Cari Amici,
vi avevo promesso, su lavoroinitalia, nel post "MALATTIA INCURABILE/2", che vi avrei aggiornato su quell'editoriale che ho letto, e avevo ragione io. Anche stavolta, in un editoriale, ci è andato di mezzo l'ambientalismo e gli ambientalisti, rei, secondo questo editoriale, di considerare da sempre l'industria come un nemico da sconfiggere, e che se l'industria sarda è in crisi è solo per colpa dell'ambientalismo.
Dice che c'è una differenza tra Ottana e Porto Marghera: che quest'ultimo polo industriale è riuscito ad emergere, a far risarcire i danni ambientali e ai lavoratori ammalati di leucemia per colpa dell'amianto, e a bonificare l'Ambiente, mentre qui in Sardegna l'ENI è riuscita a fuggire, soprattutto dai tribunali, svendendo le industrie che ora sono in fallimento.
Già... Qui non solo non siamo riusciti a bonificare, dopo la chiusura, ma nemmeno a far risarcire i danni ai nostri lavoratori, perché l'ENI è fuggita come un codardo.
E allora di chi è la colpa di tutta la crisi? Degli ambientalisti? Dell'ideologia ambientalista?
Un dubbio mi viene a proposito degli editoriali: sono notizie vere, o solo opinioni? Io opto per la seconda, anche se a mio avviso riescono ad inculcare delle "presunte verità" alla popolazione, in merito ad un gruppo di persone, ad un movimento, ad una determinata situazione. Riescono a far prendere posizione alla gente.
E' giusto che uno abbia i propri spazi su cui scrivere ciò che pensa, utilizzando i media. Ma che li si utilizzi per cercare di convincere la popolazione a pensarla come loro, questo, a mio avviso non va bene. Anche se anche io lo faccio.
Voi cosa ne pensate? Secondo voi, gli editoriali sono opinioni o verità? Attendo una vostra risposta.
L’EMERGENZA E’ UFFICIALMENTE FINITA
Cari Amici,
come avete potuto sentire nei tg e vedere dalle immagini, Napoli, finalmente, è stata quasi ripulita del tutto. E adesso il governo ha fatto partire la raccolta differenziata in alcuni comuni. Spero davvero si possa IMPORRE a tutti i comuni la raccolta differenziata dei rifiuti, con severissime sanzioni per i comuni che si rifiutano di seguire le modalità di raccolta differenziata prevista nel Decreto Legge, e con chi non la fa partire, o con chi non si adegua entro massimo sei mesi dall’approvazione del Decreto.
Cosa ne pensate di questa proposta?
Cari Amici,
i Verdi, finalmente, dopo l’esperienza (purtroppo) negativa della Sinistra Arcobaleno, sono ritornati! Con un nuovo Presidente, chiamato “portavoce”, che ha un anno di tempo per rilanciare il partito. Si chiama Grazia Francescato! Una donna come segretario del partito… Sono molto contento di vedere il mio simbolo del cuore, il sole che ride, risplendere ancora… Spero si possa arrivare al 4% dell’elettorato, raddoppiando così i consensi di sempre (infatti, solo il 2% dell’elettorato, da sempre, votano per i Verdi).
Però ho da segnalarvi l’ennesima denuncia pirla del Giornale di Milano contro le fonti rinnovabili. Oggi ha denunciato, in prima pagina, lo “scempio” causato dal parco eolico offshore in Sicilia, che secondo loro è uno scempio per la natura e produce poco. Mi auguro che Berlusconi non legga la notizia, o che non prenda provvedimenti per disinstallarlo.
