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sabato, 11 luglio 2009

SCIOPERO 14 LUGLIO

QUESTO BLOG ADERISCE ALLO SCIOPERO PROCLAMATO PER IL 14 LUGLIO DA TUTTI I BLOGGER, CONTRO LA LEGGE SUI BLOG VOLUTA PRIMA DA PRODI, POI DA BERLUSCONI. SCIOPERO PER TUTTA LA GIORNATA DEL 14 LUGLIO. ADERITE IN TANTI.
SUCCESSIVAMENTE POSTERò I MOTIVI DELLO SCIOPERO.

postato da: paol84 alle ore 06:18 | link | commenti
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INFO RINNOVABILI.IT

G8: Ecco l'accordo che è stato raggiunto. Poi, una notizia sul ddl sul nucleare ed una rinnovabilinnovazione.

- G8: Nella bozza sul clima nessun accordo vincolante;
- Nucleare: approvato in Senato il DdL ANTISviluppo;
- "Eco Smart": il sole per la telefonia mobile.

postato da: paol84 alle ore 06:16 | link | commenti
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INFO EMERGENZA RIFIUTI

SCOPERTA DA GDF DISCARICA ABUSIVA IN PARCO FLUVIALE, 7. 000 MQ

(AGI) - Firenze, 10 lug. - Scoperta dalla Gdf nel fiorentino una discarica abusiva in un parco fluviale, sequestrata un'area di circa 7.000 mq. Qui erano stati ammassati ed abbandonati da lungo tempo macchinari edili, fusti e residui di vernice, materiali ferrosi, batterie al piombo, fusti di gasolio, due scooter fuori uso ed un'autovettura incidentata con evidente perdita di liquidi, pneumatici, caldaie e lavatrici fuori uso ed ancora altri rifiuti dell'attivita' di costruzioni e demolizioni. La grande quantita' di rifiuti ha creato una profonda deturpazione del territorio circostante ed un palese inquinamento del suolo sottostante nonche' del fiume Arno, poiche' il terreno dista pochi metri dal corso d'acqua e presenta una lieve discesa verso lo stesso, che permette lo scolo dei rifiuti liquidi verso le acque. L'area, di circa 7.000 mq, e' stata immediatamente sottoposta a sequestro (successivamente convalidato dall'autorita' giudiziaria) da parte delle Fiamme Gialle di Pontassieve, che hanno anche prontamente informato la Provincia di Firenze ed il Comune di Pelago per predisporre urgentemente gli interventi di bonifica.

AMBIENTE: DISCARICA ABUSIVA SEQUESTRATA DALLA GDF A BARLETTA

(AGI) - Bari, 9 lug.- Un'area per circa 8 mila metri quadrati adibita a discarica abusiva, e' stata posta sotto sequestro a Barletta dai militari della Guardia di Finanza che hanno denunciato il proprietario per reati ambientali. Sul sito sono stati rivenuti considerevoli quantitativi di materiale edile di risulta, adoperato dal proprietario per coprire e spianare gli avvallamenti del fondo che presumibilmente sarebbe divenuto area di parcheggio.

postato da: paol84 alle ore 06:12 | link | commenti
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venerdì, 10 luglio 2009

INFO EMERGENZA RIFIUTI

RIFIUTI E MATERIALE EDILE: MINI DISCARICA IN VIA RIO DEL MARE

Termoli. Una vera e propria discarica a cielo aperto si trova da chissà quanto in via Rio del Mare, zona residenziale di Rio Vivo. In mezzo alle erbacce che costeggiano la stradina che sbuca verso l’area camper in fase di realizzazione si trovano gettati rifiuti di ogni tipo. Un odore nauseante fa da contorno alle innumerevoli buste della spazzatura, ai cartoni della birra, alle bottiglie di vetro rotte, alla plastica, al legno e al materiale edile di scarico. Il tutto gettato senza ritegno in mezzo alla natura incontaminata.




SCOPERTA UNA DISCARICA ABUSIVA DI 1500 PNEUMATICI



Busca - Le guardie provinciali del servizio faunistico ambientale, in collaborazione con le guardie del WWF Italia, hanno scoperto nelle campagne di Busca una discarica di pneumatici usati. Le indagini svolte hanno permesso di accertare che i copertoni, circa 1.500 per un peso complessivo stimato di 12 tonnellate, erano stati utilizzati, in violazione alla legge ambientali sullo smaltimento dei rifiuti speciali, per delimitare una pista di autocross per poi essere abbandonati da circa due anni su un’area agricola della superficie di circa 800 mq nelle campagne della frazione Castelletto di Busca.

postato da: paol84 alle ore 08:03 | link | commenti (5)
categorie: natura, inquinamento, discariche, rifiuti, wwf , tossico, disastro ambientale
giovedì, 09 luglio 2009

RICICLAGGIO DELLA CARTA, DELLA PLASTICA, DEL VETRO E DELL'ALLUMINIO: ECCO COME AVVIENE:

Cari Amici,
a grandi linee, ecco come viene lavorata la carta, la plastica, il vetro e l'alluminio. Grazie alla testimonianza di un blogger che lavora in un impianto di separazione dei rifiuti, vi voglio spiegare brevemente come funziona.

Quando buttiamo la plastica, il vetro, l'alluminio e quindi anche le lattine, dove vanno a finire? E la carta? Ecco il percorso che fanno.

Io credevo che dopo la raccolta tramite gli automezzi adibiti al trasporto di rifiuti, questi ultimi venissero portati direttamente ai centri di riciclaggio, e quindi di riutilizzo dei rifiuti. Invece:

Il materiale raccolto viene scaricato negli appositi stabilimenti per la loro lavorazione.

CARTA:
- viene controllata e ripulita;
- imballata;
- e poi viene spedita in cartiera;
- o venduta all'estero.

VPL (Vetro, Plastica, Lattine - o Alluminio):
- i tre materiali vengono scaricati insieme;
- una enorme gommata li butta dentro a un imbuto, esterno allo stabilimento;
- al suo interno il materiale viene trasportato attraverso un nastro;
- qui gli operai provvedono a separare manualmente il vetro, dalla plastica, dalla lattina (o alluminio);
- ogni materiale cade su un apposito container, e i materiali sono separati.

Dopodiché:
- il VETRO verrà accumulato in celle specifiche, pronto per essere portato nelle vetrerie, o negli stabilimenti dove lavorano il vetro;
- la PLASTICA verrà imballata e portata negli specifici stabilimenti di lavorazione;
- l'ALLUMINIO e le LATTINE vengono portati alle fonderie.

Vi sono però delle parti di plastica, di vetro e di alluminio che purtroppo non possono essere separati manualmente. Quelle parti vengono portate ad un altro stabilimento, dove verranno divise anche le più piccole parti di ciascun componente, in modo da non perdere nulla di quello che è stato raccolto.
Ed ecco perché il tetrapak va gettato con la CARTA.

