Cari Amici,
ho una paura tremenda: prevedo un disastro ambientale di enormi proporzioni. Dall’inceneritore di Cagliari arrivano voci e suppliche: non più di seicento tonnellate: di più all’interno dello stabilimento non ci stanno e non c’è la possibilità tecnica di smaltirne di più. Da Napoli è partita la voce che la nave conteneva ottocento tonnellate di rifiuti, invece in Sardegna sono arrivate 1047 tonnellate. E non si sa che tipo di rifiuti sono. Siccome a Napoli la raccolta differenziata è al 6%, può darsi ci sia di tutto in mezzo. E tutto per colpa di tanti politici che vogliono costruire inceneritori, a discapito della nostra salute e dell’Ambiente. Ho paura, e le mie preoccupazioni sono fondate, anche scientificamente.
Ma perché noi italiani siamo così sfigati da non avere nessun politico che faccia una politica ambientale SERIA? Perché? Cosa abbiamo fatto per meritarci dei politici così antiecologici, che fanno pubblicità occulta, falsa, pericolosa agli inceneritori? Perché anche quelli di sinistra sono per questi vulcani antiecologici? Prevedo un disastro ambientale enorme.
Perché non si impone a tutti i comuni italiani la raccolta differenziata al cento per cento con severe sanzioni per i comuni che non la fanno bene, e non si costruiscono centri di compostaggio e riciclaggio dei rifiuti, invece di bombe ecologiche come gli inceneritori? Perché non si investe su eolico e fotovoltaico?
Cari Amici,
siamo nella Sardegna centrale e una delle nostre ricchezze, oltre all’Ambiente e alla qualità del nostro cibo sono le nostre tradizioni locali, le nostre feste. Sono pronto a raccontarvi il nostro “carrasecare”.
Ad Orani, un paese del Centro Sardegna, stasera, inizia ufficialmente il carnevale, come da tradizione. Stasera si accenderanno dei falò in tutti i quartieri del paese in onore di San Antonio, ovviamente non prima della celebrazione della messa in suo suffragio, che finisce alle sei di sera. La pira principale è presso la chiesa del Rosario, nella parte più antica del paese, dove all’ora dei Vespri, una processione compie tre giri intorno al fuoco. Il primo fuoco che si accende è proprio davanti alla chiesa del Rosario. Dopo di che si accendono tutti gli altri.
San Antonio, si narra, è sceso agli inferi e ha rubato il fuoco ai demoni. Ora, la maschera tradizionale di Orani è “Su Bundu”, che sono dei demoni.

Questi demoni escono a mezzanotte “indiavolati”, con i “trivuthos”, dei forconi fatti in sughero. Loro fanno il giro dei fuochi a spaventare la gente che si scalda con il loro fuoco.
E alle sei di stasera inizierà ufficialmente il carnevale, con dell’ottimo vino, le “cathas”, delle frittelle fatte di farina, sale, dei bianchi d’uovo, fritte nell’olio: sembrano dei fatti-fritti senza zucchero. Inoltre, fino a notte inoltrata si cena con la caratteristica "Fava e lardu" (stufato di fave, cavoli, patate, finocchietti selvatici, carne di maiale sotto sale, servita su pane carasau inumidito dal brodo di cottura accompagnato da abbondante vino). Il dolce tipico servito in quest’occasione è "Su pistiddu" con semola, miele e zafferano.
La cena è distribuita gratuitamente a tutti i partecipanti, per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e come segno benaugurale. E ovviamente l’ingrediente che non può mancare è sicuramente tanta amicizia e compagnia.
A Mamoiada, invece, un altro paese della nostra Sardegna centrale, a mezzanotte, però del diciassette, non del sedici, escono i “Mamuthones”.
A Mamoiada i fuochi si accendono il sedici, ma la vera festa è il diciassette: escono i mamuthones e girano per tutti i fuochi. La sfilata dura tre ore. Naturalmente anche lì tanti dolci tipici, “cannonau”, il vino sardo, e tanti amici e compagnia.
Il carnevale di Mamoiada è uno degli eventi più celebri del folclore sardo. Le maschere tradizionali sono i Mamuthones, vestiti di pelli ovine, con una maschera nera di legno sul viso e la schiena coperta da pesanti campanacci (30 kg), e gli Issohadores, che portano giubbe rosse, pantaloni bianchi e campanelli di ottone e bronzo.