Domanda: perché la cittadinanza accetta molto volentieri tutti i condomini che ci sono, che con la loro stazza rovinano l’aspetto estetico e non fanno guardare dall’altra parte del Comune; o i tralicci dell’ENEL, quelle torri di ferro arrugginito; o ancora le industrie petrolchimiche e la loro stazza, e soprattutto il loro inquinamento; oppure ancora gli inceneritori di rifiuti, che strainquinano, e non eliminano il 100% dei rifiuti, eliminandone solo il 70%, e l'altro 30% li rilasciano in Ambiente sottoforma di ceneri e di diossina; e non accettano, invece, l’eolico, che può sì produrre poco, ma quel poco che produce è energia pulita, che non inquina, e che toglie dei MW di energia alla chimica?
Se Berlusconi prendesse un provvedimento del genere, giuro che faccio una petizione al Parlamento Europeo, anche fossi l’unico pirla deficiente che firma. E se l’UE dovesse tollerare una cosa del genere… suggeritemi voi che cosa è meglio: andare a Strasburgo e mettere una bomba, legarmi, incatenarmi, attaccarmi a qualche cancello, minacciare tutti di farmi saltare in aria, o farlo a Roma, dove c’è il Parlamento italiano… Decidete voi…
Intanto festeggio il ritorno del partito del sole che ride... E speriamo che alle prossime elezioni, anche quelle regionali, a ridere possiamo ritornare ad essere noi...
Cari Amici,
Il Santo Padre è ambientalista! Vabbé, si fa per dire... Però in queste Giornate Mondiali della Gioventù ha ripetuto più volte il messaggio a tutte le istituzioni politiche, ai grandi della terra, che la vita e l'ambiente vanno sempre protetti, e bisogna combattere insieme le sfide ecologiche che sono fondamentali per l'esistenza dell'umanità.
Mai come in questo momento mi viene da dire: "Parole Sante"! Nessuno dei politici, neanche dell'opposizione, mi risponde quando scrivo loro una mail dove pongo loro delle domande. Mai nessuno mi ha risposto. A chi mi devo rivolgere? Ieri sera ho pregato così, e oggi il Padre mi ha dato la risposta. Devo fidarmi del Santo Padre: Dio, mai come in questo momento è con noi, giovani impauriti che non sappiamo a chi rivolgerci.
Questa è una gran bella risposta da parte del Signore... Cosa ne pensate?
Cari Amici,
L’industria in Sardegna sta attraversando un periodo critico: trentamila persone rischiano di perdere il posto di lavoro, chi per un motivo, chi per un altro. E intanto aumentano i costi dell’energia, e non si sa come venire a capo di questo problema. Per ultimo, l’UE ha bloccato i finanziamenti alla centrale elettrica a carbone del Sulcis Iglesiente, perché il governo non ha seguito la procedura prevista dalla stessa UE.
La Regione sembra non volerne sapere di salvare l’industria e i trentamila posti di lavoro, che serviranno per sfamare altrettante famiglie e per produrre energia.
I sindacati principali intanto stanno preparando uno sciopero e una manifestazione per salvare l’industria sarda. E noi? Prima ci mettiamo contro l’industria, perché avvengono quasi ogni giorno dei piccoli incidenti, e quasi ogni giorno queste industrie emettono delle sostanze tossiche nell’atmosfera, oltre all’anidride carbonica che è quotidiana. E ora, invece, manifestiamo in loro favore.
Non abbiamo mai il coraggio di cambiare. Invece di puntare sulla differenziazione dell’energia, e di puntare sulle fonti rinnovabili per produrla per tutta la Sardegna, si punta ancora sul petrolio e sul carbone. E cosa ci possiamo fare? Siamo fatti così. Invece di aiutarla a morire, l’industria la salviamo, e fra qualche anno torneremo a protestare contro di essa.
Prima protestiamo contro l'industria perché inquina ed emette quotidianamente una dose di anidride carbonica e di veleni nell'aria e nell'atmosfera, e poi protestiamo perché la vogliamo vedere fumare, e perché non vogliamo vedere chi ci lavora e chi ha famiglia, dormire per strada.
Sembra che anche stavolta il potere, l'industria, la schifezza, l'inquinamento, debbano farla ancora una volta da padrona, al posto delle fonti rinnovabili e dello sviluppo ecosostenibile.