Pensate che all'interno di uno solo di questi stabilimenti di SEPARAZIONE MANUALE DEI RIFIUTI vengono prodotti a giorni alterni 100 quintali di CARTA e 110 quintali di VPL. Un vero risparmio!

Sui metodi di riciclaggio di questi materiali, e su come vengono lavorati per poter essere riutilizzati e rivenduti alle fabbriche, dove si producono tali materiali, non ho ancora raccolto, appunto, materiale. Ma presto verrete a conoscenza di come si riciclano questi materiali, come si lavorano per poter essere riutilizzati e rivenduti.

Ed ecco che, con un pò di intelligenza e di attenzione per l'ambiente, si possono risparmiare tantissimi alberi, si può creare sviluppo e occupazione, si crea una risorsa "rinnovabile", e quindi, ECCO UNA VALIDISSIMA ALTERNATIVA AGLI INCENERITORI DI RIFIUTI, che senza alcun tipo di controllo, bruciano anche carta, plastica, lattine e alluminio, producendo diossina e sprecando delle risorse che altrimenti sarebbero state riutilizzate.

Sarebbe bellissimo poter proporre al Parlamento una così virtuosa alternativa all'incenerimento, una così virtuosa gestione dei rifiuti, facendoci risparmiare aria, denaro e materia prima. Un sogno che potrebbe diventare realtà.

SI RINGRAZIA IL BLOGGER "Uomovero" PER LA SUA PREZIOSISSIMA COLLABORAZIONE.

INFO EMERGENZA RIFIUTI

Cari Amici,
a parte la discarica abusiva di Carloforte, di cui non riesco a trovare notizia approfondita, ecco le news delle altre discariche. Il post seguente spiegherà come si ricicla la carta. E così inizieremo a vedere un pò di alternative a queste discariche, che sembrano spuntare come funghi in tutto il nostro "Bel" Paese.
Ma ora, ecco le news:

BINARI-DISCARICA SUL TRATTO FANTASMA
MARIGLIANO -
"Quei binari sono una discarica". La denuncia di Codici, centro per i diritti del cittadino, riguarda i binari della tratta ferroviaria Cancello-Torre Annunziata, che attraversa anche Marigliano, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno e Boscoreale consentendo il collegamento da Caserta per la penisola sorrentina senza passare per Napoli. L’associazione chiede al ministero dei trasporti che venga sanzionata Trenitalia ed al ministero per l’ambiente che ci sia un intervento di manutenzione e pulizia sui binari che sono diventati una vera e propria discarica.
“Dalla data della sospensione, il 12 dicembre 2005, nessuna pulizia ordinaria né tantomeno straordinaria è stata effettuata sulla tratta- lamenta Codici in una nota- che è diventata una discarica a cielo aperto per i rifiuti nonché cimitero per carogne di animali e roditori con notevole crescita di rovi ed erbacce”.


FOGGIA: DISCARICA IN FIAMME
Una vasta porzione, circa mille metri quadrati, della discarica comunale di Foggia è interessata dalla notte scorsa da un incendio che potrebbe essere stato causato - secondo primi accertamenti - dai gas che si sprigionano dai rifiuti e che avrebbero preso fuoco per il gran caldo. La discarica si trova alla periferia dell'abitato, nella località 'Passo roccioso'.
Sul luogo sono al lavoro squadre di vigili del fuoco di Foggia e aerei Canadair che hanno già circoscritto le fiamme. Nella stessa discarica, che è molto vasta e raccoglie il bacino di Foggia, già lo scorso anno scoppiò un incendio in questa stagione.


FINANZIERI SEQUESTRANO DISCARICA AD ANDRIA
Proseguono gli attentati all'ambiente e per fortuna continuano i controlli da parte delle istituzioni preposte. Questa volta sono stati i militari della Tenenza Guardia di Finanza di Andria, all'esito di una serie di specifici controlli, ad aver individuato e sottoposto a sequestro, in agro di Andria, un appezzamento di terreno adibito a discarica abusiva. All’interno dell’area i finanzieri hanno rivenuto un deposito in cui erano celati anche rifiuti pericolosi, tra cui materiale edile di risulta, pneumatici ed eternit. Una persona è stata denunziata all’Autorità Giudiziaria.

mercoledì, 08 luglio 2009

BLITZ DI GREENPEACE

Cari Amici,
oggi centinaia di attivisti di Greenpeace hanno fatto un blitz all'interno di quattro centrali a carbone in Italia, per chiedere ai Capi di Stato del G8 di assumere un ruolo di leadership contro i cambiamenti climatici.
Ed ecco gli aggiornamenti in tempo reale:
09:36 Aggiornamento da Fusina, a Marghera
Cinque attivisti hanno occupato il nastro che trasporta il carbone all’impianto di Fusina. Altri quindici attivisti hanno occupato alcune gru e la ciminiera della centrale da dove hanno aperto due banner: il primo con la scritta “G8: TAKE CLIMATE LEADERSHIP”, il secondo con la scritta: "ENERGY REVOLUTION = GREEN JOBS".

09:41 Aggiornamento da Brindisi, Puglia
Sei attivisti hanno occupato il nastro che trasporta il carbone alla fornace della centrale che emette più CO2 in Italia, per interrompere le emissioni. Altri sette attivisti hanno scalato la ciminiera dell'impianto.


10:00 Le 18 nazioni degli attivisti
Le diciotto nazioni dalle quali provengono gli attivisti di Greenpeace: Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Canada, Italia, Brasile, Finlandia, Israele, Turchia, Grecia, Polonia, Filippine, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Spagna.

10:56 Fusina, Marghera

Stanno cercando di rimuovere i climber dalla gru.

11:50 PortoTolle
Almeno quattro attivisti alla base della ciminiera sono stati portati via dalle Forze dell'Ordine, mentre in cima alla stessa è sempre in corso l'azione.

13:10 Fusina, Marghera
La direzione dell’impianto ha deciso di bloccare il nastro trasportatore, nonostante gli attivisti abbiano precisato non essere questo il loro obiettivo. Greenpeace non si ritiene responsabile in alcun modo di eventuali blackout che potrebbero avvenire in seguito a simili decisioni delle proprietà. Di conseguenza, se l'impianto di Fusina dovesse essere fermato, questo atto è da imputare esclusivamente alla volontà di Enel Produzione.

Il blitz delle tute arancioni continua. E penso andrà avanti sino alla fine del G8.

