
E quando mai si è fatto diversamente? Noi sardi, per i politici nazionali, siamo sempre stati spazzatura. Quando ci parlano di svilupo ci nascondono queste porcherie.
Ecco il nostro futuro: energia a rifiuti, diossina, prodotti locali di pessima qualità, malaria, carestie, pestilenze ed epidemie, puzza al piombo e cromo, e aumento del turismo: cumuli di spazzatura. Inizia l'età degli inceneritori, della diossina e dei prodotti locali di pessima qualità. Auspico che si piantino tanti alberi, anche per limitare il pericolo malaria e contro il surriscaldamento climatico.
Ora Soru, essendo subordinato a Prodi, deve realizzare l'impianto puzzolente. Ora Soru non ha più colpe, se dall'alto viene imposto questo scempio.
Auspico che questi stramaledetti inceneritori danneggino il meno possibile noi e l'Ambiente, che i nostri prodotti siano valorizzati, NON TERMO-valorizzati; e soprattutto che, dopo aver incenerito tutto, vengano SPENTI, e si parta con la bonifica ambientale. Basta un solo anno per incenerire tutti i cumuli di spazzatura. Un solo anno! Poi Basta! Però poi BASTA!
In Italia aumenta il turismo: uomini. Anche in Sardegna però aumenta il turismo: cumuli di spazzatura. In Italia i prodotti locali vengono valorizzati, ovunque. Qui in Saregna, invece, i prodotti locali vengono TERMO-valorizzati.
Ecco cos'è lo sviluppo...
Cari Amici,
il primo obiettivo di ambienteonline è stato raggiunto! Infatti il Presidente della Regione Sardegna, Soru, ha detto che l'inceneritore non si farà più, perché è stata trovata una soluzione meno inquinante e più produttiva di energia elettrica!
Da ora verrà importato a bassissimo prezzo dell'olio di palma dal Nord Africa. Quell'olio verrà combustionato e servirà per produrre energia elettrica e per far abbassare le nostre bollette, visto che abbiamo sempre comprato l'energia fino ad ora.
Non so quanto possa essere dannoso e inquinante, ma sono sicuro che è comunque meno dannoso della diossina dell'inceneritore. E il nostro cibo rimane di buona qualità, a differenza di quanto non fosse se caricato di metalli pesanti e di diossina del termovalorizzatore.
L'incubo di vivere il mercoledì delle ceneri per 365 giorni l'anno è finito. Il mio sito è nato anche per questo motivo: protestare pubblicamente contro l'inceneritore che volevano costruire ad Ottana. E finalmente Soru ha cambiato idea. Ma non cambierò la mia opinione su di lui.
Comunque l'incubo della diossina, dei linfomi e dei metalli pesanti è finito. Sarò ben felice se cambiassero idea tutti gli amministratori, e se si spegnessero tutti gi inceneritori. Accendiamo insieme le nuove tecnologie di produzione di energia elettrica: i pannelli solari e l'eolico.
Un saluto a tutti,
Paolo.