Quando mai non abbiamo ancora capito che l'industria deve andare in pensione, che sta per morire, FINALMENTE? Quando impareremo a dare il colpo di grazia all'industria, che per oltre trecento anni ha stradominato la scena energetica mondiale, rendendosi responsabile di enormi disastri, come quello di Chernobyl, o di Bhopal? Quando impareremo ad avere il coraggio di staccare la spina all'industria, di farla morire in eutanasia, di darle l'estremo saluto, e di cambiare strada, di sbattere la porta in faccia alle energie fossili e nucleari, per aprire un portone sulle fonti energetiche rinnovabili, che "che che se ne dica" producono energia sufficiente, a tutta la popolazione, e sostituire completamente queste sporche energie?
I politici cercano di convincere la gente della falsa inutilità e poca efficienza delle rinnovabili contro l'urgenza e la produttività delle fonti fossili, che secondo loro, sarebbero in grado di soddisfare l'intero fabbisogno energetico mondiale. Forse ho anche una soluzione.
Magari facciamo lavorare gli industriali lì, i lavoratori della carbosulcis facciamoli fare pannelli solari, fotovoltaici, o pale eoliche, o ancora bacini idroelettrici. La scelta è tanta. Basta avere il coraggio di cambiare, senza per questo lasciar morire di fame nessuno.
CHANGE? YES, WE CAN! Già... Ma quando?
Amici,
la nostra fine è certa: se non si riducono del 30% almeno le emissioni di gas serra nell’atmosfera entro E NON OLTRE dieci anni, noi non avremo più acqua. Lo dicono tutti gli esperti, anche i meteorologi. E otto pupazzi che hanno partecipato al G8 mandando bacetti alle giapponesine, che sono solo dei burattini manovrati da Satana, hanno deciso che entro il 2050 si ridurranno le emissioni di gas serra nell’atmosfera del 50%! Ma bravi! E chi vi crede più?
La riduzione di gas serra del 50% entro il 2050 è troppo poco, e nel 2050 sarà troppo, troppo tardi. Cioè, la nave affonda, ma i soccorritori prendono tempo e arrivano dopo quarant’anni. Fra dieci anni se le emissioni rimangono così o diminuiscono di poco, non avremo più acqua!!! Come fanno a intervenire fra 40 anni??? Vi rendete conto? Siamo al collasso totale!
Domanda: come fa il gas serra a diminuire se si aumenta la produzione di petrolio, che è la principale causa di produzione di co2, visto che per ora il carbone utilizzato per produrre energia è di molto inferiore alla quantità di petrolio bruciato? E come si fa a contrastare i cambiamenti climatici installando mille centrali nucleari in tutto il mondo, senza al contempo diminuire la produzione di petrolio?
Altra domanda: e le fonti rinnovabili? Conoscete le parole: eolico, fotovoltaico, idroelettrico, geotermia, energia mareomotrice, energia del moto ondoso, biomasse?
Cari amici,
se non ci mobilitiamo con una enorme manifestazione di protesta e di richiesta a Roma, sarà la fine per tutti.
Cosa ne pensate (anche se ora bisogna solo agire invece di pensare)?










SPERO SI POSSA VEDERE L'IMMAGINE
Cari Amici,
esattamente un anno fa è accaduto un evento di straordinaria bellezza ed importanza: il Live Earth! Un evento organizzato da colui che sarebbe diventato poi premio nobel per il suo impegno in favore dell’Ambiente: Al Gore. Oltre due miliardi di persone in tutto il mondo hanno seguito il megaevento: ventiquattro ore nonstop di concerti in otto grandi città del mondo, 150 artisti e gruppi si sono alternati sui palchi, per chiedere l’abbassamento dei livelli di gas serra nell’atmosfera, di ridurre l’inquinamento e un investimento spinto sulle fonti rinnovabili, affinché disastri come lo tsunami che ha devastato il sudest asiatico, lo scioglimento dei ghiacciai nei poli, l’innalzamento del livello dei mari, con conseguenti inondazioni, o gli incendi in California, o ancora l’uragano Kathrina non accadano più. Questi sono i numeri del grandissimo Live Earth dell’anno scorso.