INFO EMERGENZA RIFIUTI

DA UNA DENUNCIA DI UN CITTADINO DI REGGIO:

"Da mesi in via Bergamo angolo con via Botteghelle insiste una vera e propria discarica a cielo aperto. Oltre alla "normale" immondizia qualche cittadino poco civile si diletta a scaricare qualsiasi tipo di materiale dai copertoni agli elettrodomestici a scarti vari.
A quanto denunciato dai residenti non sono valse a nulla le segnalazioni più volte fatte sia ai vigili urbani, sia alla Leonia Spa che pur passa a raccogliere la spazzatura.
Ogni giorno che passa la situazione peggiora. Fino all’altro giorno, quando proprio a ridosso del cancello della scuola elementare si è avvistata una colonia di ratti che proprio in quella discarica si stavano rifocillando.
Come si capisce la situazione non è più tollerabile e crea gravi rischi igenico sanitari. Dov’è il Presidente della Circoscrizione? Che fine ha fatto l’isola ecologica che doveva essere?
La città turistica è solo il centro cittadino per il nostro sindaco mentre gli altri quartieri versano in condizioni di degrado evidente. Infatti solo a Sbarre si contano almeno una dozzina di discariche a cielo aperto di questo tipo.
Da via Bergamo per passare al rione Ceci, da via Sbarre superiori (accanto Sma), al vico Sant’Anna e via via un pò in tutte le strade del Quartiere. Una qualsiasi giustificazione da parte degli organi istituzionali rispetto a questa loro negligenza è intollerabile perchè chi non le vede (ed è già impossibile) di certo ne sente l’odore non certo salubre. Chiedo un immediato intervento affinchè si ripristini la normalità e si dinfetti e derattizzi quei siti. A chiederlo non è un esponente dell’opposizione ma i cittadini tutti".

Domani mattina posterò un articolo interessantissimo, inviatomi da un blogger, che mi spiega come si ricicla la carta. Vi aspetto numerosi. NO A INCENERITORI E DISCARICHE, Sì A DIFFERENZIATA E RICICLAGGIO.

martedì, 07 luglio 2009

LIVE EARTH

Cari Amici,
oggi è il sette luglio! Esattamente due anni fa c'è stato un evento musicale megagalattico, spettacolare, indimenticabile: il Live Earth: Save Our Selves. La Terra in diretta.
150 artisti in otto grandissime città del mondo per chiedere l'abbattimento dei livelli di gas serra nell'atmosfera, il risparmio energetico e il rilancio delle fonti energetiche rinnovabili. Un evento seguito da oltre DUE MILIARDI di persone in tutto il mondo!
Oggi siamo alla vigilia del vertice G8 dell'Aquila (che doveva essere fatto a La Maddalena, e invece lì hanno solo distrutto e cementificato per niente, e gli albergatori hanno rinunciato alle prenotazioni per via del G8, e ora non hanno nè turisti, nè G8). Un vertice in cui si dovrà discutere di Ambiente, di energie rinnovabili, di risparmio energetico.
Obama, secondo me, si farà sentire in quel vertice. Non è possibile che discutano solo di nucleare, come l'anno scorso in Giappone, senza citare minimamente l'argomento delle fonti rinnovabili.
La vigilia del vertice, dicevo. E tutti dobbiamo ricordare queste grandi emozioni:
Live Earth Logo 


Live Earth

(see if you can spot toni colette)

Temo che il Live Earth sia stato un evento unico ed irripetibile, che nessuno potrà mai dimenticare. Un evento che speravo si ripetesse ogni anno, ma che invece nessuno organizza più. Ma il ricordo resta ancora vivo, e ogni sette luglio ricordo quelle emozioni, tutta quella energia positiva.

INFO EMERGENZA RIFIUTI

S. Teresa. Discariche a ridosso del Corridoio ecologico

Una veduta dall'alto del Corridio ecologico
Una veduta dall'alto del Corridio ecologico

S. TERESA - Le aree adiacenti piazza Mercato, alla periferia Sud di S. Teresa, sono state trasformate in discariche a cielo aperto. I rifiuti ingombranti, depositati abusivamente, fanno bella mostra di sé a ridosso del grande spiazzo che ospita il mercatino, meta ogni quindici giorni di migliaia di persone. Una immagine indecorosa, con una aggravante: parliamo di spiazzi (quelli trasformati in discarica) che rappresentano la porta d’ingresso ai Corridoi ecologici che da S. Teresa e S. Alessio si snodano fino a Casalvecchio, Savoca e l’alta Vallata. Un’opera realizzata dal Pit 13, inaugurata nei mesi scorsi.
Il presidente dell’Unione delle Valli Joniche, Nino Bartolotta e il sindaco di S. Teresa, Alberto Morabito, hanno sollecitato l’intervento dell’Ato4 rifiuti. La risposta è stata immediata. Il presidente Leonardo Racco, ha assicurato che l’Ambito territoriale provvederà a rimuovere quei rifiuti.

Rifiuti. Al via giovedi processo su maxi discarica di Bussi (Pe)

Roma, 6 lug. - Al via giovedì a Pescara il processo contro la più grande discarica abusiva europea di composti tossici e cancerogeni, quella di Bussi (Pescara) scoperta dal Corpo forestale dello Stato nel 2007. Si tratta di quello il Wwf definisce "uno dei maggiori procedimenti in campo ambientale in Europa".
Giovedi il tribunale avvierà il processo contro il sito chimico di Bussi: due anni fa indagini accertarono l'esistenza di megadiscariche abusive con 500 mila tonnellate di rifiuti. La portata dell'illecito, appurarono le indagini, fu enorme: si ebbe, ricorda il Wwf, l'inquinamento della falda acquifera più importante dell'Appennino e la contaminazione con solventi dei pozzi S. Angelo (Pescara) destinati all'acqua potabile.
Si calcola che 500 mila persone hanno bevuto acqua proveniente da pozzi inquinati da tetracloruro di carbonio e tricloroetilene, segnala l'associazione del Panda. Di queste sostanze vennero trovate delle concentrazioni, rispettivamente, di 3.220.000 e 7.867 volte superiori ai limiti di legge!!! Ma nella maxidiscarica vennero riscontrati anche cloroformio in concentrazione fino a 3.220.000 volte oltre i limiti consentiti e mercurio fino a 1.240 volte il previsto.
Questi i numeri che segnala il Wwf e che fecero di quella abruzzese "la più grande discarica abusiva europea di composti tossici e cancerogeni". Adesso, con l'udienza preliminare, si avvia il percorso per fare luce sulle responsabilità penali dell'accaduto.
Gli ambientalisti hanno fatto scoprire un aspetto gravissimo: gli enti pubblici erano a conoscenza della gravissima situazione di inquinamento di Bussi e della stessa contaminazione dei pozzi fin dal 2004 e non hanno avvisato la popolazione nè risolto il problema.

INFO RINNOVABILI LOCALI

Cari Amici,
eccoci al nuovo appuntamento con le news dal sito rinnovabili.it. Una notizia in evidenza, e poi, spazio alle "ecopillole".