Così inizia il nostro carnevale, il carnevale sardo, della parte di Sardegna più selvaggia e stupenda della nostra terra. Come inizia da voi il vostro carnevale? Raccontatemi le vostre tradizioni! Sono curioso di saperlo. Qual’è la vostra maschera tradizionale? Da voi si festeggia così San Antonio?Cari Amici,
ogni settimana, per un anno, arriverà una nave stracarica di rifiuti provenienti da Napoli e provincia. Seicento tonnellate di rifiuti ogni nave, che moltiplicate per 54 settimane fanno in tutto 32400 tonnellate di rifiuti. Ora, un moderno impianto di termovalorizzazione brucia fino a 200000 tonnellate di rifiuti l’anno. Vi sembrerà poca la quantità di rifiuti che arriva qui in Sardegna, perché basterà allora qualche mese per bruciarli. In realtà oggi si è riaperto un vecchio inceneritore, che è stato spento per motivi di sicurezza, mal funzionante, logoro. È il CASIC di Macchiareddu (CA). Questo mostro incenerirà, hanno dichiarato, 50 tonnellate di rifiuti al giorno, senza controlli su cosa si incenerisce, con i filtri antiodore e antidiossina mal funzionanti.
Ora, queste buste di spazzatura, mi auguro siano controllate, e quello che non può essere incenerito perché pericoloso non si bruci. Altrimenti rischieremo epidemie, pestilenze, cancro e tumori. Per poi incolpare il traffico che ogni giorno invade Cagliari dei tumori della popolazione, come già succede a Firenze, dove ci sono tre megainceneritori, e il sindaco ha protestato chiedendo che il traffico sull’autostrada vicina fosse limitato, perché rilasciava nanoparticelle che fanno ammalare i fiorentini: domanda: non sarà forse colpa degli inceneritori e di cosa viene incenerito?
Quanto ci costa questa solidarietà in termini di salute? San Gennaro ha salvato Napoli dai rifiuti. Ma a quale prezzo? Questa solidarietà gratuita di Soru, che non ci porta niente, se non odori, tumori e leucemie. Vogliamo continuare così? Allora i rifiuti perché non li buttano sul Vesuvio?
E intanto a Cagliari in tanti protestano contro i rifiuti provenienti dalla Campania. Tra questi c'era anche il presidente di Forza Italia in Sardegna, il rivale di Soru, Mauro Pili. Lui? Proprio lui che voleva portare le scorie nucleari per smaltirle a Portovesme? Perché non è rimasto a casa sua, che faceva più bella figura? Noi abbiamo rifiutato che la Sardegna fosse invasa dalle scorie nucleari grazie ad un referendum. E adesso protesta per i rifiuti? Stia zitto! Stia solo zitto!
Cari Amici,
vi assicuro che un altro Ministro dell’Ambiente così ambientalista come Pecoraro Scanio non ne troveremo mai! Tutti si scagliano contro di lui, tutti lo pensano l’unico colpevole di questo disastro campano. Lui che fino all’altro giorno non ha fatto niente per Napoli, che solo ieri ha firmato per la costruzione di altri due termovalorizzatori in Campania! Scusatemi poco poco… Quando c’era Matteoli come Ministro dell’Ambiente, me lo spiegate che diavolo ha fatto per risolvere la crisi campana? NIENTE! Anzi, se n’è strafregato, ha lasciato che Napoli morisse sotto l’immondezza per accusare l’amministrazione comunale e regionale del caos che si profilava, perché di sinistra, senza muovere un dito! E me lo spiegate chi ha deciso di risolvere una volta per tutte l’emergenza in Campania, avendo il coraggio di scontentare qualche Regione per non far ammalare i napoletani, per farli respirare, mandando camion di spazzatura in altre Regioni? Il governo Berlusconi? Matteoli? NO! Lui! Pecoraro Scanio! Alla faccia di quanti dicevano che Prodi non sa decidere. Toh!
Se questa mozione di sfiducia dovesse passare, l’Ambiente finirà in pasto a qualcuno che costruirà ulteriori termovalorizzatori, opere faraoniche e completamente inutili (Ponte sullo Stretto di Messina), basi militari, centrali nucleari, centrali a carbone, nuove raffinerie!!!
Vi rendete conto del danno che l’Ambiente subirà se venisse approvata questa mozione e se entrerà qualcun altro??? Vi rendete conto che solo e solo lui può salvaguardare l’Ambiente? Voglio una risposta! Chi è l’alternativa a quest’uomo, in grado di avere le palle di chiudere con il petrolio dei rincari e spalancare le porte all’eolico e al fotovoltaico, così come sta facendo lui? Voglio nome e cognome! Evitiamo, per favore, Casini, Matteoli e d’Alema!