Si vocifera che quest’anno il grandemaxisupermegaevento si ripeta, e sarà un Latino Live Earth: Spagna e America Latina. Speriamo sia vero, e che riesca a raggiungere, se non a superare, i record dell’anno scorso. E STAVOLTA, PERò, I POLITICI NON HANNO SCUSE. O fanno, o loro verranno inesorabilmente travolti dalle proteste e dalle manifestazioni contro di loro.
Cari Amici,
MOBILITIAMOCI, così come sto facendo io da un bel po’ di tempo. Contattiamo i politici, locali e nazionali, e SVEGLIAMOLI. Chiediamo un forte investimento in fonti rinnovabili e un abbattimento del livello di gas serra nell’atmosfera. PARLIAMO A TUTTI DI FONTI RINNOVABILI, DI INQUINAMENTO, DI SURRISCALDAMENTO CLIMATICO, DI GAS SERRA, E DEI SUOI EFFETTI DEVASTANTI, che sono l’uragano Kathrina, gli incendi in California, lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento delle temperature e del livello dei mari, le inondazioni, gli tsunami.
E questo è il mio appello a tutti i lettori: MOBILITIAMOCI, PARLIAMO CON TUTTI E MANIFESTIAMO.
Ieri sono stati bloccati tre TIR nell’avellinese, perché carichi di rifiuti molto pericolosi. Grazie a Dio c’è l’esercito che controlla tutto, e che blocca i camion carichi di rifiuti pericolosi. Questo è un altro segno di un’ottima gestione dei rifiuti da parte del governo berlusconi. Cosa ne pensate?
Cari Amici,
ho parlato con l'Assessore all'Ambiente, e ho segnalato a lui il problema. Ogni giorno salgo al campo di mattina, a correre, ed ogni giorno trovo sempre qualcosa in più abbandonata per terra, sulla circumvallazione. Avantieri ho trovato un pacco chiuso, ieri ho trovato delle carte da gioco ispaghinadas (sparse). Oggi ho trovato un pezzo di ferro piegato a forma di manubrio. E domani? Cosa troverò?
Ho parlato di questo con l'Assessore Comunale all'Ambiente. Mi ha detto che ha visto il problema, ma ha anche detto che fino ad un mese fa loro pulivano tutto, ma il giorno dopo trovavano sempre più spazzatura, e dovevano ripulire di nuovo. E che i cittadini si lamentavano dicendo che loro non facevano niente. Allora hanno deciso di lasciare tutto com'è, "così, quando ne avremo fin sopra la testa, qualche maleducato se ne accorgerà cosa vuol dire".
Sono rimasto allibito dalla risposta (abbandonare e lasciare lì la spazzatura in mezzo all'erba è una cosa che mi fa incazzare - scusate il termine) ma ha ragione! Non possono raccogliere (tra l'altro a spese nostre) la spazzatura, se poi ogni giorno se la ritrovano fra i piedi un'altra volta. Ma io cosa posso fare? Vorrei istituire un comitato spontaneo per attaccare manifesti, striscioni e cartelloni in tutta la circumvallazione, con scritte di protesta contro la spazzatura (rifiuti pericolosi - ci sono infatti anche lattine, ferro...) che buttano dalle auto.
Si può fare questo:
- Protestare, attacando striscioni e manifesti ("divieto di discarica", "no inceneritore, no discarica", "non vi hanno insegnato che non si butta niente per terra?"), e altri cartelloni del genere, e attaccarli in tutta la circumvallazione;
- Segnalare il problema ad un quotidiano locale;
- Preparare una petizione comunale affinché si organizzi una o due giornate ecologiche al mese per raccogliere la spazzatura e differenziarla in un secondo momento, così come facciamo a casa nostra.