ILVA DI TARANTO: AL VIA LO STABILIMENTO PER LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI DIOSSINA

(Rinnovabili.it) – La lunga vicenda del braccio di ferro tra Vendola, presidente della Regione Puglia e il ministero dell’Ambiente sull’inquinamento da diossina, provocato dalle emissioni dello stabilimento dell’Ilva, si concluse con una mediazione tra tutte le parti da parte di Gianni Letta. ll sottosegretario alla Presidenza del Consiglio riuscì a trovare un punto di accordo che prevedeva tra l’altro la riduzione della dannosità della diossina grazie ad uno specifico impianto. Questo strumento, come previsto dalla legge regionale n.8/2009 e dal Protocollo Integrativo dell’accordo di programma per l’area industriale di Taranto e Statte, era previsto dal piano per la stabilizzazione ambientale dell’impianto dell’Ilva. Domani, alla cerimonia d’inaugurazione, saranno presenti il ministro dell’Ambiente e il presidente della Regione Puglia.

ECOPILLOLE
29/06/09 – Rossano (CS) – Rossano. Il fotovoltaico soddisferà 300 abitazioni
30/06/09 – Lugo (RA) – L'’energia della Confartigianato di Lugo viene dal sole
02/07/09 – Carbonia – Eco-Energia: a Carbonia da una discarica energia verde
05/07/09 – Regione Marche – Allerta alle foci dei fiumi: sono sette i punti fortemente inquinati

ECOEVENTI
01/07/09 – Roma – Presentata l'’ottava edizione di “H2Roma Energy & Mobility Show”
02/07/09  Milano (MI)   Impatto zero per il Milano Jazzin' Festival
04/07/09 – Mercogliano (AV) – Mercogliano Music Festival: concerti ad impatto zero
05/07/09 – Giugliano (NA) – Rinnovabili: l'’incontro promosso da Liternum Sviluppo
05/07/09 – Mesagne (BR) – Venerdì convegno sullÂ’'edilizia sostenibile
05/07/09 – Lucca – Un summit a Lucca per progettare le scuole ad alta efficienza energetica


lunedì, 06 luglio 2009

INFO EMERGENZA RIFIUTI

Cari Amici,
ancora dicariche! Con ricatti, stavolta. Ecco due discariche sequestrate e poi un link di ricatto:

Imprenditore crea discarica abusiva, denunciato a Vivo: Anzichè smaltire i rifiuti (oltre due tonnellate di macerie) li stava utilizzando per ripianare gli avvallamenti in un terreno di sua proprietà.

Imprenditore crea discarica abusiva,
denunciato a Vivo   05/07/2009 Denunciato un imprenditore vibonese per aver creato una discarica abusiva. Le macerie, probabilmente scarti di qualche lavoro edile, erano oltre due tonnellate e sono state sequestrate dai carabinieri su un terreno della periferia del capoluogo. Denunciato un imprenditore del luogo, C.D., che anzichè smaltirli li stava utilizzando per ripianare gli avvallamenti in un terreno di sua proprietà.








Neviano: sequestrata discarica abusiva. Denunciata una persona

Lecce (Salento) - In questo periodo di emergenza rifiuti, continuano i sequestri di discariche abusive sparse per tutto il territorio. 

Il 04 lug 2009, a Neviano (Le), i carabinieri della locale stazione, coadiuvati da una pattuglia del corpo forestale dello stato di sede a Gallipoli, deferivano in stato di libertà, per getto pericoloso di cose, D.D., 30enne leccese, proprietario di una area di circa 1000 metri quadri, dove i militari operanti, assieme al personale del corpo forestale dello Stato, rinvenivano una discarica abusiva a cielo aperto di circa 700 metri quadri.

Nel terreno in questione, i militari intervenuti rinvenivano circa 500 metri cubi di rifiuti speciali, classificati dalla recente normativa come pericolosi e non pericolosi.
Nello specifico il personale operante rilevava la presenza di ingenti cumuli di materiale di risulta proveniente dalle lavorazioni edili, numerosi frigoriferi dismessi, svariati materassi, fusti di vernice vuoti, materiale ferroso, pneumatici dismessi, cartucce toner esauste e plastiche varie.

Ed ecco il ricatto:

Con la discarica chiusa più cara la tassa rifiuti
Passoni: senza gli incassi dell´impianto, la raccolta rifiuti costerà di più.

La discarica di Basse di Stura
La discarica di Basse di Stura

Se non si scioglierà in fretta il nodo Amiat gli effetti si ribalteranno sia sulle casse del Comune sia sulle tasche dei torinesi che saranno chiamati a pagare una Tarsu più salata. E si tratta di un nodo doppio. Da una parte la questione Basse di Stura, discarica che deve chiudere il 31 dicembre di quest´anno, ma dove secondo i calcoli dei tecnici Amiat si potrebbero occupare ancora 200 mila metri cubi o poco più. Vorrebbe dire in media sei mesi di attività in più rispetto alla scadenza prevista, una proroga tecnica che porterebbe incassi sicuri per l´azienda, ma molte beghe politiche e fibrillazioni tra i residenti di Barriera di Milano che non vogliono saperne di rinvii, se pur minimi. «È chiaro che i proventi della discarica dal primo gennaio saranno azzerati - dice l´assessore al Bilancio, Gianguido Passoni - il che vuol dire maggior costi per il servizio e rincaro della Tarsu».
Su questo fronte anche il vicesindaco Tom Dealessandri, è sulla stessa lunghezza d´onda del collega: «Sul riempimento dei metri cubi liberi se ne può parlare».
Il nodo non si compone della sola questione discarica. All´ordine del giorno c´è anche il futuro dell´azienda e le visioni, in questo caso, sono differenti tra Passoni e Dealessandri.
Passoni ipotizza la nascita di una multiutility, sotto il cappello di un´azienda quotata in Borsa come la Società Acque Potabili, dove vengono messi, oltre ai rifiuti, la gestione servizi elettrici e calore presi da Iride (SCUSATE, MA QUESTA SOCIETà ACQUE POTABILI CHE CAVOLO SE NE FA DEI RIFIUTI? NON DOVREBBE GESTIRE ESCLUSIVAMENTE I SERVIZI IDRICI? n.d.b.).
Passoni, che ha parlato della questione anche nella riunione di maggioranza di ieri, immagina una società «di territorio, con un azionariato diffuso localmente, anche tra i privati, e gestito secondo un modello aperto, alla tedesca con l´ingresso dei sindacati nel cda». Società che dovrebbe entrare anche nell´inceneritore del Gerbido.
Dealessandri sembra invece preferire, come i vertici di Amiat, la soluzione «gara doppia»: fare un bando per far entrare un privato con il 49 per cento e contemporaneamente assegnare il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.


