Cari Amici,
Adriano Celentano ha dato grande spettacolo anche ieri sera su raiuno! Mi è piaciuto molto quando il grande molleggiato ha detto che il nucleare è pericolosissimo! E lo è! Lo ha detto anche lui: “Dicono che il nucleare migliori la qualità della vita, che illumini di più le nostre città: già, forse serve ad illuminare la città, ma dentro di noi siamo al buio, nel buio del cancro. E allora, pazienza se le città sono meno illuminate”. E ancora: “Il nucleare è dannoso. È inutile nasconderlo! Dicono che sia più sicuro. Non ho dubbi su questo, ma il vero problema è che non c’è ancora un sistema per smaltire le scorie nucleari. Perciò la città sarà più luminosa, ma dentro, la vita si accorcia, per via del cancro”. Adriano Celentano paventa i rischi di nucleare, radiazioni e polveri sottili. Ma anche del cemento… E se la prende con gli architetti… Sei un grande, Adriano! L’imperatore della musica… e della politica…
Che dire, Celentano ieri ha dato il meglio di sé. Ha attaccato Casini e D’Alema per via delle loro dichiarate posizioni a favore del nucleare, anche se di quarta generazione. Ora vediamo come reagiranno questi qui. Come reagite, intanto, voi, alle parole di Celentano? Io ho già reagito. Mi è scappato un lungo applauso a casa… con mamma e papà che mi guardavano male… Ma è inutile dirlo: HA RAGIONE. Questa è la mia opinione… E la vostra?
Cari Amici,
oltre alla sfida nucleare – solare, adesso si affianca un’altra sfida molto interessante: carbone – eolico. Infatti l’associazione Greenpeace, all’alba, ha invaso il palazzo della Regione ed ha attaccato dei cartelli. Il più ironico è: “SORU, FACCI GIRARE LE PALE”, per chiedere che vengano ripristinate le pale eoliche nello stesso punto in cui Soru le aveva fatte togliere!
Greenpeace contesta le scelte energetiche della Regione: troppo carbone, niente vento. Un altro cartello recitava così: “STOP AL CARBONE, VIA COL VENTO”, e un altro ancora: “TROPPO CARBONE AMMAZZA”! Gli esponenti dell’associazione delle “tute arancioni” hanno spiegato questo gesto: le centrali a carbone che Soru vuole aumentare fanno innalzare le temperature e vanno contro il protocollo di Kyoto e quindi non contrastano il problema del surriscaldamento climatico.
Un attacco in piena regola, legittimo, per chiedere una cosa semplice: che si cambi strategia nel settore energetico. Voi dovete pensare che ripristinando le pale che Soru ha fatto togliere, la Sardegna avrebbe una soddisfazione del 50% del suo fabbisogno energetico, e diventerebbe, come era prima, una tra le più grandi regioni ad energia rinnovabile.
Auspico che Soru, almeno stavolta, ascolti noi ambientalisti (e non solo, perché il 60% dei sardi dice che le pale eoliche sono una fonte preziosissima per il nostro territorio, e la vedono come energia positiva per l’ambiente e per il nostro fabbisogno energetico).
Cosa ne pensate?

E’ una delle più grandi discariche africane quella di Mbeubess, nella periferia della capitale senegalese. Avvolta da un fumo acre, è una grande piattaforma fatta di rifiuti che si sono sedimentati da oltre 30 anni e che ogni giorno si accumulano. Sono rifiuti di tutti i tipi, domestici ma anche industriali (di provenienza anche italiana).
Cari Amici,
riecco la sfida annunciata un mese fa da Casini: Nucleare contro Solare. Il popolo di sinistra è compatto nel dire NO al nucleare e SI alle energie rinnovabili, come i pannelli fotovoltaici. Invece la destra, soprattutto il popolo dei casiniani, vuole il nucleare come fonte di energia del futuro.
Io mi schiero completamente dalla parte di chi non vuole il nucleare, e anzi, rilancio il nostro invito a firmare la petizione online affinché si punti soprattutto (ma non solo, perché sarebbe insufficiente) sul solare. Andate su http://firmalapetizione.splinder.com/ e firmate nei commenti con nome, cognome, città e professione.
Voi da che parte vi schierate?
Ecco il mio parere: a mio avviso occorre puntare ad abbattere il prezzo dei fotovoltaici, affinché ognuno possa liberarsi dalle bollette della luce e del gas, perché il pannello produce anche acqua calda. Grido il mio NO più convinto al nucleare: è una scelta troppo costosa. I soldi non ci bastano per gli stipendi e le pensioni, o per fornire servizi molto efficienti, e vogliamo una cosa che è la più costosa in assoluto?