Cosa ne pensate, del problema e della proposta?CAPO CERASO- MARINA BERLUSCONI FA ABBATTERE I GINEPRI
Olbia- Oltre venti ginepri sono stati abbattuti per far posto a una recinzione di filo spinato che delimita i terreni intorno alla spiaggia di Capo Ceraso. Responsabile sarebbe l'Edilizia Alta Italia, l'immobiliare della Finedim Spa con presidente Marina Berlusconi, proprietaria dei 350 ettari di Costa Turchese. La recinzione è autorizzata dal Comune. Ma il permesso non prevede, per farle posto, l'abbattimento dei ginepri.
HO IMMEDIATAMENTE SEGNALATO LA QUESTIONE AL MINISTERO DELL'AMBIENTE, E HO CHIESTO UN RISARCIMENTO DANNI O PER IL COMUNE O PER LA REGIONE SARDEGNA, E DI SOLLEVARE LA QUESTIONE IN PARLAMENTO, UN'INTERROGAZIONE, UN DIBATTITO A RIGUARDO.
BASTARDI!!! E POI DICONO CHE NOI AMBIENTALISTI SIAMO SOLO BUGIARDI, CHE NON VOGLIAMO SVILUPPO E CHE CI DOBBIAMO STARE SOLO ZITTI PERCHE' NON ABBIAMO RAGIONE.
CHI E' ALLORA CHE HA RAGIONE?
Cari Amici,
riporto qui un post del blogger skylight62 sull'emergenza rifiuti:
INDAGINE CONOSCITIVA SULL’IMPATTO AMBIENTALE DEI TERMOVALORIZZATORI
Cari Amici,
come previsto dal piano rifiuti del governo, i cittadini napoletani dovevano scegliere dove costruire il “termovalorizzatore” a Napoli. Loro hanno deciso, e a sentire dalle parole del loro Sindaco Russo Iervolino, sembra ci sia accordo e soddisfazione. Il quarto “termovalorizzatore” si farà ad Agnano. Credo che berlusconi stia gestendo bene la crisi dei rifiuti, con i termovalorizzatori (a quanto ho capito) che saranno gestiti dall’esercito, e non da un’impresa privata, capace solo di fare profitti senza guardare all’impatto ambientale e all’inquinamento che può causare. Inoltre, il fatto che i cittadini possano scegliere del loro “destino”, e che ci sia Guido Bertolaso, già presidente della Protezione Civile (e quindi sa cosa vogliono dire le parole “salute” e “sanità”), come Sottosegretario all’emergenza Rifiuti, dà ancora più l’impressione che si tratti di un’ottima gestione del problema dei rifiuti.
Cosa ne pensate?
BERTOLASO: Sì ALLA DISCARICA DI CHIAIANO
Oggi si terrà un incontro tra Bertolaso e la popolazione civile, gli enti locali e i comitati spontanei, per parlare della discarica di Chiaiano, dell’impatto ambientale dei rifiuti e dei TIR.
Il sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, in passato a capo della Protezione Civile, ha detto sì alla discarica di Chiaiano. Ha assicurato che prima di tre mesi non verrà aperta, perché prima dovrà essere bonificata. Inoltre ha rassicurato la popolazione locale, dicendo che i rifiuti, prima di entrare, così com’è successo per l’altro sito adibito a discarica, verranno controllati, e non entreranno i TIR contenenti rifiuti pericolosi o speciali. Il tutto sarà gestito dall’esercito, in collaborazione con le forze dell’ordine.
Ma nonostante queste rassicurazioni, continua la protesta dei comitati spontanei del NO alla discarica a Chiaiano. Questo perché, a loro dire, Bertolaso, parlando della cava di Chiaiano, ha detto che prima il sito verrà bonificato. Questo vuol dire che quindi la cava non è idonea a contenere i rifiuti. Inoltre si chiedono che senso abbia bonificare se poi i rifiuti vengono scaricati.