Basta con questi ricatti dei politicanti, che senza discariche e inceneritori non sanno gestire i rifiuti, che infatti sorgono come funghi da tutte le parti! E' mai possibile che gli amministratori locali non si prendano cura del territorio? E' mai possibile che non pensino al futuro dei loro figli? E' mai possibile che non si accorgono che un mondo di discariche e inceneritori vuol dire un mondo di CANCRO per i nostri e i LORO figli?
Perché questi ricatti? Io sono disposto a pagare molto di più di TARSU, purché la raccolta differenziata sia fatta COME SI DEVE, sostituendo le discariche con centri di separazione automatica dei rifiuti, e gli inceneritori con centri di riciclaggio dei rifiuti.
TORINESI: CHIEDETE A GRAN VOCE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA e la chiusura di questa discarica.

domenica, 05 luglio 2009

SAMSO (DANIMARCA): LA PRIMA ISOLA AD EMISSIONI ZERO

Cari Amici,
sono lieto di presentarvi la prima isola ad impatto zero:

L'isola di Samso in Danimarca

KOLBY KAS (DANIMARCA) - Le dieci turbine a vento, piloni d'acciaio conficcati nel Mare del Nord ed emergenti per 77 metri, hanno cambiato il destino di un'isola. Al porto di Kolby Kas, centro geografico della Danimarca e dell'Europa, assicurano che quei piloni bianchi e sottili che portano energia buona alle loro case potranno cambiare il destino del mondo. Gli ambientalisti puri e Vittorio Sgarbi, da noi, li considerano l'ultimo insulto estetico, ma in questa isola della Danimarca grande tre volte Ischia - Samso, 4.500 abitanti - negli ultimi 12 anni le turbine hanno risollevato un'economia depressa dalla chiusura delle grandi fattorie, interrotto l'emigrazione dei giovani, richiamato ingegneri giapponesi e assessori olandesi.

Quelle 10 turbine "off shore", moderna diga al carburante fossile, hanno fatto sì che l'isola di Samso sia diventata il primo e per ora unico insediamento umano ad aver abbattuto totalmente le emissioni di anidride carbonica. Il sogno ambientalista, l'ultima frontiera di un mondo che ha scoperto di dover essere sostenibile.

Il ferry, dopo un viaggio di due ore da Kalundborg, scarica sul porto auto a benzina e camion diesel. Davanti agli attracchi si allargano tre silos della Q8. Il petrolio, qui, non è vietato, solo lo si sta superando. Lasciati scorrere i pochi produttori di Co2, inizia la processione di chi si avvia a piedi, in bicicletta, su un carro trainato da cavalli verso i bed and breakfast dei 22 villaggi. Dodici anni di rivoluzione ecologista hanno creato una fama e, oggi, chi viene qui in vacanza lo fa con passo lieve, il binocolo a tracolla, le mazze da golf nella sacca. I "samsingers", si chiamano così gli abitanti, coloro che cantano Samso, spiegano come le turbine siano state piantate anche in terraferma. Sono 11 e sono proprietà di residenti che ne possiedono le chiavi. In una turbina eolica si può entrare, salirne le scale, arrivare alla stanza dei rotori. Dove, premendo un pulsante, si libera la pala alla forza del vento e premendone un secondo si apre il tetto. Da lassù Samso si mostra con i suoi colori accesi e un equilibrio ideale fra canneti e campi da minigolf, fragoleti e bancomat.

Ventun turbine, 570 mila euro l'una il costo di quelle a terra, 2,2 milioni le "off shore". Un investimento da 28 milioni di euro che è stato aiutato dal governo danese con abbattimenti fiscali e affrontato dal Comune e dai samsingers.
Hanno addobbato i tetti con il muschio per mantenere il calore, ci hanno inserito pannelli solari grandi come lucernai per l'acqua del boiler. A Samso, dove il sole si vede da maggio a fine agosto, per riscaldarsi usano paglia e trucioli di legno, le biomasse. Fieri della loro quotidianità ecologica, diversi farmers hanno acquistato in continente motori che possono essere alimentati dall'olio di canola, un fiore giallo ocra buono per condire l'insalata e far muovere trattori.

Alla fine dei '90 qui importavano energia prodotta con il carbone. Nel 2001 avevano dimezzato le emissioni inquinanti, nel 2003 raggiunto l'autosufficienza energetica (pulita) e dal 2005 Samso restituisce alla Danimarca elettricità prodotta dal vento e dal sole. Quindi, i samsingers fanno profitti. "Quest'anno ho staccato un dividendo da 400 euro esentasse", racconta Jesper Kjems, giornalista di Aahrus che si è riciclato alla causa ecologista di Samso. "Siamo pronti per una nuova missione: far diventare l'isola un paradiso sostenibile". Vogliono importare auto elettriche, sfruttare le onde del mare, far crescere il riuso, vivere di raccolti e turismo leggero.

Sperimentare l'idrogeno
. "Nel 1997 abbiamo vinto una gara e il governo ci ha chiesto di diventare un laboratorio di sostenibilità. Abbiamo dimostrato che in 10 anni si possono cambiare abitudini energetiche e stile di vita". Ecco, la Cina inaugura quattro nuovi impianti a carbone al mese. Nell'Isola di Samso l'elettricista Brian Kjaer ha sistemato in giardino una turbina più alta di casa e risparmia 2 mila euro l'anno. Erik Koch Andersen, tra i più radicali, in garage ha un trattore, un'auto e persino una pressa alimentati dall'olio dei fiori. A Samso sono certi: cambieranno il mondo.


Si ringrazia l'utente, nonché mio amico, fabiomartire per la segnalazione dell'articolo. C'è da dire che chi afferma, come Sgarbi, che l'eolico sia l'ultimo insulto estetico, non è un "ambientalista puro".

sabato, 04 luglio 2009

INFO RINNOVABILI.IT

Amici,
eccovi le econews dal mondo, e soprattutto dal vecchio continente. Eccovi alcuni link da leggere:

- WWF: Il G8 fallisce sul clima: le pagelle degli Stati Europei;
- Bando europeo da 140 mln per la ricerca nell'idrogeno;
- Commissione UE: il mercato energetico europeo non è competitivo;
- Via libera della Camera, tra le polemiche, al DdL Sviluppo e Nucleare;
- Che fine ha fatto il risparmio energetico?;
- Spagna: etanolo dagli scarti dei formaggi.