Intanto celebriamo la nascita di un altro nuovo parco solare, stavolta ad Agrigento. Un’ulteriore conferma che quest’uomo sta portando benefici al nostro Ambiente! Di certo Matteoli o qualcun altro della destra non avrebbe stanziato neanche un centesimo per queste opere di grande utilità ecologica! Un’altra ragione che mi fa dire e confermare che l’unica alternativa a Pecoraro Scanio è lui stesso!
Come temevo.
Come sulla scia dell'incidente di Chernobyl l'Italia ha rinunciato alle centrali nucleari, così sulla scia del caos rifiuti in Campania, parte l'età degli inceneritori. E la soluzione dell'emergenza rifiuti? In Sardegna verranno portati tanti camion stracarichi di rifiuti provenienti da Napoli e provincia. E Prodi chiama subito Soru per chiedergli di approvare in fretta e furia il progetto per il termovalorizzatore di Ottana, con la costruzione di altri due inceneritori: ad Ozieri, dove si fa uno dei tipi di pane più buoni di tutta la Regione, e a Villacidro, dove proviene la maggior parte dei prodotti sardi. Questo perché la Sardegna, secondo Prodi, rischia di diventare una seconda Napoli. Grazie al pesce! Se ci portano anche i rifiuti altrui... Andiamo bene!
E quando mai si è fatto diversamente? Noi sardi, per i politici nazionali, siamo sempre stati spazzatura. Quando ci parlano di svilupo ci nascondono queste porcherie.
Ecco il nostro futuro: energia a rifiuti, diossina, prodotti locali di pessima qualità, malaria, carestie, pestilenze ed epidemie, puzza al piombo e cromo, e aumento del turismo: cumuli di spazzatura. Inizia l'età degli inceneritori, della diossina e dei prodotti locali di pessima qualità. Auspico che si piantino tanti alberi, anche per limitare il pericolo malaria e contro il surriscaldamento climatico.
Ora Soru, essendo subordinato a Prodi, deve realizzare l'impianto puzzolente. Ora Soru non ha più colpe, se dall'alto viene imposto questo scempio.
Auspico che questi stramaledetti inceneritori danneggino il meno possibile noi e l'Ambiente, che i nostri prodotti siano valorizzati, NON TERMO-valorizzati; e soprattutto che, dopo aver incenerito tutto, vengano SPENTI, e si parta con la bonifica ambientale. Basta un solo anno per incenerire tutti i cumuli di spazzatura. Un solo anno! Poi Basta! Però poi BASTA!
In Italia aumenta il turismo: uomini. Anche in Sardegna però aumenta il turismo: cumuli di spazzatura. In Italia i prodotti locali vengono valorizzati, ovunque. Qui in Saregna, invece, i prodotti locali vengono TERMO-valorizzati.
Ecco cos'è lo sviluppo...
Cari Amici,
Mores, un paesino della Sardegna, ha in progetto la costituzione di un PARCO SOLARE! Alcuni ettari di terreno del paese verranno destinati all’installazione di tanti pannelli fotovoltaici per “creare da noi stessi l’energia, ed essere indipendenti e liberi dai combustibili fossili. E con l’energia restante ci guadagneremo anche economicamente, risparmiandola o vendendola”. Parole del Sindaco di Mores… Personalmente non sto più nella pelle! Un vero e proprio parco per attrarre dal sole l’energia pulita per tutto il comune! Liberandosi dall’energia a petrolio e dal carbone! Bisogna prendere esempio da Mores! Cari Amici,
SIATE I PROMOTORI NEL VOSTRO COMUNE DI UNA GRANDE INIZIATIVA COME QUESTA!!!
L’ultimo giorno del 2007 avevo sperato che il 2008 fosse ecosostenibile, e che iniziasse l’età del rispetto dell’Ambiente e dell’energia pulita e rinnovabile. A Mores, questa età E’ GIA’ INIZIATA!!!
Una prima grandissima vittoria dell’Ambiente e delle energie alternative contro il potere, i rincari e l’inquinamento di petrolio, carbone e rifiuti! Una risposta ai cambiamenti climatici e a quanti dicono che l’energia fotovoltaica non serve ed è inefficiente!
Appoggiato dal Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, e (stranamente) dal nostro Presidente della Regione Renato Soru, Mores diventa il primo comune alimentato esclusivamente ad energia totalmente rinnovabile! Che goal!!!
Cosa ne pensate?