A chi date ragione voi? Hanno ragione i comitati a protestare, nonostante le rassicurazioni di Bertolaso?
Cari Amici,
questo sito è nato dalla mia passione per l’Ambiente e per le feste e le tradizioni locali, e per conoscere le vostre tradizioni. Ma è nato anche come un sito di informazione (di parte, ma di informazione). Però su certi argomenti che mi fanno imbelvire io sono imparziale, e devo valutare i pro e i contro, perché ne voglio sapere fino in fondo anche io di queste faccende.
Cari Amici,
l'emergenza rifiuti non esiste solo in Campania e a Napoli. Pare che esista anche nel mio paese d'origine e di residenza: Orani. Infatti ogni giorno, quando salgo sul campo a correre, trovo sempre più spazzatura per terra o abbandonata in mezzo all'erba. E' una tristezza, una desolazione.
Anche quando vengo qui in biblioteca, per strada, vedo sempre più cumuli di rifiuti. Io solleverò il problema al Sindaco. Speriamo che si possa risolvere al più presto. Sono davvero disgustato!
Se continuiamo così, Orani diventerà una discarica a cielo aperto. E ora, col caldo, il problema si fa sempre più sentire...
Cari Amici,
ho l’impressione che le mie paure siano fondate. Oggi un giornale ha presentato in anteprima quella che potrebbe essere definita una “bozza” del Decreto Energia e della Finanziaria Triennale che Berlusconi presenterà domani al dibattito in aula. Stando a quanto si legge sul giornale, non ho visto nessun capitolo di spesa per quanto riguarda le fonti rinnovabili. Per quanto riguarda l’energia, infatti, dalla bozza di disegno di legge, si legge (scusate il gioco di parole) qualcosa sul nucleare (bisogna individuare, entro la fine del 2008, i CRITERI per l’individuazione dei siti delle centrali nucleari); e sui petrolieri, la famosa “Robin Hood Tax” di Tvemonti, tra l’altro una tassa “una tantum”, mi pare, un’aggiunta sull’IRAP (non ci ho capito molto su quello), e comunque non ogni qualvolta i petrolieri aumentino il prezzo del greggio (e quindi è solo propaganda, senza fatti concreti). E infine, la possibilità di acquistare carburante al supermercato, per liberalizzare il settore… Verranno anche abolite alcune province già città metropolitane…
Però, per il resto devo dire che la manovra finanziaria di questi tre anni sarà molto leggera e prevede un po’ di novità, come le pagelle e anche le ricette del medico online! Con possibilità di farci dare le medicine senza ricetta medica, o comunque per i malati cronici si faciliteranno le cose.
Buona, ma le fonti rinnovabili? Vedremo domani, e come si evolverà la questione. Da qui alla fine dell’anno… ce n’è di tempo… E le cose (spero) cambino, anche sull’energia alternativa…
Cari Amici,
eccomi di nuovo qui tra voi dopo il mio breve ma intenso silenzio stampa. In questi mesi ho accumulato parecchia tensione, parecchia rabbia, parecchio nervosismo, troppa agitazione. E allora ho deciso di prendermi un po’ di silenzio, di fare una sorta di “ritiro spirituale”. E oggi riprendo la mia bella attività di blogger.
Questo silenzio mi ha aiutato a riflettere seriamente e profondamente, e ad uscire dal negativismo per parlare d’altro, affrontare altri temi, altri argomenti. Infatti ho bisogno di cambiare argomenti. Per fare questo, però, dovrò cancellare il mio ultimo blog che ho creato: sardignalibera.splinder.com. Tre blog che parlano di politica, polemici tutti e tre, è un po’ troppo. Adesso cambio “genere”. Infatti ho creato un blog che parla ESCLUSIVAMENTE di musica, di successi, di tormentoni, di classifiche, ma anche di gruppi, di artisti, di dischi, e chi più ne ha più ne metta. Tutto quello che riguarda il mondo della musica, come lo vivo io. Si chiama blogmusicale.splinder.com . Andate a leggervi il primo post, che è dedicato appunto ai tormentoni di questa estate. Vi invito a commentare e a partecipare a questo.