Prima di concludere, lasciate che io esprima tutta la mia preoccupazione per il DdL ANTIsviluppo e Nucleare che tanto vanta la destra. Non si parla di energia rinnovabile. Si parla solo di energia nucleare, dimenticando che il pacchetto clima-energia è già in corso.
Qui in Italia si punta SOLO su Nucleare per l'energia; e inceneritori e discariche per i rifiuti. Anziché puntare sulle fonti rinnovabili e sul riciclaggio e sulla raccolta differenziata.
Prima ordinano l'apertura di discariche, senza far partire la raccolta differenziata. Poi si accorgono che i rifiuti sono troppi, e allora costruiscono altri inceneritori (ce ne sono già una settantina in funzione, oltre che una ventina in progetto e in costruzione), perché non basterà mai. E visto che i rifiuti sono troppi, non bastano le discariche, e se ne aprono altre. Quanto vorrei scappare da questo immondezzaio di Paese...
Quando leggo notizie tipo quella della Spagna (l'ultimo link) mi viene da chiedere a testa bassa: e noi?

venerdì, 03 luglio 2009

INFO EMERGENZA RIFIUTI: MA NESSUNA POSITIVA

POZZALLO: ANCORA ATTI VANDALICI PERPETRATI AI DANNI DELL'AMBIENTE

Continuano gli atti vandalici perpetrati in danno dell’ambiente, a Pozzallo. Ma, questa volta, ad essere ulteriormente danneggiata, è un’area che le forze dell’ordine conoscono molto bene. Stiamo parlando dell’area retro-cimiteriale, posta sotto sequestro dalla Guardia di Finanza di Pozzallo, lo scorso 9 giugno, dopo aver constatato che un’area di 2000 metri quadrati era letteralmente invasa da rifiuti di ogni genere.
I militari delle Fiamme Gialle trovarono di tutto. Vecchi elettrodomestici dismessi, materiale edile di scarto, pneumatici di automezzi ed eternit, fra i tanti oggetti ritrovati quel giorno. Tutti particolarmente pericolosi per la salute umana.
Ad onor del vero, chi si recava, nella giornata di ieri, presso la zona retro-cimiteriale, non poteva non notare altri rifiuti, «scaricati» sicuramente dopo il sequestro dei militari del 9 giugno.
Dal comando della Guardia di Finanza di Pozzallo riferiscono di aver effettuato molti controlli, in zona, al fine di scovare i colpevoli di tali atti vandalici, senza però fornire dettagli su eventuali segnalazioni o presunti nominativi di persone che si recano in loco per abbandonare i rifiuti.
Dall’ufficio ecologia del comune di Pozzallo, invece, riferiscono che è stato inoltrato alla Geo Ambiente, l’impresa appaltatrice dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani in città, il provvedimento di affido, ovvero la segnalazione che autorizzerà l’impresa di Belpasso alla bonifica dell’area. Entro l’11 di luglio, così come riferito dall’ufficio ecologia di Pozzallo, la zona sarà ripulita da ogni detrito.


SELENIO 10 VOLTE OLTRE IL CONSENTITO: DISCARICA ILLEGALE NEI PRESSI DEL CHIMET

Arezzo, 3 luglio 2009 - Concentrazioni di selenio, elemento particolarmente tossico, superiori di circa 10 volte a quelle ammesse dalla legge. E poi presenza significativa di idrocarburi e di atrazina, potente erbicida il cui uso è da tempo vietato per la sua tossicità. Queste alcune delle sostanze che sarebbero state trovate in una discarica nei pressi dello stabilimento Chimet, a Badia al Pino (Arezzo), lo stabilimento specializzato nel trattamento e recupero dei metalli preziosi.
La discarica misura 12mila metri quadri. Lo stabilmento Chimet si occupa anche di polveri di lavorazione orafa, marmitte catalitiche, schede in disuso di computer ovvero di rifiuti speciali e della distruzione, attraverso l'incenerimento, di rifiuti ospedalieri.


RIO VIVO FRA DISCARICHE E PROFILATTICI
Quattro piccole discariche di rifiuti di tutti i tipi, preservativi e fazzoletti gettati per terra, erbacce alte. E’ questo lo scenario che si trova a Rio Vivo nell’accesso pubblico al mare stretto fra il primo stabilimento balneare e il Circolo della Vela. Prima di arrivare alla battigia i bagnanti si imbattono in ogni giorno in una piccola Odissea fra rifiuti e inciviltà.

di Stefano Di Leonardo


Termoli. Al mare fra i rifiuti, passeggiando fra una catasta di cartone, teloni di plastica, bottiglie, sacchetti dell’immondizia e le erbacce incolte che spuntano nella melma. Mettendo i piedi su scatole di preservativi e fazzoletti usati e gettati dove capita. Succede a Termoli, ogni giorno, all’ingresso della baia di Rio Vivo, in uno dei primi accessi al mare della costa sud della città.

INFO EMERGENZA RIFIUTI, MA POSITIVA

Cari Amici,
ecco altre discariche scoperte e sequestrate. Ma oggi leggerete una buona notizia, finalmente positiva, dalle discariche. Ecco le due notizie delle discariche scoperte, e poi una notizia positiva:

RIFIUTI: DISCARICA ABUSIVA ALL'INTERNO AEROPORTO REGGIO CALABRIA 

(ASCA) - Roma, 2 lug - I carabinieri del NOE di Reggio Calabria, in collaborazione con l'Arma territoriale, hanno sequestrato, all'interno dell'aeroporto civile ''Tito Menniti'', un'area di 800 mq. ove erano presenti rifiuti speciali non pericolosi costituiti da scarifica di asfalto, tappetini bituminosi obsoleti e ritagli di tubi in gomma dismessi, in parte interessati da vegetazione spontanea.
Contestualmente i militari hanno denunciato l'amministratore unico della società che gestisce l'aeroporto per deposito incontrollato di rifiuti.


AVELLINO: SEQUESTRATA DISCARICA ABUSIVA. DENUNCIATE TRE PERSONE

I Carabinieri hanno localizzato nel territorio a confine tra alcuni comuni del basso Calore un’area di circa 1000 mq adibita a deposito incontrollato di rifiuti speciali e pericolosi, illecitamente stoccati. I militari, infatti, li hanno colti proprio mentre stavano tentando di smaltire illecitamente i rifiuti dandogli fuoco, col rischio di provocare così nubi tossiche. Al fine di impedire che l’attività illecita potesse protrarsi ulteriormente hanno sottoposto a sequestro l’intera area, per un valore complessivo di oltre 20mila euro, e denunciato tre persone in stato di libertà, il titolare 60enne pregiudicato della ditta che aveva realizzato la discarica abusiva e due operai trovati al lavoro al momento del controllo, tutti ritenuti responsabili a vario titolo di aver realizzato una discarica abusiva in assenza delle prescritte autorizzazioni da parte dell’Autorità Amministrativa.