E poi, quando i politici vengono qui in Sardegna, ci parlano di sviluppo della Sardegna. Ma che razza di sviluppo è quello di importare da noi le scorie nucleari? Ma che razza di sviluppo è quello della distruzione dell’ambiente, con le raffinerie di petrolio, con le acciaierie e con gli inceneritori? Che razza di sviluppo ci dà il fatto di essere la spazzatura di tutta l’Italia?
È scontato infatti che se si fa il nucleare lo costruiscono in Sardegna, perché noi siamo gli ultimi, la spazzatura italiana, e dobbiamo svilupparci, e ci nascondono il fatto che loro per “sviluppo” intendono questo! Lo si è visto con le basi militari: abbiamo il 67% delle basi militari italiane nel nostro territorio, con la conseguenza di linfomi per le popolazioni vicine, vedi Quirra! Ci hanno parlato di sviluppo anche con la raffineria di Sarroch, ma intanto lì i bambini continuano a nascere con gravissime malformazioni, e tanti giovani continuano ad ammalarsi e a morire di cancro! Ci hanno parlato di sviluppo quando hanno costruito, senza volerlo noi, l’acciaieria di Portovesme, e intanto anche lì si respira molto male, perché l’aria è ricca di metalli pesanti, soprattutto piombo e zinco! Ci hanno parlato di sviluppo anche per l’inceneritore di Tossilo (Macomer), ma intanto anche lì si continua a morire di cancro! Ci hanno ricattato sempre con la storia dello sviluppo, della possibilità per la Sardegna di raggiungere le altre regioni italiane, in conto di competitività, con l’aumento dei posti di lavoro, visto che noi siamo una regione molto povera e disoccupata! Da quando c’è questo “sviluppo”! Perciò lasciatemi gridare il mio NO più sentito al nucleare e alle forme di energia a carbone, a petrolio e con i rifiuti, solidi urbani o nucleari che siano. Io tremo sempre quando si parla di sviluppo, perché noi sardi ne subiamo sempre le conseguenze peggiori… in conto di salute e di risarcimento sociale, subendoci le scorie e la spazzatura di tutta l’Italia.
E intanto, voi che volete il petrolio e il carbone come fonte di energia del futuro, perché produce più energia, piangete, perché il petrolio è volato alle stelle, e la sua anidride carbonica è volata nell’atmosfera, facendo innalzare le temperature… e facendo levitare i prezzi. Continuate a sognare, voi capitalisti, un mondo a petrolio… Ben presto ne subirete le conseguenze… Soprattutto il vostro taschino ne subirà le conseguenze.
Volete continuare con l’età del petrolio? Volete continuare a lamentarvi perché il prezzo del greggio aumenta sempre, e così di seguito, la benzina, il diesel, e così le bollette, ma anche il gas visto che lo importiamo dalla Russia? Chi ha il coraggio ora di dire SI al petrolio?
Cari Amici,
il primo obiettivo di ambienteonline è stato raggiunto! Infatti il Presidente della Regione Sardegna, Soru, ha detto che l'inceneritore non si farà più, perché è stata trovata una soluzione meno inquinante e più produttiva di energia elettrica!
Da ora verrà importato a bassissimo prezzo dell'olio di palma dal Nord Africa. Quell'olio verrà combustionato e servirà per produrre energia elettrica e per far abbassare le nostre bollette, visto che abbiamo sempre comprato l'energia fino ad ora.
Non so quanto possa essere dannoso e inquinante, ma sono sicuro che è comunque meno dannoso della diossina dell'inceneritore. E il nostro cibo rimane di buona qualità, a differenza di quanto non fosse se caricato di metalli pesanti e di diossina del termovalorizzatore.
L'incubo di vivere il mercoledì delle ceneri per 365 giorni l'anno è finito. Il mio sito è nato anche per questo motivo: protestare pubblicamente contro l'inceneritore che volevano costruire ad Ottana. E finalmente Soru ha cambiato idea. Ma non cambierò la mia opinione su di lui.
Comunque l'incubo della diossina, dei linfomi e dei metalli pesanti è finito. Sarò ben felice se cambiassero idea tutti gli amministratori, e se si spegnessero tutti gi inceneritori. Accendiamo insieme le nuove tecnologie di produzione di energia elettrica: i pannelli solari e l'eolico.
Un saluto a tutti,
Paolo.