È un bel modo di distrarsi e, per me, di dimostrare che non mi interesso solo di politica, di polemica, di proteste, tutto legato intorno alle tematiche dell’ambiente e del lavoro. Mi interesso anche di musica. Amo cantare, canto in un coro di chiesa e anche in un coro polifonico a quattro voci: bassi, baritoni, “tenori secondi” e “tenori primi”. Io faccio parte dei tenori secondi, la voce più alta del coro dopo i tenori primi.
Cosa ve ne pare? È anche un modo per distrarmi, e per non essere monotono. Vi invito a commentarlo. E domani vi invito a festeggiare un anno di lavoroinitalia! Ajò!
Cari Amici,
dentro di me sto vivendo una bufera. Troppo disordine, troppi errori, troppe angosce, troppe preoccupazioni, troppa rabbia. Voglio prendermi un po’ di relax, distaccarmi da ciò che mi preoccupa, ma anche da ciò che mi piace. Faccio questo piccolo sacrificio per mettere a posto le cose dentro di me.
Voglio rinunciare ad aggiornare i miei blog. È una forma di protesta. Qualche mese fa ho iniziato lo sciopero del gel per due motivi: sono un ACERRIMO NEMICO del petrolio e dei suoi derivati, ed è per questo che non mi metto più gel, da quando ho scoperto che questo conteneva dei derivati dal petrolio; e volevo raggiungere un obiettivo che mi stava a cuore… E L’HO RAGGIUNTO!!! E sono uscito da questo “vizio”, e sono molto orgoglioso di esserne uscito!
E ora ci provo con questo sciopero, un po’ più doloroso di quello del gel: quello di internet. Per raggiungere la pace interiore, e anche per raggiungere un altro obiettivo personale. Oltre allo sciopero di internet, provo a fare anche un altro sciopero, molto personale, che non posso svelarvi.
Piero Pelù dice nella sua canzone “Tribù”: “Libera, libera la mente, prima che si liberi di te”. E io la voglio liberare.
Riprenderò ad aggiornare i blog a breve! Commentate pure questo post se volete, e anche gli altri post, scrivetemi in privato o per e-mail, io vi risponderò, ma i due blog non saranno aggiornati, né commentati da me, fino alla fine di questo mio breve sciopero. Prenderò tutto quello che succederà in questa settimana e lo scriverò nel mio prossimo post. Questo anche perché voglio raggiungere, non solo un obiettivo personale e soprattutto la pace interiore; ma anche quello di vedere tante firme sulla mia petizione riguardante la tv: una tv di qualità: infatti, nonostante tutta la pubblicità che sto facendo, in pochi hanno firmato.
E se in questo breve sciopero non riuscirò a raggiungere questo obiettivo, allora rinuncerò anche a guardare le mail. Buon proseguimento. A presto…Cari Amici,
io rimango sempre tra ottimismo e delusione per quanto riguarda la speranza delle fonti rinnovabili. Infatti ogni giorno nascono nuove imprese produttrici di pannelli solari, o nascono comunque delle nuove iniziative da parte di piccoli Comuni italiani ad installare energia pulita per tutto il comune.
Però io a questo punto, sentendo le dichiarazioni di berlusconi sull’energia, e quello di altri ministri, mi crollano le braccia, sfiduciato. Non c’è più speranza oramai. A che servono queste nuove imprese, se il governo non fa niente per incentivarne l’acquisto da parte dei privati, o se non fa niente per installare alcune belle pale eoliche offshore?