ECO-ENERGIA: A CARBONIA DA UNA DISCARICA ENERGIA VERDE

ANSA) - ROMA, 2 LUG - Si è inaugurato a Carbonia, in provincia di Carbonia-Iglesias, un nuovo impianto fotovoltaico ad inseguimento solare da 1 MW. L'impianto è stato realizzato da Unendo Energia, grazie anche alla collaborazione della Provincia, della Regione Sardegna e dell'Enel, con i pannelli Renergies Italia e occupa un'area di 40mila metri quadrati all'interno di una discarica attiva per il trattamento dei rifiuti.
Il campo fotovoltaico è composto interamente da pannelli, prodotti da Renergies Italia, con 5.472 moduli orientabili verso il punto massimo di luminosità del cielo ottimizzando così la resa energetica annua del 35-40%. Ogni modulo eroga una potenza nominale pari a 175 Wp nelle condizioni di irraggiamento più favorevoli per una potenza complessiva dell'impianto di 957,60 kW. La stima di produzione di energia elettrica per anno è di circa 1.534mila kWh. Inoltre gli inseguitori sono dotati di sistemi di sicurezza contro eventuali effetti di venti che eccedano le normali condizioni previste e stimate dal progetto.

mercoledì, 01 luglio 2009

INFO EMERGENZA RIFIUTI + RIFLESSIONI

RIFIUTI: DISCARICA ABUSIVA IN IRPINIA, TRE DENUNCE E SEQUESTRO

(AGI) - Napoli, 1 lug. - I carabinieri del Comando provinciale di Avellino hanno localizzato nel territorio a confine tra alcuni comuni del basso Calore un'area di circa mille metri quadrati adibita a deposito incontrollato di rifiuti speciali e pericolosi, illecitamente stoccati. In particolare, i militari dell'Arma hanno sorpreso tre persone mentre stavano tentando di smaltire i rifiuti dandogli fuoco, con il rischio di provocare così nubi tossiche. Il terreno, per un valore complessivo di oltre 20mila euro, localizzato nei pressi di una fabbrica del luogo, è stato posto sotto sequestro mentre sono stati denunciati il titolare e l'amministratore delegato dell'opificio, entrambi pregiudicati, e un operaio.

DISCARICA A CIELO APERTO A RIVALTA
NAPOLI – Al parco Rivalta, a Posillipo, è stata trovata una discarica a cielo aperto: a scoprirla sono stati gli agenti della polizia municipale. Sequestrato un terreno di oltre 5000 metri quadrati, di proprietà di una imprenditrice di forniture all'ingrosso di gas, che “ospitava” rifiuti edili, facendo di quello spazio una discarica di materiali speciali. Il sequestro è scattato per inquinamento ambientale. La proprietaria è stata, inoltre, denunciata, per violazione di sigilli apposti precedentemente alla sua villa per un ampliamento di 25 metri quadrati, privo di permesso a costruire ed in zona sottoposta a vincoli paesaggistici.


SOLO DISCARICHE E INCENERITORI
Cari Amici,
C'è TROPPO INTERESSE PER GLI INCENERITORI DI RIFIUTI. Ce ne sono una settantina attivi in tutta Italia, e ce ne sono almeno VENTI già sicuri che saranno realizzati nei prossimi anni. Dagli accordi che sta facendo Berlusconi, e dalle sue dichiarazioni, e da tutte le news sui rifiuti che leggo, mi pare di capire che almeno venti siano i c.d. "impianti" in costruzione o in progetto.
Che cosa ce ne facciamo di tutti questi inceneritori? Perché si punta su inceneritori e su discariche autorizzate, e non sul trattamento a freddo, sul rigassificamento e sulla RACCOLTA DIFFERENZIATA e RICICLAGGIO DEI RIFIUTI?
Inceneritori CE NE SONO GIà TROPPI!!! BASTA! Sono in sovrabbondanza! E utilizzano i CIP6, ovvero, i fondi europei per le FONTI RINNOVABILI, per costruire inceneritori, grazie al fatto che Berlusconi, recependo la direttiva comunitaria 2001/77/CE, abbia annoverato tra le fonti rinnovabili, al contrario dell'UE, anche gli inceneritori di rifiuti, anche i rifiuti "non biodegradabili". Quindi, non solo  BIOMASSE (rifiuti bio, prodotti dalla natura, quali fogliame secco, legname, paglia, ecc.).
Ma non c'è nessuno che protesta e che vuol far sentire la nostra voce: infatti l'opposizione tace su questo, lascia fare. Cosa possiamo fare noi comuni mortali contro gli dei degli affari sporchi? Cosa ne pensate?

martedì, 30 giugno 2009

INFO EMERGENZA RIFIUTI

Forestale sequestra discarica abusiva nelle campagne leccesi

Lecce (Salento) - Prosegue la lotta alle discariche abusive nel Salento. La Guardia frestale ha scoperto questa mattina tre lotti di terreno "adibiti" a discarica di rifiuti ingombranti e pericolosi, fra i quali forse anche amianto.
Questa mattina gli agenti del Comando della  Stazione Forestale di Lecce, durante un controllo del territorio, in località “Via Vecchia Surbo”, nelle campagne del comune di Lecce, hanno posto sotto sequestro tre lotti di terreno pubblico per una superficie totale di oltre 300 metri quadri,  sui quali è stato abusivamente abbandonato un considerevole quantitativo di rifiuti costituito da materiale di risulta edile, frigoriferi, mobili, materassi, sanitari, bitume, pneumatici, vetri ed alcune canne fumarie in eternit, frammentate e contenenti presumibilmente fibre d’amianto.


RIFIUTI: SCOPERTA DISCARICA ABUSIVA DENTRO AEROPORTO CATANIA

(AGI) - Catania, 30 giu. - Un'area di circa 10 mila metri quadri adibita a discarica abusiva all'interno del perimetro dell'aeroporto Fontanarossa di Catania è stata scoperta e sequestrata dai carabinieri, in collaborazione con il Nucleo operativo ecologico.
Durante il sopralluogo i militari hanno accertato che tutta la zona del cantiere aperto per i lavori di costruzione della nuova aerostazione nel tempo era stata trasformata in un deposito incontrollato di scorie anche di tipo speciale. La discariva veniva anche appositamente organizzata per estenderne la ricettività, senza nessuna cautela per separare i rifiuti dal terreno sottostante, esposto perciò al pericolo di inquinamento. Sono in corso ulteriori indagini per verificare se vi siano responsabilità di alcuni dirigenti della società "Aeroporto di Catania spa", concessionario unico dello scalo.

postato da: paol84 alle ore 18:14 | link | commenti (1)
categorie: inquinamento, discariche, rifiuti, tossico, disastro ambientale

UNESCO: "DOLOMITI PATRIMONIO DELL'UMANITA' "

L'Unesco proclama Dolomiti Patrimonio Naturale dell'Umanita'


Nel territorio della Provincia di Bolzano essa interessa i quattro parchi naturali dolomitici, Puez-Odle, Dolomiti di Sesto con le Tre Cime di Lavaredo, Fanes-Sennes-Braies e Sciliar-Catinaccio compreso il Latemar, nonchè la Gola del Bletterbach di Aldino.
Bolzano - Le Dolomiti sono divenute Patrimonio Naturale dell'Umanità. La proclamazione è avvenuta al Palazzo dei Congressi di Siviglia, in Spagna, con giudizio unanime dei 21 membri del Consiglio mondiale dell'Unesco che hanno attribuito il riconoscimento a nove gruppi dolomitici, 231 mila ettari, tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine. I siti interessati vanno dalle Dolomiti di Brenta, le più occidentali, dove è stato da anni reintrodotto l'orso bruno, al gruppo formato dal Catinaccio e dal Latemar, a cavallo fra Alto Adige e Trentino; dalle Dolomiti di Sesto alle Pale di San Martino, dal Massiccio della Marmolada, che comprende la cima più alta delle Dolomiti e il ghiacciaio più caratteristico, al gruppo formato da Pelmo e Croda da Lago, per arrivare alle Dolomiti Friulane, le più orientali di tutte.
L'assessore Laimer della Provincia autonoma di Bolzano partito fiducioso alla volta di Siviglia, dal momento che, dopo l'apporto di correzioni ed integrazioni alla prima bozza progettuale, il progetto predisposto dalle Provincia di Bolzano, Trento, Belluno, Pordenone e Udine aveva già ottenuto un primo parere favorevole da parte della commissione tecnica dell'Unesco. Sia il presidente Durnwalder che l'assessore Laimer fanno presente non solo l'effetto propagandistico e il riconoscimento sortiti dalla definizione ''patrimonio naturale dell'umanità'', ma anche l'effetto ''interno''. Infatti, precisa Laimer, ''la conferma ufficiale dell'unicità mondiale dell'Alto Adige quale area naturalistica dalla bellezza monumentale, comporta che si debba trattare questo patrimonio naturalistico con rispetto e responsabilità''.

Nel territorio della Provincia di Bolzano essa interessa i quattro parchi naturali dolomitici, Puez-Odle, Dolomiti di Sesto con le Tre Cime di Lavaredo, Fanes-Sennes-Braies e Sciliar-Catinaccio compreso il Latemar, nonchè la Gola del Bletterbach di Aldino. Accanto ai pinnaccoli ed alle pareti rocciose alternati da altipiani e pascoli le aree tutelate sono importanti per la biodiversità. Sinora in Italia il riconoscimento come ''bene naturale'' era stato assegnato soltanto alle Isole Eolie.

postato da: paol84 alle ore 14:24 | link | commenti
categorie: natura, unesco, ecopositivo

INFO RINNOVABILI LOCALI

Cari Amici,

eccoci ad un nuovo appuntamento con le rinnovabili locali e con le sue minirubriche. Eccovi due notizie, e poi, spazio alle ecopillole...

EDF EN installa un parco eolico da 32 MW in Puglia


La realizzazione in Puglia di un secondo parco eolico, con una potenza di 232 MW, da parte della francese EDF Energies Nouvelles

(Rinnovabili.it) – Proseguendo il suo sviluppo e la tecnologia eolica con nuove installazioni in Europa, EDFEDF-EN Italia, (filiale al 95 % di EDF Energies Nouvelles) e la Fri-El-Green Power, un partner locale.
Questo impianto eolico è il quinto realizzato da EDF in Italia e il secondo nella regione Puglia, così su tutto il territorio nazionale a tutt’oggi l’azienda francese ha installato 266,1 MW. Energies Nouvelles, rende noto che realizzerà un parco eolico di 32 MW, in Puglia nella zona di Minervino, in provincia di Bari. Sarà costituito da sedici turbine (ognuna da 2 MW) realizzate dall’azienda tedesca “REpower”.

No al parco eolico? Operai in tenda nel giardino "di Cappellacci"

Clamoroso blitz degli operai della Portovesme srl che stamattina manifestano davanti al palazzo della Regione a Cagliari per chiedere che vengano mantenuti gli impegni sulla realizzazione di un parto eolico nel sito industriale.

(Rinnovabili.it) – Con un piccolo, ma riuscito stratagemma diversi dipendenti della Portovesme srl sono oggi entrati da un porta posteriore del palazzo della Giunta e hanno aperto un altra entrata in viale Trento, facendo così entrare tutti gli altri lavoratori che aspettavano fuori. I lavoratori dell’azienda chiedono che la Regione rispetti gli impegni assunti in merito alla realizzazione di un parco eolico. A tal proposito hanno appeso un lungo striscione rosso della Rsu.
“L’assessore Farris – ha spiegato Tore Cappai, della Rsu di Cgil, della Portovesme srl – venerdì scorso ci ha detto che il via libera per la realizzazione del parco eolico non era un aspetto da discutere nel collegato alla finanziaria”.
Insomma dopo precise promesse, Cappellacci, secondo i lavoratori, non ha voluto onorare gli impegni assunti ad aprile. I manifestanti hanno così reso noto che, finché non verranno ricevuti dal presidente della Giunta, protesteranno ad oltranza, piazzando delle tende nei giardinetti della Regione dove passeranno le notti.

E ora le Ecopillole:

ECOEVENTI:
22/06/09 – Formello (RM) – EcoFilmFestival
24/06/09 – Roma – Giornata della Ricerca “Energia e Fonti Energetiche
25/06/09 – Lamezia Terme – Loiero al seminario sull'’ambiente: il territorio ferito non guarisce subito
26/06/09 – Pomigliano (NA) – A Pomigliano il seminario sul futuro dei mezzi di trasporto”

INFO RINNOVABILI POLITICA:
23/06/09 – Regione Sicilia – Produzione innovativa ed ecologica per salvare lo stabilimento Fiat in Sicilia
24/06/09 – Bologna – Piano energetico regionale, decollano le rinnovabili e si risparmia di più
25/06/09 – Regione Basilicata – Incentivi per l’'energia da fonti rinnovabili
26/06/09 – Aosta – “I soldi per le energie rinnovabili non devono essere usati per gli inceneritori!”

ECOPILLOLE:
24/06/09 – Roma – Al via il bando EnergiaMia
24/06/09 – Benevento – L’'Asea di Benevento partecipa a progetto europeo per potenziare l'’energia eolica
25/06/09 – Roma – Nascono i “Saloni Nature”: Parrucchieri Ecologici a Impatto Zero
26/06/09 – Lucca – Progetto “Climate Savers”: il gruppo Sofidel e Wwf Italia insieme per l'’ambiente
26/06/09 – Lugo (RA) – Lugo, energia alternativa nella sede di Confartigianato
27/06/09 – Pistoia – Ambiente: nel grossetano il primo monastero eco-sostenibile
28/06/09 – Roma – Il sole a Rebibbia

Bene, anche per oggi abbiamo concluso questo appuntamento. A sabato, per le news delle fonti rinnovabili a livello internazionale. Vi ricordo che se avete da segnalarmi qualche ecoevento, qualche rinnovabilepolitica, qualche rinnovabilinnovazione o qualche notizia del genere, potete farlo in privato o tramite la mail di splinder. Grazie.