Domanda: a che ci serve a noi il nucleare, se parli solo di quello senza toccare minimamente l’argomento delle rinnovabili? Ma il nucleare, davvero rispetta l’ambiente e scongiura il surriscaldamento climatico? Io non lo so. Ditemelo voi. Io vi dico solo questo: la percentuale di energia prodotta in Italia da fonti rinnovabili è dell’8%, e dobbiamo raggiungere il 15% entro il 2010. Che cosa aspettiamo? E lo sapete che una buona percentuale di quell’8% è prodotto da biomasse e termovalorizzatori?
Anche perché, visto che comunque queste centrali nucleari sono pronte fra cinque anni almeno, nel frattempo cosa si fa? Perché non le cita nemmeno? Di cosa ha paura? Parla della costruzione di grandi centrali. Falle pure! Ma ricordati di “santificare” le fonti rinnovabili!!!
A dire il vero un po’ me lo aspettavo, ma ci speravo ancora. Ora è tutto inutile. L’alba di una nuova età inizieremo a viverla forse fra cinque anni. O almeno speriamo non siano di più.
Hanno anche offerto loro una colazione alternativa: la crema al cioccolato e nocciole “Deforestazione zero” che non distrugge la foresta pluviale indonesiana e non minaccia gli habitat degli oranghi. Nutella, infatti, sponsor ufficiale degli Azzurri, è fatta con l’olio di palma la cui produzione sta causando una crescente deforestazione nel Sud Est asiatico e un'accelerazione del cambiamento climatico. L'”allenatore” degli oranghi è stato accolto da Fabio Cannavaro, capitano della Nazionale italiana.
In ben tre occasioni Greenpeace ha chiesto a Nutella di dichiarare l'origine dell'olio di palma utilizzato per la Nutella indicando i nomi dei propri fornitori e le aree di produzione. Greenpeace non ha ricevuto una risposta soddisfacente. Ferrero si difende con l'argomento, molto debole, di far parte della RSPO (Tavola rotonda dell’Olio di Palma Sostenibile) quale garanzia della sostenibilità dell'olio di palma utilizzato per la Nutella.
Ma nel recente rapporto "Borneo in Fiamme" Greenpeace ha dimostrato, presentando prove inconfutabili, come proprio i principali produttori di olio di palma della RSPO stiano commettendo crimini ambientali gravissimi come il taglio a raso della foresta pluviale e la cattura e uccisione degli ultimi oranghi del Borneo e di Sumatra.
Gli oranghi di Greenpeace vogliono augurare alla nazionale Italiana un grande successo ai Campionati Europei 2008. Ma affinché Nutella continui a essere il mito positivo della nostra infanzia è necessario che Ferrero sia sincera con Greenpeace e con tutti i consumatori italiani prendendo una posizione netta a favore della salvaguardia della foresta del Borneo.
Persino Unilever, una delle più grandi multinazionali del mondo che acquista ingenti quantità di olio di palma e che presiede la RSPO, ha accolto la richiesta di Greenpeace di fermare immediatamente la deforestazione in Indonesia, cambiare le regole della RSPO e sostenere la Moratoria sull’espansione delle coltivazioni di palma da olio. Ferrero invece continua a mostrarsi indifferente ed è reticente nelle sue risposte.
Greenpeace invita i Campioni del mondo a sostenere il progetto “Deforestazione zero”, chiedendo a Nutella, il loro sponsor ufficiale, di sostenere la Moratoria salvando la foresta del Borneo. La protesta degli oranghi è anche online sul sito www.nutellasalvalaforesta.it dove i consumatori potranno inviare il proprio foto messaggio chiedendo a Nutella “Che mondo sarebbe senza foresta?”. I vincitori del concorso riceveranno in premio le magliette ufficiali della Nazionale degli oranghi del Borneo.
CHE NE PENSATE DI QUESTA INIZIATIVA? E ORA GUARDATE PURE IL VIDEO. FATE CLICK SUL SEGUENTE LINK. GODETEVI LO SHOW!